Ferragosto a Ischia nel bosco

Ferragosto a Ischia nel bosco

Per un Ferragosto alternativo, Ischia è sicuramente una delle mete da tenere in considerazione. Se si è alla ricerca di attività a pieno contatto con la natura proprio il 15 agosto sull’isola si svolge la consueta Escursione nei Boschi della Falanga per Case di pietra, Fosse della neve fino a Pietra Pirciata.

L’evento prevede il raduno dei partecipanti alle ore 7.30 presso il Ristorante Il Bracconiere, che si trova nel Comune di Serrara Fontana. Con questa escursione sarà possibile visitare il cuore verde dell’isola e scoprirne tutti i segreti. La camminata comincia nel sentiero tra le rocce dei Frassitelli per poi arrivare nel Bosco delle Acacie. Quest’ultimo è una vera e propria selva di acacie da cui, secondo coloro che frequentano spesso quest’angolo dell’isola si può godere del panorama più bello di Ischia. Da qui, infatti, la vista riesce a spaziare e ammirare, quasi per intero, il versante sud-occidentale dell’isola.

La particolarità di questo percorso è proprio quella di mostrare come il bosco fosse una risorsa per gli autoctoni e come alcune aree siano state sfruttate dall’uomo, proprio per garantirsi la sopravvivenza. In tal senso, le Fosse della Neve, che sono parte integrante di questo percorso escursionistico, rappresentano un vero e proprio esempio di quanto finora affermato.

Queste ultime, infatti, erano grandi buche che i “nevaiuoli” di Fontana, il paese che si trova proprio alle alle pendici del Monte Epomeo, scavavano in mezzo al bosco con lo scopo di raccogliere la grandine e la neve dei mesi invernali. Lo scopo era quello di assicurarsi una preziosa riserva da riutilizzare poi come ghiaccio durante il periodo estivo.

Le Case di Pietra costituiscono un’altra tappa di questo affascinante percorso, queste costruzioni venivano utilizzate come deposito oppure come ricovero temporaneo.  Altre tappe sono il Bianchetto con il suo fondo di calcare e Pietra Pirciata. Tutt’intorno una natura lussureggiante sarà protagonista, così come giochi e specialità enogastronomiche che ricordano la cultura del mondo contadino.

La manifestazione non solo ha il compito di mantenere vivo l’interesse su una delle risorse important dell’isola, ma anche continuare nell’intento di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali, proponendo la conoscenza come punto di partenza di una fruizione consapevole del bene paesaggistico.

Per scoprire le bellezze di Ischia, viaggia a bordo degli aliscafi SNAV!

Croazia: Vragnizza da scoprire

Tra i luoghi caratteristici della Croazia possiamo annoverare nelle vicinanze di Spalato l’abitato di Vragnizza o Vranijic. Questa località si trova sull’omonima penisola, collegata alla terraferma tramite un istmo tutt’oggi carrabile.

L’abitato sorge quasi alla foce del fiume Jadro, e fu un luogo abitato fin dai tempi più remoti. Sono state rinvenute, infatti, testimonianze del periodo preistorico oppure risalenti al periodo della colonizzazione greca prima e romana poi.

In particolare, proprio la dominazione romana ha lasciato tracce maggiormente evidenti, e ancora oggi conservate, che riguardano edifici, sculture e anche il ritrovamento di alcuni sarcofagi.  La storia di Vragnizza continua nel periodo medioevale quando la cittadina appartenente al distretto di Salona era nota con il nome di Durania e poi Urania dopo il 1205, quando l’abitato venne distrutto dai Veneziani, a seguito di una rappresaglia che li vedeva contrapposti al vescovo di Spalato.

Vragnizza fu dominio esclusivo dell’arcivescovo di Spalato per secoli, e proprio in tal proposito nel XV secolo sorse, proprio in quest’area, il massiccio castello arcivescovile. Quest’ultimo era una vera e propria fortezza, intorno al quale poi si sviluppò il villaggio medioevale.  A seguito dell’invasione dei Turchi, il centro fu abbandonato dalla popolazione e l’abitato distrutto.

Vragnizza restò in mano agli Ottomani per circa un secolo più tardi, nel 1671 la cittadina venne nuovamente abbandonata.  L’abitato attuale venne a crearsi proprio in virtù di una scelta di ripopolamento dell’area che fu poi di fatto effettuata da emigranti dell’entroterra, provenienti dai boschi del massiccio dello Zagora, situato sopra la Riviera dei Castelli e dal villaggio di S. Pietro di Dernis.

A questo periodo risale la costruzione dell’istmo che avrebbe collegato l’isola alla terraferma, attraverso un’operazione di riempimento del canale preesistente.

Vrgnizza è nota anche per la sua chiesa parrocchiale che nel corso dei secoli fu eretta e distrutta più volte, ed è dedicata a S. Martino, a S. Stafano papa ed alla Madonna. Nel dettaglio l’ultima ricostruzione risale della chiesa risale al 1914, e nel 1928-30 ci furono dei lavori di ristrutturazione che videro impegnato anche Jozo Kljaković che ebbe il compito di affrescarne le pareti.

Tra le attrazioni che troviamo in zona c’è l’Acquario di Split dove grandi e piccini potranno ammirare le diverse specie marine presenti in questa struttura. Nelle vicinanze, invece, si trova il Marjan Park, quest’ultimo ideale per chi ama le escursioni all’aria aperta.

Per chi desidera, invece, ammirare i resti delle bellezze architettoniche costruite dai romani, oltre al Palazzo di Diocleziano presente a Spalato, sarà possibile visitare i resti dell’anfiteatro di Salona e Ministirine.

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Ponza: Punta della Madonna

Ci sono luoghi che per la bellezza paesaggistica non possono non far emozionare chi li frequenta. Tra questi ultimi, presso l’isola di Ponza, possiamo ammirare Punta della Madonna. Questa località, poco distante dal porto,  si trova nella parte orientale dell’isola, si raggiunge solo via mare e prende il nome dalla piccola cappella della Madonna della Salvazione.

Questa costruzione risulta sicuramente particolare visto che è ricavata nella viva roccia scavata. La cappella è ubicata nell’area dove attualmente è stato adibito il cimitero isolano. In tempi più antichi, con riferimento all’epoca romana, i faraglioni  erano collegati a quest’area cimiteriale ed erano parti integranti della Villa estiva dell’imperatore Augusto di cui si conservano opere in muratura e le Grotte di Pilato, che costituivano un tempio.

A largo di Punta della Madonna sono visibili i tre faraglioni, i quali, come abbiamo detto, sono raggiungibili solo via mare. In particolare, nel periodo estivo sono diverse le imbarcazioni che partono dal porto di Ponza e consentono non solo di fare un giro attorno queste meraviglie della natura, ma allo stesso tempo è possibile sostare e fare un tuffo nelle acque cristalline dell’isola.

Questo luogo è anche molto frequentato dagli appassionati di immersioni. Nel dettaglio, anche chi è alle prime armi, in questa località potrà effettuare le immersioni in tutta tranquillità, dato che sono presenti alcune condizioni che favoriscono tale attività, come: la vicinanza al porto, la tranquillità del luogo e la mancanza di correnti forti.

L’immersione, generalmente, si può svolgere lungo la parete del faraglione dove le acque arrivano a una profondità di circa 6 metri, fino ad arrivare più lontano dove si raggiunge una profondità massima di venti metri. La flora e la fauna marina sono davvero molto interessanti. Qui si può ammirare una vasta prateria di posidonia dove vivono alcune specie molto interessanti tra cui possiamo annoverare il pesce ago “cavallino”.

Ci sono centri diving che organizzano anche immersioni notturne, che possono essere effettuate proprio grazie alla serie di condizioni privilegiate di cui abbiamo già accennato nei paragrafi precedenti.

Un altro modo per godere della bellezza dei faraglioni di Punta della Madonna è osservarli da lontano, grazie alla vista panoramica  di cui è possibile godere dal Giardino botanico dell’isola di Ponza. Questa struttura si trova in via Madonna ,collina Belvedere ed è molto apprezzata per la bellezza e la ricchezza delle essenze vegetali raccolte e conservate al suo interno e perché proprio da questo angolo è possibile fruire di uno stupendo panorama proprio sui faraglioni e su Punta della Madonna.

L’isola di Ponza ti aspetta con le sue meraviglie. Scegli il comfort degli aliscafi Napoli Ponza SNAV e visita questa località ricca si storia, bellezza e cultura.

Cosa fare in estate a Napoli

Il caldo impazza in agosto a Napoli, ma nella bella stagione è possibile  divertirsi e godersi l’estate partecipando agli eventi in programma, visitando i dintorni e regalandosi una breve vacanza o una giornata al mare sulle isole del Golfo o le isole Pontine.

Mostre, arte e Cultura

Non resterà a digiuno anche chi ama l’arte perché sono diverse le mostre allestite in città nei maggiori musei partenopei. Per esempio fino all’8 settembre sarà visitabile la mostra dedicata a Chagall che raccoglie ben 150 opere. Il titolo della mostra è “Chagall. Sogno d’Amore” ed è allestita presso la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli“.

Per gli appassionati delle graphic novel d’autore è stata allestita una mostra  dedicata a Corto Maltese presso il MANN. La mostra intitola “Corto Maltese. Un viaggio straordinario”  è organizzata da COMICON in collaborazione con Patrizia Zanotti di CONG. Questa mostra va a inserirsi nell’ambito del progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) dell’Università di Napoli Federico II per il MANN.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Napoli ed è realizzata in collaborazione con Rizzoli Lizard. Nel dettaglio, il visitatore si troverà a poter ammirare circa 100 pezzi, tra tavole, schizzi, fotografie e ingrandimenti. L’opera vuole mostrare pienamente il carattere del personaggio in tutte le sue sfaccettature. La collaborazione che vede protagonisti MANN è COMICON è nata con l’obiettivo di avvicinare i più giovani all’arte attraverso un’offerta che possa intercettarne i gusti.

Inoltre, ricordiamo che la seconda, la terza e la quarta domenica di agosto l’accesso ai musei e ai siti archeologici del Mibac è gratuito. Partecipa alla campagna ministeriale #IoVadoalMuseo il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Spettacoli musicali

Gli amanti del Jazz non potranno perdere gli spettacoli della rassegna Summer Live Tones 2019. La manifestazione è arrivata alla sua VIII edizione e animerà le serate nell’eccezionale cornice rappresentata dal Maschio Angioino. Sempre nello storico castello napoletano si terranno una serie di concerti e rievocazioni che avranno il compito non solo di creare un momento di intrattenimento, ma di diffondere e mantenere in vita le antiche tradizioni partenopee.

In tal senso, possiamo citare la IV edizione della manifestazione Piedigrottissima 2019, ideata e diretta da Ciro Giorgio. La serata avrà come fulcro la tradizione napoletana e i balli folkloristici, cercando di far rivivere le suggestioni e le atmosfere di uno dei Festival più famosi, che portò all’attenzione di una platea non solo nazionale, ma anche mondiale la bellezza della musica tradizionale napoletana.

Le isole del Golfo

Per rinfrescarsi dalla calura estiva, quale rimedio migliore che recarsi in una delle isole del Golfo. Ischia, Procida e Capri rappresentano, da sempre, mete turistiche molto apprezzate. Se Ischia e Capri si contraddistinguono in maniera maggiore per l’aspetto mondano e la vivace vita notturna, Procida sarà sicuramente più apprezzata da chi ricerca relax e tranquillità. Le isole del Golfo possono essere raggiunte in maniera veloce e confortevole con gli aliscafi SNAV che mette a disposizione le seguenti tratte:

Napoli Beverello- Ischia Casamicciola e viceversa

Napoli Mergellina – Ischia Casamicciola e viceversa

Napoli Beverello – Procida e viceversa

Napoli Beverello -Capri e viceversa

Sorrento-Capri e viceversa

Castellamare – Capri e viceversa

Le isole Pontine

Da Napoli possono essere raggiunte in giornata anche le isole Pontine, per cui se si hanno giorni a disposizione è possibile organizzare un weekend a Ponza o Ventotene oppure una visita mordi e fuggi, per godere del mare, delle bontà enogastronomiche e delle bellezze paesaggistiche delle isole Pontine.

Anche per le isole di Ponza e Ventotene, SNAV mette a disposizione un servizio di trasporto via mare effettuato da mezzi veloci, attivo dal venerdì alla domenica.

Le spiagge di Lipari

Lipari è una delle mete del Mediterraneo che attira turisti, nel corso della stagione estiva, proprio perché offre un mare limpido e cristallino e insenature dove godere di magnifici panorami. L’isola vanta diversi stabilimenti balneari e tratti liberi, anche più appartati dove fuggire dal caos e ritrovarsi in uno scenario naturale mozzafiato.

Vediamo quali sono le principali spiagge dell’isola e quali sono le caratteristiche principali di questi luoghi.

Acquacalda

La spiaggia di Acquacalda prende il nome dall’omonima frazione del Comune di Lipari. Nel dettaglio il nome di questa località si riferisce all’attività vulcanica e termale che ha caratterizzato quest’area dell’isola. L’estrazione e la lavorazione della pomice ha favorito la realizzazione del piccolo borgo, che oggi si caratterizza per la vocazione turistica, grazie ai diversi complessi ricettivi sorti in zona.

Acquacalda si trova nella parte settentrionale dell’isola a circa 10Km dal centro di Lipari e si trova nell’insenatura compresa tra Punta del Legno Nero e Punta della Castagna. La spiaggia di ghiaia si inserisce in un panorama suggestivo, che potremo definire da cartolina. Il borgo e la spiaggia, infatti, sorgono ai piedi della montagna di pomice. Il litorale, come abbiamo accennato, si presenta ghiaioso e il mare si caratterizza per le acque dal colore blu intenso.

Questa spiaggia ben si presta a chi è alla ricerca di pace e tranquillità e un contesto non particolarmente mondano. Infine, da Acquafredda si può godere di un magnifico panorama sulla vicina isola di Salina.

La spiaggia del Porticello

Lipari, ex cave di pomice,RF,GR

Andando verso Punta della Castagna troviamo la spiaggia di Porticello. Qui si possono notare i resti della fabbrica di pomice, che ha dato impulso alla zona in passato. La spiaggia, per l’appunto, è delimitata dalle cave di pomice di Campo Bianco e la colata nera di ossidiana delle Rocche Rosse, che testimoniano ancora una volta l’attività vulcanica che ha segnato l’isola.

Anche qui troviamo un litorale caratterizzato da ghiaia grigia e un mare limpido. La spiaggia è servita da lido attrezzato e da alcuni punti di ristoro, dove assaporare una delle specialità tipiche delle Eolie come il pane cunzatu. Ci sono anche dei tratti liberi. La spiaggia può essere raggiunta sia via terra, con mezzi pubblici, oppure in barca.

La spiaggia Papesca

Sempre sul versante nord-est, dopo la spiaggia del Porticciolo, troviamo la piccola spiaggia Papesca. Quest’ultima è un vero e proprio piccolo angolo con le tipiche caratteristiche delle spiagge di Lipari finora citate.

Spiaggia di sassi e ghiaia e un mare cristallino si stagliano in opposizione alla cornice rappresentate dalle cave di ossidiana e pomice. L’accesso via terra a questa spiaggia può rappresentare delle difficoltà a causa del tratto sterrato e per la discesa ripida. La fatica, tuttavia, potrà essere ripagata dalla tranquillità e bellezza di questo posto.

Le spiagge Bianche

Subito dopo la spiaggia Papesca, troviamo, nell’insenatura successiva, le spiagge Bianche. Località attrezzata con lido e punto ristoro. Come la precedente anche questa spiaggia è di dimensioni contenute, ma attrezzata con i principali comfort e punto di ristoro.

La spiaggia può essere raggiunta tramite una discesa che parte dal capolinea dell’autobus, si tratta di un percorso tra i 100 e i 200 gradini, abbastanza caratteristico e che offre interessanti scorci panoramici per gli appassionati di fotografia.

Le acque limpide e turchesi e il fondale sono particolarmente amati dai nuotatori e sub che frequentano la zona. Questa spiaggia è viva anche di sera, quando si organizzano eventi di aggregazione e intrattenimento.

Canneto

Altra spiaggia rinomata è il litorale di Canneto, sul versante est, che si estende per diversi chilometri. L’estensione in lunghezza compensa quella che è l’estensione in larghezza, dato che questa spiaggia non è molto ampia.

Qui troviamo un arenile composto da sabbia mista a ghiaia e alcuni tratti ciottolosi. Sicuramente l’attrazione principale è costituita dalle limpide acque turchesi e i fondali ricchi di flora e di fauna. Luogo perfetto per immersioni subacquee, per bearsi del panorama della baia e per nuotare.

In questa località è possibile usufruire dei servizi offerti dai lidi attrezzati, oppure scegliersi un angolo sui tratti liberi. Canneto dista a circa 3 chilometri dal centro storico di Lipari. Nelle vicinanze si trovano diversi punti ristoro e locali, che rendono viva la località.

La spiaggia de La Forbice

Piccola e poco conosciuta è la spiaggia de La Forbice che si trova sul versante sud-est.  Questa spiaggia si trova dopo il porto e il centro abitato. Questa spiaggia è la prima che si incontra dopo una serie di insenature dove sono sorte, nel corso del tempo, diverse strutture ricettive a picco sul mare.

Scarpe da ginnastica e una buona dose di spirito di avventura sono necessari per raggiungere questa piccola, ma suggestiva spiaggia di sassi, dove si può sostare in tutta tranquillità e godersi una bella giornata al mare a Lipari.

LipariSpiaggia di Praia Vinci

Dopo Punta Crepazza si estende la spiaggia di Praia Vinci. Siamo sul versante sud. Qui si apre una vera e propria oasi incontaminata, chiusa da un imponente promontorio, che si potrà raggiungere solo in barca. Questa è una spiaggia di sabbia e di grossi ciottoli ed è contraddistinta da un mare cristallino perfetto per praticare snorkeling.

Altro punto di forza è costituito dal panorama la spiaggia si trova proprio di fronte l’isola di Vulcano e offre una vista privilegiata sui faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda, anche questi ultimi possono essere raggiunti solo via mare, partendo da Marina Corta.

Spiaggia Valle Muria

Valle Muria è considerata una delle più belle spiagge di Lipari. La spiaggia si trova sul versante sud-ovest dell’isola ed è una lingua di terra scura, lunga e stretta, caratterizzata dalla presenza di piccole grotte scavate all’interno della roccia tufacea. Il mare azzurro e cristallino è perfetto per rinfrescarsi, stando seduti in acqua sulle rocce.

Particolarmente selvaggia, la si raggiunge via terra attraverso un sentiero non troppo semplice da percorrere, per cui anche qui sono consigliate scarpe da ginnastica in alternativa alle classiche infradito. Se si ama la comodità si può prendere una barca da Marina Corta per raggiungere Valle Muria senza sforzo.

Per chi si sposta a piedi non c’è modo migliore di coronare la giornata che osservare il tramonto dal belvedere Quattrocchi, uno dei luoghi più scenografici dell’isola. Da qui si può ammirare uno dei più bei panorami dell’isola, che comprende un tratto di costa che regala uno spettacolare scorcio sulla baia di Valle Muria, sui faraglioni e sull’isola di Vulcano.

Per le tue vacanze a Lipari scegli gli aliscafi per le Eolie SNAV e raggiungi in tutta comodità l’isola.

Come scegliere la sistemazione giusta

Ventotene: la Cisterna dei detenuti

Ventotene, la più meridionale delle isole Pontine, è un luogo assolutamente affascinante e ricco di storia.

Uomini di cultura e numerose autorità sono sempre stati attratti da questo meraviglioso isolotto delle isole Pontine, tanto da renderla palcoscenico perfettamente adatto a numerose manifestazioni culturali e ai diversi festival che, ogni estate, vengono effettuati per i tanti visitatori.

Quest’isola meravigliosa fu definita “culla dell’Unione Europea” grazie ad Altiero Spinelli, un confinato che, con altri due compagni (Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni) si impadronì dell’intuizione federalista e scrisse il Manifesto di Ventotene, fondamenta essenziale per la nascita degli Stati Uniti d’Europa.

Già dai tempi antichi, Ventotene attirò l’attenzione di personaggi importanti: nell’epoca Romana, infatti, Cesare Ottaviano Augusto (primo Imperatore romano) decise di trasformare quest’isola sconosciuta nel luogo ideale destinato alla propria villeggiatura, impegnandosi a far costruire opere che la abbellissero e che la rendessero più funzionale.

Fu così che oggi è attribuito ad egli il sistema idrico dell’isola, nonché il porto romano e la suggestiva Villa imperiale di Punta Eolo.

A differenza della vicina Ponza, principale isola dell’arcipelago pontino, Ventotene non aveva sorgenti naturali e, per questo motivo, l’Imperatore Ottaviano incaricò il suo personale di creare un nuovo sistema idrico per l’isola, ancora oggi definito come un autentico gioiello di architettura.

Questo sistema idrico consentiva l’approvvigionamento dell’acqua potabile sfruttando la costruzione di sei grandi “cisterne” e condotte per la raccolta delle acque piovane, interamente scavate nel tufo; oggi ne sono rimaste solo due visibili, la Cisterna dei Detenuti e quella di Villa Stefania.

Situate nell’area meridionale dell’isola, a breve distanza da Piazza Castello (circa 1 km), entrambe risultano ancora meravigliosamente intatte.

La Cisterna dei Carcerati venne chiamata così poiché dopo l’utilizzo per cui fu costruita, divenne un luogo di ricovero per gli schiavi borbonici; infatti, all’interno testimoniano la permanenza umana numerosi graffiti, edicole votive, firme e dipinti, tutt’ora eccezionalmente ben visibili.

Essa si estende per ben 800 mq, ed è considerato dai numerosi turisti che affollano l’isola, come un luogo davvero suggestivo.

Il serbatoio consiste in un grande piazzale di raccolta delle acque a cielo aperto, da dove poi si aprono due gallerie comunicanti tra loro e che vengono impiegate per la conservazione delle riserve.

La possibilità di poter visitare questo spettacolo di architettura romana con l’assistenza di una guida, consente a tutti i visitatori di potersi immergere nella cultura e nella storia dell’isola, nonché nelle sue caratteristiche tradizioni.

La guida alla Cisterna dei Detenuti dura circa un’ora e, se fatta di sera, diventa certamente un’esperienza indimenticabile: la visione di una struttura così ricca di storia, unita ai profumi dell’isola, ai colori del mare incontaminato che la circonda e al belvedere del vicino isolotto di Santo Stefano, fa si che ogni visitatore ne resti affascinato a tal punto da emozionarsi.

Raggiungere l’isola di Ventotene per poter visitare la Cisterna dei Detenuti e godere di tante altre attrattive, è facile grazie agli aliscafi SNAV, che collegano velocemente Napoli alle isole Pontine.

Per info e prenotazioni consultate il sito www.snav.it o chiamate il nostro call center al numero 081.4285555.

Porto Torres: vita notturna

Fare un viaggio a Porto Torres vuol dire godere una delle località turistiche più affascinanti ed interessanti dell’intera Sardegna.

Situata al centro del Golfo dell’Asinara, la città, ricca di storia e di straordinarie bellezze naturali, offre ai suoi numerosi turisti la possibilità di godere di una posizione privilegiata per le tante attività da poter effettuare in tutta l’area settentrionale sarda.

Una consistente presenza di punti di ristoro, bar e locali vari, fa sì che la vita notturna di Porto Torres possa essere sempre di notevole fattura.

La città è molto dinamica, basti pensare che in pieno centro, tra Piazza Umberto I°, Corso Vittorio Emanuele, il lungomare Balai e Piazza Garibaldi vi è solitamente un rilevante afflusso di turisti che si sparpagliano nei tanti bar per gli aperitivi e nei numerosi ristorantini del luogo per cene a base di pesce freschissimo.

Nel periodo estivo i bar e i locali di Porto Torres restano aperti fino a tarda notte per consentire ai tanti turisti di godere appieno della movida notturna. Molto frequentato è il Tropical Lounge Bar – Disco, che ospita sempre sia tanti giovani che persone più adulte, garantendo un ottimo intrattenimento.

Per chi invece è appassionato del ritmo latino americano e predilige ballare, un’ottima soluzione è senz’altro la rotonda sul mare dello Scoglio Lungo, che vede sfilare in pista ballerini di tutte le età e assicura un notevole divertimento alla serata.

La posizione centrale di Porto Torres fa si che molte località ricche di locali notturni siano facilmente raggiungibili, che siano poste vicino al mare o nell’entroterra.

La località di mare più vicina a Porto Torres dove si possono trovare molte discoteche, di cui molte all’aperto, è senza dubbio Stintino (distante non più di 25km), meravigliosa penisola che dirige verso l’isola dell’Asinara. In questa località le discoteche più importanti sono senza dubbio il Bravo Club, il Parsifal ed il Club Zoo.

Anche lungo la strada tra Porto Torres e Stintino si trovano alcuni locali notturni, come la discoteca Montecchi e Capuleti, rinomata per il notevole afflusso di giovani specie nei weekend.

Se invece la movida notturna vorrà spingervi nell’entroterra sardo, allora si dirigerà per la città di Sassari, capoluogo di provincia, e quindi meta molto ricca di locali e attrazioni notturne, che sapranno senz’altro regalare alla vostra vacanza in Sardegna dei bellissimi ricordi indelebili.

Prenotate la vostra vacanza in Sardegna e preparatevi a sfrenarvi nella fantastica movida notturna dopo aver trascorso la vostra splendida giornata al sole e aver fatto un tuffo in uno dei mari più cristallini al mondo!

Raggiungi comodamente Porto Torres grazie al collegamento dal porto di Genova.

Croazia: Ultra Europe Festival 2019

Semplicemente indimenticabile!

Questo è ciò che i tantissimi fan descrivono dell’evento Ultra Europe Festival che, dal lontano 2013, ogni anno, raduna migliaia di persone per la manifestazione dance – elettronica più famosa al mondo.

La splendida città di Spalato, indiscussa perla della Croazia, e più precisamente lo stadio di Poljud, si apprestano a trasformarsi in una enorme discoteca per ospitare l’Ultra Europe Festival 2019; la manifestazione, come già avvenuto negli anni precedenti, radunerà tantissimi appassionati del genere techno e house provenienti da tutto il mondo.

Come sempre è stato scelto un weekend per la settima edizione di questo magnifico evento musicale: inizierà venerdì 12 per poi terminare la sera di domenica 14 luglio.

Le consolle dei palchi giganteschi allestiti appositamente nello stadio di Spalato, vedranno sfilare alcuni degli artisti più noti della scena mondiale della musica dance ed elettronica; un ritorno “live” attesissimo sarà quello del famosissimo trio di dj superstar, gli Swedish House Mafia, divisi dal 2013 e riuniti apposta per questo grandissimo evento.

Anche il seguitissimo duo americano dei Chainsmokers salirà in consolle, così come Steve Aoki ed il talentuoso David Guetta, star mondiale del genere che si esibì anche durante la precedente edizione.

Come ogni anno il programma della manifestazione garantirà l’eccellenza del genere dance, garantendo musica no-stop in tutte le sere del weekend, dal pomeriggio a notte fonda.

Le esibizioni degli artisti in consolle saranno accompagnate da scenografie indimenticabili: durante le forti battute che usciranno dai giganteschi amplificatori della festa, verranno sparati in cielo fuochi pirotecnici mentre, sui migliaia di fan in delirio in pista, saranno proiettati fasci di luci di ogni tipo.

Gli eventi principali della manifestazione si terranno a Spalato, ma durante tutta la settimana, appositamente per i tantissimi di ospiti, sull’isola di Hvar si terranno numerose altre feste sulle spiagge, nelle discoteche e, addirittura, in alcuni castelli, nell’ambito della “Destination Ultra”; il Regatta Beach Party a Brač e l’Ultra Beach sono solo due dei tanti eventi organizzati per la settimana della musica dance in Croazia.

Gli organizzatori, nell’edizione di quest’anno, sperano di sfondare il record (raggiunto l’anno scorso) di fan partecipanti, quando all’Ultra Europe Festival si contarono circa 150mila persone provenienti da 142 nazioni differenti!

Cosa aspettate allora ad immergervi nell’incontaminato mare della Croazia e a ballare fino a notte fonda la musica dei dj’s più importanti del mondo all’Ultra Europe Festival?

Spalato e l’Ultra Europe Festival vi aspettano per una vacanza assolutamente indimenticabile!

SNAV sarà lieta di ospitarvi a bordo dei confortevoli Cruise Ferry attivi sulla tratta Ancona-Spalato e garantirà il massimo relax al vostro viaggio.

E’ attivo il nostro call center al numero 081.4285555 per scoprire gli orari di partenza e ricevere tutte le informazioni necessarie per il vostro viaggio in Croazia.

Ponza e Papa Silverio

Nel corso degli anni, la devozione e la festività per il Santo Patrono dei ponzesi, Papa Silverio, ha raccolto accanto agli isolani sempre più visitatori che, provenienti da molti luoghi d’Italia e del mondo, tornano volentieri negli anni successivi a rendere omaggio al Patrono.

L’incantevole scenario dell’isola di Ponza, principale isola dell’Arcipelago Pontino, è lo sfondo perfetto per i grandi festeggiamenti che, in buona parte del mese di giugno, accadono per questa ricorrenza.

Le date della ricorrenza religiosa in onore a San Silverio sono strettamente connesse alle date della nomina a Papa e a Vescovo di Roma, rispettivamente l’8 ed il 20 giugno dell’anno 536. L’intero periodo tra le due date rievoca le tappe del martirio del santo ed è un periodo assolutamente emozionale e sentito da tutti i ponzesi.

Circa 30 giorni prima del culmine della festa del 20 giugno, vi è il pellegrinaggio alla vicina isola di Palmarola, dove viene celebrata una Santa Messa dal parroco dell’isola su un faraglione che porta il nome del Santo; un’atmosfera davvero suggestiva per lo straordinario scenario paesaggistico che circonda le tante barche cariche di fedeli che, alla base del faraglione di San Silverio, seguono attenti la cerimonia religiosa.

E’ così tanta la devozione per San Silverio che addirittura, nella frazione di Le Forna (sul lato opposto al centro storico dell’isola) la festa fu anticipata anche all’ultima domenica di febbraio, per consentire ai tanti pescatori ponzesi che si trasferivano in Sardegna a pesca dai primi di marzo a fine settembre, di onorare il Santo Patrono.

La mezzanotte del 9 giugno, ogni anno, ha inizio la ricorrenza religiosa: una barca scortata dalle motovedette delle forze dell’ordine e proveniente dalla, approda sulla spiaggia della frazione di Santa Maria all’imboccatura del porto; ad attendere l’immagine sacra del Santo sono presenti centinaia di fedeli ponzesi che, fieri ed illuminati da un gran falò acceso sulla sabbia, intonano canti di devozione a Papa Silverio.

Le navi presenti in porto e le tante barche approdate nelle vicinanze della frazione accompagnano col suono prolungato delle sirene l’arrivo del quadro del Santo a Ponza, mentre i fedeli, muniti di torce e grandi bengala per illuminare le strade del corso, scortano l’immagine di Papa Silverio in una vera e propria processione fino alla Chiesa della S.S. Trinità, sita nel centro storico di Ponza, dove viene affisso al finestrone centrale d’ingresso.

Le sere comprese tra il 10 ed il 19 giugno in tutte le chiese di Ponza (assolutamente sature in ogni ordine di posto!) viene recitata la novena.

Per le strade dell’isola incominciano a vedersi tantissimi ponzesi residenti all’estero e in altre parti d’Italia che, per l’occasione, son tornati contenti nel proprio luogo di origine.

Il 20 giugno è il giorno clou della festa di San Silverio Papa e martire: non esiste, in ogni angolo del mondo intero, un solo ponzese che non celebri questa data; in Sardegna, a New York, in Canada, a Buenos Aires, in Australia o in una qualsiasi comunità ponzese sparsa sulla terra, viene celebrato il Santo Patrono ponzese, proprio come se si fosse presenti sull’isola di Ponza.

Per rendere idea dell’importanza della festa patronale ponzese basti solo sapere che in questo giorno, a differenza dei soliti circa 3mila residenti presenti sull’isola durante l’inverno, si arrivano a contare all’incirca 15mila persone!

Alle ore 6 del mattino, con tanto di fuochi d’artificio e marce celebri riprodotte dalla banda musicale ponzese, viene annunciata l’alba dalla cosiddetta “diana” (sulle navi, il periodo di turno che va dalle quattro del mattino fino alle ore 8).  Durante le prime ore del mattino la piazzetta ed il corso principale di Ponza si affollano vertiginosamente, cominciano a vedersi persone di tutte le età, residenti, emigrati ponzesi, turisti.. mentre continuano le canzoni della banda musicale e i rintocchi a festa delle campane della chiesa.

All’arrivo di ogni nave o aliscafo di linea (appositamente addobbato per la festa con il “Gran Pavese”) proveniente dalla terraferma, partono lunghi fuochi di artificio in segno di benvenuto, ed i mezzi, in segno di rispetto e onore a San Silverio, rispondono suonando le trombe di bordo già dalla rada, fino all’ingresso in porto. Insomma, l’aria di festa echeggia rumorosamente nell’aria dell’isola durante tutte le ore del mattino.

Le ore 11 segnano l’inizio della Messa Solenne in chiesa, mentre sul corso principale continuano a tener festosa l’atmosfera le note di famose canzoni popolari eseguite dalla banda musicale. Il Corso Pisacane sembra quasi uno stadio: tantissime persone si salutano e chiacchierano in attesa dell’inizio della processione, i balconi dei vicini palazzi colorati sono adornati a festa con bandiere in onore al Santo.

D’improvviso cala il silenzio: la processione esce sul piazzale antistante la chiesa, le persone si ammutoliscono e si raggruppano concentrate in lunghissime fila dietro al Santo, rigorosamente portato a spalla su di una barca colma di garofani rossi.

Le autorità religiose, civili e militari precedono le reliquie di San Silverio e la barca con la statua del Santo Patrono raffigurato in stato di benedizione.

Inizia la lunga e sentita processione, il Santo sfila lungo la strada del porto soffermandosi in diversi punti per effettuare la benedizione; le navi, ad ogni sosta e benedizione, suonano a festa le trombe di bordo e le tantissime persone a bordo delle numerose barche che seguono l’evento via mare, rendono omaggio al Santo con lunghi applausi e suonate di trombette all’impazzata.

Terminato il giro lungo tutta la strada del porto e benedette tutte le navi, nonché i pescherecci ormeggiati, San Silverio viene imbarcato su uno dei grandi pescherecci locali (ogni anno su uno diverso) per l’inizio della processione in mare, fino a costeggiare il cimitero dell’isola arroccato su di una roccia a picco sul mare proprio pochi metri fuori dal porto. Nelle acque dinanzi al cimitero il Vescovo presiede il rito della benedizione di San Silverio ai defunti, con conseguente lancio di una corona di garofani benedetta in onore dei caduti. Le tantissime barche al seguito e le navi ormeggiate in porto suonano forte e a lungo le trombe, i fuochi d’artificio, tanto son rumorosi, quasi fanno tappare le orecchie ai tanti fedeli presenti in mare e, pian piano, si rientra in porto per riportare il Santo sul piazzale della chiesa.

Prima dell’ingresso di San Silverio in chiesa, la benedizione ai fedeli ed il tradizionale (e sentitissimo) lancio dei garofani benedetti ai tanti fedeli presenti sul piazzale.

Spintoni, risate e urla caratterizzano questo momento tradizionale che attrae tantissimi turisti e mostra loro come i ponzesi siano pronti a tutto pur di accaparrarsi almeno un garofano benedetto da San Silverio da portare a casa.

La festa si interrompe solo per le ore di punta in cui il popolo isolano si riversa nelle case e nei ristoranti per il pranzo di festa, ma nel pomeriggio giochi, musica e tantissime attrattive (sia per giovani che per adulti) tengono alto il ritmo della festa, fino al concerto serale su di un palco montato a pochi metri dall’acqua sotto la piazzetta.

Procida: spiaggia della Silurenza

Considerata da tutti gli intenditori la più selvaggia delle tre isole del golfo di Napoli, Procida resta nei cuori di tutti coloro che hanno la possibilità di visitarla.

Molto più tranquilla rispetto alle due “sorelle maggiori” Ischia e Capri, offre tante attrattive e luoghi ricchi di cultura, considerati dei veri e propri gioielli di storia e tradizione.

Posti incantevoli come “Marina Corricella” (un vero e proprio villaggio di pescatori) e “Terra Murata” (un borgo antichissimo sito nel punto più alto dell’isola) entrano nel cuore e nei ricordi di chiunque abbia la fortuna di vederli dal vivo.

Ma un’altra caratteristica di rilievo a Procida sono senza dubbio anche le sue lunghe spiagge scure, di origine vulcanica, posizionate in quasi tutti i lati dell’isola; queste, ogni estate, attirano numerosi turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Una spiaggia considerata comoda ed affascinante è quella della Silurenza.

Situata sul lato di ponente della scogliera del porto di Marina Grande, la spiaggia della Silurenza (o delle Grotte) è per molti turisti il primo luogo affascinante che si incontra non appena si scende dall’aliscafo.

Affascinante e, soprattutto, comoda in quanto la spiaggia si raggiunge davvero facilmente a piedi con pochissimi passi dal porto, punto nevralgico dell’isola, dove si trovano molte attività commerciali, tra cui negozi e numerosi bar e ristoranti; proprio per questo motivo questa spiaggia è scelta molto volentieri dalle famiglie con bambini al seguito.

Sulla spiaggia della Silurenza è presente un stabilimento balneare, munito di ogni accessorio da spiaggia (lettini, sdraio e ombrelloni), nonché di un bar-ristorante e alcune camere da letto per poter pernottare.

Un particolare di questa spiaggia è senza dubbio lo “scoglio del cannone”, dove è usanza e tradizione far fare i tuffi ai bimbi nelle splendide acque del mare procidano (lo scoglio è comunque basso e lo consente).

Situato a circa 50mt. dalla spiaggia, proprio al centro della baia, è chiamato così perché ha un cannone impiantato all’interno; a volte oggi è utilizzato come punto di ormeggio dalle barche che si rifugiano in questa piccola baia quando il classico vento di ponente pomeridiano rende difficile la navigazione.

La meravigliosa Procida ha un gioco di contrasti tra i più suggestivi al mondo: le sue spiagge scure situate alla base del verde della macchia mediterranea e bagnate da un mare intensamente azzurro, recano un colpo d’occhio davvero indimenticabile a tutti i suoi visitatori.

Procida è facilmente raggiungibile da Napoli e dalle altre isole del golfo grazie ai comodi aliscafi SNAV!  Il collegamento giornaliero SNAV con le isole del golfo di Napoli prevede molti orari di partenza durante tutto il giorno, così da permetterti di organizzare al meglio la tua vacanza.

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