Musica

Napoli: “Santa Lucia” canzone popolare di Teodoro Gottrau e Enrico Cossovich

“Santa Lucia”, di Teodoro Gottrau e Enrico Cossovich, è un classico del 1848.

E’ stata la prima canzone napoletana ad essere tradotta in italiano ed ebbe un successo straordinario anche oltreoceano (basti pensare che Elvis Presley decise di inserirla nel suo album Elvis for everyone).
E’ conosciutissima nei paesi scandinavi dove viene cantata durante la festa di Santa Lucia, con parole differenti dall’originale, ed è intonata anche in Boemia e Slovacchia.

La versione originale della canzone è una celebrazione del rione marinaro di Santa Lucia a Napoli, in cui un barcaiolo invita a salire i passanti sulla propria barca per godere della sera.
Fu composta e tradotta in italiano dallo stesso Teodoro Gottrau (sebbene la traduzione di Cossovich regalò al brano il successo mondiale), che più avanti (1868) compose anche L’addio a Napoli.
L’incisione maggiormente diffusa è quella del lirico napoletano Enrico Caruso, che la registrò agli inizi del 1900.

Per chi volesse visitare il rione Santa Lucia a Napoli, è possibile imbarcarsi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: “Funiculì funiculà” di Luigi Denza e Giuseppe Turco

Non tutti sono a conoscenza che la popolare canzone Funiculì funiculà racconta l’inaugurazione della prima funicolare del Vesuvio, il primo mezzo di trasporto costruito nel 1879 che ha permesso di raggiungere la cima del vulcano.

Funiculì funiculà è stata scritta dal giornalista e cantautore napoletano Giuseppe “Peppino” Turco; la musica è invece del compositore Luigi Denza, anch’esso napoletano, di Castellammare di Stabia.

La canzone, uscita nel 1880, ha venduto ben oltre un milione di copie in un solo anno e la sua melodia è diventata celebre in tutto il mondo.

Funiculì funiculù, che rappresenta per molti la nascita della canzone napoletana moderna, è stata riproposta anche da grandi tenori come Luciano Pavarotti e Mario Lanza; Giuni Russo la interpretò nel 2004 inserendola nel film muto Napoli che canta.

Il testo, scritto in dialetto napoletano, racconta i vantaggi e la comodità della funicolare, che permette di salire il vulcano senza fatica, ammirandone nel frattempo il meraviglioso panorama.

Ricordiamo ai turisti che volessero intraprendere un’escursione sul Vesuvio, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

“Caruso” di Lucio Dalla, composta a Sorrento e dedicata al tenore

panorama di sorrentoQui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento”: inizia così Caruso, splendida canzone scritta da Lucio Dalla, tratta dall’album DallAmeriCaruso.

Questa famosissima canzone è oggi considerata un classico della musica italiana: si pensi che ha venduto oltre nove milioni di copie in tutto il mondo ed è stata riproposta da grandi cantanti tra cui Julio Iglesias, Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti.

Lucio Dalla ha rivelato durante un’intervista il significato del testo della canzone “Caruso”.
Il cantautore bolognese stava navigando con la propria imbarcazione, ma in seguito ad un guasto, dovette fermarsi a Napoli e soggiornò nello stesso albergo dove molti anni prima (nel 1921), morì il grande tenore per eccellenza Enrico Caruso. Durante la sua permanenza, i proprietari dell’albergo raccontarono a Dalla gli ultimi giorni di vita del tenore: Caruso si era appassionato a una giovane donna a cui dava lezioni di canto.
Da quei racconti il cantante ebbe l’ispirazione e nacque così la bellissima canzone “Caruso”.

Ricordiamo ai turisti che la bella Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: 24 Grana

24 granaI 24 Grana sono una band italiana formatasi a Napoli nel 1995, la cui musica si ispira a vari generi tra i quali dub, rock, pop e reggae.

Il nome 24 Grana si ispira alla moneta povera usata durante il regno di Ferdinando d’Aragona, ed evidenzia il legame della band con la tradizione artistica partenopea, la cui cultura dà poca importanza al denaro.

Il gruppo debutta nel 1995 con la compilation “Napoli Sound System”, quindi intraprende i primi tour in Italia e all’estero.

Nel 1996 esce il primo album ufficiale “24 Grana”; l’anno seguente viene pubblicato “Loop 1997”, seguito da live e altri lavori discografici caratterizzati dal dialetto napoletano; nell’album “2003 Underpop”, invece, viene inserita nei testi la lingua italiana.

Il gruppo partecipa anche alla compilation GE-2001 con il brano Kanzone su un detenuto politiko, iniziativa volta a raccogliere fondi per i processi in seguito al G8 di Genova.

Nel 2001 il gruppo realizza negli studi Electrical Audio di Chicago l’album “La stessa barca”, a cui ha collaborato il produttore Steve Albini.

Ricordiamo ai fan dei 24 Grana e ai turisti che possono raggiungere Napoli da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Almamegretta

almamegrettaGli Almamegretta sono un gruppo musicale napoletano formatosi nel 1988; il loro nome significa anima migrante.

Il sound della band è composto da vari generi tra cui dub, reggae, canzoni napoletane e nenie arabe.

Gli Almamegretta nascono da un’idea di Gennaro Tesone e Giovanni Mantice che, insieme a Patrizia Di Fiore (alla voce), suonano un Rhythm and blues nei locali di Napoli.
Nel 1991 la cantante viene sostituita da Raiz e si uniscono al gruppo Paolo Polcari, Pablo (alle tastiere) e Massimo Severino (al basso).
Nel 1992 esce il loro primo album “Animamigrante”, accolto con successo dalla critica ed entra nella band Stefano Facchielli (D.RaD).
Gli Almamegretta continuano con successo la loro carriera musicale, pubblicando nuovi album, raccolte ed esibendosi in vari concerti, collaborando con artisti internazionali (i Massive Attack su tutti).

Nel 2004 muore tragicamente D.RaD e i progetti del gruppo vengono messi in discussione, ma la band decide di proseguire.

Proprio quest’anno, in occasione dei 20 anni del gruppo, è partito il tour “1991-2011: venti anni di dub!” che farà tappa sia in Italia che in Europa.

Ricordiamo a fan e turisti, che la terra natia degli Almamegretta è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Musica tradizionale croata

croazia musica popolareLa musica tradizionale dei popoli balcanici è una fusione di vari stili ed è differente da regione a regione.

La musica popolare croata si compone di 3 elementi fondamentali: la klapa, la tamburitza e la cetra.

La klapa (in croato compagnia), è la musica tipica della Dalmazia, di tipo corale a cappella a cui, alle volte, si accompagnano strumenti come il mandolino o la chitarra.
La tamburitza è lo strumento musicale principale croato; di origine turca, può essere a 3 o a 5 corde ed è suonato da molti gruppi pop e rock.
La cetra è anch’essa uno strumento musicale, usato soprattutto nel nord-est della Croazia. Simile alla lira, la cetra si affianca agli strumenti moderni ed è suonata anche nella musica pop e rock.

Tra i più affermati artisti della musica croata ricordiamo il bosniaco Goran Bregović, famoso per aver composto bellissime colonne sonore dei film di Emir Kusturica e per aver creato il genere turbofolk, un mix tra strumenti tradizionali e moderni.

Ai turisti che desiderassero assistere dal vivo alle esibizioni di musica croata, ricordiamo che la Croazia è raggiungibile imbarcandosi da Ancona o Pescara sulle navi per Spalato e Stari Grad (Hvar) Snav.

Sicilia: Alessandro Scarlatti, grande compositore del settecento

alessandro scarlatti fu un grande compositore sicilianoAlessandro Scarlatti, il famoso compositore di musica barocca, è nato a Trapani nel 1659.

L’artista si formò musicalmente intorno ai 12 anni a Roma, sotto la guida di Giacomo Carissimi.
La prima opera da compositore, Gli equivoci nel sembiante, portata in scena a Roma nel 1679, ebbe uno straordinario successo.

Scarlatti e il suo talento varcarono ben presto le mura di Roma: nel 1684, infatti, sbarcò a Napoli, dove diresse una compagnia d’opera. Il compositore rimase nella città partenopea per 18 anni, componendo circa 32 grandi opere e diventando una figura importante della musica napoletana.
Dopo la successione spagnola, Alessandro Scarlatti lasciò Napoli e si recò a Firenze, dove prese servizio per il granduca Ferdinando III de’ Medici.

La sua nomea e le sue opere, capaci di trasmettere sentimenti e drammaticità allo stesso tempo, si sparsero per tutta l’Europa, dandogli il merito di aver portato alla musica innovazioni e regole strutturali, oltre ad aver arricchito le orchestre con trombe, oboi, corni e flauti.

La Sicilia, terra natia di questo grande compositore del settecento, è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.

Sardegna: hip hop isolano

L’hip hop sardo nasce sull’isola intorno alla seconda metà degli anni ’80.

La lingua sarda mescolata all’hip hop ha trovato un valido veicolo di espressione. Il primo tra gli artisti sardi che sono entrati a far parte di questa cultura è Dj Gruff, appassionato all’inizio di scratch e successivamente di rap, interessandosi poi alla breakdance e al beatbox.

Negli anni ’90 si fanno conoscere anche i Sardo Triba e i Menhir, gruppo di Nuoro dalle voci potenti e dalla notevole metrica e velocità.

La Sardegna ha continuato a rappresentare anche nel 2000 una miniera di iniziative per la cultura dell’hip hop per la ricerca di un suono originale, costruito sull’utilizzo della lingua sarda, come accade per i Funtana Beat e il loro rap cagliaritano, e gli Stranos Elementos e il loro rap sassarese.

Tra i gruppi che hanno mischiato all’hip hop la lingua sarda vanno inoltre ricordati i Balenthia, vincitori del premio miglior proposta originale al Festival della Canzone Sarda, e i Sa Razza, gruppo storico autore di cinque album di successo.

Ricordiamo, infine, che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Napoli: Renato Carosone

renato carosoneRenato Carosone, nato a Napoli nel 1920, è stato un grande cantautore, musicista e compositore.

L’artista napoletano si diploma in pianoforte, parte per la seconda guerra mondiale e quando torna si trasferisce a Roma dove ottiene un buon riscontro nel mondo della musica.
Nel ’49 dà vita il Trio Carosone, gruppo musicale che inaugura lo Shaker Club di Napoli.
Negli anni ’50 raggiunge la vera notorietà; il suo primo successo commerciale è Maruzzella, a cui seguono O suspiro, Torero, O sarracino e Caravan Petrol che conquistano le classifiche europee e nordamericane.

Il gruppo di Carosone si esibisce non solo in Europa, ma anche a Cuba inaugurando una memorabile tournée americana che tocca anche New York.

Nel ’60 l’artista si ritira inspiegabilmente dalle scene per poi ritornare improvvisamente 15 anni dopo: il concerto viene ripreso dalla televisione e Carosone conquista ancora una volta con i suoi brani più famosi tra cui Tu vuò fa l’americano.

L’artista incide nel ’82 un altro disco e partecipa a show e trasmissioni televisive.
Carosone muore nel 2001 nella sua casa di Roma.

Ricordiamo ai turisti che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.