Croazia in primavera

Croazia in primavera

La Croazia è la meta ideale per una vacanza primaverile con la famiglia. Ricca di storia, natura, cultura, luoghi di grande suggestione e acque meravigliosamente cristalline, offre indubbiamente a chi decide di visitarla svaghi ed intrattenimenti di vario genere.

I paesaggi mozzafiato della Croazia sono tanti e decidere di trascorrere una vacanza in primavera in questa splendida regione può davvero far vivere momenti indimenticabili, in attesa dell’arrivo dell’estate.

Per chi ama camminare e andare alla ricerca di incantevoli escursioni c’è l’imbarazzo della scelta nel periodo primaverile in Croazia. I tanti turisti che visitano la regione in questo periodo spesso decidono di godersi, immersi nella natura, le visite ai principali Parchi Nazionali, come quello del Monte Risnjak o quello dei Laghi di Plitvice.

Quest’ultimo è considerato patrimonio dell’UNESCO ed è infatti famoso in tutto il mondo per il suo incredibile sistema di ben sedici laghi tutti collegati tra loro da cascate ed alimentati sorgenti sotterranee e da due fiumi nazionali. Visitare il Parco in primavera, tra l’altro, è proprio il miglior periodo dell’anno, in quanto i due fiumi sono ricchi d’acqua e danno vita al meglio allo spettacolo delle cascate.
Altrettanto incantevole è il Parco di Krka, un vero e proprio susseguirsi di bellezze naturali, reso famoso dalle sue “sette cascate”. Altro Parco Nazionale di rara bellezza è quello di Mljet, poco distante dalla meravigliosa città di Dubrovnik, contenente i due laghi salati di Malo e Veliko Jezero e l’isolotto di Santa Maria, su cui eleva un affascinante monastero.

In Croazia anche gli eventi tradizionali sono di grande interesse in questo periodo dell’anno. Visitando la Croazia in primavera, infatti, si può avere l’occasione di partecipare alla processione notturna “za križen” sull’isola di Hvar, una vera e propria tradizione del luogo. La manifestazione, davvero caratteristica, viene celebrata da quasi cinquecento anni, ed è stata inclusa nell’elenco dei Beni Culturali Immateriali dell’UNESCO. Si svolge la notte tra il Giovedì ed il Venerdì Santo, lungo un percorso di circa 25km e che attraversa ben sei paesi dell’isola!

Anche i monumenti della Croazia hanno un fascino particolare. La città di Dubrovnik è di certo considerata la principale attrazione nazionale, con la sua città vecchia chiusa nelle incantevoli mura che la circondano, con la famosa Torre Minceta e la Fortezza di San Giovanni, che solitamente fa vivere a chi la visita, una sorta di viaggio nel tempo.

Imperdibile, presso la città di Zadar (o Zara), sono l’Organo Marino ed il Saluto al Sole. Il primo lascia a bocca aperta i tanti visitatori della città, in quanto si tratta di un organo vero e proprio costruito come una scala a gradoni che scende nel mare, consentendo al moto ondoso dell’acqua di far emettere dallo stesso dei suoni continui, con una melodia sempre diversa! Il cosiddetto Saluto al Sole, invece, è una specie di Stonehenge moderna, formata da ben trecento lastre di vetro componenti un cerchio ed inserite nella pavimentazione dove, al di sotto, sono installati dei pannelli fotovoltaici che permettono all’alba e al tramonto di dare vita ad uno strabiliante gioco di luci.

Altro monumento di sicuro interesse nazionale è il Palazzo Diocleziano di Spalato.

Su un’isola poco distante da Spalato sorge un’altra splendida città, ricca di monumenti e di luoghi d’interesse, Trogir. La storia dei suoi monumenti ha fatto sì che alla città venisse attribuito il titolo di città romantico-gotica meglio conservata in tutta l’Europa Centrale!

Ma nella stagione primaverile la Croazia offre ancora tante destinazioni e attrazioni particolari, da poter vivere con tutta la famiglia. Gli ambienti che spaziano incredibilmente dal mare alle montagne, la fiorente vegetazione e i caratteristici luoghi incantati ricchi di fascino e storia, fanno della Croazia la meta ideale per la vostra vacanza in primavera.

Cosa aspetti allora a far diventare questo meraviglioso sogno primaverile realtà? Organizza la vacanza per tutta la famiglia partendo da Ancona con i traghetti SNAV e preparati a vivere una spettacolare e indimenticabile primavera. Visita il sito www.snav.it, scegli la tua destinazione e prenota il tuo viaggio in Croazia!

Melanzane ripiene delle Eolie

La cucina tradizionale delle isole Eolie è sempre stata costituita da piatti semplici e davvero genuini, preparati con quei pochi ingredienti che si possono trovare in questa terra di origine vulcanica.

Caratteristiche della gastronomia eoliana sono i sapori forti, l’utilizzo delle erbe e delle piante aromatiche prodotte dalla natura selvaggia di queste isole. Nella storia, le ricette eoliane hanno sempre subìto l’influenza dei gusti sia della Sicilia che della Campania. Le melanzane hanno spesso un ruolo di primo piano e sono quindi un pilastro della cucina siciliana.

Oltre che per la preparazione di caponate, di polpettine o per condire i sughi dei primi piatti, le melanzane sono spesso servite ripiene, grigliate, fritte e sott’olio. Le melanzane ripiene all’eoliana sono il piatto tipico di Lipari e protagoniste di tante ricette delle isole Eolie. Assolute protagoniste del piatto sono ovviamente le melanzane, spesso e volentieri quelle tonde e viola. Esse sono l’involucro ideale per contenere i tanti sapori delle prelibatezze isolane, ed esistono infatti più ricette che ne caratterizzano l’utilizzo. Le melanzane vengono farcite con svariati ingredienti come carne, verdure, pasta o riso e di conseguenza vengono servite sia come antipasti, che come primi, secondi e contorni. Le melanzane ripiene sono ottime da gustare sia calde che fredde!

Tra i tipi di melanzane ripiene più conosciute vanno certamente ricordate quelle ripiene al tonno, o quelle farcite con provola piccante. Me le melanzane ripiene di riso meritano un cenno particolare, poiché quando il riso incontra uno degli ingredienti più famosi della tradizione siciliana dà vita ad un piatto che sprigiona tutti i sapori del meridione. Il tocco finale nelle melanzane ripiene è senz’altro l’aggiunta, a seconda dei gusti, della menta o del peperoncino, per poter far gustare il piatto lasciando in bocca un sapore quasi balsamico.

Cosa aspetti allora ad assaggiare questa gustosa ricetta eoliana? Prenota la tua vacanza alle isole Eolie e parti da Napoli con gli aliscafi SNAV. Collegati al sito www.snav.it ed acquista subito il tuo biglietto!

Melanzane ripiene all’eoliana

Ingredienti:

  • 4 melanzane viola tonde di medie dimensioni;
  • 200 gr. di mollica di raffermo;
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale;
  • 1 uovo;
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 1 ciuffo di basilico;
  • Olio extravergine di oliva, sale e pepe: quanto basta.

I musei di Tunisi

Trascorrendo le vacanze nella splendida Tunisi, diventa irrinunciabile una visita alla storia museale della città.

Nell’immediata periferia occidentale della capitale sorge il Museo Nazionale del Bardo, il più antico del mondo arabo e dell’Africa e, di certo, il museo più importante di tutta la Tunisia. Inaugurato nel 1888 contiene, tra le altre opere, la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione. Il museo è sviluppato su tre piani ed è circondato da un grande giardino ricco di essenze locali. La particolare luminosità che investe questo museo ne esalta senz’altro tutti i reperti esposti. L’organizzazione si sviluppa in sei dipartimenti, che rimandano alle tappe archeologiche della nazione: periodo preistorico, punico, romano cristiano, arabo-islamico e quello relativo all’archeologia sottomarina. Il simbolo del museo è la collezione dei mosaici romani del II-IV secolo. Le 34 sale vedono l’esposizione dei reperti occupare pavimenti, pareti e anche soffitti. Oltre agli imponenti mosaici, altrettanto importanti sotto l’aspetto storico sono le numerose opere scultoree particolarmente affascinanti, i reperti punici e le sale arabo-islamiche. Sono infatti esposte diverse statue raffiguranti divinità, eroi e personaggi mitologici, tutte di eccezionale fattura.

Altra struttura di sicuro interesse è il Museo Dar Ben Abdallah, museo delle Arti e Tradizioni popolari. Si tratta di un museo appassionante e di grande bellezza, in quanto presenta quattro ambienti dove si possono osservare manichini, costumi ed oggetti che rendono molto interessante la vita tunisina. Si trova nella Medina di Tunisi, risale al VIII secolo, ed è uno dei palazzi meglio conservati della città. La presenza della collezione di mobili, tessuti e artigianato, rende bene l’idea di come fosse lo stile di vita della borghesia locale all’epoca. Inoltre, nel museo Dar Ben Abdallah è certamente interessante visitare la sezione dedicata alle arti e tradizioni popolari, che mostra una selezione dei migliori esempi di mestieri tradizionali. All’interno di esso si trova anche la ricostituzione di una scuola coranica, il kuttab.

Percorrendo pochi chilometri da Tunisi si giunge sulla collina di Byrsa, dove sorge il cavernoso Museo Archeologico di Cartagine. In epoca recente, archeologi francesi hanno portato alla luce le rovine dell’antica Acropoli della città. In questo museo sono contenuti interessanti reperti che documentano sia l’epoca punica che quella romana.
Particolare considerazione meritano una serie di sarcofagi di marmo, delle ceramiche funerarie e una collezione di articoli di uso comune. Esternamente al museo si gode di una splendida vista, che rappresenta sia la costa che la città, ed è possibile ammirare anche i resti di alcune strade puniche del quartiere, l’antico sito di una biblioteca pubblica e numerose sculture. Sul lato del museo, nel 1890, è stata costruita anche la Cattedrale di San Luigi che, ad oggi, costituisce parte integrante del museo archeologico di Cartagine.

Restando in zona, si può visitare anche il Museo oceanografico di Cartagine, più precisamente battezzato come “Dar El Hout” di Salammbo. Questo museo è stato costruito nel 1924 accanto all’antico Porto Punico, probabilmente proprio per poter ammirare le meraviglie del mare tunisino distante pochi metri.

I turisti che desiderano visitare questa splendida città ed i suoi affascinanti musei, possono raggiungere la capitale tunisina imbarcandosi da Genova, Palermo e Civitavecchia sui traghetti SNAV – GNV. Per maggiori info visita il nostro sito www.snav.it e organizza il tuo viaggio in Tunisia!

SNAV alla BMT 2017

Il 24, 25 e 26 marzo 2017 SNAV parteciperà all’edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, che si terrà presso la Mostra d’Oltremare della città di Napoli.

L’evento, giunto alla 21ª edizione, si riconferma come la più grande grande fiera turistica B2B del Mediterraneo, e sicuramente rappresenta l’appuntamento fieristico più importante per tutti i maggiori player del settore turistico.

SNAV, come gli anni scorsi, sarà in prima linea per presentare la propria offerta turistica e le opportunità offerte per le vacanze 2017. Il nostro staff sarà lieto di accogliervi presso il proprio stand n. 6069/6070 situato nel Padiglione 6.

Torna anche quest’anno il Selfie Box, gioco social di SNAV, che ha riscosso un grande successo, non solo alla BMT dell’anno scorso ma anche in altri eventi a cui la nostra compagnia di navigazione ha partecipato.

Tutti coloro che visiteranno i nostri stand potranno scattarsi una foto che verrà condivisa in tempo reale sulla nostra pagina Facebook. Le foto che otterranno più like si aggiudicheranno un viaggio verso una delle splendide mete del Mediterraneo servite dagli aliscafi e navi SNAV.

Le sorprese quest’anno non sono finite perché saranno ben tre le foto vincitrici del concorso: quindi saranno maggiori le possibilità di partire con SNAV verso una delle destinazioni più belle del Mediterraneo! In particolare, i vincitori classificati per primi potranno vincere un viaggio in Croazia!

Vi aspettiamo a Napoli all’edizione della BMT 2017, con il nostro Selfie Box, per aggiornarvi su tutte le novità del mondo SNAV e regalarvi un viaggio da sogno verso le nostre mete più belle!

I vini di Ponza

La viticoltura a Ponza nasce nel 1734 grazie a Pietro Migliaccio, un ischitano che sbarcando sull’isola pontina decise di sfruttare i terreni della località “Punta Fieno”, un promontorio a sud dell’isola custodito da una fiorente e sviluppata macchia mediterranea. Fu proprio lì che egli decise di coltivare i vitigni tipici ischitani, come il Biancolella, il Piedirosso e l’Aglianico. Ad oggi le cantine che effettuano la produzione vinicola sono due: l’Antica Cantina Migliaccio e la Cantina Taffuri Pouchain.

A Ponza la raccolta dell’uva era ed è quasi del tutto manuale, in alcune zone irraggiungibili dai macchinari si effettua anche la pigiatura con i piedi. Solo negli ultimi anni si riuscirono a portare sull’isola diversi macchinari con gli elicotteri, anche se tutt’ora alcune operazioni, come la torchiatura, si fanno ancora con l’antico sistema della pietra torcia (una pietra che, legata ad un palo con un argano, torchia le vinacce per ottenere il mosto).

La coltivazione della vite a Ponza era ed è tutt’oggi “eroica”, poiché per raggiungere Punta Fieno si deve camminare quasi un’ora a piedi su una mulattiera, carichi di uva e bottiglie piene (quando i muli non sopportano di più). L’approccio alla zona via mare è pressoché impossibile, in quanto essendo la costa rocciosa, bisognerebbe saltare dalla barca direttamente sugli scogli, rischiando di finire in acqua e perdendo tutto il materiale.

Nonostante queste difficoltà i vini di Ponza rappresentano un vero e proprio piccolo gioiello dell’isola. Seppure la produzione di vino a Ponza non vanta volumi molto altissimi, specie negli ultimi anni, è riuscita ad ottenere un buon impatto sia nella ristorazione regionale che nella vendita.

Come abbiamo detto all’inizio i vitigni introdotti a Ponza sono autoctoni dell’isola di Ischia, tuttavia vantano caratteristiche esclusive. Per esempio l’uva biancolella di Ponza è diversa da quella ischitana, in quanto il chicco è più tondeggiante e meno ovale, e ha un gusto lungo e trascinante di lamponi, di frutta rossa e di note agrumate. Dall’uva ponzese si ricavano quindi poche ma caratteristiche qualità di vino.

Il vino più prodotto è il “Fieno”, che prende appunto il nome dalla zona di produzione. Esso si produce in tre diverse tipologie, il bianco, il rosato ed il rosso.

Il Fieno Bianco, ottenuto dall’insieme di uva biancolella e uva forastera, è un vino di da abbinare a tipici piatti di pesce. Esso conta una produzione di circa 5000 bottiglie annue ed il suo colore è giallo lucente.

Il Fieno Rosato nasce invece dall’insieme di Piedirosso e Guarnaccia. Si tratta di un vino dal colore rosa, tra il ramato ed il cerasuolo, simile al color buccia di cipolla.

Va bevuto fresco e non freddo e la sua degustazione assicura una aroma floreale di rosa e magnolia. Quest’ultimo da abbinare senz’altro a saporite pietanze di mare, tipo aragoste, crostacei e fritture di merluzzi, ma anche su carni bianche al sugo, su tutte il coniglio.

Il Fieno Rosso è un vino dal colore rosso rubino intenso, e si associa con carne e formaggi stagionati, lasciando in bocca persistenti note speziate. Così come il rosato, esso conta una produzione molto bassa, di circa 1000 bottiglie annue.

Altro vino è il Biancolella di Ponza, già citato più volte, che mischia nel bicchiere intensi profumi di agrumi e frutta, e raggiunge il suo miglior risultato se abbinato a piatti di pesce. La produzione è leggermente superiore a quella dei Fieno Rosato e Rosso, ma solitamente non conta più di 2000 bottiglie annue.

A Ponza, oltre la produzione dei vini fermi classici, buon successo sta ottenendo anche quella dei vini spumante, tra i quali quelli da ricordare sono senz’altro il Don Ferdinando della Cantina Taffuri Pouchain, tratto da uve Chardonnay e Malvasia, ed i vini spumante Pizzicato Bianco e Pizzicato Rosato dell’Antica Cantina Migliaccio.

Per assaporare i vini di Ponza, visitare le speciali caratteristiche dell’isola e godere dello stupendo ed incontaminato mare che la bagna, quest’estate parti con i nostri aliscafi SNAV, che ti offriranno un comodo viaggio in pieno relax. Per informazioni o per acquistare i tuoi biglietti visita il sito www.snav.it e prenota la tua indimenticabile vacanza a Ponza!

Procida: Abbazia di San Michele

Raggiungendo l’isola di Procida salta agli occhi la cosiddetta “Terra Murata”, unico promontorio di un’isola completamente pianeggiante, sulla cui cima spicca imponente ed a picco sul mare l’Abbazia di San Michele Arcangelo.

L’abbazia, risalente alla seconda metà dell’XI secolo, fu costruita nel borgo della Terra Murata, in quanto unico nucleo abitativo dell’isola dopo le invasioni barbariche e saracene, ed è intitolata a San Michele Arcangelo patrono dell’isola.

La spettacolare struttura, costruita dai benedettini a circa 90 metri di altezza sul mare, oggi rappresenta un importante luogo di culto e visite da parte dei tanti turisti che approdano sull’isola. Essa è posta su due livelli: quello superiore ospita la chiesa, mentre il piano inferiore comprende l’intero complesso abbaziale (suddiviso a sua volta su altri 3 livelli).

L’Abbazia di San Michele Arcangelo è tra le chiese più prestigiose e ricche del meridione d’Italia e custodisce un grande patrimonio di arte e storia. All’interno di quest’ultima, infatti, oltre la chiesa, oggetto di migliaia di visite all’anno, è possibile visitare altri importanti luoghi d’interesse, come il Presepe permanente, composto da antichi pastori in legno e terracotta risalenti alla scuola napoletana del XVIII secolo, o l’antica Biblioteca dove è possibile trovare testi risalenti al XVI secolo.

I numerosi turisti che visitano l’Abbazia di San Michele Arcangelo restano stupiti e affascinati dai tesori nascosti all’interno di questo straordinario monumento.

Per visitare l’Abbazia e scoprire le tante ricchezze che essa offre, raggiungi velocemente Procida con gli aliscafi SNAV, che offre il collegamento marittimo da Napoli e dalle altre isole del golfo, garantendo comfort e professionalità. Prenota subito il tuo viaggio con SNAV e scegli i nostri aliscafi per procida!

Fedez e J-Ax in concerto a Napoli

Dopo il successo estivo di “Vorrei Ma Non Posto”, che ha ottenuto ben cinque dischi di platino, procede a gonfie vele il “Comunisti col Rolex Tour 2017” che vede J-Ax e Fedez salire insieme, per la prima volta, sui palchi dei palasport delle principali città italiane.

Il tour prende il nome dall’album dei due rapper italiani, che contiene 16 brani registrati assieme ad alcuni degli artisti di spicco della scena pop italiana contemporanea: da Nek ad Alessandra Amoroso, per passare poi da Arisa a Giusy Ferreri, da Stash dei Kolors a Sergio Sylvestre, vincitore dell’ultima edizione di Amici.

Il 28 marzo 2017 ad ospitare l’evento sarà il Teatro Palapartenope di Napoli, definito ad oggi il più famoso e amato tempio della musica, della cultura e dello sport non solo del capoluogo campano, ma di tutto il meridione.

In questa tournée, che ha già visto diversi sold-out in alcune città (raggiungendo e superando la vendita di 100mila biglietti) J-Ax e Fedez porteranno i loro grandi successi del passato, nonché alcuni inediti ideati e scritti assieme.

Lo stesso Fedez ha dichiarato: “Canteremo pezzi delle discografie personali, provando anche a scambiarci le canzoni e saremo accompagnati da una band sicuramente all’altezza che vede, tra l’altro, alle tastiere Paolino Jannacci”. Si prevede una calorosa accoglienza del pubblico partenopeo all’evento in programma a Napoli.

Per tutti i fan provenienti da Capri, Procida e Ischia raggiungere la città via mare è semplice e vantaggioso con SNAV, che assicura partenze da tutte le isole dell’arcipelago in diversi orari della giornata. Per maggiori dettagli e per conoscere le nostre tariffe ed orari, collegati al sito www.snav.it.