Capri: dopo la Seconda Guerra Mondiale diventa rest camp per i militari americani

0 commenti 11 maggio 2010

Capri è una delle perle del mar Mediterraneo, conosciuta in tutto il mondo. I numerosi soldati americani che affollarono l’isola dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale hanno avuto sicuramente modo di constatare di persona il fascino di quest’isola. Alla fine del conflitto, infatti, moltissimi militari statunitensi trascorsero a Capri un periodo atto a riprendersi dopo le fatiche belliche, e, soprattutto, finalizzato a far sì che si riprendessero a seguito degli “orrori” della guerra.

Tra gli ospiti dell’isola alcuni dei “protagonisti” degli anni precedenti. Su tutti il generale Eisenhower, ma a quei tempi trascorse un periodo a Capri persino l’indimenticato Frank Sinatra.

Fu proprio durante il periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale che il campanino di San Michele divenne un souvenir di Capri. Ciò perché durante il conflitto l’allarme bombe veniva dato proprio dal suono della campana della chiesa di San Michele. Ad ogni modo nella netta maggioranza dei casi gli aerei non scaricavano gli ordigni su Capri, bensì sulla terraferma. Tra gli americani d’istanza sull’isola dopo la fine della guerra divenne usanza comune portare un campanino di San Michele a casa come souvenir.

Altro tipo di souvenir erano quelli del pittore Michele Ogranovitsch. L’artista disegnò sui giubbotti di numerosi soldati statunitensi dei volti di donne. Un ricordo dolce dell’Italia, da portare accanto ad altri sicuramente, purtroppo, meno piacevoli.

No related posts.

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.

Categoria: Curiosità e gossip, lo sapevi che...

Comments are closed.