Buon Anno da SNAV

Buon Anno da SNAV

 

Il 2016 sta per salutarci: questo è stato un anno ricco di soddisfazioni per SNAV e speriamo lo sia stato anche per i nostri lettori e clienti. Come generalmente si usa, in occasione del passaggio dal vecchio al nuovo anno si formulano dei buoni propositi. Quali sono i nostri buoni propositi per il 2017?

Anzitutto continueremo a trasportarvi verso le mete di vacanza più belle del Mediterraneo. Sono confermati, infatti, i collegamenti verso la Croazia e l’isola di Hvar. In più con SNAV potrai raggiungere da Napoli anche le isole Eolie (Lipari, Stromboli, Salina, Vulcano e Panarea) e le isole Pontine (Ponza e Ventotene).

Potrete viaggiare con la nostra compagnia di navigazione anche per godere della bellezza delle isole del Golfo. SNAV offre ai propri clienti, per l’appunto, collegamenti giornalieri con le isole di Capri, Ischia e Procida.

Inoltre, continueremo nel nostro impegno nell’offrire ai nostri clienti tariffe vantaggiose attraverso il piano di fidelizzazione SNAV Easy Life, le prestigiose partnership e anche attraverso le numerose promozioni che attiveremo nel corso dell’anno.

Proprio riguardo alle promozioni ricordiamo che ci sono ancora pochi giorni per usufruire della promozione dedicata al Capodanno che offre la possibilità di acquistare un viaggio per due e pagare il costo di un solo biglietto, esclusi i supplementi. La promozione sarà valida fino al 2/01 e per beneficiare di tale sconto l’acquisto dei biglietti deve essere effettuato esclusivamente tramite call center chiamando il numero 081 428 55 55.

Non ci resta che augurare Buon Anno Nuovo a tutti i nostri lettori e clienti! Vivi un nuovo anno ricco di emozioni: viaggia con SNAV!

Capodanno a Napoli e nelle isole

Capodanno sta arrivando: vediamo quali sono gli eventi più attesi a Napoli e nelle isole del Golfo. Come consuetudine per salutare il 2016 a Pizza Plebiscito si terrà il concerto di fine anno con ospiti quali Tiromancino, Clementino, Stadio, Franco Ricciardi, Giulia Luzi e Valerio Jovine. La conduzione della serata è affidata a Pippo Pelo, Adriana e Max Giannini di Radio Kiss Kiss, che avranno il compito di intrattenere i numerosi partecipanti fino allo scoccare della mezzanotte.

Dopo il concerto è previsto lo spettacolo pirotecnico che si terrà presso Castel dell’Ovo. Come consuetudine, da qualche anno, saranno previsti diversi spazi musicali, che trasformeranno il lungomare in una vera e propria discoteca a cielo aperto. In particolare, lungo il percorso pedonale, saranno allestiti i diversi spazi musicali, con lo scopo di accontentare qualsiasi ballerino.

Presso il Borgo Marinai ci si potrà scatenare al ritmo della musica degli anni Settanta e Ottanta. In via Partenope un palco sarà dedicato alla musica latino-americana, mentre un altro sarà dedicato, invece, alle sonorità hip hop. A piazza Vittoria si esibirà Franco Ricciardi insieme a molti altri ospiti. A via Caracciolo, nei pressi dell’installazione N’Albero si potrà ballare al ritmo della musica house fino alle prime luci dell’alba.

A Ischia si potrà soggiornare in diversi alberghi che offrono la possibilità di consumare anche il tipico cenone di Capodanno oppure deliziarsi in un uno dei tanti ristoranti tipici dell’isola. Per salutare l’anno che va via sono previsti due eventi principali: il primo “Benvenuto 2017” si terrà a Casamicciola in Piazza Marina dove è previsto uno spettacolo di animazione, piano bar e disco music. L’evento partirà dalle 23.00 e si concluderà all’alba. Il secondo evento è il Concerto di San Silvestro che si terrà alle 23.30 presso piazza Antica Reggia a Ischia.

Per chi desidera trascorrere un Capodanno in assoluta tranquillità potrà soggiornare nella piccola isola di Procida, magari, approfittando delle numerose offerte e godere della calda ospitalità procidana. Mentre se si ha un’anima più mondana allora Capri è la meta giusta per il proprio Capodanno.

Oltre a degustare i prelibati piatti della tradizione caprese e campana in uno dei ristoranti tipici dell’isola sarà possibile salutare il nuovo anno con il consueto brindisi in Piazzetta, una vera e propria tradizione per molti.

Inoltre, nell’isola del piacere sono previsti eventi musicali che rallegreranno capresi e turisti, tra cui lo spettacolo dell’ensemble musicale Oblivion, l’intrattenimento proposto dagli artisti della Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno. Inoltre, è previsto un dj set di eccezione che vedrà come protagonista Daddy G dei Massive Attack.

Insomma tra gli eventi proposti a Napoli e quelli proposti nelle isole del Golfo ci sarà da divertirsi e si potrà accogliere il 2017 all’insegna di tanta allegria  e divertimento.

La cucina marocchina

Se in questo periodo avete progettato una vacanza in Marocco arrivando nella città di Tangeri o in quella di Nador, non perdete l’occasione per assaporare la cucina tipica locale. La cucina marocchina, infatti, è ben nota per quel mix di sapori derivato dalle influenze provenienti da diverse culture.

Il Marocco, e in particolare la regione di Nador, è un paese con una forte vocazione agricola. Tra i prodotti della terra troviamo diverse varietà di frutta e verdura, sia tropicali che mediterranee. Del resto proprio frutta e verdura rappresentano gli elementi essenziali della cucina marocchina. Tra gli ingredienti principali ci sono i datteri, che si utilizzano in tantissime preparazioni.

Tra le ricette più popolari che potrete gustare nei migliori ristoranti tipici ci sono il cous cous alle verdure, lo zaalouk di melanzane, la bastilla e come non citare il tajine di carne, forse uno dei piatti più rappresentativi della cultura marocchina. Il pane è un altro alimento che non manca mai sulle tavole marocchine e che accompagna gran parte delle pietanze. Esistono diverse varietà di pane, che si possono abbinare ai piatti tipici della cucina del Marocco.

Tra le bevande più comuni c’è il tè alla menta, che viene bevuto in qualsiasi momento della giornata anche al momento dei pasti o del fine pasto come digestivo. Il tè alla menta è considerato nel Marocco anche l’espressione più raffinata dell’ospitalità. Generalmente questa bevanda è preparata con tè verde Gunpowder noto per le proprietà dissetanti, che viene servito aromatizzato con foglie di menta selvatica del Marocco, che hanno un aroma meno pregnante e forte della menta piperita.

Il Marocco è anche terra di dolci. Gli ingredienti maggiormente utilizzati per la realizzazione di questi ultimi sono le mandorle e il miele. Tra i prodotti tipici ci sono le corna di gazzella, la torta di miele, il ghoriba (biscotti di semola) e la shebakia.

Per provare tutte queste deliziose specialità, potrai acquistare i tuoi biglietti per le navi per il Marocco sul sito www.snav.it. Regalati un viaggio in una terra ricca di attrazioni culturali e paesaggistiche, ma anche di sapori.

Natale a Napoli 2016

Le giornate di Natale sono trascorse, ma chi si è concesso una vacanza nel capoluogo partenopeo in questi giorni potrà partecipare ai diversi eventi organizzati in città. Natale a Napoli 2016 quest’anno avrà il titolo  “‘e pazzielle”. Il tema conduttore sono i giocattoli tradizionali, il cui simbolo è rappresentato dallo strummolo, un antico gioco di strada.

L’attenzione è puntata sui bambini, per cui è stata elaborata un’offerta ad hoc. In particolare, grazie alla collaborazione tra il Comune, l’Università Suor Orsola Benincasa, Arte’m e altri enti presso il Complesso di San Domenico Maggiore sarà ospitata una grande mostra dedicata ai giocattoli, chiamata, per l’appunto Storie di giocattoli – dal Settecento a Barbie. La mostra è un excursus a 360° nel mondo dei giocattoli e ne mostra le evoluzioni e i cambiamenti che hanno investito proprio la produzione dei giocattoli.

Riallacciandosi proprio al tema delle pazzielle, per le strade della città sarà organizzata una rassegna di guarattelle, tammorre e castagnelle, teatro di figura e musica popolare. Un calendario ricco, quindi, attende chi visita la città in questi giorni e vuole approfondire usi e musiche tipicamente napoletane.

Inoltre, tra le cose da vedere c’è l’installazione luminosa del Colonnato di San Francesco di Paola in piazza del Plebiscito. In città sono previsti diversi eventi musicali, che hanno lo scopo di far conoscere ai numerosi turisti attesi nel periodo natalizio, il grande patrimonio di storie e tradizioni della città.

Inoltre,  sul Lungomare è stato collocato N’Albero, un’istallazione dalla caratterisca forma di albero da dove è possibile godere del meraviglioso panorama del Golfo, oltre che ad avere a disposizione diversi punti commerciali e anche punti ristoro. Presenti in città anche diversi mercatini dell’artigianato e gastronomici, come la Fiera di Natale organizzata dalla Municipalità di Chiaia – Posillipo – San Ferdinando.

Poli d’attrazione saranno costituiti dal Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale, il PAN e il MADRE che con le loro mostre e collezioni rappresentano parte del patrimonio artistico della nostra città. Ovviamente non è Natale senza una passeggiata per le via dei Presepi: parliamo di San Gregorio Armeno dove sono presenti le botteghe di artigiani che di generazione in generazione coltivano e promuovono la tradizione del presepe.

Natale a Napoli 2016 vuole essere anzitutto un veicolo di promozione della cultura partenopea, offrendo a chi in città ci vive e a chi la visita la possibilità di godere di una serie di eventi che possono coinvolgere grandi e piccini,

Buon Natale con SNAV

SNAV è lieta di augurare Buon Natale 2016 a tutti i clienti e lettori del Magazine.

Stanno arrivando le feste e per molti costituirà un’occasione per riposare e concedersi un viaggio. Come sempre SNAV è al servizio di chi desidera partire per le mete più belle del Mediterraneo, usufruendo di vantaggi, comodità e sicurezza.

Quest’anno non solo abbiamo provato a rendere uniche le vacanze estive 2016 offrendo ai nostri clienti un servizio di trasporto via mare verso Croazia, isola di Hvar, isole Pontine e isole Eolie. Ci siamo impegnati nel garantire ai pendolari e studenti che usufruiscono dei collegamenti giornalieri verso le isole del Golfo, Procida, Ischia e Capri, un servizio sollecito ed efficiente. Inoltre, abbiamo aderito a iniziative importanti, come quella messa in campo dalla Regione Campania, per garantire il trasporto gratuito agli studenti, attraverso l’iniziativa SNAV for School.

Abbiamo partecipato a diversi eventi non solo per far conoscere l’offerta della nostra azienda, ma anche per avere un contatto diretto con i nostri clienti e potenziali utenti. Ricordiamo il successo del Selfie Box al Comicon 2016 o all’ International Tatoo Fest 2016, dove attraverso il gioco siamo riusciti a coinvolgere tantissime persone e offrire ai più fortunati l’opportunità di vincere un viaggio nelle località servite dalle nostre navi e aliscafi.

Come ogni anno offriamo ai nostri clienti la possibilità di usufruire di un servizio di prenotazione che consente di realizzare la propria vacanza su misura, dando l’opportunità di acquistare i propri biglietti comodamente da casa attraverso il nostro sistema di booking online, www.snav.it, attivo tutto l’anno, la cui apertura, per le prenotazioni del 2017 è stata anticipata al 10 ottobre 2016. Oltre al canale web SNAV è vicina ai propri clienti mettendo a loro disposizione un servizio di call center attivo 7 giorni su 7, dalle h 8 alle h 21, che risponde al numero 081 428 55 55.

Per garantire non solo un servizio di qualità, ma anche tariffe agevolate, abbiamo realizzato diverse campagne promozionali, al fine di consentire ai clienti interessati non solo di poter scegliere la meta preferita, ma anche di ottenere sconti sul costo dei biglietti.

La nostra ampia offerta commerciale è supportata anche da partnership strette da SNAV con importanti aziende, tra cui Findomestic, Trenitalia, Eurail, Telepass Premium, Club del Pleain Air, Federazione Italiana Campeggiatori, Musement, ASI, Touring Club Italiano, BMW Federclub Motorrad e tante altre, proprio con lo scopo di proporre ai passeggeri tariffe e servizi agevolati. Visitando l’area partner sul sito sarà possibile avere maggiori dettagli sul tipo di agevolazione offerta da ogni singola partnership.

Infine, desideriamo ringraziare tutti i clienti che hanno avuto modo di sostenerci tramite gli apprezzamenti, i consigli e per la fiducia accordataci. Ringraziamo poi i lettori del nostro magazine. Il nostro impegno continua a essere l’offerta di uno spazio sempre aggiornato in cui trovare utili consigli di viaggio e tante informazioni interessanti su eventi, tradizioni, ricette e molto altro ancora.

Non ci resta, infine, che rinnovare i nostri auguri per queste festività: Buon Natale da SNAV.

La Cubbaita: torrone siciliano

La ricetta che presentiamo oggi non solo arricchirà di gusto il vostro Natale, ma pare sia antichissima e che provenga addirittura dai Saraceni. Parliamo della Cubbaita, dolce della Sicilia, simile al torrone, ma per molti ancora più gustosa. un impasto di miele, aromi e mandorle danno vita a una sinfonia di sapori unica!

Il nome di questa specialità deriva dall’arabo “quibbiat” che significa mandorlato. Nella parte orientale della Sicilia spesso si sostituiscono alle mandorle i semi di sesamo e in questa zona il dolce prende il nome di “giuggiulena”, che ricorda il termine arabo per indicare il sesamo.

L’insidia principale nella preparazione di questo dolce consiste nella cottura degli ingredienti, perché bisogna stare attenti a non bruciare il miele e le mandorle. Per preparare questo gustoso torrone siciliano occorrono i seguenti ingredienti:

 

miele500 g di mandorle siciliane leggermente tostate;

5 cucchiai di zucchero;

4 cucchiai di miele;

Un pizzico di cannella macinata;

Un pizzico di buccia d’arancia o limone grattugiata;

Una spolverata di pistacchio tritato grossolanamente come decoro.

 

Procedimento

Far sciogliere a fiamma bassa in una padella lo zucchero e il miele. Aggiungere le mandorle, la cannella e le bucce grattugiate. Amalgamare il tutto per cinque minuti circa. Questo è un passaggio critico, perché come dicevamo all’inizio non bisogna far bruciare gli ingredienti. Versare il composto su un tagliere di marmo p su una superficie liscia leggermente inumidita. Stendere il composto con un cucchiaio di legno, formando un rettangolo compatto. L’altezza deve essere di un paio di centimetri. Spolverare la superficie con pistacchio tritato e far raffreddare. Una volta freddo tagliare a tocchetti e servire.

Se trascorri il Natale in Sicilia non dimenticare di assaporare questa squisita bontà. Prenota sul sito SNAV il tuo biglietto per i traghetti per la Sicilia, con partenze da Napoli, Genova e Civitavecchia e arrivo a Palermo.

La Napoli dei misteri

Quali sono i luoghi più misteriosi di Napoli? A questa domanda sembra difficile rispondere, perché sono diversi i posti sui quali nel corso del tempo sono state costruite delle leggende. Del resto la città stessa prenderebbe il nome da una sirena, che affranta per non essere riuscita a conquistare Ulisse, si rifugiò sullo scoglio dove oggi sorge, in tutta la sua imponente austerità Castel dell’Ovo.

Castel dell'OvoAnche il nome di quest’ultimo deve la sua genesi a una leggenda diffusasi durante il Medioevo. Il mito vuole che Virgilio il poeta, che secondo la tradizione orale avrebbe avuto anche poteri magici, avrebbe collocato al di sotto del castello un uovo, e che la sorte del castello stesso sarebbe stata legata proprio alla vita dell’uovo: fin quando quest’ultimo fosse stato integro anche il castello sarebbe rimasto in piedi in mezzo al mare.

Spaccanapoli, la via che taglia di netto a metà la città e che procede parallela al mare, è il luogo dove è presente la maggior concentrazione della ricchezza artistica, storica e culturale della città. Nei vicoli non sono presenti solo negozi di prodotti tipici, laboratori orafi, botteghe dedicate alla produzione di presepi, vendita di souvenir e librerie antiquarie ma tra un portone e l’altro, quasi nascosti, fanno capolino chiese, chiostri e palazzi, che al loro interno custodiscono dei veri e propri tesori.

Cristo velato nella cappella San SeveroTra gli edifici più significativi un posto d’onore spetta alla Cappella San Severo, voluta da Raimondo de Sangro Principe di San Severo. Uomo notevole, che seppe coltivare molteplici interessi, fu noto anche per essere il Primo Gran Maestro della massoneria napoletana. Egli commissionò per la Cappella opere uniche pregne di significato e di simbolismo. La Cappella San Severo rappresenta in qualche modo la complessa personalità del Principe. Le opere presenti all’interno possono ricollegarsi non solo a un significato religioso, ma anche esoterico. In particolare, le sculture dovrebbero rappresentare le virtù, sono concepite e posizionate in modo da creare idealmente il percorso iniziatico verso la massoneria. Al centro della Cappella cattura lo sguardo la scultura del Cristo Velato, opera dello scultore Giuseppe Sanmartino, che affascinò perfino il grandissimo Canova, che tentò, invano, di acquistare la statua. Al di sotto della Cappella, troviamo un’altra camera dove sono presenti due macchine anatomiche, la riproduzione del corpo umano maschile e femminile. Una leggenda un po’ macabra vuole che le due forme umane siano appartenuti a due servi del Principe, che non si fece scrupolo di ucciderli e utilizzarli per i propri studi scientifici. Ma questa è solo una leggenda.

Altro luogo ricco di suggestione e simbolo dell’ingegno umano è il Tunnel Borbonico. Voluto dal Re Ferdinando dopo i moti del ’48. Era il 1953 quando il Re commissionò un fitto sistema di gallerie sotterranee che consentisse ai soldati delle caserme vicine di raggiungere Palazzo Reale in caso di sommossa. Le gallerie sono alte circa dodici metri e larghe quattro, illuminate da lampioni a gas.

Il Tunnel Borbonico, con i suoi ampi ambienti, ha costituito una protezione per i napoletani durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui si potevano rifugiare migliaia di persone.  Il rifugio era organizzato dal punto di vista dei servizi e degli ambienti per consentire agli ospitati una convivenza civile e per cercare di preservare alcune norme igieniche. Parliamo di luoghi molto umidi, dove la terra spesso si trasformava in fango, per cui si dovevano sopportare condizioni molto complesse, pur di salvaguardare la propria vita e quella dei propri cari.

Questi luoghi non smettono di raccontare la loro storia: negli ambienti si possono vedere ancora oggetti di uso quotidiano, come letti, giocattoli, vestiti e altri oggetti di tipo personale, rinvenuti tra i detriti che in parte hanno occupato porzioni del Tunnel. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale il Tunnel Borbonico è stato utilizzato anche come deposito giudiziario di auto e moto, per cui al suo interno si possono osservare le carcasse di auto e moto d’epoca.

Chiudiamo la nostra rassegna con un altro luogo molto caro ai napoletani, che è la dimostrazione del rapporto che il popolo ha sempre avuto con il regno dei morti: parliamo del Cimitero delle Fontanelle. Quest’ultimo si trova all’interno di cave di tufo abbandonate. Qui si trovano i resti di migliaia di persone. La presenza di tanti resti è dovuta al fatto che la città spesso veniva afflitta da epidemie di peste e colera, che falciavano la popolazione. I posti per le sepolture erano pochi, per cui spesso i corpi venivano gettati in fosse comuni oppure gettati in delle cave. Durante l’Ottocento un religioso, supportato da un gruppo di donne di quartiere, decise di “di mettere in ordine” i resti, realizzando il cimitero come oggi lo conosciamo.

Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle diventò un’attrazione per i curiosi, ma anche dal punto di vista spirituale, perché qui si raccoglieva anche chi voleva meditare. In questo luogo prese vita anche la tradizione riguardante le “Anime Pezzentelle”. La consuetudine vuole che le persone che frequentavano il cimitero adottassero un cranio. Tra il vivente e la reliquia si instaurava un vero e proprio rapporto quotidiano. Infatti, le teste venivano pulite e accudite. Molto spesso chi se ne occupava non perdeva occasione per chiedere delle grazie.

Ci sono diverse “teste famose” proprio perché pare abbiamo avuto a che fare con eventi sovrannaturali. Per esempio ci sono alcune teste conservate in delle edicole, questo perché quando le persone ricevevano la “grazia” richiesta, per ringraziamento facevano costruire le suddette edicole.

Tra le teste più note ci sono quella del Capitano oppure la testa di Donna Concetta anche detta la a capa che suda. Quest’ultima così chiamata perché quando le viene fatta una richiesta, se la grazia viene accetta la testa comincia a sudare, per cui se al richiedente si bagna la mano allora potrà essere sicuro di aver ottenuto quanto desiderato.

Abbiamo visto alcuni dei luoghi di Napoli che da sempre affascinano i turisti e gli abitanti. Napoli del resto vanta diversi angoli tutti da scoprire e che da secoli non smettono mai di incantare per la loro unicità.

Barcellona: tradizioni di Natale

Barcellona vanta diverse tradizioni natalizie alcune delle quali sono simili alle nostre. L’inizio del Natale si ha, come in Italia, con la festività dedicata all’Immacolata Concezione l’8 dicembre. Le case vengono allestite con le classiche decorazioni e, in particolare, questo è il giorno in cui si realizza il presepe.

Proprio il presepe presenta un personaggio, che generalmente si vede solo in Catalogna, chiamato il Caganer. La statuetta rappresenta un uomo in tipici vestiti catalani accovacciato nell’atto di evacuare. Questa tradizione ha preso il via da XVIII secolo ed il personaggio rappresenta un buon auspicio.

La Vigilia di Natale è una serata di particolare festa, dove gli spagnoli, si concedono un cenone molto abbondante. La prima portata, secondo la tradizione, è una zuppa chiamata Carn d’Olla, che viene preparata con carne cotta nel brodo. A questa zuppa si aggiunge una pasta, galets, di grandi dimensioni che la forma di un guscio di lumaca.

La carne utilizzata per la preparazione della zuppa viene poi mangiata come portata principale, anche se molte famiglie spagnole la mangia insieme a varie tapas. Sulla tavola compaiono anche piatti a base di anguille, scampi e cibi abbastanza costosi. Come dolce un posto di primo piano è riservato al torrone con le mandorle, tra i fine pasto più popolari per l’occasione.

Il giorno di Natale, invece, il pranzo prevede tra le portate il tacchino arrosto, anche se non ci sono regole precise su cosa mangiare. Non mancano sulla tavola varie tapas a base di asparagi e prosciutto, poi pesce e insalate. Anche il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, ha le sue tradizioni gastronomiche: questo, infatti, è il giorno dedicato ai cannelloni, spesso riempiti con la carne rimasta nei due giorni precedenti.

Il 28 dicembre ricorre la festa Los Santos Innocentes. Questa giornata è dedicata agli scherzi, e l’euforia del oento è tale che coinvolge spesso anche televisioni e giornali.

Tra le usanze in comune con quelle partenopee che riguardano il Capodanno c’è quella di mangiare lenticchie per assicurarsi ricchezza e buona fortuna per l’anno seguente. Altro alimento immancabile è l’uva, anche quest’ultima simbolo di ricchezza e fortuna.

Secondo la tradizione catalana i regali sono portati dai Re Magi, per cui i bambini aspettano trepidanti la mattina del 6 gennaio, per scoprire se hanno ricevuto i doni richiesti.

Per vivere le suggestioni del Natle a Barcellona, viaggia sulle navi Genova-Brcellona. Prenota su www.snav.it.

La moda caprese

Capri, la bella isola del piacere lambita dalle acque blu del mar Tirreno, è da sempre sinonimo di “Dolce Vita”. Qui si incontravano i personaggi del jet set italiano e internazionale, che si davano appuntamento per vivere sull’isola il periodo estivo. Lo stile caprese, diventato poi simbolo del luogo, nasce e si sviluppa negli anni Cinquanta. La mitica Piazzetta rappresenta la passerella ideale che vede sbocciare e diffondersi nuove mode.

Libertà: questa è la parola che da sempre riecheggia sull’isola, e non fa eccezione l’abbigliamento: qualsiasi trasgressione è concessa! Non era raro, all’epoca, incontrare le attrici più belle e le donne di potere, e vederle indossare dei semplici pantaloni bianchi, lunghi fino ai polpacci, abbinati a sandali di cuoio. Tra le icone del mondo del cinema che fecero furore sull’isola, e che furono allo stesso tempo interpreti dello stile caprese, ricordiamo Audrey Hepburn, che passeggiava per le vie di Capri indossando pantaloni corti e scarpe basse abbinate a camicie con fazzolettino al collo.

L’ideatore della moda caprese fu Emilio Pucci, che firmò la sua prima collezione di abiti prèt-à-porter: questa riscosse un notevole successo, e così in breve tempo il nome di Capri iniziò sempre di più a essere associato alla moda. In particolare, i capi di Pucci si distinguevano perché ispirati ai colori dell’isola e all’utilizzo di materiali pregiati come la seta.

Un altro aspetto della moda caprese è la combinazione di materiali diversi, come per esempio l’abbinamento di pizzi e merletti e altre stoffe pregiate, a cotone e lino. Le boutique si riempiono di abiti curati nei minimi dettagli, leggeri e chic, veri e propri capolavori sartoriali.

Anche l’abbigliamento per il mare risente di questa contaminazione di materiali, modificandosi nel corso del tempo nel design e adattandosi così al gusto moderno. Lo stile caprese si estende anche al settore calzaturiero: sull’isola sono presenti diverse botteghe di artigiani, che producono in loco sandali e calzature da mare realizzate a mano.

Nel dettaglio possiamo trovare, nelle botteghe capresi, sia scarpe realizzate in cuoio che prodotti più sofisticati. Nelle forme e nello stile, appare in questi prodotti un gusto che potremo definire Neoclassico, orientato quindi verso il fascino delle calzature prodotte dagli artigiani greci e romani.

Capri quindi si attesta non solo come meta per le vacanze, ma anche per lo shopping. Qui, infatti, è possibile acquistare, nelle botteghe locali, abiti e calzature dallo stile senza tempo, e sentirsi divi di un’altra epoca.

Per viaggiare verso l’isola scegli lo stile italiano e prenota con SNAV. La nostra compagnia di navigazione offre collegamenti giornalieri con gli aliscafi Napoli-Capri.  Prenota comodamente online e parti alla volta di Capri.