Musica

Sicilia: La canzuna di l’emigranti

veduta dell'etnaLa canzuna di l`emigranti (La canzone dell’emigrante) è una canzone popolare siciliana.

Il brano, scritto completamente in dialetto siciliano, racconta di un emigrante che sta per lasciare la sua terra.

La canzone inizia con un io narrante che chiede all’emigrante cosa può avere messo in una valigia così grande e spesso vuota.
L’uomo, che sta partendo a malincuore, risponde che dentro la valigia ha messo la casa, le strade del suo paese, la piazza e le feste popolari.
La valigia in questione è in realtà una metafora: è il cuore spezzato dell’emigrante che lascia la Sicilia, costretto per la mancanza di lavoro.
Infatti, nella “valigia” mette le canzoni popolari (la lingua di li me canzuni), la pasta e un po’ di pane che sa di certo, non lo ritroverà così buono nel luogo in cui sta per andare.

La verità è che è povero, ma il ricordo degli amici e della sua terra, sono le cose più belle che porterà con sé, dentro appunto a quella grande valigia (però lu ricordu è `nta `sta valigia, Li cosi cchiù beddi `un si ponnu lassari).

Ricordiamo, infine, che l’indimenticabile Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Napoli: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana

renzo arboreRenzo Arbore, il poliedrico personaggio televisivo, ha fondato nel 1991 la famosa Orchestra Italiana, formata da 15 grandi solisti, con l’obiettivo di rilanciare la musica napoletana nel mondo.

Le canzoni con cui si esibiscono sono principalmente quelle appartenenti a grandi artisti come Roberto Murolo e Renato Carosone, riproponendole in modo innovativo. Il genere musicale infatti fonde vari generi tra cui jazz, swing e blues.

Il loro debutto è avvenuto al Montreaux Jazz Festival, presentati da Quincy Jones: il successo è stato immediato.
L’abilità e la professionalità di questi artisti li hanno portati a esibirsi in tutto il mondo: fantastici i concerti alla Carnegie Hall di New York, al CasinoRama di Toronto e al Teatro dell’Opera di Roma.
L’anno seguente hanno inciso il disco “Vintage, ma non li dimostra” premiato con il Disco d’oro.
L’ultimo lavoro discografico risale al 2008: “Diciottanni di… “Canzoni Napoletane” (…quelle belle)”, una grandiosa raccolta con il meglio della musica napoletana.

La bella Napoli, cantata in tutto il mondo, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: Jetta la riti, canzone popolare siciliana dei pescatori

gian campioneJetta la Riti è una canzone popolare siciliana, appartenente principalmente alla tradizione marinara, scritta e interpretata dal cantante folk agrigentino Gian Campione.

Il testo del brano, scritto completamente in dialetto siciliano, racconta il difficile lavoro dei pescatori durante una notte in mezzo al mare.

I pescatori intonano il ritornello “Jetta la riti jettala, tirala quannu e china, si vo` piscari bonu e aviri assa` furtuna”.

Finalmente dopo tanto lavoro vengono ripagati da un’abbondante pesca e al loro ritorno vengono accolti da grandi, vecchi e bambini che fanno una grande festa.

La canzone, sul finire, intona che i pescatori hanno le braccia stanche, ma remano più forte di prima, perchè sanno che presto riabbracceranno i loro cari.

Il cantante Gian Campione, scoperto nella metà degli anni ’60 durante la Sagra del Mandorlo in fiore mentre cantava con il gruppo folkloristico Val d’Akragas, è stato eletto nel 1997 Ambasciatore della canzone siciliana nel mondo. Purtroppo è scomparso prematuramente nel 2005.

La Sicilia con le sue splendide canzoni popolari che raccontano storia e tradizione, è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Vitti ‘na crozza, canzone popolare

vitti na crozzaVitti ‘na crozza è un famoso canto popolare siciliano, forse quello che più simboleggia la Sicilia e le sue tradizioni musicali.

Venne interpretato per la prima volta dal tenore Michelangelo Verso e inciso su dischi Cetra.

Sul nome dell’autore ci sono molte incertezze, ma la maggior parte attribuisce a Franco li Causi di Agrigento la paternità della canzone.
Il brano fu interpretato da grandi cantanti tra cui l’indimenticabile Domenico Modugno, Carlo Muratori, Rosa Balistreri e la cantante pop-rock Gianna Nannini. La melodia siciliana è stata anche parte della colonna sonora del film Il cammino della speranza di Pietro Germi.
Vitti ‘na crozza” significa letteralmente “Ho visto un teschio sopra un cannone”.

La canzone, probabilmente cantata in tempo di guerra, racconta la storia del teschio di un uomo appena giustiziato, esibito al “pubblico” su una torre di guardia (cannuni). Il testo è ispirato alle usanze locali in materia di giustizia… nell’800.

Ricordiamo agli amanti delle canzoni popolari, che possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Vittorio Marsiglia e la macchietta napoletana

vittorio marsigliaVittorio Marsiglia è nato a Benevento nel 1943. E’ principalmente attore teatrale, ed è associato al genere della macchietta napoletana.

La macchietta, nata verso la fine dell’800, è un tipo di esecuzione della canzone napoletana, caratterizzata dal modo quasi caricaturale di descrivere personaggi e situazioni. Tecniche tipiche del genere sono il doppio senso, l’allusione oscena, ironie grottesche e paradossali.

Vittorio Marsiglia è ad oggi l’ultimo ed unico interprete di questo genere, esibendosi in Italia e non solo, e divertendo il pubblico interpretando le macchiette classiche e celebri degli artisti che lo hanno preceduto: Nicola Maldacea, Raffaele Viviani, Nino Taranto.

La macchietta è spesso caratterizzata da un accompagnamento musicale orecchiabile e ritornelli facilmente memorizzabili. Queste caratteristiche, associate ai testi (veri e propri “schizzi” spontanei di personaggi) hanno reso popolarissimo il genere, e incoraggiato grandi artisti come Vittorio Marsiglia.

Gli amanti della macchietta possono raggiungere Napoli da tutte le città servite dalle navi Snav.

Conservatorio Vincenzo Bellini, Palermo

conservatorio vincenzo belliniTra gli edifici storici della città di Palermo, non possiamo non citare il Conservatorio musicale Vincenzo Bellini.

Nel 1618 la struttura, caratterizzata da un chiostro e da un portale del ‘300, fu istituita per volontà del viceré Conte De Castro, sotto il titolo di Conservatorio del Buon Pastore.
Alla fine del ‘700 l’edificio raggiunse un gran prestigio: si pensi che vi si formò il compositore Francesco Piticchio, che diresse nel 1786 l’Opera italiana a Brunswick.

Agli inizi dell’800 il barone Pietro Pisani fece costruire, all’interno del Conservatorio, un piccolo teatro e volle come direttore il grande compositore Pietro Raimondi.

Grazie a lui e ad altri grandi dell’epoca, il Conservatorio musicale di Palermo divenne famoso anche all’estero, entrando in contatto con altri conservatori che apprezzarono le opere dei musicisti siciliani.

Oggi il Conservatorio, oltre ad essere teatro di concerti ed eventi importanti, possiede una rilevante collezione di strumenti antichi, alcuni donati da Pisani, libri e spartiti che fungono da testimonianza del grande lavoro dei musicisti siciliani.

Ricordiamo,infine, che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Festival della nuova canzone siciliana

festival canzone sicilianaA Catania ha riaperto i battenti dal 2009 una grande manifestazione canora: il Festival della nuova canzone siciliana.

L’evento ha avuto luogo la prima volta nel 1980 ed era condotto da Pippo Baudo, Pino Caruso e Pippo Pattavina. Il Festival si è svolto ogni anno fino al 1987, poi ripreso nel 1991 e in seguito interrotto fino a 2 anni fa, quando Salvo La Rosa dal Teatro ABC di Catania ne ha ripreso la conduzione.

Oltre alla gara canora, la manifestazione siciliana include anche momenti di varietà insieme ai comici Salvatore Mancuso Toti, Salvatore La Mantia Totino e Enrico Guarneri Litterio.

Dall’11 febbraio al 27 maggio 2010 si è svolta sempre a Catania l’11esima edizione del Festival, all’interno del Teatro ABC e sempre sotto la guida di Salvo La Rosa, accompagnato da Alice Consoli, Diletta Leotta e Marilena Silla.

Il vincitore della categoria premio Sicilia è stato Vincenzo Spampinato, mentre per la categoria premio Trinacria hanno trionfato I Beddi.

In attesa di conoscere la nuova data del prossimo Festival della nuova canzone siciliana, ricordiamo ai turisti che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Luciano Pavarotti e la musica napoletana

luciano pavarottiIl compianto tenore Luciano Pavarotti non ha mai negato la sua grande passione per la canzone napoletana.

Come non ricordare l’indimenticabile interpretazione della canzone ‘O sole mio, insieme a Placido Domingo e José Carrera?
Pavarotti amava la canzone napoletana e ha interpretato parecchi brani durante la sua lunga e luminosissima carriera musicale: ricordiamo Torna a Surriento, di Ernesto e Giambattista De Curtis, Core ‘ngrato dell’emigrato napoletano Alessandro Sisca e ‘O surdato ‘nnammurato, scritto dal poeta Aniello Califano.
In una kermesse del tenore del 1999, dedicata al Guatemala e al Kosovo, Pavarotti si esibì con un classico della canzone napoletana: La mia canzone al vento.

Proprio ad aprile 2011, la vedova di Pavarotti, Nicoletta Mantovani, ha incontrato Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli, illustrando il progetto di una manifestazione estiva da svolgersi a Napoli, ideata dalla fondazione intestata al tenore.

La bella Napoli, tanto amata da Luciano Pavarotti, è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: le canzoni della Festa di Piedigrotta

napoli, festa di piedigrottaLe canzoni napoletane nella Festa di Piedigrotta (grande evento napoletano) furono introdotte nel 1839 con il brano Te voglio bene assaje.
Il trionfo di questa canzone trasformò la festa nella culla della canzone napoletana classica, dove cantori e musicisti si esibivano con canti popolari e strumenti come putipù, triccheballacche e nacchere.

Alla tradizionale festa che ebbe successo soprattutto tra il 1890 e il 1910 si esibirono artisti come Salvatore di Giacomo, Raffaele Sacco, Libero Bovio e molti altri ancora.
I successi delle canzoni erano sanciti in base al numero di spartiti venduti dalle editorie e dalla circolazione popolare. Nel 1952 alla Festa di Piedigrotta fu introdotto anche il Festival della Canzone Napoletana.
Nel 1982, in seguito agli anni di declino della festa (il Festival della Canzone Napoletana si svolse fino al 1970) l’evento fu sospeso.
La Festa di Piedigrotta è tornata per un anno, il 2007, con un grande concerto in Piazza del Plebiscito in cui si sono esibiti Bryan Ferry e Massimo Ranieri.

Ricordiamo che la bella Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sara Cappello: cantautrice della musica dialettale siciliana

sara cappelloSara Cappello è una cantautrice, studiosa e ricercatrice della musica dialettale siciliana.

Nata a Palermo, Sara è cresciuta in una famiglia di musicisti e ha studiato canto e chitarra classica.
Da diversi anni è impegnata nella ricerca e nella rielaborazione di brani popolari tramandati e a scrivere un nuovo repertorio musicale.

Proprio per il suo intenso lavoro è stata premiata al Premio Internazionale Oscar del Mediterraneo nel settore “Musica Folk”. La cantautrice palermitana ha dichiarato: “Ricevere questo premio mi onora, perché è il riconoscimento a un’attività che mi sta tanto a cuore e che continuo a portare avanti nonostante le difficoltà.

Una grande passione, quindi, per Sara Cappello il cui scopo è quello di avvicinare le nuove generazioni alle radici della lingua siciliana, recuperandola, inventandola e riproponendola per evitare che questo grande patrimonio dialettale non vada perduto.

I turisti che desiderassero visitare la terra natìa di Sara Cappello, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.