Weekend a Ischia in inverno: scopri le acque termali

Il clima invernale si avvicina e le giornate di sole e mare sembrano solo un ricordo. Eppure un weekend a Ischia è gradevole tutto l’anno: le acque termali di Ischia, infatti, permettono a chi visita l’isola di godersi un piacevole bagno grazie a sorgenti naturali e aperte al pubblico che conferiscono all’acqua marina una temperatura calda e piacevole. Abbiamo parlato della storia e proprietà curative delle acque termali di Ischia in un articolo precedente, mentre oggi scopriamo quattro magici luoghi di benessere.

Baia di Sorgeto

La baia di Sorgeto è un concentrato di trattamenti libero a tutti. Si raggiunge via taxi boat da Sant’Angelo o percorrendo una lunga scalinata dalla frazione di Panza. Le sue acque termali raggiungono i 90°C e sgorgano dai fondali, trasferendo calore all’acqua marina e creando un misto di acqua dolce e salata ottimo per la talassoterapia. Scogli caldi, polle di acqua termale e saune naturali completano un’esperienza vivibile anche nei mesi più freddi, grazie alle alte temperature di acqua e vapori. È consigliabile indossare scarpe da mare.

Sorgente di Nitrodi

Situata nella frazione Buonopane a Barano d’Ischia, si raggiunge senza difficoltà in bus o in auto. Fu scoperto qui un tempio dedicato ad Apollo e alle Ninfe Nitrodiche, da cui il nome della sorgente. Ricche di calcio, carbonio, cloro, potassio, sodio e zolfo, le acque termali della Sorgente di Nitrodi hanno proprietà diuretiche, antiuriche e cicatrizzanti e supportano e migliorano la funzionalità di reni, apparato gastrico e duodeno; fare docce con le acque della sorgente è benefico quanto berle.

Sorgente di Olmitello

La Sorgente di Olmitello è raggiungibile con taxi boat da Sant’Angelo o dalla spiaggia dei Maronti. È il prolungamento della sorgente di Nitrodi. Particolare l’effetto diuretico delle sue acque, più minerali di Nitrodi. Importante anche la quantità di magnesio, i cui sali venivano in passato estratti per la cura di artrite, calcoli renali e diabete.

Spiaggia delle Fumarole

Ischia è ricca di fumarole in varie zone, ma la location visitata più spesso è la Spiaggia delle Fumarole, raggiungibile da Sant’Angelo a piedi, in taxi boat o in navetta. Con vapori visibili anche in acqua, fondali caldissimi e una spiaggia sabbiosa che può raggiungere i 100°C se si scava a fondo, le sabbiature riscuotono molto successo, in particolare per curare dolori reumatici. Anche qui è consigliabile indossare scarpe da mare per godere al massimo dei benefici che la zona offre.

Per regalarsi qualche giorno di relax totale e rigenerarsi anche in inverno, un weekend a Ischia alla scoperta delle sue acque termali può essere un’ottima idea, con partenze Snav ogni giorno da Napoli.

Sicilia: isola di Pantelleria

La meravigliosa isola di Pantelleria fa parte del Mar Mediterraneo; il suo territorio si estende su una superficie di 83 km² ed è di origine vulcanica: sono presenti, infatti, fenomeni di vulcanesimo secondario con fuoriuscite di acque calde e fumi.

La sua posizione geografica ha permesso un crocevia di popoli che hanno lasciato numerose tracce antiche sull’isola.
La vegetazione dell’isola di Pantelleria è costituita dal bosco sempreverde costituito per la maggior parte dal Pino Marittimo, dalla macchia, dalla gariga e dalla steppa mediterranea costituita da circa 570 entità.
Il famoso cappero di Pantelleria è l’arbusto tipico della flora mediterranea, usato dagli isolani per numerose e prelibate ricette.
Tra gli animali che hanno trovato il proprio habitat sull’isola troviamo l’asino pantesco, la capra pantesca (in via di estinzione) e rari esemplari di gatto selvatico.

Il mare è meta di turisti e armatori che partecipano alle numerose regate veliche disputate durante i fine settimana e nei giorni di ferragosto.

I turisti che volessero approdare sull’isola di Pantelleria, possono raggiungere la Sicila imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Parco regionale del fiume Sarno

Il Parco regionale del fiume Sarno è una riserva naturale protetta della Regione Campania i cui confini sono compresi nei dieci comuni attraversati dal corso, tra le province di Napoli e di Salerno.

L’area del parco si estende per 3.436 ettari ed è caratterizzata da splendidi paesaggi ricchi di storia e opere architettoniche di grande valore. Grazie al fiume Sarno le popolazioni hanno potuto dedicarsi a varie coltivazioni tra cui il famosissimo pomodoro di San Marzano.
Tra i luoghi di maggior interesse c’è sicuramente Pompei, i cui scavi archeologici sono patrimonio dell’umanità per l’Unesco.
Altri scavi hanno riportato alla luce insediamenti che provengono da un periodo che va dall’età del bronzo antico fino al medioevo.
I turisti che visitano il Parco regionale del fiume Sarno non devono perdere l’occasione per visitare inoltre Torre Annunziata, importante centro archeologico che risale all’impero romano e poi il centro medievale di Angri, la chiesa e il monastero di Nocera Inferiore, il sito archeologico di Poggiomarino e il Museo Contadino di Striano.

Ricordiamo, infine, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: Riserva Naturale Integrale di Macalube di Aragona

Ad Agrigento si trova un’area di grande interesse scientifico: stiamo parlando della Riserva Naturale Integrale di Macalube di Aragona.

L’oasi protetta dista 4 km da Aragona e 15 km da Agrigento e comprende un ampio territorio argilloso che si caratterizza per la presenza di fenomeni eruttivi.

Le Macalube (nome arabo che significa “ribaltamento”), sono una rara testimonianza dei vulcanelli freddi, nominati nelle letterature scientifiche dei visitatori stranieri approdati in Sicilia tra il ‘700 e l’800.

Ci sono documenti ancora più antichi, appartenenti all’epoca romana, che raccontano che il fango sgorgante dal terreno era impiegato per cure di bellezza e per i reumatismi.

Il fascino che questo luogo ha sempre esercitato sui visitatori, lo ha reso protagonista di molte leggende. Una di queste narra che il liquido grigiastro dell’attività eruttiva sarebbe comparso in seguito alla battaglia sanguinosa tra Arabi e Normanni del 1087.

Alla Riserva Naturale di Macalube di Aragona si arriva tramite la S. S. 189 Agrigento; ricordiamo infine che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Parco Regionale del Matese

Il Parco Regionale del Matese, compreso da una catena di monti che unisce Molise e Campania, è un territorio protetto ricco delle meraviglie della natura.

L’intera area si estende per circa 33.326 ettari, attraversata dalle valli dei fiumi Lete e Sava, fino alla valle del Fiume Tammaro e comprende principalmente i Monti Miletto, Gallinola e Mutria.

Il parco è un meraviglioso incontro tra paesaggi selvaggi, laghi azzurri nei quali si affacciano le alte cime delle montagne e caratteristici centri storici che offrono sapori unici e genuini. Il tutto condito da storia e folklore popolare.

Sulle cime più alte predominano endemismi e specie rare tra le quali le Primule montane e le Viole dei pascoli rupestri; scendendo a valle i boschi si alternano a castagneti e lecceti. Il sottobosco è ricco di splendide Orchidee selvatiche.
Gli animali che abitano il parco sono soprattutto lupi e gatti selvatici (sui rilievi); astori, sparvieri, picchi rossi minori (alle quote più basse); cicogne bianche e nere (vicino ai laghi).

Ricordiamo ai turisti che per visitare il Parco Regionale del Matese, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza

La Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago, area protetta istituita nel 2000 dalla Regione Siciliana, è uno splendido mosaico di vegetazione.

Il territorio è ricco di boschi (lecceto, sughereto, cerreto, cespuglieti, arbusteti), aree umide e rupestri, praterie e tante altre diversità ambientali che ospitano anche moltissime specie viventi.

La riserva, che si estende per circa 7.398 ha ricadenti in alcuni comuni della provincia di Palermo, è inoltre importante dal punto di vista fioristico, sono infatti presenti meravigliosi endemismi tra i quali la bocca di leone siciliana, la rara viola del tineo e il fiordaliso della Busambra.

Gli animali che abitano questa splendida oasi naturale sono volpi, gatti selvatici e donnole. Tra i volatili citiamo l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale e il picchio rosso. All’interno della riserva è possibile visitare anche il Museo di Paleontologia.

I turisti che volessero visitare la Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Grotta di Entella

La Riserva naturale integrale Grotta di Entella è situata nell’entroterra siciliano e ricade nel territorio comunale di Contessa Entellina, Palermo.

La riserva è stata istituita come area protetta nel 1995 dalla Regione Sicilia con lo scopo di salvaguardare la grotta e promuovere la conoscenza e la ricerca nel territorio che la circonda.

L’unico intervento che ha fatto l’uomo per sviluppare ulteriormente il territorio è stato la realizzazione della Diga Garcia, ai piedi della Rocca di Entella.

La grotta si presenta inattiva (senza lo scorrere dell’acqua) e si sviluppa su un’area complessiva di circa 400 metri.
L’interno è veramente suggestivo grazie alla particolarità dei cristalli di gesso, delle stalattiti e delle stalagmiti. Al suo ingresso ci si trova davanti a una galleria lunga circa 10 metri; si attraversano poi le parti più interne passando per saloni, salti, scivoli e pozzi.

Alcune leggende circolano sulla Grotta di Entella: una la vuole custode di tesori protetti da incantesimi, l’altra, la dimora di un mostro a quattordici teste.

I turisti che volessero visitare questa meravigliosa riserva possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva naturale Lago Sfondato

Una meravigliosa oasi che ospita la Sicilia è la Riserva naturale Lago Sfondato, area protetta situata vicino a Marianopoli, Caltanissetta.
La riserva, istituita nel 1997, è costituita dallo splendido Lago Sfondato (di formazione carsica, profondo poco più di 10 metri) e dal territorio circostante.
Il lago si è creato naturalmente nel 1907, in seguito allo sprofondamento dell’area dopo l’erosione delle rocce sottostanti, sciolte dall’azione chimico-fisica dell’acqua.
Lo specchio d’acqua, circondato da un ampio canneto, non ha immissari: si ritiene quindi che sia alimentato da falde acquifere o sorgenti.
La rigogliosa flora che circonda la riserva è composta da oltre 300 specie, tra cui rari endemismi e 20 esemplari orchidacei.
Nel canneto si possono ammirare le cannucce di palude e il sedano d’acqua, tra i quali vivono la rana verde e la biscia dal collare.
L’area naturale è l’habitat di rapaci, uccelli acquatici, usignoli di fiume e beccamoschini.
Tra i mammiferi che ospita la riserva troviamo conigli selvatici, volpi, lepri e istrici.

I turisti che volessero visitare la Riserva naturale Lago Sfondato, possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio

La Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio è un’area protetta della Sicilia e comprende sia territori della provincia di Agrigento (Bivona e Burgio) e sia quelli della provincia di Palermo (Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano).
Quest’oasi naturale possiede i boschi più belli dell’intera isola, caratterizzati da folte querce, lecci e maestosi alberi secolari.
I luoghi della riserva hanno un fascino estremamente suggestivo: ampi valloni, gole, strapiombi e rocce antichissime che riportano indietro nel tempo. Infatti, sono stati ritrovati i fossili più preziosi e antichi della Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall’epoca del Permiano, primo periodo dopo l’era del Mesozoico.
La Riserva naturale siciliana è stata istituita nel 1997 e si estende su un’area complessiva di 5.862 ettari. E’ costituita da 40 sentieri nei quali è possibile ammirare ben 60 specie di uccelli e circa 50 specie botaniche, funghi e l’area attrezzata Menta, nel bosco di San Adriano.

I turisti che desiderassero visitare la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Isola di Ustica, Palermo

L’Isola di Ustica si trova nel Mar Tirreno, a circa 70 km da Palermo. Il comune di Ustica occupa tutto il territorio.

Caratteristica dell’isola è la presenza di grotte lungo le alte coste; di origine vulcanica, è scarsa di risorse idriche. E’ presente una Riserva Naturale e un’area marina protetta (la prima italiana), istituita nel 1986 allo scopo di tutelare i coralli e le altre specie, che la rende meta ambita dagli appassionati di immersioni.

Tra i luoghi di interesse, è sicuramente da citare il Villaggio di Tramontana, con i suoi insediamenti risalenti all’Età del Bronzo, e l’Acquario dello Spalmatore, che annovera un vasto compendio di specie acquatiche mediterranee.

Una curiosità relativa all’isola è che viene ritenuta la casa della maga Circe, la quale, nell’Odissea di Omero, tramutava i pellegrini in maiali.

Per chi volesse visitare Ustica, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.