Parco regionale del fiume Sarno

Il Parco regionale del fiume Sarno è una riserva naturale protetta della Regione Campania i cui confini sono compresi nei dieci comuni attraversati dal corso, tra le province di Napoli e di Salerno.

L’area del parco si estende per 3.436 ettari ed è caratterizzata da splendidi paesaggi ricchi di storia e opere architettoniche di grande valore. Grazie al fiume Sarno le popolazioni hanno potuto dedicarsi a varie coltivazioni tra cui il famosissimo pomodoro di San Marzano.
Tra i luoghi di maggior interesse c’è sicuramente Pompei, i cui scavi archeologici sono patrimonio dell’umanità per l’Unesco.
Altri scavi hanno riportato alla luce insediamenti che provengono da un periodo che va dall’età del bronzo antico fino al medioevo.
I turisti che visitano il Parco regionale del fiume Sarno non devono perdere l’occasione per visitare inoltre Torre Annunziata, importante centro archeologico che risale all’impero romano e poi il centro medievale di Angri, la chiesa e il monastero di Nocera Inferiore, il sito archeologico di Poggiomarino e il Museo Contadino di Striano.

Ricordiamo, infine, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: Riserva Naturale Integrale di Macalube di Aragona

Ad Agrigento si trova un’area di grande interesse scientifico: stiamo parlando della Riserva Naturale Integrale di Macalube di Aragona.

L’oasi protetta dista 4 km da Aragona e 15 km da Agrigento e comprende un ampio territorio argilloso che si caratterizza per la presenza di fenomeni eruttivi.

Le Macalube (nome arabo che significa “ribaltamento”), sono una rara testimonianza dei vulcanelli freddi, nominati nelle letterature scientifiche dei visitatori stranieri approdati in Sicilia tra il ‘700 e l’800.

Ci sono documenti ancora più antichi, appartenenti all’epoca romana, che raccontano che il fango sgorgante dal terreno era impiegato per cure di bellezza e per i reumatismi.

Il fascino che questo luogo ha sempre esercitato sui visitatori, lo ha reso protagonista di molte leggende. Una di queste narra che il liquido grigiastro dell’attività eruttiva sarebbe comparso in seguito alla battaglia sanguinosa tra Arabi e Normanni del 1087.

Alla Riserva Naturale di Macalube di Aragona si arriva tramite la S. S. 189 Agrigento; ricordiamo infine che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Parco Regionale del Matese

Il Parco Regionale del Matese, compreso da una catena di monti che unisce Molise e Campania, è un territorio protetto ricco delle meraviglie della natura.

L’intera area si estende per circa 33.326 ettari, attraversata dalle valli dei fiumi Lete e Sava, fino alla valle del Fiume Tammaro e comprende principalmente i Monti Miletto, Gallinola e Mutria.

Il parco è un meraviglioso incontro tra paesaggi selvaggi, laghi azzurri nei quali si affacciano le alte cime delle montagne e caratteristici centri storici che offrono sapori unici e genuini. Il tutto condito da storia e folklore popolare.

Sulle cime più alte predominano endemismi e specie rare tra le quali le Primule montane e le Viole dei pascoli rupestri; scendendo a valle i boschi si alternano a castagneti e lecceti. Il sottobosco è ricco di splendide Orchidee selvatiche.
Gli animali che abitano il parco sono soprattutto lupi e gatti selvatici (sui rilievi); astori, sparvieri, picchi rossi minori (alle quote più basse); cicogne bianche e nere (vicino ai laghi).

Ricordiamo ai turisti che per visitare il Parco Regionale del Matese, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza

La Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago, area protetta istituita nel 2000 dalla Regione Siciliana, è uno splendido mosaico di vegetazione.

Il territorio è ricco di boschi (lecceto, sughereto, cerreto, cespuglieti, arbusteti), aree umide e rupestri, praterie e tante altre diversità ambientali che ospitano anche moltissime specie viventi.

La riserva, che si estende per circa 7.398 ha ricadenti in alcuni comuni della provincia di Palermo, è inoltre importante dal punto di vista fioristico, sono infatti presenti meravigliosi endemismi tra i quali la bocca di leone siciliana, la rara viola del tineo e il fiordaliso della Busambra.

Gli animali che abitano questa splendida oasi naturale sono volpi, gatti selvatici e donnole. Tra i volatili citiamo l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale e il picchio rosso. All’interno della riserva è possibile visitare anche il Museo di Paleontologia.

I turisti che volessero visitare la Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Grotta di Entella

La Riserva naturale integrale Grotta di Entella è situata nell’entroterra siciliano e ricade nel territorio comunale di Contessa Entellina, Palermo.

La riserva è stata istituita come area protetta nel 1995 dalla Regione Sicilia con lo scopo di salvaguardare la grotta e promuovere la conoscenza e la ricerca nel territorio che la circonda.

L’unico intervento che ha fatto l’uomo per sviluppare ulteriormente il territorio è stato la realizzazione della Diga Garcia, ai piedi della Rocca di Entella.

La grotta si presenta inattiva (senza lo scorrere dell’acqua) e si sviluppa su un’area complessiva di circa 400 metri.
L’interno è veramente suggestivo grazie alla particolarità dei cristalli di gesso, delle stalattiti e delle stalagmiti. Al suo ingresso ci si trova davanti a una galleria lunga circa 10 metri; si attraversano poi le parti più interne passando per saloni, salti, scivoli e pozzi.

Alcune leggende circolano sulla Grotta di Entella: una la vuole custode di tesori protetti da incantesimi, l’altra, la dimora di un mostro a quattordici teste.

I turisti che volessero visitare questa meravigliosa riserva possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva naturale Lago Sfondato

Una meravigliosa oasi che ospita la Sicilia è la Riserva naturale Lago Sfondato, area protetta situata vicino a Marianopoli, Caltanissetta.
La riserva, istituita nel 1997, è costituita dallo splendido Lago Sfondato (di formazione carsica, profondo poco più di 10 metri) e dal territorio circostante.
Il lago si è creato naturalmente nel 1907, in seguito allo sprofondamento dell’area dopo l’erosione delle rocce sottostanti, sciolte dall’azione chimico-fisica dell’acqua.
Lo specchio d’acqua, circondato da un ampio canneto, non ha immissari: si ritiene quindi che sia alimentato da falde acquifere o sorgenti.
La rigogliosa flora che circonda la riserva è composta da oltre 300 specie, tra cui rari endemismi e 20 esemplari orchidacei.
Nel canneto si possono ammirare le cannucce di palude e il sedano d’acqua, tra i quali vivono la rana verde e la biscia dal collare.
L’area naturale è l’habitat di rapaci, uccelli acquatici, usignoli di fiume e beccamoschini.
Tra i mammiferi che ospita la riserva troviamo conigli selvatici, volpi, lepri e istrici.

I turisti che volessero visitare la Riserva naturale Lago Sfondato, possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio

La Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio è un’area protetta della Sicilia e comprende sia territori della provincia di Agrigento (Bivona e Burgio) e sia quelli della provincia di Palermo (Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano).
Quest’oasi naturale possiede i boschi più belli dell’intera isola, caratterizzati da folte querce, lecci e maestosi alberi secolari.
I luoghi della riserva hanno un fascino estremamente suggestivo: ampi valloni, gole, strapiombi e rocce antichissime che riportano indietro nel tempo. Infatti, sono stati ritrovati i fossili più preziosi e antichi della Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall’epoca del Permiano, primo periodo dopo l’era del Mesozoico.
La Riserva naturale siciliana è stata istituita nel 1997 e si estende su un’area complessiva di 5.862 ettari. E’ costituita da 40 sentieri nei quali è possibile ammirare ben 60 specie di uccelli e circa 50 specie botaniche, funghi e l’area attrezzata Menta, nel bosco di San Adriano.

I turisti che desiderassero visitare la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Isola di Ustica, Palermo

L’Isola di Ustica si trova nel Mar Tirreno, a circa 70 km da Palermo. Il comune di Ustica occupa tutto il territorio.

Caratteristica dell’isola è la presenza di grotte lungo le alte coste; di origine vulcanica, è scarsa di risorse idriche. E’ presente una Riserva Naturale e un’area marina protetta (la prima italiana), istituita nel 1986 allo scopo di tutelare i coralli e le altre specie, che la rende meta ambita dagli appassionati di immersioni.

Tra i luoghi di interesse, è sicuramente da citare il Villaggio di Tramontana, con i suoi insediamenti risalenti all’Età del Bronzo, e l’Acquario dello Spalmatore, che annovera un vasto compendio di specie acquatiche mediterranee.

Una curiosità relativa all’isola è che viene ritenuta la casa della maga Circe, la quale, nell’Odissea di Omero, tramutava i pellegrini in maiali.

Per chi volesse visitare Ustica, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Napoli: Riserva Naturale Foce Volturno Costa di Licola

Tra la pineta di Licola e l’estuario del fiume Volturno si estende per circa 1550 ettari la Riserva Foce Volturno Costa di Licola.

L’area naturale protetta campana, che è compresa nelle provincie di Caserta e Napoli, è stata istituita nel 1999 ed è nota anche per l’Oasi di protezione dei Variconi e per il Lago Patria, habitat e rifugio di numerosi volatili (Airone cenerino e rosso, garzetta, falco pescatore e falco della palude) e di differenti specie marine (cefali, orate e anguille).
Durante il periodo della migrazione è possibile osservare il Cormorano, mentre in primavera si può incontrare l’Upupa.
Il territorio nei pressi del fiume Volturno è costituito da sedimenti sabbiosi e argillosi depositatisi nelle ultime migliaia di anni.
La pineta si contraddistingue per la vegetazione tipica della macchia mediterranea, mentre nelle aree rimboschite prevalgono il Pino domestico, il Leccio, il Corbezzolo e il Mirto.
Sulle coste sabbiose fiorisce, nel periodo estivo, lo splendido Giglio marino.

I turisti che volessero visitare la Riserva Foce Volturno Costa di Licola possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: alla scoperta del Vesuvio

Il Vesuvio è il vulcano non solo più famoso d’Europa, ma anche del mondo, ed è anche uno dei più pericolosi, seppur in stato di quiescenza dal 1944.

Il Vesuvio si erge imponente sul golfo di Napoli e dal 2005 è diventato anche un museo a cielo aperto, perchè tra i suoi tornanti sono state collocate 10 enormi sculture che fanno parte della mostra permanente Creator Vesevo.

Prima della spaventosa eruzione del 79 d.C., il Vesuvio non era un vulcano eruttivo ma un semplice monte coperto di orti e vigne, tranne l’arida cima che nessuno immaginava potesse celare un esplosivo cratere. Dopo la violenta eruzione che distrusse Ercolano e Pompei, la morfologia del vulcano venne completamente modificata; seguirono altre eruzioni, ma nonostante ciò sulle sue pendici vi abitano circa 700.000 persone, consapevoli del fatto che una nuova esplosione potrebbe avere effetti devastanti.
Nel 1995 è stato istituito il Parco Nazionale del Vesuvio, con lo scopo di preservare le specie animali e vegetali e di tutelare il grande vulcano.

Informiamo i turisti che è possibile approdare a Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.