Napoli: la canzone napoletana e le sue origini

renato carosone è uno dei più grandi interpreti della canzone napoletana dal dopoguerra ad oggiNel Quattrocento, il napoletano diviene la lingua ufficiale del Regno di Napoli.

Numerosi musicisti, ispirati dai cori popolari e dalle invocazioni corali delle massaie al sole, iniziano a comporre farse e ballate. E’ l’origine della canzone napoletana, che si sviluppa ulteriormente alla fine del ‘500 con la “villanella alla napoletana”. Con la sua positività, racconta la vita dei campi e i sentimenti popolari, conquistando l’Europa.

Il ‘600 vede fiorire i primi ritmi della tarantella, mentre il secolo successivo vede le prime tracce dell’opera buffa.
L’800, grazie alla nascita di case editrici musicali, è un periodo di grande diffusione della canzone napoletana; “Te voglio bene assaj“, rappresenta l’atto di nascita della canzone d’autore.

La canzone napoletana viene segnata dalle guerre del ‘900, introducendo temi nostalgici ma riuscendo a regalare un sorriso anche nei momenti più tragici. Il secondo dopoguerra e i decenni successivi regalano un nuovo periodo d’oro con Renato Carosone, Peppino di Capri, Roberto de Simone, Mario Merola, Pino Daniele, solo per citare alcuni nomi.

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