Arte

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è considerato uno dei più importanti al mondo.

Il Museo, costruito nel 1585, ospita infatti numerosissime opere, principalmente di epoca greco-romana, di grande valore.

Il Mann è situato all’interno di un palazzo monumentale di grande testimonianza architettonica, sull’area della necropoli di Santa Teresa, e si compone di 4 nuclei primari: la Collezione Farnese che ospita reperti provenienti da Roma e dintorni; le collezioni pompeiane che sono costituite da resti provenienti da Ercolano, Pompei, Stabiae e Boscoreale e altri antichi luoghi dell’area vesuviana; le collezioni minori da cui provengono reperti donati al museo e i reperti provenienti da scavi svolti nell’area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (divisione preistorica, Pithecusae, Neapolis, etc.).

Il Mann si trova in Piazza Museo Nazionale, 19; è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 escluso il Martedì.
Ricordiamo ai turisti che volessero visitare il Museo che il capoluogo partenopeo è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Museo di Santa Restituta a Ischia

Nel comune di Lacco Ameno (Ischia) si trova il Museo di Santa Restituta, cuore dell’antica storia dell’isola verde.

L’edificio fu costruito nei primi anni cinquanta, dopo che fu ritrovata, durante i lavori di riparazione della cappella dedicata appunto alla martire africana Santa Restituta, una cripta paleocristiana.
Nei pressi del cimitero è stata identificata anche una fabbrica dove si cuocevano i famosi vasi pitecusani, oltre a anfore e cocci di ceramica greca.

Gli archeologi hanno continuato gli scavi ritrovando tanti altri reperti, tra cui anche statuette raffiguranti divinità come la Testa di Demetra e la Testa denna ninfa Aretusa. I reperti rappresentano oggi per Ischia una grande testimonianza della vita e della cultura sull’isola dall’epoca dei greci fino a quella cristiana.

I turisti che visitano Ischia non possono perdere l’occasione di visitare il Museo di Santa Restituta, la cui particolarità sta anche nel fatto di essere stato realizzato proprio sui luoghi degli antichi insediamenti.
Ricordiamo, inoltre, che l’isola verde è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Ischia Snav.

Il museo “la Casa Rossa” di Capri

La coloratissima Casa Rossa di Capri si colloca nel borgo di Marina Grande e si affaccia sullo splendido Golfo di Napoli.

L’edificio, oggi spazio espositivo del comune di Anacapri, fu costruito dal ricco ed eccentrico colonnello americano J.C. MacKowen, tra il 1876 ed il 1898.
MacKowen l’arricchì inoltre di reperti archeologici recuperati sull’isola.
Quando il colonnello di New Orleans fece ritorno a casa, trovò la morte in uno scontro a fuoco, e la casa passò dapprima agli eredi e in seguito ad altri proprietari.
Nel 1990, il Paesaggio di Napoli e la Soprintendenza per i Beni architettonici acquisirono l’edificio che tutt’oggi è destinato a una mostra permanente di quadri a olio e acquerelli (L’Isola dipinta: viaggio pittorico a Capri ed Anacapri tra Ottocento e Novecento) che ritrae il meraviglioso panorama di Capri degli anni Ottocento e Novecento.
Dal 2008 la Casa Rossa di Capri ospita inoltre tre statue romane della Grotta Azzurra che, nonostante si siano deteriorate dall’erosione dell’acqua (essendo state rinvenute sul fondo del mare), conservano ancora l’originaria forma e bellezza.

Ricordiamo ai turisti che l’isola è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi Capri Snav.

Sicilia: Civica Galleria d’Arte Moderna Empedocle Restivo, Palermo

La Civica Galleria d’Arte Moderna Empedocle Restivo, situata prima all’interno del Teatro Politeama ora presso l’ex Convento di Sant’Anna alla Misericordia a Palermo, è intitolata al giurista che la volle nel 1910.

Le opere esposte sono di autori dell’800 e del ‘900, tra cui spiccano grandi nomi quali Gino Severini (con la tela Ritratto di signora), Carlo Carrà (Paesaggio), Mario Sironi (Il tram) e Renato Guttuso (Autoritratto) oltre a diversi artisti palermitani e meridionali, tra i quali citiamo Lo Forte, Lojacono, Riolo, Vetri e Zerilli.

Il periodo Neoclassico ha un ottimo rappresentante nel siciliano Valerio Villareale, con la sua ‘Baccante‘, mentre per il periodo verista-realista troviamo Leto, Lojacono e Palazzi.

La Galleria espone un totale di 216 opere, divise in 38 sculture e 178 dipinti, ed acquisite nel tempo tra Biennali di Venezia, l’Esposizione Nazionale di Palermo del 1891 (grazie al dono degli artisti) e il dono da collezioni private.

Per chi volesse visitare la Civica Galleria d’Arte Moderna Empedocle Restivo, ricordiamo che è possibile approdare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo

Nel centro storico di Palermo, vicino al Teatro Massimo, si trova il Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas”.

Anticamente Casa dei Padri della Congregazione di S. Filippo Neri, oggi è un’importante testimonianza della storia siciliana e inoltre possiede una ricca collezione d’arte punica e greca.
Il Museo è dedicato ad Antonio Salinas, un numismatico e professore di Archeologica dell’Università di Palermo, la sua terra natia.

La galleria espone le diverse fasi della civiltà e dell’arte della Sicilia occidentale, dalla preistoria all’età romana; vi sono diverse sezioni tra cui l’esposizione di reperti portati alla luce dagli scavi subacquei e la sezione fenicio-punica che espone due grandi sarcofagi appartenenti al V secolo a.C.

La collezione di Antonio Salinas è la più grande: possiede 6641 documenti (libri, stampe, fotografie, monete e oggetti personali) ceduti al Museo dallo stesso Salinas tramite testamento.

Il Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” si trova in Piazza Olivella ed è aperto tutti i giorni.
Informiamo i turisti che è possibile approdare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, realizzato da Caravaggio a Palermo

Il grande pittore Caravaggio (Michelangelo Merisi) è l’autore dello splendido dipinto ad olio su tela Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi.

Il quadro traduce in un realismo autentico la nascita di Cristo ed è stato descritto anche in un libro di Camilleri “Il colore del sole” con tali parole: “Ne la natività ritrovato ho lo meo verde, lo meo bel rutilante verde”.
La Madonna è raffigurata con le sembianze di una donna comune, dall’aspetto triste e malinconico; san Giuseppe è girato di spalle e i santi hanno le fattezze dei poveri.

Il dipinto, realizzato nel 1609, fu rubato la notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 nell’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, dove era custodito in perfette condizioni, grazie anche a un restauro del 1951, e non fu più ritrovato.
Un pentito della mafia siciliana disse che la tela, dopo alcuni tentativi di vendita andati a vuoto, sarebbe stata seppellita in aperta campagna a Palermo, insieme a diversi chili di cocaina e a milioni di dollari, ma nel luogo indicato non fu trovata.

Ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Croazia: Monastero Domenicano di Stari Grad

monastero domenicano a stari gradStari Grad, la città più vecchia della Croazia e di tutta l’Europa, è situata sull’isola di Hvar e il suo centro storico è ricco di monumenti e luoghi storici.

Il monastero domenicano di Stari Grad ospita al suo interno una ricca collezione archeologica.
L’edificio storico è stato costruito nell’anno 1482 in stile gotico e rinascimentale; nel 1571 dei pirati algerini attaccarono il convento dandogli fuoco.
La struttura subì gravi danni, ma fu presto ricostruita e fortificata con possenti torri di difesa.

Oggi il monastero domenicano è sede di un importante museo che conserva un grande archivio di vecchi libri, una collezione di fossili, un lapidario, collezioni numismatiche e vari dipinti tra i quali il preziosissimo “Compianto sul Cristo Morto” del Tintoretto.
Inoltre vi sono vari modelli di architettura residenziale che testimoniano la cultura sull’isola di Hvar dal 16° al 18° secolo.

Ricordiamo ai turisti che desiderassero visitare il monastero dominicano, che possono raggiungere la Città Vecchia imbarcandosi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato e Stari Grad (Hvar) Snav.

Napoli: Real Museo Mineralogico

museo di mineralogia a napoliIl Real Museo Mineralogico di Napoli fa parte dei quattro antichi musei di Scienze Naturali dell’Università Federico II.

Il Museo fu istituito nel 1801 da Ferdinando IV di Borbone, il quale aveva organizzato un concorso per gli scienziati di mineralogia.
Alla collezione iniziale, cui appartengono anche i reperti dei vincitori del concorso indetto dal re di Napoli (circa 6.000 rari e preziosi esemplari), furono aggiunte altre raccolte.

Oggi il Museo conta circa 30.000 campioni tra cui fosfuri, solfuri, alogenuri, ossidi e idrossidi, borati, cromati, fosfati, silicati e composti organici.

I campioni sono suddivisi in nove categorie; nella sezione dedicata alle pietre dure, i minerali sono esibiti attraverso un percorso che spiega ai visitatori i passaggi dalla pietra grezza a quella lavorata.
Il Museo ha previsto anche una sezione dove si trovano i lavori tipici della tradizione artigiana di Napoli.

Il Museo di Mineralogia ha sede nella ex Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti, vicino a Corso Umberto I, ed è aperto tutti i giorni, tranne il mercoledì.
Ricordiamo, infine, che Napoli si può raggiungere partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Museo di Capodimonte

museo di capodimonte a napoliIl Museo di Capodimonte, situato a Napoli nel parco omonimo, raccoglie numerose opere di grandi artisti della pittura.

La galleria è collocata all’interno dell’antica Reggia Borbonica e le ampie sale del palazzo sono lussuosamente arredate e decorate da pittori, scultori e artigiani dell’ottocento.

Oltre ad esporre i capolavori di famosi maestri della pittura, tra cui Caravaggio, Botticelli e Tiziano, il Museo di Capodimonte ospita anche importanti ceramiche (nel famoso Salottino di Porcellana) ed intere sale espositive appartenute ai reali borbonici.

La galleria napoletana custodisce anche la meravigliosa Collezione Farnese, cui fanno parte grandiose opere del Rinascimento e del Barocco, e la Collezione Borgia.

L’edificio è composto in totale da ben 150 sale che espongono anche bronzi, sculture, mobilia, armature ed opere di arte moderna.

Il Museo di Capodimonte è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30 tranne tutti i mercoledì, il 1 gennaio e il 25 dicembre.

Gli appassionati di arte che desiderano visitare la Galleria possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: il Palazzo Reale, reggia dei Borbone

napoli, il palazzo realeIl Palazzo Reale di Napoli è stata una delle residenze reali dei regnanti borbonici e fulcro del potere del capoluogo partenopeo e di tutto il Mezzogiorno per quasi 400 anni.

L’imponente struttura fu innalzata nel 1600 e utilizzata come reggia solenne dell’impero spagnolo fino al 1707; subentrarono quindi i Vicerè spagnoli e gli austriaci fino al 1734, i Borbone fino al 1860 e infine i Savoia fino al 1946.

La grande facciata manierista, opera di Domenico Fontana, è lunga 169 metri,  e al suo centro spiccano gli stemmi reali; le nicchie esterne sono arricchite da enormi statue che raffigurano i Re di Napoli.
L’interno del palazzo è caratterizzato da un’enorme fontana ottocentesca, sulla sinistra si accede ai Giardini Reali, mentre a destra si va verso il Cortile delle Carrozze ed il Cortile del Belvedere.
Splendida è anche la Cappella Reale, sede di importanti opere e di un pregiato altare barocco adornato con pietre preziose.

I turisti che desiderassero visitare il Palazzo Reale di Napoli, situato proprio al centro della città, possono raggiungere il capoluogo partenopeo partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.