Ischia: Presepe vivente a Campagnano

Ischia: Presepe vivente a Campagnano

La tradizione del Presepe, come è ben noto, è radicata in tutta la Campania. In particolare, sull’isola di Ischia si svolgono diversi eventi nel periodo natalizio volti a esaltare il presepe. Tra le manifestazioni più suggestive ricordiamo il Presepe Vivente di Campagnano.

In questa occasione il borgo di Campagnano si trasforma in un vero e proprio presepe. I figuranti, infatti, si muoveranno in uno scenario assolutamente unico, caratterizzato da antiche cantine, grotte e anfratti naturali.

L’imponente manifestazione, giunta alla sua sedicesima edizione, vanta l’allestimento di 300 laboratori artigianali e di antichi mestieri, attraverso i quali è possibile fare un tuffo nel passato e rivivere la vita quotidiana degli ischitani. Il presepe vivente di Campagnano, quindi, conduce il visitatore alla riscoperta del tradizionale presepe napoletano dell’800 in un itinerario pensato per coinvolgere e affascinare.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Villa di Campagnano e gode del patrocinio del Comune. La manifestazione sarà preceduta da una sfilata in costumi d’epoca che avrà inizio alle 16:00, con partenza dei Re Magi dalla vicina frazione di S.Antuono. Infine, il borgo sarà animato dalla presenza di vari stand di degustazione di prodotti dell’antica tradizione locale.

Per facilitare l’arrivo nelle zone interessate dalla manifestazione sarà attivo dalle ore 15.00 alle 22.00 il servizio gratuito navette Campagnano – parcheggio stadio Mazzella.

Vivi l’emozione del Presepe vivente di Campagnano e arriva sull’isola verde con gli aliscafi per Ischia SNAV.

Natale a Ischia, Procida e Capri

Natale è un momento davvero magico da vivere sulle isole del Golfo. Le luminarie rendono suggestive le strade dei centri storici, rendendo gradevoli le passeggiate invernali.

In particolare, il Natale si tinge di blu a Capri con le luci che illuminano il centro del borgo e il porto. Numerosi sono gli eventi programmati per queste feste natalizie, tra cui spicca la rassegna cinematografica Capri Hollywood che comprende la proiezione di anteprime ed eventi di gala. La manifestazione si terrà dal 26 dicembre al 2 gennaio.

Come è noto, Capri è l’isola del divertimento e del piacere, per cui uno degli eventi più attesi della stagione è il mitico veglione di Capodanno in Piazzetta. Da rito, infatti, capresi e non, attendono l’arrivo del nuovo anno in Piazzetta e si brinda tutti insieme allo scoccare della mezzanotte, dopodiché la Piazzetta diventa una discoteca a cielo aperto. Ci sono anche diversi locali aperti dove festeggiare il nuovo anno, tra cui lo storico Anema e Core.

Per chi desidera visitare i luoghi più significativi dell’isola in questo periodo, ricordiamo che la seggiovia e la Grotta Azzurra saranno chiuse dal 25 dicembre al 1 gennaio. Gli altri giorni saranno aperte, previe condizioni metro favorevoli.

Spostiamoci adesso nella maggiore delle isole del Golfo: anche a Ischia il Natale è un momento speciale. Si può soggiornare in uno dei meravigliosi hotel con piscine termali al coperto e godersi i benefici delle acque ischitane. Chi non desidera dedicarsi solo ai trattamenti benessere, ma desidera vivere pienamente l’atmosfera natalizia ischitana, potrà addentrarsi nel borgo di Ischia Ponte e godersi i numerosi presepi allestiti nei palazzi più antichi dell’isola.

I mercatini di Natale sparsi nei diversi Comuni ischitani possono rappresentare la meta giusta per trovare regali originali,  prodotti tipici e artigianali, addobbi e molto altro ancora. Inoltre, in questo periodo sono organizzati concerti e spettacoli, per intrattenere turisti e isolani. Infine, il 6 gennaio, come da tradizione è possibile aspettare l’arrivo dei Re Magi sulla Spiaggia dei Pescatori in località la Mandra.

Infine, concludiamo la nostra rassegna con Procida, la più piccola delle isole del Golfo, ma non per questo motivo priva di attrazioni o di divertimenti. Dall’8 dicembre 2018 fino al 15 gennaio 2019 si terrà “Procida on Ice”. Nel dettaglio presso la Piazza Marina Grande è sta allestita una pista di pattinaggio, che permetterà agli isolani e ai turisti di passare momenti di pura spensieratezza.

Numerosi saranno i mercatini di Natale allestiti nelle aree principali dell’isola, ma non solo. Infatti, nel corso del periodo natalizio saranno organizzate rassegne, spettacoli, visite guidate e mostre, volte non solo a dare uno spazio alle maestranze dell’isola, ma anche svolgere un’azione di sensibilizzazione e consapevolezza del territorio.

Per le tue feste di Natale scegli le isole del Golfo e scegli gli aliscafi SNAV per visitare le isole di Ischia, Procida e Capri. Partenze giornaliere attive tutto l’anno!

 

Natale a Barcellona

Il Natale trasforma Barcellona in una città incanta, perfetta per godere delle atmosfere ovattate, che questo periodo di norma offre.

Dal 23 novembre al 6 gennaio la città diventa scintillante, grazie alle numerose installazioni luminose che rendono le strade magiche. Le piazze e le strade più importanti della città diventano mercatini a cielo aperto, dove trovare addobbi, idee regalo e oggetti vari realizzati da artigiani locali.

Tra i mercatini di Natale più importanti troviamo la Fiera di Santa Lucia, che viene allestita di fronte all’entrata principale dell Cattedrale.  Poi ricordiamo la Fira de Nadal de la Sagrada Familia e la Fira de Reis.

Quello di Barcellona è anche un Natale attento alle esigenze dei più piccini, con un cartellone di eventi che comprende laboratori e spettacoli organizzati da enti pubblici e privati.

Per chi ama pattinare sul ghiaccio c’è la Bargelona. La pista è stata realizzata nel centro commerciale La Farga, che si trova in una cittadina vicinissima a Barcellona.

Chi desidera visitare Barcellona in questo periodo dell’anno potrà avere la possibilità di risparmiare grazie alle card turistiche che consentono l’utilizzo del trasporto pubblico, l’accesso a musei, luoghi di interesse e diverse attrazioni.

Infine, scegli di viaggiare via mare con i traghetti Genova-Barcellona e goditi la città quando vuoi!

Napoli: Presepi in mostra

Che cos’è il Natale senza presepe? In particolare a Napoli, terra in cui questa tradizione ha dato vita a un vero proprio mestiere. Sono ancora diverse le famiglie storiche di maestri presepisti, che svolgono con amore e dedizione, la loro attività artigiana dando vita a vere e proprie opere d’arte a portata di qualsiasi tasca.

Da pastori fissi a quelli semoventi, dalle costruzioni più semplici a quelle più complesse che richiamano le ambientazioni del Seicento napoletano, il presepe non smette di stupire grandi e piccini, autoctoni e turisti.

Come ben sappiamo il “quartier generale” dove avviene la magia della realizzazione del presepe è San Gregorio Armeno. Una strada situata nel cuore del centro storico, che si inerpica in salita verso San Lorenzo Maggiore. Qui si affacciano sul vicolo le botteghe artigiane che espongono pastori e presepi di tutte le dimensioni, ma anche oggetti che fanno parte della cultura e tradizione napoletana e addobbi natalizi.

Come ogni anno, su questa strada, si svolge la Fiera di Natale, un evento inaugurato il 17 novembre, ormai giunto alla sua 147esima edizione, a dimostrazione che l’interesse per l’arte presepiale è sempre vivo e rappresenta anche un importante volano per il turismo.

Quest’anno l’edizione parte da Piazza San Gaetano e la manifestazione richiama al tema “Natale in armonia con i popoli del mondo”. Il topic della mostra, quanto mai richiama a quella varietà di popoli, culture e lingue che vediamo rappresentate sul presepe, talvolta con qualche licenza temporale.

La fiera è organizzata dall’Associazione Artigianale Arte Presepiale San Gregorio Armeno e dall’Associazione Corpo di Napoli e sarà visitabile durante tutto il periodo delle feste e l’ingresso è gratuito.

Non possiamo che concludere quest’articolo chiedendo: “e a voi ve piace ‘o presepe?”

 

 

Da Tunisi a Star Wars

Se c’è una saga che da sempre ha appassionato fan di tutte le epoche è sicuramente Star Wars, tanto che alla trilogia originale hanno fatto seguito altre due trilogie che hanno il compito di raccontare gli eventi precedenti e quelli successivi a quelli che si svolgono nei primi tre film.

Come si legge nel famoso incipit, le vicende della storia si svolgono in una galassia lontana, snodandosi tra viaggia interplanetari. Per realizzare i diversi pianeti sono stati allestiti veri e propri set sparsi per il mondo. Dalla Cina alla Tailandia, dal Regno Unito alla Svizzera al Guatemala, non c’è un continente che non sia stato interessato dalle riprese degli episodi della saga.

Anche in Tunisia sono presenti diverse location, alcune delle quali visitabili, dove le guerre stellari hanno lasciato il segno. Nel dettaglio, alcune località in pieno deserto nei pressi di Tozeur,  sono state utilizzate per dare vita a Tatooine, il pianeta che ha dato i natali ad Anakin Skywalker e dove è vissuto poi il figlio Luke prima di diventare un Jedi.

Matmata, invece, è la città che ha ispirato le architetture delle case presenti sul pianeta Tatooine. In questa zona si trova la casa che ospitò Luke Skywalker, la casa di Lar. Al giorno d’oggi questo luogo è stato trasformato in un hotel, il Sidi Driss.

Altro luogo topico del film è il Quartiere degli Schiavi, luogo dove Anakin Skywalker ha vissuto la sua infanzia con la mamma Shmi, prima dell’iniziazione al percorso che lo avrebbe portato a diventare un Jedi. Per questa ambientazione il riferimento è costituito dai tipici granai tunisini di Ksar Ouled Soltane e Ksar Hadada, Ghoumrassen. Questo villaggio presenta un’architettura di case sovrapposte, la quale è stata pensata per proteggere gli abitanti dalle numerose tempeste di sabbia che colpivano la zona.

Il duello tra Qui-Gon Jinn e Darth Maul, invece è stato girato nei pressi della città di Tozeur a Onk Jemal. L’area che comprende la città di Tozeur è molto interessante dal profilo turistico perché caratterizzata da una parte antica importante. Inoltre, questo è un luogo d’eccellenza dove assaporare le ricette tipiche tunisine.

Altro luoghi utilizzato per le riprese è la località delle Grandi Dune e di Chot El Djerid, vicino Nefta. La location di Chot El Djerid si caratterizza per un paesaggio estremamente suggestivo, perché costituito da un grande lago salato.

Il set qui allestito è costituito dall’iconico igloo dal quale si accedeva alla dimora di Lar. Tale location è stata utilizzata proprio per le sue peculiarità geomorfologiche, che rende il luogo molto suggestivo.

Chiudiamo questa panoramica con la location legata a uno dei personaggi cardine della storia Obi-Wan Kenobi, che si trovano sull’isola di Djerba. La prima è rappresentata dalla casa di Obi-Wan, una costruzione bianca oggi utilizzata principalmente dai pescatori come deposito.

Se fan di Star Wars? Parti con le navi per la Tunisia e visita i canyon, gli angoli del deserto e le città che hanno contribuito a rendere questa saga epica.

Fumarole Ischia

Ischia: Museo di S.Restituta

Il Museo di Santa Restituta a Ischia si trova nel centro del Comune di Lacco Ameno e prese vita agli inizi degli anni Cinquanta dalla volontà di Pietro Monti, in quel tempo rettore della chiesa. Più precisamente il museo si trova nell’omonima piazza.

A seguito dei lavori che riguardarono la cappella, fu rinvenuta una cripta paleocristiana proprio al di sotto del pavimento. Ma la scoperta dei reperti antichi era solo all’inizio. l ritrovamento di una lucerna fittile, databile tra il VI secolo e VII secolo d.C., diede un impulso significativo ai lavori di scavi. Le attese non furono deluse, in quanto, furono riportati alla luce un cimitero cristiano e delle tombe fenicie, puniche e greco-romane.

Nel 1974 il museo e gli scavi ebbero una sistemazione definitiva.  Oggi il museo è sovraordinato alla curia di Napoli e alla Soprintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta.

La caratteristica principale che contraddistingue il Museo di Santa Restituta  è che l’entità museale e l’area degli scavi sono in stretta connessione, dato che è stato realizzato sui luoghi degli insediamenti. Con il passare del tempo, presso il Museo di Santa Restituta sono confluiti anche altri reperti trovati in altre zone dell’isola.

Oltre all’area cimiteriale, di cui abbiamo detto sopra, è stata rinvenuta un’area “industriale” in cui sono stati identificati i forni per la cottura della creta. Questa era, infatti, l’area di produzione dei vasi pitecusani, che venivano esportati in tutto il Mediterraneo.

Allo stesso tempo è possibile vivere, all’interno degli scavi, tutta la storia dell’isola d’Ischia a partire dalla preistoria fino alle testimonianze di era paleocristiana.

Per scoprire le bellezze archeologiche dell’isola verde viaggia con SNAV. I nostri aliscafi Napoli-Ischia sono attivi tutto l’anno con più corse giornaliere, che ti assicurano una navigazione confortevole e tranquilla: provare per credere!

max gazzè in concerto

Max Gazzè a Barcellona

 

Musica d’autore da esportare oltre i confini nazionali: si chiude letteralmente con il botto l’ultimo tour di Max Gazzè, il celebre cantautore romano autore di alcune delle più importanti hit della musica italiana degli ultimi 20 anni, tra cui ricordiamo “La favola di Adamo ed Eva”, “Mentre dormi” e “Il timido ubriaco”.

L’artista, infatti, si esibirà a Barcellona il prossimo 10 novembre, a conclusione di un percorso di concerti che lo ha visto calcare i palchi di alcune delle più importanti città europee tra cui Londra, Dublino, Parigi, Amsterdam, Madrid e Valencia. L’evento si svolgerà nella Sala Apolo, situata nel cuore della metropoli catalana. Quale occasione migliore, dunque, per tutti i fan che hanno in programma una vacanza a Barcellona in questo periodo, per ascoltare dal vivo uno dei più grandi talenti prodotti dalla scena musicale italiana nell’ultimo periodo?

Il tour Alchemaya, lo ricordiamo, è partito ufficialmente lo scorso 5 agosto alle Terme di Caracalla a Roma e presenta una interessante particolarità: i brani sono eseguiti dal cantautore insieme alla Alchemaya Symphony Orchestra, un’unione tra stili musicali diversi i cui risultati sono davvero sorprendenti.

Per tutti coloro che non vogliono perdere l’opportunità di ascoltare i brani di Max Gazzè riarrangiati in chiave orchestrale nella splendida cornice del capoluogo catalano, saranno a tua disposizione i traghetti Genova Barcellona, che con una navigazione comoda e piacevole ti trasporteranno nel cuore di un’esperienza musicale unica.

Perché rinunciare al progetto di una vacanza all’insegna di arte, divertimento, cultura e tanta buona musica? Prenota subito il tuo viaggio per Barcellona collegandoti al sito www.snav.it!

Sardegna: Monte d’Accodi

La Sardegna è una terra ricca di fascino ed è la patria di antiche civiltà che ha lasciato un segno importante su questo territorio. In tal senso, il Monte d’Accoddi è tra i più importanti siti archeologici,da attribuire alla Cultura di Abealzu-Filigosa, della Sardegna prenuragica.

Il complesso archeologico si trova nella Nurra, una regione situata all’interno del comune di Sassari. In quest’area sono visibili i resti di differenti tipologie costruttive, che rendono questo sito unico, in Europa e nell’area del Mediterraneo.

In questa zona, in un primo momento, si insediarono diversi villaggi, costituiti da capanne quadrangolari. In un secondo momento fu edificato il complesso caratterizzato da un’ampia piattaforma con forma a tronco di piramide. Alla piattaforma sopraelevata si accedeva mediante una rampa. Sulla piattaforma fu eretto un vano rettangolare che  guarda a Sud. Quest’ultimo è un edificio templare, denominato Tempio Rosso, per via del caratteristico colore ocra che contraddistingue gli intonaci.

Probabilmente la struttura fu abbandonata all’inizio del III millennio. In seguito  fu ricoperta e creata una seconda piattaforma, sempre a forma troncopiramidale, e una seconda rampa d’accesso. Questo santuario, detto Tempio a gradoni, dovrebbe essere attribuito alla cultura di Abealzu-Filigosa. Il tempio fu abbandonato nel corso dell’Età del Bronzo, quindi perse la sua funzione di centro religioso per essere utilizzato  per le sepolture.

L’area fu utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale, e ne fu danneggiata la parte superiore per lo scavo di trincee e per impiantare delle batterie contraeree. Nel corso degli ani Ottanta, il monumento fu interessato da un pesante intervento di restauro e riposizionamento dei resti.

Scopri la ricchezza del patrimonio archeologico sardo, acquista biglietti per i traghetti per la Sardegna.

Mercati di Palermo

Una visita a Palermo non può dirsi completa senza una full immersion nei celebri mercati cittadini, luoghi caratteristici nei quali è possibile vivere pienamente l’anima verace e autentica del capoluogo siciliano. Un mix inebriante di storia, atmosfere tipiche, tradizioni, odori e sapori è lì ad attendervi. Pronti per questa esperienza? Si parte!

 

La vucciria

Tra Piazza Caracciolo e i suoi dintorni si estende il mercato della Vucciria, il più antico di Palermo. Il termine deriva da una parola francese, “boucherie”, che stava a indicare il macello che sorgeva in questa zona durante l’epoca angioina. Ed è proprio la carne la regina indiscussa di questo mercato: qui è possibile scorgere la merce in vendita (prevalentemente carne e pesce, ma anche frutta) esposta sulle caratteristiche Balate, lastre di marmo su cui vengono adagiati i prodotti.

Durante il Medioevo la Vucciria si affollava di mercanti pisani, genovesi, veneziani e amalfitani, ma anche provenienti dall’Oriente, data la vicinanza della zona all’antico approdo della Cala. In questo groviglio di vicoli e vicoletti, è possibile avere un saggio della gastronomia tipica della Sicilia: sarde, limoni, olive, pomodori essiccati, gamberi, orate e mille altre specialità ittiche del luogo.

Il Capo

Anche questo mercato vanta origini antichissime, addirittura risalenti alla dominazione araba sull’isola. Il Capo si trova in una zona molto popolare della città, tra via Carini e Beati Paoli, via di S. Agostino e via Cappuccinelle, un tempo popolata dagli Agostiniani del vicino convento di S.Agostino. Qui, tra sensazioni uditive che riecheggiano del più stretto dialetto palermitano, venditori e clienti danno vita tutti i giorni allo spettacolo della contrattazione, che riguarda generalmente carne e pesce (tonno e pesce spada soprattutto).

Ballarò

Il cuore vero di Palermo pulsa nelle strade sulle quali si estende il mercato di Ballarò, tra piazza Casa Professa, i bastioni di corso Tukory e Porta Sant’Agata. In questo luogo potrete ascoltare le celebri “abbanniate”, ovvero i richiami dei venditori che, esprimendosi in dialetto, propongono la loro merce alle centinaia di persone che tutti i giorni si ritrovano qui per l’acquisto di generi alimentari della tradizione sicula.

Qui potrete acquistare cibi cotti da consumare per strada oppure a casa, tra cui cipolle al forno, panelle e cazzilli, interiora di vitello, polpi e molto altro ancora. La multietnicità è il biglietto da visita del mercato di Ballarò, che sin dalle sue origini fonde elementi arabi e indiani (il nome, infatti deriva da Balhara, antico principe delle Indie, a testimonianza di una forte presenza di spezie e cibi indiani che si vendevano qui). Dei mercati di Palermo, Ballarò è certamente quello meno turistico; oltre alle specialità tipiche del luogo, vi si possono acquistare articoli per la cucina e per la pulizia della casa.

Borgo Vecchio

Chiudiamo questa carrellata sui mercati di Palermo parlandovi di Borgo Vecchio, che sorge tra piazza Sturzo e piazza Ucciardone. Anche qui sarà possibile acquistare le squisitezze genuine della tradizione siciliana, con una prerogativa diversa da tutti gli altri mercati: Borgo Vecchio, infatti, rimane aperto anche fino a tarda serata, diventando dunque un luogo di ritrovo per turisti e giovani del posto.

Le Terme di Antonino

Siamo in Tunisia, terra dove il profumo delle spezie si fonde con la brezza marina, regalando ai visitatori emozioni che rapiscono tutti i sensi.

Nella città di Cartagine sorgono le terme di Antonino, un complesso che risale all’età imperiale romana è il più vasto delle province africane. Il complesso termale, i cui resti sono ancora visibili, si trova nei pressi del centro, in una posizione che potremo definire panoramica, poiché fronteggia il lungomare.

I resti delle terme di Antonino si estendono, per l’appunto, per circa 200 metri lungo la costa e furono riportati alla luce, negli scavi effettuati dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli studiosi Alexander Lézine e da Gilbert Charles-Picard furono gli artefici del ritrovamento dei resti del complesso tra il 1944 e il 1956.

Le terme di Antonino sono inserite tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Il complesso, costruito tra il 145 e il 162, si estendeva per circa quattro isolati e fu impiantato a posto di un quartiere residenziale, distrutto da un incendio.

Le terme diventarono  un punto di incontro per la società dell’epoca. Un evento sismico avvenuto nel corso del IV secolo danneggiò le terme. Gli interventi di ripristino delle aree danneggiate sono datati tra il 388 e il 392. Parte degli ambienti furono destinati ad altro utilizzo. Tuttavia le terme di Antonino furono attive anche nel corso dell’epoca bizantina.

L’edificio fu poi abbandonato nel 638. I materiali riutilizzabili, come i blocchi di marmo,  furono riutilizzati per costruzioni realizzate non solo a Tunisi, ma anche in Italia ed arrivarono fino a Canterbury.

Per scoprire le meraviglie della Tunisia, prenota subito il tuo viaggio in questa terra. Potrai acquistare i biglietti per i traghetti per Tunisi e scegliere se partire da Genova, Civitavecchia e Palermo.