Ventotene: la Cisterna dei detenuti

Come scegliere la sistemazione giusta

Ventotene: la Cisterna dei detenuti

Ventotene, la più meridionale delle isole Pontine, è un luogo assolutamente affascinante e ricco di storia.

Uomini di cultura e numerose autorità sono sempre stati attratti da questo meraviglioso isolotto delle isole Pontine, tanto da renderla palcoscenico perfettamente adatto a numerose manifestazioni culturali e ai diversi festival che, ogni estate, vengono effettuati per i tanti visitatori.

Quest’isola meravigliosa fu definita “culla dell’Unione Europea” grazie ad Altiero Spinelli, un confinato che, con altri due compagni (Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni) si impadronì dell’intuizione federalista e scrisse il Manifesto di Ventotene, fondamenta essenziale per la nascita degli Stati Uniti d’Europa.

Già dai tempi antichi, Ventotene attirò l’attenzione di personaggi importanti: nell’epoca Romana, infatti, Cesare Ottaviano Augusto (primo Imperatore romano) decise di trasformare quest’isola sconosciuta nel luogo ideale destinato alla propria villeggiatura, impegnandosi a far costruire opere che la abbellissero e che la rendessero più funzionale.

Fu così che oggi è attribuito ad egli il sistema idrico dell’isola, nonché il porto romano e la suggestiva Villa imperiale di Punta Eolo.

A differenza della vicina Ponza, principale isola dell’arcipelago pontino, Ventotene non aveva sorgenti naturali e, per questo motivo, l’Imperatore Ottaviano incaricò il suo personale di creare un nuovo sistema idrico per l’isola, ancora oggi definito come un autentico gioiello di architettura.

Questo sistema idrico consentiva l’approvvigionamento dell’acqua potabile sfruttando la costruzione di sei grandi “cisterne” e condotte per la raccolta delle acque piovane, interamente scavate nel tufo; oggi ne sono rimaste solo due visibili, la Cisterna dei Detenuti e quella di Villa Stefania.

Situate nell’area meridionale dell’isola, a breve distanza da Piazza Castello (circa 1 km), entrambe risultano ancora meravigliosamente intatte.

La Cisterna dei Carcerati venne chiamata così poiché dopo l’utilizzo per cui fu costruita, divenne un luogo di ricovero per gli schiavi borbonici; infatti, all’interno testimoniano la permanenza umana numerosi graffiti, edicole votive, firme e dipinti, tutt’ora eccezionalmente ben visibili.

Essa si estende per ben 800 mq, ed è considerato dai numerosi turisti che affollano l’isola, come un luogo davvero suggestivo.

Il serbatoio consiste in un grande piazzale di raccolta delle acque a cielo aperto, da dove poi si aprono due gallerie comunicanti tra loro e che vengono impiegate per la conservazione delle riserve.

La possibilità di poter visitare questo spettacolo di architettura romana con l’assistenza di una guida, consente a tutti i visitatori di potersi immergere nella cultura e nella storia dell’isola, nonché nelle sue caratteristiche tradizioni.

La guida alla Cisterna dei Detenuti dura circa un’ora e, se fatta di sera, diventa certamente un’esperienza indimenticabile: la visione di una struttura così ricca di storia, unita ai profumi dell’isola, ai colori del mare incontaminato che la circonda e al belvedere del vicino isolotto di Santo Stefano, fa si che ogni visitatore ne resti affascinato a tal punto da emozionarsi.

Raggiungere l’isola di Ventotene per poter visitare la Cisterna dei Detenuti e godere di tante altre attrattive, è facile grazie agli aliscafi SNAV, che collegano velocemente Napoli alle isole Pontine.

Per info e prenotazioni consultate il sito www.snav.it o chiamate il nostro call center al numero 081.4285555.

Porto Torres: vita notturna

Fare un viaggio a Porto Torres vuol dire godere una delle località turistiche più affascinanti ed interessanti dell’intera Sardegna.

Situata al centro del Golfo dell’Asinara, la città, ricca di storia e di straordinarie bellezze naturali, offre ai suoi numerosi turisti la possibilità di godere di una posizione privilegiata per le tante attività da poter effettuare in tutta l’area settentrionale sarda.

Una consistente presenza di punti di ristoro, bar e locali vari, fa sì che la vita notturna di Porto Torres possa essere sempre di notevole fattura.

La città è molto dinamica, basti pensare che in pieno centro, tra Piazza Umberto I°, Corso Vittorio Emanuele, il lungomare Balai e Piazza Garibaldi vi è solitamente un rilevante afflusso di turisti che si sparpagliano nei tanti bar per gli aperitivi e nei numerosi ristorantini del luogo per cene a base di pesce freschissimo.

Nel periodo estivo i bar e i locali di Porto Torres restano aperti fino a tarda notte per consentire ai tanti turisti di godere appieno della movida notturna. Molto frequentato è il Tropical Lounge Bar – Disco, che ospita sempre sia tanti giovani che persone più adulte, garantendo un ottimo intrattenimento.

Per chi invece è appassionato del ritmo latino americano e predilige ballare, un’ottima soluzione è senz’altro la rotonda sul mare dello Scoglio Lungo, che vede sfilare in pista ballerini di tutte le età e assicura un notevole divertimento alla serata.

La posizione centrale di Porto Torres fa si che molte località ricche di locali notturni siano facilmente raggiungibili, che siano poste vicino al mare o nell’entroterra.

La località di mare più vicina a Porto Torres dove si possono trovare molte discoteche, di cui molte all’aperto, è senza dubbio Stintino (distante non più di 25km), meravigliosa penisola che dirige verso l’isola dell’Asinara. In questa località le discoteche più importanti sono senza dubbio il Bravo Club, il Parsifal ed il Club Zoo.

Anche lungo la strada tra Porto Torres e Stintino si trovano alcuni locali notturni, come la discoteca Montecchi e Capuleti, rinomata per il notevole afflusso di giovani specie nei weekend.

Se invece la movida notturna vorrà spingervi nell’entroterra sardo, allora si dirigerà per la città di Sassari, capoluogo di provincia, e quindi meta molto ricca di locali e attrazioni notturne, che sapranno senz’altro regalare alla vostra vacanza in Sardegna dei bellissimi ricordi indelebili.

Prenotate la vostra vacanza in Sardegna e preparatevi a sfrenarvi nella fantastica movida notturna dopo aver trascorso la vostra splendida giornata al sole e aver fatto un tuffo in uno dei mari più cristallini al mondo!

Raggiungi comodamente Porto Torres grazie al collegamento dal porto di Genova.

Croazia: Ultra Europe Festival 2019

Semplicemente indimenticabile!

Questo è ciò che i tantissimi fan descrivono dell’evento Ultra Europe Festival che, dal lontano 2013, ogni anno, raduna migliaia di persone per la manifestazione dance – elettronica più famosa al mondo.

La splendida città di Spalato, indiscussa perla della Croazia, e più precisamente lo stadio di Poljud, si apprestano a trasformarsi in una enorme discoteca per ospitare l’Ultra Europe Festival 2019; la manifestazione, come già avvenuto negli anni precedenti, radunerà tantissimi appassionati del genere techno e house provenienti da tutto il mondo.

Come sempre è stato scelto un weekend per la settima edizione di questo magnifico evento musicale: inizierà venerdì 12 per poi terminare la sera di domenica 14 luglio.

Le consolle dei palchi giganteschi allestiti appositamente nello stadio di Spalato, vedranno sfilare alcuni degli artisti più noti della scena mondiale della musica dance ed elettronica; un ritorno “live” attesissimo sarà quello del famosissimo trio di dj superstar, gli Swedish House Mafia, divisi dal 2013 e riuniti apposta per questo grandissimo evento.

Anche il seguitissimo duo americano dei Chainsmokers salirà in consolle, così come Steve Aoki ed il talentuoso David Guetta, star mondiale del genere che si esibì anche durante la precedente edizione.

Come ogni anno il programma della manifestazione garantirà l’eccellenza del genere dance, garantendo musica no-stop in tutte le sere del weekend, dal pomeriggio a notte fonda.

Le esibizioni degli artisti in consolle saranno accompagnate da scenografie indimenticabili: durante le forti battute che usciranno dai giganteschi amplificatori della festa, verranno sparati in cielo fuochi pirotecnici mentre, sui migliaia di fan in delirio in pista, saranno proiettati fasci di luci di ogni tipo.

Gli eventi principali della manifestazione si terranno a Spalato, ma durante tutta la settimana, appositamente per i tantissimi di ospiti, sull’isola di Hvar si terranno numerose altre feste sulle spiagge, nelle discoteche e, addirittura, in alcuni castelli, nell’ambito della “Destination Ultra”; il Regatta Beach Party a Brač e l’Ultra Beach sono solo due dei tanti eventi organizzati per la settimana della musica dance in Croazia.

Gli organizzatori, nell’edizione di quest’anno, sperano di sfondare il record (raggiunto l’anno scorso) di fan partecipanti, quando all’Ultra Europe Festival si contarono circa 150mila persone provenienti da 142 nazioni differenti!

Cosa aspettate allora ad immergervi nell’incontaminato mare della Croazia e a ballare fino a notte fonda la musica dei dj’s più importanti del mondo all’Ultra Europe Festival?

Spalato e l’Ultra Europe Festival vi aspettano per una vacanza assolutamente indimenticabile!

SNAV sarà lieta di ospitarvi a bordo dei confortevoli Cruise Ferry attivi sulla tratta Ancona-Spalato e garantirà il massimo relax al vostro viaggio.

E’ attivo il nostro call center al numero 081.4285555 per scoprire gli orari di partenza e ricevere tutte le informazioni necessarie per il vostro viaggio in Croazia.

Ponza e Papa Silverio

Nel corso degli anni, la devozione e la festività per il Santo Patrono dei ponzesi, Papa Silverio, ha raccolto accanto agli isolani sempre più visitatori che, provenienti da molti luoghi d’Italia e del mondo, tornano volentieri negli anni successivi a rendere omaggio al Patrono.

L’incantevole scenario dell’isola di Ponza, principale isola dell’Arcipelago Pontino, è lo sfondo perfetto per i grandi festeggiamenti che, in buona parte del mese di giugno, accadono per questa ricorrenza.

Le date della ricorrenza religiosa in onore a San Silverio sono strettamente connesse alle date della nomina a Papa e a Vescovo di Roma, rispettivamente l’8 ed il 20 giugno dell’anno 536. L’intero periodo tra le due date rievoca le tappe del martirio del santo ed è un periodo assolutamente emozionale e sentito da tutti i ponzesi.

Circa 30 giorni prima del culmine della festa del 20 giugno, vi è il pellegrinaggio alla vicina isola di Palmarola, dove viene celebrata una Santa Messa dal parroco dell’isola su un faraglione che porta il nome del Santo; un’atmosfera davvero suggestiva per lo straordinario scenario paesaggistico che circonda le tante barche cariche di fedeli che, alla base del faraglione di San Silverio, seguono attenti la cerimonia religiosa.

E’ così tanta la devozione per San Silverio che addirittura, nella frazione di Le Forna (sul lato opposto al centro storico dell’isola) la festa fu anticipata anche all’ultima domenica di febbraio, per consentire ai tanti pescatori ponzesi che si trasferivano in Sardegna a pesca dai primi di marzo a fine settembre, di onorare il Santo Patrono.

La mezzanotte del 9 giugno, ogni anno, ha inizio la ricorrenza religiosa: una barca scortata dalle motovedette delle forze dell’ordine e proveniente dalla, approda sulla spiaggia della frazione di Santa Maria all’imboccatura del porto; ad attendere l’immagine sacra del Santo sono presenti centinaia di fedeli ponzesi che, fieri ed illuminati da un gran falò acceso sulla sabbia, intonano canti di devozione a Papa Silverio.

Le navi presenti in porto e le tante barche approdate nelle vicinanze della frazione accompagnano col suono prolungato delle sirene l’arrivo del quadro del Santo a Ponza, mentre i fedeli, muniti di torce e grandi bengala per illuminare le strade del corso, scortano l’immagine di Papa Silverio in una vera e propria processione fino alla Chiesa della S.S. Trinità, sita nel centro storico di Ponza, dove viene affisso al finestrone centrale d’ingresso.

Le sere comprese tra il 10 ed il 19 giugno in tutte le chiese di Ponza (assolutamente sature in ogni ordine di posto!) viene recitata la novena.

Per le strade dell’isola incominciano a vedersi tantissimi ponzesi residenti all’estero e in altre parti d’Italia che, per l’occasione, son tornati contenti nel proprio luogo di origine.

Il 20 giugno è il giorno clou della festa di San Silverio Papa e martire: non esiste, in ogni angolo del mondo intero, un solo ponzese che non celebri questa data; in Sardegna, a New York, in Canada, a Buenos Aires, in Australia o in una qualsiasi comunità ponzese sparsa sulla terra, viene celebrato il Santo Patrono ponzese, proprio come se si fosse presenti sull’isola di Ponza.

Per rendere idea dell’importanza della festa patronale ponzese basti solo sapere che in questo giorno, a differenza dei soliti circa 3mila residenti presenti sull’isola durante l’inverno, si arrivano a contare all’incirca 15mila persone!

Alle ore 6 del mattino, con tanto di fuochi d’artificio e marce celebri riprodotte dalla banda musicale ponzese, viene annunciata l’alba dalla cosiddetta “diana” (sulle navi, il periodo di turno che va dalle quattro del mattino fino alle ore 8).  Durante le prime ore del mattino la piazzetta ed il corso principale di Ponza si affollano vertiginosamente, cominciano a vedersi persone di tutte le età, residenti, emigrati ponzesi, turisti.. mentre continuano le canzoni della banda musicale e i rintocchi a festa delle campane della chiesa.

All’arrivo di ogni nave o aliscafo di linea (appositamente addobbato per la festa con il “Gran Pavese”) proveniente dalla terraferma, partono lunghi fuochi di artificio in segno di benvenuto, ed i mezzi, in segno di rispetto e onore a San Silverio, rispondono suonando le trombe di bordo già dalla rada, fino all’ingresso in porto. Insomma, l’aria di festa echeggia rumorosamente nell’aria dell’isola durante tutte le ore del mattino.

Le ore 11 segnano l’inizio della Messa Solenne in chiesa, mentre sul corso principale continuano a tener festosa l’atmosfera le note di famose canzoni popolari eseguite dalla banda musicale. Il Corso Pisacane sembra quasi uno stadio: tantissime persone si salutano e chiacchierano in attesa dell’inizio della processione, i balconi dei vicini palazzi colorati sono adornati a festa con bandiere in onore al Santo.

D’improvviso cala il silenzio: la processione esce sul piazzale antistante la chiesa, le persone si ammutoliscono e si raggruppano concentrate in lunghissime fila dietro al Santo, rigorosamente portato a spalla su di una barca colma di garofani rossi.

Le autorità religiose, civili e militari precedono le reliquie di San Silverio e la barca con la statua del Santo Patrono raffigurato in stato di benedizione.

Inizia la lunga e sentita processione, il Santo sfila lungo la strada del porto soffermandosi in diversi punti per effettuare la benedizione; le navi, ad ogni sosta e benedizione, suonano a festa le trombe di bordo e le tantissime persone a bordo delle numerose barche che seguono l’evento via mare, rendono omaggio al Santo con lunghi applausi e suonate di trombette all’impazzata.

Terminato il giro lungo tutta la strada del porto e benedette tutte le navi, nonché i pescherecci ormeggiati, San Silverio viene imbarcato su uno dei grandi pescherecci locali (ogni anno su uno diverso) per l’inizio della processione in mare, fino a costeggiare il cimitero dell’isola arroccato su di una roccia a picco sul mare proprio pochi metri fuori dal porto. Nelle acque dinanzi al cimitero il Vescovo presiede il rito della benedizione di San Silverio ai defunti, con conseguente lancio di una corona di garofani benedetta in onore dei caduti. Le tantissime barche al seguito e le navi ormeggiate in porto suonano forte e a lungo le trombe, i fuochi d’artificio, tanto son rumorosi, quasi fanno tappare le orecchie ai tanti fedeli presenti in mare e, pian piano, si rientra in porto per riportare il Santo sul piazzale della chiesa.

Prima dell’ingresso di San Silverio in chiesa, la benedizione ai fedeli ed il tradizionale (e sentitissimo) lancio dei garofani benedetti ai tanti fedeli presenti sul piazzale.

Spintoni, risate e urla caratterizzano questo momento tradizionale che attrae tantissimi turisti e mostra loro come i ponzesi siano pronti a tutto pur di accaparrarsi almeno un garofano benedetto da San Silverio da portare a casa.

La festa si interrompe solo per le ore di punta in cui il popolo isolano si riversa nelle case e nei ristoranti per il pranzo di festa, ma nel pomeriggio giochi, musica e tantissime attrattive (sia per giovani che per adulti) tengono alto il ritmo della festa, fino al concerto serale su di un palco montato a pochi metri dall’acqua sotto la piazzetta.

Procida: spiaggia della Silurenza

Considerata da tutti gli intenditori la più selvaggia delle tre isole del golfo di Napoli, Procida resta nei cuori di tutti coloro che hanno la possibilità di visitarla.

Molto più tranquilla rispetto alle due “sorelle maggiori” Ischia e Capri, offre tante attrattive e luoghi ricchi di cultura, considerati dei veri e propri gioielli di storia e tradizione.

Posti incantevoli come “Marina Corricella” (un vero e proprio villaggio di pescatori) e “Terra Murata” (un borgo antichissimo sito nel punto più alto dell’isola) entrano nel cuore e nei ricordi di chiunque abbia la fortuna di vederli dal vivo.

Ma un’altra caratteristica di rilievo a Procida sono senza dubbio anche le sue lunghe spiagge scure, di origine vulcanica, posizionate in quasi tutti i lati dell’isola; queste, ogni estate, attirano numerosi turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Una spiaggia considerata comoda ed affascinante è quella della Silurenza.

Situata sul lato di ponente della scogliera del porto di Marina Grande, la spiaggia della Silurenza (o delle Grotte) è per molti turisti il primo luogo affascinante che si incontra non appena si scende dall’aliscafo.

Affascinante e, soprattutto, comoda in quanto la spiaggia si raggiunge davvero facilmente a piedi con pochissimi passi dal porto, punto nevralgico dell’isola, dove si trovano molte attività commerciali, tra cui negozi e numerosi bar e ristoranti; proprio per questo motivo questa spiaggia è scelta molto volentieri dalle famiglie con bambini al seguito.

Sulla spiaggia della Silurenza è presente un stabilimento balneare, munito di ogni accessorio da spiaggia (lettini, sdraio e ombrelloni), nonché di un bar-ristorante e alcune camere da letto per poter pernottare.

Un particolare di questa spiaggia è senza dubbio lo “scoglio del cannone”, dove è usanza e tradizione far fare i tuffi ai bimbi nelle splendide acque del mare procidano (lo scoglio è comunque basso e lo consente).

Situato a circa 50mt. dalla spiaggia, proprio al centro della baia, è chiamato così perché ha un cannone impiantato all’interno; a volte oggi è utilizzato come punto di ormeggio dalle barche che si rifugiano in questa piccola baia quando il classico vento di ponente pomeridiano rende difficile la navigazione.

La meravigliosa Procida ha un gioco di contrasti tra i più suggestivi al mondo: le sue spiagge scure situate alla base del verde della macchia mediterranea e bagnate da un mare intensamente azzurro, recano un colpo d’occhio davvero indimenticabile a tutti i suoi visitatori.

Procida è facilmente raggiungibile da Napoli e dalle altre isole del golfo grazie ai comodi aliscafi SNAV!  Il collegamento giornaliero SNAV con le isole del golfo di Napoli prevede molti orari di partenza durante tutto il giorno, così da permetterti di organizzare al meglio la tua vacanza.

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Ischia Film Festival 2019

Anche quest’anno arriva l’attesissimo concorso cinematografico internazionale denominato Ischia Film Festival (IFF).

L’importante rassegna, nata nel 2003 da Michelangelo Messina (un noto location manager), ha come sempre un palcoscenico d’onore, di rara bellezza: il Castello Aragonese della meravigliosa isola di Ischia

Come ogni anno l’evento si terrà tra l’ultimo sabato di giugno ed il primo di Luglio, otto giorni in cui verranno proiettate numerose opere cinematografiche provenienti da tutto il mondo, che risalteranno l’identità paesaggistica e culturale di territori e location, al pari d’importanza degli interpreti.

Lungometraggi, cortometraggi e documentari si avvicenderanno sui cinque schermi all’aperto che verranno posizionati nella straordinaria location del Castello Aragonese, un borgo del 1500 in mezzo a uno dei mari più apprezzati dai turisti di tutto il mondo.

L’ideatore della rassegna, Messina, come avviene da ormai tre edizioni, sarà affiancato nella direzione artistica da Boris Sollazzo.

L’IFF si è particolarmente distinto nel panorama dei festival internazionali, grazie ad un’identità assolutamente particolare ed apprezzata non solo dai tanti visitatori, ma anche dagli stessi artisti che partecipano all’evento, che sottolineano costantemente come questa iniziativa racconti, attraverso l’audiovisivo, la diversificazione culturale dei territori.

Ogni spettatore potrà acquistare un singolo tagliando d’ingresso e accedere alla “cittadella del cinema”, avendo così la possibilità di poter scegliere quali e quanti film desidera vedere in tutta la serata.

Come tutti i Festival internazionali, anche quello di Ischia avrà una giuria di assoluto livello: importanti personaggi del mondo del cinema attribuiranno un riconoscimento artistico alle opere, ai registi, ai direttori della fotografia e agli scenografi che meglio avranno valorizzato le location italiane ed internazionali e che meglio avranno sottolineato sia l’identità culturale che i paesaggi.

Quest’anno le sezioni competitive del festival saranno due: in quella denominata “Concorso Ufficiale” la gara vedrà celebrare il miglior lungometraggio, il miglior documentario e il miglior cortometraggio del festival, e riguarderà sia lavori nazionali che internazionali; la sezione chiamata “Location Negata” sarà invece una competizione tra le opere che avranno meglio evidenziato un territorio particolarmente disastrato, a tal punto da fargli perdere l’identità culturale (ad esempio luoghi con guerre o calamità naturali).

A chi vincerà questo concorso verrà assegnato il riconoscimento “IFF Award”.

La sezione intitolata “Scenari Campani”, non competitiva, sarà il teatro del meglio della produzione cinematografica della regione Campania. Anche in questa sezione ci saranno riproduzioni di lungometraggi, cortometraggi e documentari.

Una sezione di assoluto interesse è senz’altro la “Best of the year”, dove verrà riprodotto il meglio della stagione cinematografica italiana, riguardante cinema di finzione e documentario. Non sarà una sezione competitiva, ma vedrà comunque proclamare l’opera migliore dal pubblico presente.

L’ultima sezione, chiamata “Retrospettive e omaggi”, sarà invece dedicata a grandi artisti del passato e del presente che, attraverso i propri capolavori, hanno reso omaggio al cinema, raccontando l’identità del paese attraverso le sue più belle location.

Sul palco dell’Ischia Film Festival negli anni si sono alternati ospiti eccezionali, di caratura nazionale ed internazionale, come Gabriele Salvatores, Carlo Verdone, Peter Greenaway, Gabriele Muccino, Valeria Golino, Walter Veltroni e tanti altri..

L’evento, dal 2004, è posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e, dal 2013, gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Quest’anno il festival omaggerà il compianto Bernardo Bertolucci, indiscusso Maestro del cinema italiano e riconosciuto anche a livello mondiale, che sarà ricordato attraverso le sue opere più significative e tramite diverse testimonianze di suoi ex collaboratori.

Appuntamento quindi nella meravigliosa isola di Ischia dal 29 giugno al 6 luglio 2019, presso l’incantevole Castello Aragonese.

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Stromboli: Festa del teatro Eco logico

La meravigliosa isola di Stromboli dell’arcipelago eoliano si conferma ancora una volta palcoscenico ideale della caratteristica Festa del teatro Eco logico, che si terrà dal 22 al 30 giugno.

Giunta alla VI edizione, la festa propone una settimana di eventi diversi tra loro, tutti collegati da un’unica particolarità: la “spina staccata”!

Tutti gli eventi, da quelli teatrali a quelli musicali, dalla danza alle illuminazioni ed amplificazioni, avverranno senza l’utilizzo di corrente elettrica! Proprio così… gli spettatori potranno godere di tanti spettacoli ed iniziative in cui il rapporto con i vari performer sarà del tutto naturale e diretto, esaltando i dialoghi e le prestazioni col fascino naturale dell’isola, delle sue spiagge e dei suoi colori.

In ambito culturale e teatrale, la festa è ormai divenuta, nel corso degli anni, un appuntamento unico e particolarmente apprezzato da tutti, sia dagli artisti partecipanti che dagli ospiti e residenti dell’isola.

Per sottolineare l’unicità dell’evento, basta ricordare che nel 2014 allo stesso è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, e che, nelle diverse performance delle prime cinque edizioni della festa, si sono alternati molti artisti, scrittori, intellettuali e musicisti di notevole spicco.

La natura selvaggia di Stromboli sarà lo sfondo principale dei tanti eventi in programma nei diversi luoghi incantevoli dell’isola; tra i vicoletti del paese, sulle splendide spiagge incontaminate, nei boschi e sul molo del particolare porto saranno allestiti tutti gli eventi della Festa del teatro Eco logico.

I nove giorni di musica, danza e teatro dell’isola di Stromboli saranno ad ingresso gratuito.
Ma le sorprese non finiscono qui..!

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Sardegna: spiaggia le Saline

Considerato uno dei litorali più affascinanti di tutto il settentrione della Sardegna, Porto Torres offre ai suoi tanti turisti la possibilità di poter scegliere tra numerose spiagge incantevoli dove poter trascorrere giornate indimenticabili.

Oggi vi parleremo della meravigliosa “spiaggia delle Saline”, autentico gioiello di tutta la provincia di Sassari.

Situata lungo la strada che collega Porto Torres al comune di Stintino, la spiaggia si presenta davvero come un vero e proprio luogo paradisiaco: l’arenile è composto da una calda e candida sabbia bianchissima mischiata a piccoli ciottoli, ed è bagnato da un mare cristallino meraviglioso, che mostra fantastiche trasparenze e un colore verde smeraldo lucente.

Insomma.. uno scenario sicuramente indimenticabile per tutti coloro che hanno la fortuna di vivere la propria vacanza in questo splendido litorale sardo.

Nelle limpidissime acque del litorale si intravedono sul fondo tracce di posidonia ed è frequente notare banchi di diverse specie di pesci muoversi sott’acqua tra i bagnanti; ciò sta a significare che, per i vostri bagni alla spiaggia delle Saline, diverrà fondamentale avere al seguito una maschera per godere visivamente di tutte queste meraviglie subacquee.

La Sardegna è senza dubbio un particolare mix incantevole natura, cultura e storia. La spiaggia è denominata “le Saline proprio perché situata nelle vicinanze di strutture appartenenti ad antiche saline naturali, alcune risalenti addirittura al Duecento.

La lunga distesa di sabbia è dominata da un’affascinante torre di avvistamento aragonese, tra le più antiche dell’intera Sardegna, facente parte del complesso delle Torri di Armas.

La spiaggia delle Saline è circondata da un’oasi naturalistica umida ben protetta che, al tramonto, sembra dipingersi d’arancio, dando vita ad un colpo d’occhio davvero suggestivo.

Una giornata all’insegna del sole, di un mare cristallino e del relax assoluto è garantita a chiunque decide di visitare questo meraviglioso luogo incontaminato.

Anche gli amanti del windsurf spesso scelgono le Saline per trascorrere la propria giornata di mare: infatti, nel litorale dove è situata la spiaggia, sono frequenti giornate in cui il vento soffia abbastanza forte da permettere ai windsurfisti di divertirsi con le tavole tra le onde.

Inoltre, è presente sulla spiaggia anche un centro di windsurfing, per gli amanti di questo sport acquatico. Inoltre nell’area sono presenti diversi punti di ristoro, un hotel, e vi è la possibilità di poter noleggiare le classiche attrezzature da spiaggia, come ombrelloni, sdraio, lettini, pattini e pedalò.

La spiaggia delle Saline e lo splendido litorale tra Porto Torres e Stintino ti aspettano per una vacanza indimenticabile.

Scegli la Sardegna come meta per le tue vacanze estive!

Raggiungerla è comodo grazie al collegamento marittimo Genova – Porto Torres.

Biscotti e dolci eoliani

Eolie: idee per una vacanza itinerante

Scegliere di trascorrere una vacanza itinerante significa viaggiare percorrendo luoghi e culture mentre si ricerca il vero cuore dei posti che si stanno visitando. Ci si lascia guidare dalla curiosità e dall’entusiasmante voglia di scoprire paesaggi mai visti prima, stando a contatto con gli stili di vita e i modi di essere dei luoghi che si visitano.

Una soluzione ottimale e senz’altro perfetta per godersi appieno una vacanza itinerante è senza dubbio un tour alla scoperta delle bellezze paesaggistiche delle isole Eolie, nominate nel 2000 patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO; un viaggio indimenticabile tra natura selvaggia, mare cristallino incontaminato e spettacolari vulcani.

Partiamo dall’isola più grande dell’arcipelago eoliano: Lipari.
Visitare questa incantevole meta fa rendere subito conto della vivacità che regna sovrana in questo comune. Sia godersela via mare, che via terra, l’isola offre molto da vedere e innumerevoli attività da svolgere. Un piacevole e rilassante giro in barca intorno l’isola di Lipari, tra profonde grotte e splendide cale, vi farà sicuramente iniziare questa vacanza nel migliore dei modi: cale come quella del Fico, scogli selvaggi e le meravigliose spiagge di Valle Muria, Vinci, Capo Rosso e Punta della Castagna, resteranno indelebili nella vostra memoria per tutta la vita, facendovi ammirare un vero e proprio spettacolo della natura.

Una volta sbarcati in porto, sono molteplici le cose da poter visitare nel Comune di Lipari, e tutte hanno un’impronta storica alle spalle. Il Museo Archeologico situato nel Castello di Lipari rende ammirabili numerosi ed eccezionali ritrovamenti archeologici di tutto l’arcipelago eoliano, abitato fin dall’antichità e caratterizzato da un’intensa attività vulcanica; il Castello sorge in un punto fantastico di un’ampia baia sulla costa orientale, tra le due insenature di Marina Corta e Marina Lunga, ad oggi i migliori approdi dell’isola. Da non perdere poi una visita alla Cattedrale di origine normanna e all’Acropoli greca.

Dall’isola più grande delle isole Eolie ci si sposta poi alla più piccola, Panarea, minuscolo arcipelago tutto da scoprire. Il paesaggiosi caratterizza per un insieme di scogli (su tutti quelli delle Formiche e dei Panarelli) e isolotti, come Dattilo, Bottaro, Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca e Lisca Nera (di cui rimangono pochi resti).

Nella contrada di San Pietro nasce il piccolo approdo turistico, ricco di case arroccate, negozi e botteghe. Da qui è indubbiamente interessante intraprendere il cammino lungo il sentiero Iditella – Calcara – Punta del Corvo, una passeggiata appassionante che vi porterà a scoprire diverse soluzioni da poter effettuare durante il cammino. Ricco di vedute panoramiche (su tutte quella verso l’imponente vulcano Stromboli) il sentiero, in un punto preciso, permette in breve tempo di raggiungere la discesa a mare verso la spiaggia della Calcara, caratteristica per le sue fumarole e lo zolfo.

Insomma, oltre la rinomata movida notturna che l’ha resa famosa nell’ultimo trentennio, Panarea attrae tantissimi turisti anche per le coste incontaminate e i particolari fenomeni eruttivi subacquei.

Da Panarea ci si reca alla vicina Vulcano, isola dove, secondo la mitologia greca, vi erano le fucine di Efesto, dio del fuoco e fabbro. Anche qui prevalgono le fumarole, i getti di vapore sia subacquei che in superficie, nonché la presenza di fanghi sulfurei dalle stimate proprietà terapeutiche.

Terza tappa dell’itinerario è Stromboli, isola dove vi è il più attivo dei vulcani europei, che regala frequenti e spettacolari eruzioni osservabili anche dall’Osservatorio della Marina Militare situato a Punta Labronzo. Famosissima a Stromboli è la “Sciara del Fuoco”, ovvero la colata di lava che dal cratere del vulcano scende fino al mare. Molti turisti che hanno la fortuna di essere sull’isola al momento di questa meravigliosa attività vulcanica, restano incantati ad osservare questo suggestivo fenomeno per ore e ore.

Se si vuol visitare Ginostra, isolata frazione dell’isola situata in una zona interamente rocciosa, si procederà con una caratteristica marcia in mulattiera, altra attività scelta dalla maggior parte dei turisti che sbarcano a Stromboli. Merita una visita anche il borgo di San Vincenzo, affascinante luogo dove approdano barche di piccole dimensioni.

Una giornata intera di questa indimenticabile vacanza itinerante alle Eolie va certamente trascorsa a Salina, la seconda isola più grande dell’arcipelago e quella che raggiunge le altezze maggiori nei suoi caratteristici rilievi.

Salina è la maggiore risorsa agricola di tutto l’arcipelago, infatti la numerosa presenza di fichi d’India, pioppi, capperi, frutteti, uliveti e vigneti (dal quale si ricava il pregiato vino Malvasia), donano all’isola un insieme di colori ed odori unici nell’intero Mediterraneo.

Qui c’è la possibilità di poter vivere una emozionante escursione nella “Fossa delle Felci”, un bellissimo bosco di felci ospitato dall’omonimo monte. Scendendo verso i centri abitati si scoprono frazioni davvero meravigliose, ma merita senza dubbio una visita a piedi a Rinella, un piccolo borgo di pescatori che sorge su una ripida vallata che conduce al mare e caratteristica per la sua spiaggia a forma di mezzaluna con sabbia nera finissima.

Non distante da Rinella, incontriamo la meravigliosa spiaggia di Pollara, uno dei luoghi più affascinanti
di tutte l’arcipelago eoliano, in quanto collocata sotto una scogliera a forma di anfiteatro, che scende a picco sul mare. Da non perdere a Salina la visita nella casa in cui è stato girato il film “Il Postino” con Massimo Troisi.

Le isole Eolie sono lo scenario perfetto per prendersi una pausa dalla solita routine e permettersi una vacanza itinerante indimenticabile. In tutte le isole dell’arcipelago, oltre alle tante attività e gli innumerevoli luoghi da scoprire, si potrà contare anche su tantissimi e meravigliosi ristoranti in cui degustare la cucina tipica eoliana.

Prenota aliscafi per le Isole Eolie, controllando gli orari di partenza da Napoli ed acquistando i biglietti sul nostro sito www.snav.it. Per maggiori informazioni chiama il nostro call center al numero 081.428.55.55.

Napoli: Maggio dei Monumenti 2019

Giunta alla sua XXV edizione ed intitolata “Il diritto alla felicità. Filangieri e il ‘700 dei lumi”, l’importante rassegna culturale “Maggio dei Monumenti” verrà ospitata nuovamente dalla splendida città di Napoli.

La manifestazione, in occasione del 220° anniversario dei moti rivoluzionari del 1799, è quest’anno dedicata a Gaetano Filangieri (1753 – 1788), tra i massimi giuristi e filosofi dell’Illuminismo, cui pensiero ed opere furono fonte d’ispirazione e premessa fondamentale dell’intero movimento.

Gli eventi culturali della rassegna, iniziata il 25 aprile e che terminerà il prossimo 2 Giugno, sono stati organizzati dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Filo conduttore delle iniziative saranno i luoghi della città dove visse ed operò il Filangieri, quelli legati alla sua nobile famiglia, nonché i principi illuministici tratti dalla sua opera.

Per rendersi conto della particolarità del pensiero del filosofo campano, basti pensare che i principi illuministici della sua opera più importante, intitolata “La scienza della Legislazione” (1780 – 1788), hanno ispirato la breve e gloriosa esperienza della Repubblica Napoletana, e sono la base della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

In quest’opera, Filangieri auspica, attraverso una riforma generale della Legislazione, la realizzazione dello sviluppo socio-economico delle Nazioni, della pace e della felicità individuale del cittadino, innovando la filosofia del diritto in senso moderno.

Insomma, per tutti coloro che amano la sensibilità culturale Settecentesca, il Maggio dei Monumenti 2019 a Napoli si preannuncia davvero molto interessante: concerti, spettacoli teatrali (tra cui le tradizionali “guarattelle” napoletane), mostre, visite guidate, nonché convegni e conferenze, saranno le numerose iniziative che daranno vita alla manifestazione che, ogni primavera, attira nel capoluogo partenopeo moltissimi turisti.

Gli enti che hanno partecipato alla realizzazione dell’intero programma culturale sono le Università degli studi di Napoli “Federico II”, “L’Orientale” e “Suor Orsola Benincasa”, l’Accademia delle Belle Arti della città, l’Institut Français di Napoli, la Biblioteca Nazionale napoletana, il Teatro San Carlo e tanti altri Enti ancora..

Come di consueto per questa manifestazione primaverile, il programma delle visite guidate (condotte dalle scuole cittadine) è organizzato dalla storica “Fondazione Napoli 99”.

La città di Napoli, per questo momento storico cittadino, offre ai propri visitatori le più belle mostre di sempre: al PAN (Palazzo delle Arti) ci saranno la “Escher”, “Muhammad Alì”, “L’ironia del Sindaco artista” di Maurizio Valenzi; al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) sarà esposta l’importante “Canova e l’Antico”, nella Basilica della Pietrasanta invece andrà esposta la mostra “Chagall. Sogno d’amore”; nella Cappella Palatina a Maschio Angioino invece “Crisi e Rinascita”, al Museo Filangieri “Un secolo di furore – I caravaggisti del Filangieri”. Al Museo di Capodimonte ci sarà “Caravaggio. Napoli”, mentre nel Convento di San Domenico Maggiore “Transvantgarbage. Terre dei Fuochi e di Nessuno”, una mostra fotografica di Marisa Laurito.

Anche artisti di fama internazionale hanno messo a disposizione le proprie maestrie per il Maggio dei Monumenti 2019: l’artista francese Ernest Pignon-Ernest, attualmente in città con l’esposizione della mostra intitolata “Extases”, ha realizzato l’immagine guida della campagna grafica della rassegna; la star internazionale del ballo Roberto Bolle ha invece organizzato, nel weekend del 18 e 19 maggio, l’evento “OnDance – Accendiamo la Danza”, una due giorni di eventi gratuiti di danza, tra serate di ballo sotto le stelle e show con ospiti di caratura internazionale.

E sono ancora numerosi gli altri appuntamenti che la città di Napoli, con i suoi operatori culturali, offre ai tanti cittadini e turisti in questo mese di arte e cultura.

Tutti coloro che approfitteranno dell’evento Maggio dei Monumenti per visitare Napoli, potranno raggiungere la città con i comodi e veloci aliscafi SNAV.

I nostri collegamenti giornalieri vi permetteranno di raggiungere facilmente Napoli dalle isole del Golfo, Capri, Ischia e Procida.

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