Sicilia: Grotta di Entella

La Riserva naturale integrale Grotta di Entella è situata nell’entroterra siciliano e ricade nel territorio comunale di Contessa Entellina, Palermo.

La riserva è stata istituita come area protetta nel 1995 dalla Regione Sicilia con lo scopo di salvaguardare la grotta e promuovere la conoscenza e la ricerca nel territorio che la circonda.

L’unico intervento che ha fatto l’uomo per sviluppare ulteriormente il territorio è stato la realizzazione della Diga Garcia, ai piedi della Rocca di Entella.

La grotta si presenta inattiva (senza lo scorrere dell’acqua) e si sviluppa su un’area complessiva di circa 400 metri.
L’interno è veramente suggestivo grazie alla particolarità dei cristalli di gesso, delle stalattiti e delle stalagmiti. Al suo ingresso ci si trova davanti a una galleria lunga circa 10 metri; si attraversano poi le parti più interne passando per saloni, salti, scivoli e pozzi.

Alcune leggende circolano sulla Grotta di Entella: una la vuole custode di tesori protetti da incantesimi, l’altra, la dimora di un mostro a quattordici teste.

I turisti che volessero visitare questa meravigliosa riserva possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva naturale Lago Sfondato

riserva naturale di lago sfondatoUna meravigliosa oasi che ospita la Sicilia è la Riserva naturale Lago Sfondato, area protetta situata vicino a Marianopoli, Caltanissetta.
La riserva, istituita nel 1997, è costituita dallo splendido Lago Sfondato (di formazione carsica, profondo poco più di 10 metri) e dal territorio circostante.
Il lago si è creato naturalmente nel 1907, in seguito allo sprofondamento dell’area dopo l’erosione delle rocce sottostanti, sciolte dall’azione chimico-fisica dell’acqua.
Lo specchio d’acqua, circondato da un ampio canneto, non ha immissari: si ritiene quindi che sia alimentato da falde acquifere o sorgenti.
La rigogliosa flora che circonda la riserva è composta da oltre 300 specie, tra cui rari endemismi e 20 esemplari orchidacei.
Nel canneto si possono ammirare le cannucce di palude e il sedano d’acqua, tra i quali vivono la rana verde e la biscia dal collare.
L’area naturale è l’habitat di rapaci, uccelli acquatici, usignoli di fiume e beccamoschini.
Tra i mammiferi che ospita la riserva troviamo conigli selvatici, volpi, lepri e istrici.

I turisti che volessero visitare la Riserva naturale Lago Sfondato, possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio

La Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio è un’area protetta della Sicilia e comprende sia territori della provincia di Agrigento (Bivona e Burgio) e sia quelli della provincia di Palermo (Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano).
Quest’oasi naturale possiede i boschi più belli dell’intera isola, caratterizzati da folte querce, lecci e maestosi alberi secolari.
I luoghi della riserva hanno un fascino estremamente suggestivo: ampi valloni, gole, strapiombi e rocce antichissime che riportano indietro nel tempo. Infatti, sono stati ritrovati i fossili più preziosi e antichi della Sicilia, sedimentatisi e stratificatisi sin dall’epoca del Permiano, primo periodo dopo l’era del Mesozoico.
La Riserva naturale siciliana è stata istituita nel 1997 e si estende su un’area complessiva di 5.862 ettari. E’ costituita da 40 sentieri nei quali è possibile ammirare ben 60 specie di uccelli e circa 50 specie botaniche, funghi e l’area attrezzata Menta, nel bosco di San Adriano.

I turisti che desiderassero visitare la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Isola di Ustica, Palermo

usticaL’Isola di Ustica si trova nel Mar Tirreno, a circa 70 km da Palermo. Il comune di Ustica occupa tutto il territorio.

Caratteristica dell’isola è la presenza di grotte lungo le alte coste; di origine vulcanica, è scarsa di risorse idriche. E’ presente una Riserva Naturale e un’area marina protetta (la prima italiana), istituita nel 1986 allo scopo di tutelare i coralli e le altre specie, che la rende meta ambita dagli appassionati di immersioni.

Tra i luoghi di interesse, è sicuramente da citare il Villaggio di Tramontana, con i suoi insediamenti risalenti all’Età del Bronzo, e l’Acquario dello Spalmatore, che annovera un vasto compendio di specie acquatiche mediterranee.

Una curiosità relativa all’isola è che viene ritenuta la casa della maga Circe, la quale, nell’Odissea di Omero, tramutava i pellegrini in maiali.

Per chi volesse visitare Ustica, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Napoli: Riserva Naturale Foce Volturno Costa di Licola

riserva naturale foce volturnoTra la pineta di Licola e l’estuario del fiume Volturno si estende per circa 1550 ettari la Riserva Foce Volturno Costa di Licola.

L’area naturale protetta campana, che è compresa nelle provincie di Caserta e Napoli, è stata istituita nel 1999 ed è nota anche per l’Oasi di protezione dei Variconi e per il Lago Patria, habitat e rifugio di numerosi volatili (Airone cenerino e rosso, garzetta, falco pescatore e falco della palude) e di differenti specie marine (cefali, orate e anguille).
Durante il periodo della migrazione è possibile osservare il Cormorano, mentre in primavera si può incontrare l’Upupa.
Il territorio nei pressi del fiume Volturno è costituito da sedimenti sabbiosi e argillosi depositatisi nelle ultime migliaia di anni.
La pineta si contraddistingue per la vegetazione tipica della macchia mediterranea, mentre nelle aree rimboschite prevalgono il Pino domestico, il Leccio, il Corbezzolo e il Mirto.
Sulle coste sabbiose fiorisce, nel periodo estivo, lo splendido Giglio marino.

I turisti che volessero visitare la Riserva Foce Volturno Costa di Licola possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: alla scoperta del Vesuvio

Il Vesuvio è il vulcano non solo più famoso d’Europa, ma anche del mondo, ed è anche uno dei più pericolosi, seppur in stato di quiescenza dal 1944.

Il Vesuvio si erge imponente sul golfo di Napoli e dal 2005 è diventato anche un museo a cielo aperto, perchè tra i suoi tornanti sono state collocate 10 enormi sculture che fanno parte della mostra permanente Creator Vesevo.

Prima della spaventosa eruzione del 79 d.C., il Vesuvio non era un vulcano eruttivo ma un semplice monte coperto di orti e vigne, tranne l’arida cima che nessuno immaginava potesse celare un esplosivo cratere. Dopo la violenta eruzione che distrusse Ercolano e Pompei, la morfologia del vulcano venne completamente modificata; seguirono altre eruzioni, ma nonostante ciò sulle sue pendici vi abitano circa 700.000 persone, consapevoli del fatto che una nuova esplosione potrebbe avere effetti devastanti.
Nel 1995 è stato istituito il Parco Nazionale del Vesuvio, con lo scopo di preservare le specie animali e vegetali e di tutelare il grande vulcano.

Informiamo i turisti che è possibile approdare a Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Parco metropolitano di interesse regionale delle colline di Napoli

farfallaIl Parco Metropolitano delle colline di Napoli è una zona situata nella parte nord-occidentale della città partenopea, e si estende su un territorio di 2215 ettari.

Il Parco, istituito nel 2004, mira a preservare il patrimonio naturale e agricolo dell’area metropolitana di Napoli. Il sistema collinare poggia su un basamento di tufo giallo con ampie conche e cavità naturali che si alternano a strisce coltivate terrazzate.
La fauna dell’area annovera principalmente volpi, moscardini, arvicole, faine e donnole. La vegetazione della zona boschiva è perlopiù rappresentata da castagni, mentre le zone più illuminate sono decorate da ginestre.
L’agricoltura nella zona del parco viene concepita come risorsa importante per l’equilibrio tra territorio ed espansione urbanistica. Le oltre 1300 aziende agricole a conduzione familiare della zona hanno quindi una funzione importantissima per la tutela del patrimonio naturale partenopeo.

Per chi volesse visitare lo splendido parco metropolitano delle colline, ricordiamo che è possibile raggiungere Napoli da tutte le città servite dalle navi Snav.

Napoli: Area Marina Protetta di Punta Campanella

punta campanellaPunta Campanella, compresa tra i comuni di Massa Lubrense e Positano, è diventata dal 1997 area naturale marina protetta, per custodire i 40 km di costa ed il mare che la circonda.
La costa è un continuo susseguirsi di verdi promontori e insenature, tra cui la nota Baia di Ieranto.

Il suo territorio è stato soggetto a violenti fenomeni carsici i quali hanno fatto nascere numerosi paesaggi subacquei, tra i più belli del Mediterraneo, come la Grotta della Corvina a Mitigliano caratterizzata da un fondale ricoperto di sabbia fine e bianca, nel quale si possono ammirare gamberetti rossi, scorfani e piccole aragoste.
L’avifauna della riserva è composta da numerosi esemplari tra cui falchi, poiane, sparvieri, oltre a civette, cinciallegre e corvi imperiali.

Gli appassionati di archeologia possono visitare le ville romane, le Torri costiere e il Santuario di Atena.

Punta Campanella è raggiungibile da Napoli grazie agli aliscafi per Sorrento Snav.

Sardegna: il Supramonte

supramonte, sardegnaIl Supramonte è un complesso montuoso della Sardegna, tra i più conosciuti dell’isola.
L’altopiano si estende per circa 35mila ettari (tra entroterra e territorio costiere) e comprende cinque comuni della provincia di Nuoro: Baunei, Dorgali, Urzulei, Oliena e Orgosolo.

Ciò che rende così suggestivo e “selvaggio” il Supramonte sono i suoi territori aspri e ostili, fatti di gole, dirupi, cayon e ambienti “lunari” che hanno contribuito a rendere il panorama un meraviglioso palcoscenico naturale.

Tra gli animali che hanno trovato nel Supramonte il loro habitat naturale citiamo mufloni, cervi, cinghiali e daini; oltre a lepri, gatti selvatici, uccelli (corvi imperiali, picchio muraiolo), rettili e anfibi.

Di particolare importanza, nella flora, la grandissima foresta di lecci secolari nel comune di Orgosolo (1050 ettari); la vegetazione comprende inoltre
ginepri, agrifogli, tassi, gigli, elicrisi e altre piante endemiche.

Il territorio impervio ha fatto si che gran parte del Supramonte è rimasto incontaminato; i turisti che volessero visitare questo luogo mitico, possono raggiungelo imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sicilia: Riserva Naturale Integrale di Monte S. Calogero

la riserva naturale integrale di monte san calogero in siciliaLa Riserva Naturale Integrale di Monte S. Calogero si trova sul Monte Kronio, affacciata sul golfo di Termini Imerese, e domina con la sua immensa pineta la città siciliana.

Più che monte sarebbe più corretto definirlo “sistema montuoso” composto da un massiccio che risale al periodo Mesozoico, dalla morfologia svariata e complessa.

Stupendo il contrasto tra i luoghi aspri e selvaggi, le imponenti gole causate dall’erosione delle rocce calcaree e le dolci colline.
Tra le sue profonde valle si insedia la vegetazione tipica della macchia mediterranea; altrove si possono osservare boscaglie, praterie e arbusti (ginestra, pungitopo e orniello), oltre a specie erbacee, soprattutto endemiche, come il cavolo rupestre, la stellina di Sicilia, la camomilla di Cupane e la bocca di leone siciliana.

La fauna è caratterizzata soprattutto da splendidi uccelli come l’aquila reale, il falco pellegrino e la poiana.

Ai turisti che volessero visitare la Riserva Naturale Integrale di Monte S. Calogero ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.