Luoghi da non perdere

Salina: visita a Leni

Il comune di Leni confina con Santa Marina di Salina e Malfa, e occupa circa un terzo dell’isola di Salina. L’origine del nome del comune è tutt’ora avvolto nel mistero.

C’è chi attribuisce l’origine alla parola greca lenòs, che vuol dire torchio, riferendosi alla vocazione agricola del territorio, utilizzato per la produzione di olive e vino. Un’altra suggestiva ipotesi vuole che il paesino sia stato dedicato a una donna di nome Elena, da cui deriverebbe appunto il nome Leni.

Il comune comprende le frazioni di Rinella e Valdichiesa, due località molto frequentate dai turisti, ma anche dagli abitanti dell’isola.

In particolare, Valdichiesa è la località dove sorge il Santuario della Madonna del Terzito. Il santuario, molto caro agli abitanti dell’isola, è nato sui resti di un edificio realizzato da un’eremita, la cui “unica compagnia” era un quadro che raffigurava la Vergine Maria. Il dipinto fu ritrovato nel corso del 1600 da un abitante dell’isola che lo rinvenne tra le rovine.

Fu così che proprio su quelle rovine fu eretta la nuova chiesa. Durante il XIX ci fu un primo restauro, mentre più recenti sono le modifiche di ampliamento della navata centrale e dei due campanili posti ai lati dell’edificio. All’interno della chiesa è presente una tela risalente al Settecento con l’immagine della Vergine Maria nell’atto di proteggere le isole e una statua in legno, sempre dedicata alla Madonna. Il 23 luglio il comune festeggia la sua patrona con un calendario di eventi liturgici e non.

Dalla chiesa, inoltre, comincia il percorso escursionistico che porta al monte Fossa delle Felci, uno dei luoghi più apprezzati per le passeggiate e il trekking della natura.

Rinella, invece, è un piccolo borgo di pescatori che porta al mare. Possiamo dire che Rinella è uno dei luoghi più caratteristici dell’isola. Tra le attrazioni principali che richiamano i turisti, c’è la spiaggia caratterizzata da sabbia nera e dalla forma di mezzaluna. La spiaggia è sormontata da grotte scavate nella roccia, che venivano utilizzate come ricovero per le barche.

La costa è costituita da fondali bassi e sabbiosi, che rendono questo luogo particolarmente adatto per lo snorkeling. Oltre alla ricca fauna e flora marina, qui si possono ammirare i fenomeni vulcanici chiamati sconcassi.

Infine, il comune di Leni è anche noto perché località dove si svolgono diversi eventi culturali. Infatti, dal 2007 il comune ospita il SalinaDocFest, manifestazione dedicata al cinema e in particolare ai documentari.

Per arrivare sull’isola di Salina, SNAV mette a disposizione collegamenti con partenze da Napoli serviti da mezzi veloci. Scopri anche tu i nostri aliscafi Napoli Salina e acquista comodamente online i tuoi biglietti.

Procida: Chiesa Santa Margherita

Tra i luoghi più rappresentativi dell’isola di Procida c’è la Chiesa di Santa Margherita. Il complesso risale al XVI secolo circa, eretto per ospitare i monaci domenicani, che si trasferirono dall’antico Cenobio di S.Margherita Vecchia alla Chiaiolella, per via delle incursioni dei saraceni e per la posizione estremamente decentrata della loro sede rispetto all’abitato.

Secondo le testimonianze la Chiesa fu eretta dopo un accordo stretto tra i rappresentanti dell’Ordine Domenicano e il Cardinale D’Avalos, allora feudatario di Procida. Quest’ultimo era particolarmente interessato ai terreni boschivi annessi al vecchio convento dei domenicani e mirava a farne una propria riserva di caccia. Da qui l’idea di proporre ai monaci domenicani di trasferirsi in un’area più vicina al centro cittadino e allo stesso tempo meglio difendibile.

Fu così che la Chiesa e il convento furono costruiti sul promontorio in località “La taglia”. L’opera fu conclusa nel 1586, anno in cui i monaci si trasferirono nella struttura. Da quel momento e ancora oggi il promontorio è chiamato “Punta dei monaci” proprio per la presenza del complesso religioso guidato dai domenicani.

La Chiesa di Santa Margherita si contraddistingue per gli interni in stile Barocco e per l’elaborato altare in marmo. Proprio alle spalle di quest’ultimo si apre un porticina che conduce a un ampio terrazzo, che faceva da tetto al convento sottostante.

Purtroppo, la chiesa e il convento subirono danni per via di crolli che si verificarono nell’inverno del 1956. Si salvarono, tuttavia, alcuni ambienti collocati sui livelli inferiori, e che si sviluppavano intorno un sistema di cisterne costruito per la raccolta dell’acqua piovana. Lavori di restauro hanno restituito da qualche anno la chiesa ai procidani e ai turisti ed è oggi un luogo destinato per l’organizzazione di mostre ed eventi culturali.

La suggestione del posto è data non soltanto dalla sua storia affascinante, ma soprattutto dal fatto che si trova in un’area da cui si gode di un panorama davvero unico sull’isola. Se questa estate pensate di concedervi qualche giorno a Procida non dimenticate di visitare questo luogo ricco di storia e bellezza. In tal senso, ricordiamo che SNAV offre la possibilità di arrivare sull’isola grazie ai collegamenti giornalieri effettuati dagli aliscafi Napoli-Procida.

Come scegliere la sistemazione giusta

La chiesa di S.Candida a Ventotene

La Chiesa di Santa Candida di Ventotene è uno dei luoghi  sull’isola, che meritano una visita e che manifesta tutto l’amore e la devozione che la popolazione locale ha per la propria Patrona.

La chiesa, come si può ammirare già dall’esterno, è caratterizzata da elementi architettonici in stile Neoclassico. In particolare, l’edificio religioso fu progettato dall’ingegnere Antonio Winspeare, che si servì della collaborazione dell’architetto Francesco Carpi.

I lavori di costruzione cominciarono nel 1769, mentre la cerimonia in cui fu ufficializzata la dedica della chiesa alla patrona dell’isola si svolse 5 anni più tardi, il 22 settembre del 1774 durante una celebrazione presieduta dal Vescovo di Gaeta Carlo Pergamo.

All’interno dell’edificio sono custodite diverse opere d’arte tra cui la statua lignea di S. Candida, realizzata nel corso del Settecento. La serie di statue in legno comprende anche un Crocifisso, le raffigurazioni della Madonna Addolorata, di Sant’Orsola e della Madonna del Rosario con Bambino,

Inoltre, sempre all’interno della chiesa si può ammirare la tela raffigurante la Madonna Assunta, risalente al XVIII secolo, attribuibile a Sebastiano Conca.

Accanto alla chiesa si trovava il convento dei Cappuccini che ressero la parrocchia fino al XIX secolo. Ad oggi l’edificio è diventato la sede della canonica dei locali parrocchiali e ospita le  le suore Adoratrici del Sangue di Cristo.

Anche quest’anno SNAV mette a disposizione i propri mezzi veloci per raggiungere le isole Pontine. La tratta sarà attiva dal 7 luglio al 9 settembre. Per maggiori informazioni o per acquistare i biglietti per Ponza e/o Ventotene visita il sito www.snav.it oppure chiama il call center  SNAV al numero 081. 4285.555.

Quest’estate scopri le bellezze di Ventotene e i luoghi simbolo dell’isola che ti faranno scoprire antiche tradizioni e usanze.

Salina Archeologica

Sull’isola di Salina sono presenti diversi siti archeologici che testimoniano che l’isola fu abitata fin da tempi antichissimi.

Il villaggio di Portella, ad esempio, situato tra Santa Marina Salina e Faro e scoperto nel 1954, è un sito preistorico la cui facies è sicuramente attribuibile alla cultura milazzese. Le costruzioni riportate alla luce possono essere datate all’Età del Bronzo medio, quindi in un periodo dal XV-XIII secolo.

Il villaggio di Portella è stato costruito su più livelli, in un luogo facilmente difendibile, vista la conformazione del territorio. Gli scavi hanno riportato alla luce più di 20 unità abitative. Parliamo di capanne di forma circolare o ovale, il cui diametro si attesta tra i 3-4 metri.

Le costruzioni sono state scavate nella roccia vulcanica e circondati, in alcuni casi, da muri a secco. All’intero delle capanne sono stati ritrovati oggetti che accompagnavano la vita quotidiana e gli arredi. Questi reperti sono arrivati fino a noi perché lasciati in loco, dato che il villaggio fu abbandonato per un incendio.  I reperti rinvenuti a Portella hanno permesso l’allestimento del Museo Civico di Lingua a Santa Marina Salina.

La necropoli di Mastrognoli, invece, si trova tra la ricca vegetazione presente alle pendici orientali del Monte delle Felci. La località è nota, in particolare, perché qui si trova uno dei più antichi sentieri che percorrono i fianchi della montagna. Quest’ultimo rappresenta, allo stesso tempo, anche uno dei percorsi naturalistici più affascinanti dell’isola di Salina.

L’area archeologica in questione è situata sopra un banco di tufo dal colore grigio chiaro. Qui sono state rinvenute 16 tombe di forma rettangolare, scavate seguendo il pendio della roccia. Parte di queste tombe risulta danneggiata a causa della naturale erosione che nel tempo ha corroso il banco tufaceo.

Altro fattore che ha portato all’erosione è stato lo scavo di un sistema per la raccolta d’acqua costituito da canalette, pozzetti e vasche. Sia nell’area delle tombe che all’interno della cisterna sono stati trovati diversi oggetti di uso comune e frammenti di vasellame che possono essere datati dall’età greco-ellenistica al periodo tardo romano. Tutto questo ci indica che il sito è stato utilizzato con una certa regolarità nel corso del tempo.

Infine, una menzione riguarda il sito di Barone dove sono stati rinvenuti i resti di un complesso termale di età romana. Il sito è stato poi rifunzionalizzato in età posteriore come stabilimento per la lavorazione e la salagione del pesce. Ricordiamo che la località Barone è nota proprio per la lavorazione del pesce salato, che si è sviluppata grazie alla presenza delle saline di Lingua che venivano utilizzate già dall’età romana.

Per ammirare Salina in tutta la sua bellezza viaggia con SNAV. Acquista subito i tuoi biglietti per gli aliscafi Napoli-Salina e goditi una vacanza all’insegna di cultura, benessere e divertimento.

 

 

Escursione a Palmarola

Un’isola selvatica, ricca di fascino, dove la natura regna sovrana e l’impronta dell’uomo si nota a fatica, per la gioia degli amanti della vita into the wild: tutto questo è Palmarola, la più occidentale delle isole Pontine, uno scrigno pronto ad aprirsi per mostrare tutte le sue infinite meraviglie naturali.

Già, perché Palmarola è un’isola completamente disabitata: sebbene siano soltanto 7 le miglia che la separano da Ponza, dalla quale è raggiungibile con un breve spostamento in barca, questo luogo non presenta strade, non presenta abitazioni, ma soltanto una natura verde e rigogliosa a metà strada tra splendide alture, ideali per chi pratica il trekking, grotte e il blu cristallino di un mare che toglie il fiato, tanta è la sua bellezza.

Qui, tra cale da scoprire, scogli e faraglioni, è possibile compiere splendide escursioni che rimangono nel cuore di chi le sperimenta. Ecco alcuni consigli sui luoghi da vedere a Palmarola.

Partiamo da Cala Brigantina, così denominata per via del suo essere, in passato, un approdo per le navi dei pirati: qui, in determinati periodi dell’anno, potrete ammirare il gabbiano reale e il falco pellegrino, che scelgono questa parte dell’isola per nidificare.

Passiamo poi allo scoglio Suvace, così denominato per via della sua caratteristica forma che ricorda quella di una sogliola, e alla Forcina, che testimonia un passato fatto di colate laviche e stratificazioni rocciose. Dirigendovi verso punta Tramontana, superando lo scoglio Scuncillo, potrete ammirare gli scogli chiamati Le Galere caratterizzati dalla presenza dell’ossidiana, pietra caratteristica dell’isola.

Il luogo più accessibile resta senza dubbio Cala del Porto: qui è presente uno stazionamento di barche che effettuano il collegamento Ponza – Palmarola, c’è una stazione radio con la quale inviare segnalazioni in caso di difficoltà e troverete anche due ristoranti in cui rifocillarvi dopo una giornata al mare.

E’ tutto pronto per la vostra escursione a Palmarola: non vi resta che prenotare un aliscafo per Ponza con Snav e raggiungere questo angolo di paradiso posto al centro del mar Tirreno! Qui maggiori info su orari e prenotazioni: www.snav.it.

Gelato a Ponza: dove?

Ponza è un’isola che profuma di estate e, si sa, l’estate ha il sapore del gelato!

Con questo articolo desideriamo fornirvi una breve guida alle migliori gelaterie di Ponza, con la speranza di darvi il giusto consiglio quando vi troverete sull’isola e avrete voglia di gustare questa specialità tipicamente estiva.

Iniziamo subito col dirvi che le gelaterie a Ponza, generalmente, si concentrano soprattutto nella parte meridionale dell’isola, in prossimità del porto e del centro abitato. Qui è possibile assaporare un ottimo gelato a qualunque ora del giorno grazie ai bar e alle gelaterie presenti in zona.

Tra questi possiamo citare Blumarine, nota per il gusto unico dei suoi gelati, alcuni dei quali davvero ricercati: provate a resistere al fascino del gelato a noce e fichi caramellati, a ricotta e pera oppure a Nutella? Nonostante le dimensioni ridotte, una tappa al Blumarine è d’obbligo per chiunque visiti l’isola di Ponza. Un’altra particolarità? Le pareti della gelateria, piene di scritte, firme e dediche, sulla quale potrete lasciare anche il vostro nome in ricordo della vostra vacanza ponzese.

Spostiamoci ora in via Carlo Pisacane e prepariamoci a conoscere il mitico gelato del Bar Gelateria Maga Circe, situato nel bel mezzo della movida ponzese, in piazzetta. Qui potrete fermarvi non solo per un gelato, ma anche per sorseggiare un cocktail o godervi un caffè nel cuore mondano dell’isola. E ancora: crostate, dolci, aperitivi, yogurt e macedonie di frutta, il tutto condito da tanta gentilezza e un’ottima ospitalità da parte dello staff di questo bar.

Il Bar Gelateria Panoramica è a conduzione familiare e offre un gelato di altissima qualità. I gusti più richiesti sono quelli classici: caffè, cioccolato, nocciola e pistacchio, ma anche quelli alla frutta. Nella suggestiva cornice del porticciolo borbonico di Ponza, questo luogo vi offrirà momenti di relax godendo di una veduta panoramica da togliere il fiato. Cortesia e attenzione al cliente completano il biglietto da visita di questo bar, che siamo certi non deluderà le vostre aspettative.

Naturalmente l’isola di Ponza è ricca di gelaterie, tutte di ottimo livello, che sapranno addolcire le vostre vacanze con il loro carico di bontà. Vi consigliamo di visitare questo luogo dal fascino senza tempo prenotando il vostro viaggio a bordo degli aliscafi Snav, in partenza da Napoli Mergellina ogni giorno durante l’alta stagione (da luglio a settembre).

Collegandovi alla pagina https://www.snav.it/destinazioni/isole-pontine potete trovare maggiori informazioni su orari, partenze e offerte speciali.

Ventotene: il Borgo Borbonico

Il Borgo Borbonico di Ventotene si trova esattamente in corrispondenza del porto romano, sovrastandolo dall’alto. Due sono le strade che collegano questi luoghi: la prima conduce al castello, situato nella piazza principale (in epoche antiche ospitava una caserma, mentre oggi è sede del Municipio e del Museo Archeologico); la seconda porta direttamente alla chiesa di Santa Candida, il cui stile è di tipo neoclassico.

Visitare il Borgo Borbonico significa immergersi completamente nelle atmosfere e nei colori che caratterizzano in modo assolutamente unico l’isola di Ventotene. Vi aspetta un insieme pittoresco e suggestivo di strade e stradine tortuose e strette, lungo le quali campeggiano le tipiche abitazioni a più piani che da sempre rappresentano il biglietto da visita dell’architettura di Ventotene.

Un senso di vita fuori dal tempo, scandita da ritmi lenti e arcaici, oggi dimenticati, è ciò che più che affascina di questo borgo. Qui, tra chiesette antiche e abitazioni caratteristiche, potrete trovare luoghi di ristoro e strutture ricettive per la vostra vacanza a Ventotene.

Se siete amanti di una vita slow, al riparo dalle mille tentazioni mondane che trovereste ad esempio a Ponza, un soggiorno a Ventotene, magari trovando alloggio proprio nel vecchio Borgo Borbonico, è la soluzione ideale per lasciarsi alle spalle il caos e il frastuono della vita in città. Recuperare una dimensione a misura d’uomo e a contatto con il mare e la natura è possibile in questo luogo magico: vi invitiamo a tenere d’occhio le promozioni e le offerte speciali Snav relative agli aliscafi per Ventotene.

Qui potete consultare orari e tariffe e prenotare il vostro viaggio comodamente online. La vostra vacanza a Ventotene è già iniziata!

5 cose da fare a Ischia

Quando il freddo comincia a farsi sentire, allora il pensiero veloce corre alle giornate in spiaggia, al calore del sole, al bagliore cristallino del mare e alla dolce brezza che accarezza il viso nelle fresche serate.

Perché rimpiangere tutto questo? Anche la fine dell’autunno può essere un periodo sorprendentemente bello per regalarsi una vacanza e rigenerarsi prima di affrontare l’inverno.

Se si sceglie una meta come Ischia, per esempio, sarà possibile godersi il meglio dell’isola anche se le spiagge sono ormai chiuse. Per chi cerca un soggiorno di puro relax, basterà prenotare in una delle strutture ricettive con spa, terme e piscina coperta. Approfittando del periodo di bassa stagione sarà piacevole regalarsi qualche coccola speciale a costi maggiormente competitivi.

Per gli amanti delle passeggiate, del trekking e anche del foliage, Ischia rappresenta un luogo speciale dove il mutare dei colori della natura regalano un quadro eccezionale. In questo periodo, salvo piogge eccessive e condizioni meteo rigide, sarà piacevole dedicarsi anche alla scalata dell’Epomeo. Conquistare la cima della montagna sarà piacevole senza la calura estiva e allo stesso tempo, senza l’afa che caratterizza i mesi più caldi, sarà possibile scattare fotografie a panorami nitidi e di incomparabile bellezza.

Ischia si sa è anche una località dove persiste il culto del buon bere e del buon cibo, per questo motivo la terza cosa da mettere in agenda è quella di dedicarsi alle specialità gastronomiche che l’isola ha da offrire frequentando i locali che presentano nel loro menu le ricette tipiche della tradizione ischitana.

Anche in un autunno non può mancare una visita all’interno dello splendido è imponente Castello Aragonese o una passeggiata in località come Sant’Angelo o Forio, dove si può ammirare la Chiesa del Soccorso. Allo punto di riferimento per gli amanti della botanica sono i Giardini della Mortella.  Per gli amanti della storia e delle antichità consigliamo, invece il Museo di Villa Arbusto a Lacco Ameno, dove si può ammirare la Coppa di Nestore, uno dei reperti più antichi rinvenuto a Ischia.

Se si sceglie di partire nelle ultime settimane d’autunno, quando sta per sopraggiungere la magia del Natale sarà possibile andare a caccia di regali tra i mercatini che si svolgono nei diversi comuni dell’isola, dove sarà possibile trovare articoli di artigianato fatti a mano oppure tante idee regalo originali in stile ischitano.

Per arrivare a Ischia da Napoli: viaggia con SNAV. Mettiamo a disposizione collegamenti veloci effettuati da aliscafi che effettuano la tratta Napoli-Casamicciola. Per acquistare i tuoi biglietti oppure per controllare gli orari delle partenze degli aliscafi Napoli-Ischia Casamicciola, collegati al sito www.snav.it e parti con noi!

Museo di Paleontologia a Palermo

Una visita a Palermo, per tutti gli amanti della geologia, non può certo prescindere da una tappa presso il Museo “Gaetano Giorgio Gemmellaro“, anche chiamato “Museo di Paleontologia e Geologia”. Qui è possibile scoprire la storia geologica della Sicilia, tra collezioni antiche che vi consentiranno di compiere un vero e proprio tuffo nel passato.

Il Museo fu fondato nel 1861 dal paleontologo Gaetano Giorgio Gemmellaro, che ne fu il direttore per ben 43 anni, ossia fino al 1904, data della sua morte. La prima sede stabile, tuttavia, si ebbe soltanto 7 anni dopo, nel 1911, quando i reperti furono trasferiti nel Gabinetto di Storia Naturale; la struttura, però, risultò pesantemente danneggiata prima dal terremoto del 1941, e poi dai bombardamenti del 1943. Nel 1965 il Museo venne definitivamente chiuso, e i reperti custoditi furono imballati e depositati in luoghi di fortuna. Fu soltanto nel 1970 che l’Istituto di Geologia venne spostato nell’attuale sede, quella di corso Tukory, e sotto la guida di Enzo Burgio fu allestita l’esposizione che è possibile ammirare tuttora.

Quattro sono le sale presenti nel Museo:

  • La sala Enzo Burgio, che conserva reperti che documentano la storia geologica dell’isola, provenienti dal Permiano al Mesozoico, spaziando dal Cenozoico al Quaternario.
  • La sala dell’Uomo, che custodisce le primissime testimonianze dell’uomo in Sicilia tra cui i resti di una donna vissuta nell’epoca del Paleolitico denominata in seguito Thea
  • La sala dei Cristalli, che raccoglie una lunga serie di cristalli, per l’appunto, risalenti al periodo Messiniano, epoca in cui il Mediterraneo era un grande lago salato e non ancora un mare
  • La sala degli Elefanti, dove è possibile ammirare gli scheletri degli elefanti nani che vissero in Sicilia durante il Pleistocene

Non perdere la possibilità di visitare questo luogo così speciale: scopri le meraviglie di Palermo con le navi Snav e GNV! Prenota il tuo biglietto online collegandoti al sito www.snav.it.

Itinerari da Durazzo

L’Albania, negli ultimi anni, è stata indubbiamente protagonista di una grande rivalutazione dal punto di vista turistico. Grazie al collegamento da Bari a Durazzo, è possibile visitare il paese, approdando nel porto della città più grande e famosa dell’Albania, vero e proprio punto nevralgico del Paese per la posizione geografica, in quanto permette ai turisti di poter raggiungere numerose ed affascinanti località della costa albanese.

Durazzo può vantare svariati chilometri di spiagge bianche bagnate da un mare straordinariamente cristallino, vero e proprio tesoro dell’Albania, che permette ai visitatori di vivere indimenticabili momenti di relax in riva al mare. Oltre alle affascinanti spiagge, Durazzo ha anche alcune attrazioni storiche molto interessanti, che permettono ai turisti lunghe passeggiate nell’affascinante centro storico della città.

Anfiteatro Romano a DurazzoLe più importanti sono l’Anfiteatro Romano, uno dei più antichi delle regioni balcaniche, il Museo Archeologico, contenente i reperti più significativi della storia albanese, e la meravigliosa Roccaforte che, posizionata sulla collina della città vecchia, domina incontrastata su tutte le bianche spiagge circostanti e permette ai suoi visitatori di godere di un panorama mozzafiato!

La città, inoltre, ha anche un’ottima tradizione enogastronomica! Infatti Durazzo è ricca di ristorantini locali che offrono agli ospiti la possibilità di assaporare varie e gustose pietanze sia a base di pesce fresco, pescato quotidianamente dai pescatori della città, sia a base di carne, nonché di bere della birra di ottima qualità… ed il tutto a costi incredibilmente bassi!

Da Durazzo si raggiunge facilmente anche la capitale dell’Albania, Tirana, che dista solo poco più di mezzora di automobile. Ma soffermiamoci sul vero tesoro di questa nazione, le spiagge ed il mare cristallino!

Il mare dell’Albania ha oltre 200 chilometri di costa, divisa tra il Mar Mediterraneo e il Mar Ionio, pertanto una vacanza in Albania è perfetta se si ama la vita da spiaggia.

La baia di Durazzo sembra quasi un anfiteatro naturale, ed è protetta dai venti e dalle mareggiate, consentendo così ai suoi ospiti di godersi al massimo il sole e l’incontaminato mare albanese. Particolarità della costa di Durazzo sono proprio le numerose spiagge che si susseguono, con la presenza di tante calette di una bellezza inestimabile, tanto da rendere questa meta sempre più ambita dai turisti di tutto il mondo. Si tratta di spiagge lunghe e quasi tutte sabbiose, che si affacciano su un mare da sogno. Non ci sono stabilimenti balneari, quindi le spiagge sono del tutto libere!

spiagge albaniaDue spiagge rinomate e di rara bellezza sono senz’altro quelle di Bardhori e di Gjenerali. Entrambe rappresentano due perle dell’Adriatico e si differenziano perché la prima è rocciosa ed offre un panorama mozzafiato come poche altre, mentre la seconda è circondata da una rigogliosa vegetazione, consentendo a chi la visita di sfruttare sia il mare cristallino per un bagno da sogno, sia le tante zone all’ombra del verde per godersi il ristoro o un rilassante riposo.

Proseguendo sul litorale di Durazzo si raggiungono le spiagge di Currila, Golem e Mali i Robit (dove le acque sono più profonde), tutte vicine al centro abitato e molto affascinanti per la presenza di una bella pineta alle loro spalle. Caratteristiche e molto carine sono anche la spiaggia di Kallmi e quella di San Pietro, mentre Capo di Lagji è invece quella preferita dagli amanti delle immersioni.

 Ma le località costiere albanesi sono ancora tante!

Scendendo verso sud si incontrano scenari mozzafiato, come quelli della penisola di Karaburun, che circonda la terza città dell’Albania, Valona. Questa penisola, con l’isolotto di Sazan, è parte del Parco Marino Nazionale, si può raggiungere solo a piedi o con piccole imbarcazioni, ed è famosissima per le sue incantevoli grotte naturali. Nel resto d’Europa, difficilmente si possono trovare posti del genere, ancora incontaminati e completamente disabitati.

Continuando verso sud si incontra anche la piccola penisola di Porto Palermo, un luogo straordinariamente suggestivo che merita una visita non solo per lo splendido mare ma anche per l’imponente castello che domina la collina.

La costa albanese incontra poi la cittadina di Himara, vero e proprio fiore all’occhiello della riviera con il suo splendido mare azzurro. Le sue spiagge, comprese quelle vicine di Spile, Potami, Prinos e Livathia, rappresentano delle mete molto frequentate dai turisti che giungono in Albania.

isole albaniaContinuando verso il sud albanese si giunge poi nella Riviera Albanese, dove si incontrano le meravigliose spiagge di Dhërmi e Jalë, dove protagonista assoluto è il color turchese delle acque che le bagnano.

Proseguendo si raggiunge Borsh che, con i suoi tre chilometri, è la più lunga spiaggia della costa ionica albanese. Arrivati all’estremo sud, quasi al confine greco, la città di Saranda offre ai suoi visitatori la spettacolare spiaggia di Ksamil, vera e propria chicca della riviera, tanto da essere ribattezzata “la perla dello Ionio”!

Nella sua baia sono raggiungibili, anche con una piacevole nuotata, quattro piccole isole disabitate ricche di vegetazione ed acque cristalline, tanto da rendere lo scenario del tutto paradisiaco!

Il meraviglioso spettacolo paesaggistico che offre questa parte dell’Albania, unito alla convenienza dei bassi costi che questa nazione offre ai turisti, rendono Durazzo una delle mete più richieste per le vacanze estive.

Prenota il tuo viaggio in Albania: scopri gli orari di partenza dei traghetti Bari a Durazzo sul sito web www.snav.it o contatta, per maggiori informazioni, il nostro call center al numero 081.428 55 55.