Arte

Volcano Extravaganza 2017

Cosa hanno in comune SNAV e l’arte contemporanea? La risposta è Volcano Extravaganza!

Il festival d’arte contemporanea presentato da Fiorucci Art Trust, arrivato alla sua settima edizione, si terrà dal 13 al 16 luglio 2017. L’artistic leader di quest’anno sarà Eddie Peake, che ha intitolato l’edizione I Polpi”. L’ingresso è gratuito.

L’evento è curato da Milovan Farronato e si svolgerà in partnership con The Vinyl Factory di Londra. Il festival presenta una sostanziale differenza rispetto agli anni precedenti, quando la manifestazione era circoscritta all’isola di Stromboli. Quest’anno, invece, alcuni eventi si svolgeranno a Napoli e durante l’itinerario effettuato dai mezzi veloci SNAV sulla rotta che collega Napoli a Stromboli; infine sull’isola di Stromboli.

Gli eventi napoletani si svolgeranno in collaborazione con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Madre·museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli, nell’ambito di Progetto XXI ed. 2017, Itinerari del Contemporaneo e Confronti.

L’evento, unico nel suo genere, è un vero e proprio strumento per dare vita a performance artistiche che uniscono personaggi del panorama artistico contemporaneo con altre figure creative, che quest’anno vengono dal mondo della poesia e della musica. Grazie a questo intreccio interdisciplinare si potrà assistere a una serie di performance che esalteranno le visioni artistiche dei singoli compositori, così come quella di Eddie Peake.

Tra le figure creative che interverranno alla manifestazione possiamo annoverare l’electronic producer Actress, il musicista Gwilym Gold, gli artisti interdisciplinari Evan Ifekoya con Victoria Sin e la poetessa e scrittrice Holly Pester. Questi artisti saranno attivi nel reinterpretare la performance To Corpse di Peake, proposta in 5 variazioni. Ciascuna ripetizione della performance durerà circa 20 minuti, per cui per godere pienamente del senso e della bellezza di ogni atto performativo è consigliabile presentarsi in orario a ogni appuntamento.

Luoghi della manifestazione saranno il vulcano Solfatara, Casa Morra, Le Scalze e il museo MADRE. Inoltre, sabato 15 luglio SNAV sarà lieta di ospitare la performance Fox, concepita nel 2005 da Peake e Sam Hacking. Durante la traversata la performance sarà ripetuta 4 volte, così da dare la possibilità a tutti partecipanti di godere dell’evento.

Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza artistica unica: partecipa a Volcano Extravaganza 2017. Il programma del festival può essere visualizzato cliccando qui.

Arte alla Certosa di S.Giacomo

La Certosa di San Giacomo a Capri è un complesso che vanta un’antica storia. Fondata nella seconda metà del Trecento, due secoli dopo fu sottoposta a importanti lavori di restauro, dovuti ai danni riportati a seguito delle incursioni piratesche avvenute nel 1563. L’architettura del luogo presenta quindi diverse stratificazioni, in quanto la struttura fu ampliata anche nel corso del Settecento. Durante il corso dell’Ottocento la Certosa fu soppressa e messa a disposizione per varie destinazioni d’uso: caserma prima, ospizio per invalidi poi. Dal 1860 al 1898 fu sede della V Compagnia di Disciplina, dove venivano confinati anarchici e militari di cattiva condotta.

Oggi la Certosa  rappresenta non solo uno dei monumenti più suggestivi dell’isola di Capri, ma è diventato un vero e proprio centro culturale, dedicato all’arte e alla musica. In particolare, il Refettorio ospita dal 1975 il Museo Diefenbach, che conserva le opere dell’omonimo pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, che proprio a Capri finì i suoi giorni.

Come abbiamo accennato attualmente gli ambienti della Certosa sono destinanti allo svolgimento di congressi, convegni e mostre temporanee. La Certosa ospiterà fino all’11 dicembre 2016 la mostra di arte contemporanea Capri Orient Express. La mostra è stata curata da Sergio Risaliti, supportato dal coordinamento tecnico scientifico di Patrizia Di Maggio, la quale si occupa della direzione della Certosa.

La mostra si svolge all’interno della manifestazione Capri – The Island of Art, giunta alla sua seconda edizione e che ha lo scopo di trasformare l’isola in un “museo a cielo aperto”, caratterizzando con le opere d’arte i luoghi culto dell’isola.

La mostra di arte contemporanea si focalizza principalmente su tre figure: Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori. Le opere di questi artisti sottolineano il rapporto tra antico e moderno e si caratterizzano per elementi simbolici di chiara ispirazione orientale e mediorientale.

Le opere scelte per l’esposizione sono un chiaro esempio di dialogo con le culture del Mediterraneo e del lontano Oriente, mostrando la personale visione di ogni singolo artista. I richiami orientali sono presenti anche nell’architettura della Certosa: in tal senso rileviamo una sorta di continuità tra interno ed esterno che costituisce per il visitatore un filo conduttore.

L’arte contemporanea in questo caso assolve anche a un’altra funzione, cioè quella di calamitare l’attenzione verso luoghi simbolo dell’isola, che hanno contribuito a rendere immortale l’identità e la cultura di Capri.

Per visitare la bella isola del Golfo di Napoli, SNAV mette a disposizione collegamenti giornalieri, attraverso gli aliscafi Napoli-Capri e  Sorrento-Capri. Scegli la tratta che preferisci e acquista i tuoi biglietti con un semplice clic. Viaggia con SNAV e scopri l’arte contemporanea a Capri.

Associazione culturale Le Due Sirene: progetti di restauro a Napoli

L’associazione culturale Le Due Sirene, fondata il 1° giugno 2014, si batte contro l’abbandono dei monumenti del rione Porta Capuana di Napoli.

È la forza d’animo di due sorelle, Valeria e Simona Iodice, che come due sirene vegliano sulle bellezze del loro luogo di nascita, a dar vita all’associazione. L’obiettivo è valorizzare il territorio e non lasciare abbandonati a loro stessi monumenti di estremo valore e di enorme bellezza.

Purtroppo dopo solo un mese dalla fondazione dell’associazione, Ilaria (27 anni) scopre di avere un male incurabile che, due mesi dopo, la porta via dalla sorella.

Il lutto però non ferma Valeria né tantomeno l’operato dell’associazione, che persegue nel suo obiettivo più viva e motivata che mai.

I prossimi obiettivi dell’Associazione Culturale Le Due Sirene riguardano il restauro della Fontana del Formiello (eretta nel 1573) e dell’Edicola di San Gennaro (completata nel 1708). Entrambi i monumenti sono ubicati in piazza Enrico De Nicola.

Un immenso amore per la propria città e per le sue bellezza, la voglia di non vederla trascurata e maltrattata, la speranza di una Napoli diversa, di una Napoli radiosa e orgogliosa della propria storia e delle proprie origini: questi i sentimenti che guidano l’associazione, e questi dovrebbero essere i sentimenti nutriti da ogni cittadino per la propria città.

Valorizzare i monumenti per creare una consapevolezza storico-artistica e culturale del territorio: è questo il macro obiettivo dell’associazione Le Due Sirene, perché solo con la cultura si può sconfiggere l’ignoranza. Abbandonare i monumenti o vandalizzarli, del resto, è senz’altro sinonimo di ignoranza.

Le battaglie purtroppo non si vincono solo con gli ideali ma servono anche fondi, ed è per questo che l’associazione invita i cittadini a contribuire al restauro della Fontana del Formiello e dell’Edicola di San Gennaro.

Per effettuare una donazione segui le modalità riportate sul sito leduesirene.it.

Napoli: chiesa di San Domenico Maggiore

napoli chiesa di san domenico maggioreNel cuore del centro storico di Napoli domina una delle più importanti basiliche partenopee: la chiesa di San Domenico Maggiore.

Il sacro edificio fu costruito inizialmente in stile gotico per volere di Carlo II d’Angiò, nel 1283, per un voto fatto alla Maddalena durante la prigionia patita nel periodo dei vespri siciliani.
La chiesa, in seguito, divenne il principale centro dell’ordine domenicano nel regno di Napoli.

All’interno della chiesa di San Domenico Maggiore sono conservate numerose opere d’arte, tra le quali l’altare maggiore di Fanzago, affreschi e dipinti di Francesco Solimena e Andrea Vaccaro e, inoltre, monumenti funebri e altari scolpiti nelle cappelle ad opera di Girolamo Santacroce, Tommaso Malvito e Giovanni da Nola.

Nel ‘600 lo stile barocco prese il posto del gotico, tra le opere citiamo la sagrestia decorata su disegno di Giovan Battista Nauclerio. Dalla chiesa provengono due importanti dipinti: l’Annunciazione di Tiziano e la Flagellazione di Caravaggio, oggi ospitati dal museo di Capodimonte.

I turisti che volessero visitare la chiesa di San Domenico Maggiore possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: il rinascimento siciliano

Il rinascimento siciliano fece la sua comparsa nell’isola tra il 1460 e il 1470 grazie alle presenze di Antonello da Messina, Francesco Laurana e Domenico Gagini.

Il principale artista che aiutò quest’arte ad affermarsi in Sicilia fu sicuramente Messina, il quale dopo essere entrato in contatto con artisti veneziani e fiamminghi, perfezionò la tecnica del colore, grazie al metodo della pittura ad olio.

La scultura rinascimentale fu introdotta nell’isola grazie a Francesco Laurana, il quale aprì una florente bottega e influenzò artisti come Domenico Pellegrino e Pietro de Bonitate. Le maggiori opere vennero realizzate in marmo di Carrara e non più in tufo calcareo.

Il classicismo rinascimentale in architettura fu operato da Matteo Carnivali che inserì elementi gotici e catalani nella Chiesa di Santa Maria della Catena a Palermo; nel 1517, invece, si affacciò sull’isola la pittura rinascimentale in cui Vincenzo degli Anzani fu il primo artista siciliano ad interpretarla.

I turisti desiderosi di visitare opere di rinascimento siciliano, possono approdare sull’isola imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Il Rinascimento napoletano

rinascimento napoletanoIl rinascimento napoletano si è sviluppato nel capoluogo partenopeo tra il 15° e il 16° secolo.

Le prime opere sono state ispirate dalle culture franco-fiamminghe, in cui numerosi artisti stranieri fecero della corte napoletana l’epicentro di questa nuova contaminazione artistica, che interessava una gran parte del bacino Mediterraneo occidentale.

Nelle corti di Renato d’Angiò fecero capolino il pittore Barthélemy d’Eyck e gli spagnoli Guillém Sagrera e Jaime Baço.
Inoltre, Francesco Laurana, scultore e architetto, si occupò insieme ad altri artisti al rimodernamento del castello napoletano, apportando un’arte figurativa rinascimentale di gran lunga più innovativa che nelle altre città d’Italia.

Nella bottega del pittore d’Eyck si formò anche un grande personaggio che ha dato tanto al Rinascimento Napoletano: Antonello da Messina. Le sue opere si ispiravano alle esperienze fiamminghe e alla monumentalità pierfrancescana (tra i suoi capolavori ricordiamo San Gerolamo nello studio).

Napoli, raffinata culla del rinascimento, è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: il Sarcofago di Raffadali

sarcofago di raffadaliIl Sarcofago di Raffadali, risalente all’epoca romana, raffigura il ratto di Proserpina, uno dei più famosi miti della tradizione pagana siciliana.

Il sepolcro fu rinvenuto nel 1500 sul monte Grotticelle, una delle alture che circondano la cittadina Raffadali in provincia di Agrigento, insieme ad altre tombe, appartenenti a una necropoli romano-bizantina, scavate nella roccia.

Il sarcofago ritrovato, di notevole interesse artistico e archeologico, è stato dapprima consevato nel palazzo dei principi di Montaperto e successivamente venne donato alla chiesa madre del paese, dove si trova tuttora.

Il Sarcofago di Raffadali raffigura il momento in cui Proserpina viene rapita da Plutone, mentre la parte finale rappresenta mercurio che con una mano tiene i cavalli infernali e con l’altra lo scettro.

La parte alta vede Venere che riceve una corona di ghirlande da un amorino, mentre la parte bassa è rappresentata da due figure che interpretano la terra e l’oceano.

Informiamo i turisti desiderosi di approdare in Sicilia, che possono raggiungerla imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

I mosaici bizantini siciliani

sicilia mosaici bizantiniI mosaici bizantini in Sicilia sono apparsi intorno al 1130, quando salì al trono Ruggero II, della dinastia degli Altavilla.

I primi si ritrovano nelle più antiche chiese siciliane: nelle cupola della Cappella Palatina e della chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio di Palermo e nell’abside della cattedrale di Cefalù.

Erano soprattutto le cupole, infatti, ad essere destinate a contenere le rappresentazioni dei temi più sacri.

I mosaici bizantini decorati nell’abside del Duomo di Monreale sorsero tra il 1180 e il 1190, anche se in parte prefigurati dalle decorazioni nelle navate della Cappella Palatina ai tempi di Guglielmo I.

L’arte figurativa di Monreale si differenzia dalla continua frammentazione della linea e dai colori accesi.
La chiesa di Martorana è stata decorata intorno al 1143 e il mosaico si ispira a quello della Cappella Palatina con Cristo seduto sul trono al centro e circondato da quattro angeli.

Altre testimonianze di mosaici bizantini in Sicilia si ritrovano nelle chiese periferiche e nelle miniature.

I turisti amanti dell’arte e desiderosi di ammirare i mosaici bizantini siciliani, possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Fontana d’Ercole

palermo fontana d'ercoleAll’interno del Parco della Favorita, situato ai piedi del Monte Pellegrino di Palermo, è possibile ammirare una splendida fontana ottocentesca in puro stile neoclassico: la Fontana di Ercole.

Al centro del monumento, situato alla fine del viale omonimo, sporge una colonna dorica sormontata da una statua raffigurante il leggendario eroe, riproduzione dell’Ercole Farnese che oggi è conservato al Museo archeologico di Napoli.

La Fontana d’Ercole è caratterizzata da quattro sfingi che sporgono dalle decorazioni della vasca e da un potente gioco d’acqua allestito da più di 170 getti e quattro spruzzi da mascheroni in marmo.

Il Parco della Favorita è attraversato anche dal viale Diana e, insieme al Viale d’Ercole, collega la città con la località balneare di Mondello.

All’interno dell’area, che oggi fa parte della Riserva Naturale Orientata Regionale “Monte Pellegrino”, consigliamo di visitare anche Villa Niscemi, un antica residenza con all’interno splendidi arredi e opere d’arte.

Ricordiamo, inoltre, che è possibile approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav

Napoli: Museo Pignatelli

Il Museo Pignatelli (Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes) è situato nella splendida villa regale ottocentesca nel cuore di Napoli.

L’edificio ospita oggi opere di stile neoclassico, dipinti e disegni del Sanpaolo – Banco di Napoli.
La villa venne edificata nel 1826 per volere del baronetto inglese sir Ferdinand Richard Acton, figlio dei banchieri al servizio dei Borbone di Napoli. In seguito la dimora fu ceduta ai Pignatelli Cortes d’Aragona e la principessa Rosina Pignatelli donò la villa e la sua collezione d’arte nel 1952 allo Stato Italiano, affinchè divenisse un museo intitolato al marito.
Il primo piano ospita dipinti, decorazioni e arredi delle famiglie aristocratiche che hanno dimorato nella villa Pignatelli; grande rilievo ha anche il nucle della Manifattura di Meissen con oggetti molto antichi come il Servizio da caffè con immagini del 1735 e esemplari della Fabbrica di Capodimonte e della Real Fabbrica di Napoli.
Ai turisti che volessero visitare il Museo Pignatelli informiamo che è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 14 escluso il Martedì; ricordiamo, inoltre, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.