Sicilia: il rinascimento siciliano

Sicilia: il rinascimento siciliano

Il rinascimento siciliano fece la sua comparsa nell’isola tra il 1460 e il 1470 grazie alle presenze di Antonello da Messina, Francesco Laurana e Domenico Gagini.

Il principale artista che aiutò quest’arte ad affermarsi in Sicilia fu sicuramente Messina, il quale dopo essere entrato in contatto con artisti veneziani e fiamminghi, perfezionò la tecnica del colore, grazie al metodo della pittura ad olio.

La scultura rinascimentale fu introdotta nell’isola grazie a Francesco Laurana, il quale aprì una florente bottega e influenzò artisti come Domenico Pellegrino e Pietro de Bonitate. Le maggiori opere vennero realizzate in marmo di Carrara e non più in tufo calcareo.

Il classicismo rinascimentale in architettura fu operato da Matteo Carnivali che inserì elementi gotici e catalani nella Chiesa di Santa Maria della Catena a Palermo; nel 1517, invece, si affacciò sull’isola la pittura rinascimentale in cui Vincenzo degli Anzani fu il primo artista siciliano ad interpretarla.

I turisti desiderosi di visitare opere di rinascimento siciliano, possono approdare sull’isola imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Antonello da Messina e la pittura siciliana

antonello da messina fu uno dei massimi esponenti della scuola pittorica sicilianaAntonello da Messina è stato uno dei massimi esponenti della pittura siciliana del XV secolo.

Nato a Messina, presumibilmente nel 1431, il pittore apprese nella bottega messinese i primi rudimenti dell’arte, esordendo con la Madonna Salting e l’enigmatico Ritratto d’uomo di Cefalù.

L’incontro con l’ambiente figurativo veneziano, che avvenne nel 1475, permise all’artista di creare capolavori assoluti nei quali ricercò la terza dimensione fondendo la luce, l’atmosfera e l’attenzione al dettaglio della pittura fiamminga.

Con l’applicazione del rivoluzionario metodo della prospettiva, Antonello da Messina creò personaggi dall’impressionante caratterizzazione umana come la solenne Annunciata di Palermo in cui la Vergine, assorta nella lettura, appare con un perfetto volto luminoso.

Numerose furono le opere di questo straordinario pittore che segnò la storia dell’arte italiana del ‘400 rivoluzionandone la pittura.

Il pittore morì a Messina nel 1479 e la sua tomba è stata individuata nella chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore della città.

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