La zuppa di lenticchie di Ventotene

La zuppa di lenticchie di Ventotene

Tra le specialità tipiche dell’isola di Ventotene ci sono le lenticchie. Non è raro, infatti, a chi intraprende delle escursioni nella natura, imbattersi nei campi destinati alla coltivazione di questo gustoso legume, che conquista grandi e piccini.

Quella che vi proponiamo oggi è la ricetta della zuppa di lenticchie tipica di Ventotene. Questo piatto è perfetto per ogni stagione; per questo motivo, tutte le volte che ne avrete voglia, potrete gustare questo semplice e delizioso piatto tipico dell’isola pontina.

La zuppa si fonda sull’abbinamento di basilico e lenticchie, che rappresenta un connubio davvero delizioso. Passiamo ora agli ingredienti. Per 4 persone occorrono circa:

350g di lenticchie

Basilico

4/5 pomodorini

1 spicchio d’aglio

Olio extravergine di oliva

Peproncino q.b

Sale q.b.

Disporre le lenticchie in una pentola coperte d’acqua. Aggiungere i pomodorini, l’aglio, il basilico e il peperoncino. Gli ingredienti devono cuocere circa 60 minuti a fuoco lento. A dieci minuti dalla fine della cottura bisogna completare la ricetta aggiungendo l’olio e il sale. Disporre la zuppa in un piatto fondo e guarnire con una foglia di basilico.

Un’idea in più consiste nell’accompagnare la zuppa con crostini di pane. Una curiosità riguarda il fatto che le lenticchie, secondo la tradizione, dovrebbero essere cotte in acqua piovana.

Se siete stati sulla bella isola pontina e avete sperimentato il gusto di questa sana e genuina pietanza, provate a ripeterla a casa e ritrovate tutto il sapore della zuppa di lenticchie di Ventotene.

Spiagge Panarea: Cala Zimmari

L’isola di Panarea mette a disposizione diversi posti dove godere delle bellezze del mare eoliano. Tra gli angoli di paradiso presenti sull’isola, un posto di rilievo spetta a Cala Zimmari. Questa spiaggia si trova nella parte meridionale di Panarea, a poca distanza dal porto. I tempi di percorrenza si aggirano intorno alla ventina di minuti a piedi.

Cala Zimmari si raggiuge percorrendo la stradina che conduce a Drautto, per poi proseguire verso il villaggio preistorico. La cala ospita l’unica spiaggia di sabbia dell’isola. Cala Zimmari è anche chiamata la spiaggia rossa, perché la sabbia si caratterizza. per l’appunto, proprio per un colore rossastro. Quest’ultima particolarità rende la cala un luogo imperdibile, dato che le venature rossastre del suolo, unite all’azzurro vivo delle acque marine, creano dei giochi cromatici unici, che si possono ammirare solo in questo luogo.

Inoltre, chi è amante del trekking e delle passeggiate nella natura, avrà la possibilità di partire da qui per percorrere i sentieri naturali che conducono fino alla cima di Punta del Corvo.

Insieme a Cala Junco, Cala Zimmari è fra le spiagge che si possono raggiungere comodamente anche a piedi, per cui è l’ideale per chi desidera evitare di raggiungere la spiaggia in barca.

L’isola di Panarea è la meta delle tue vacanze? Allora ti consigliamo di trascorrere una giornata a Cala Zimmari, dove avrai la possibilità di godere della bellezza della “spiaggia rossa”. Ti ricordiamo anche che Snav mette a disposizione collegamenti con le isole Eolie con partenze da Napoli. Se sei alla ricerca di traghetti o aliscafi per Panarea, con la nostra compagnia di navigazione potrai raggiungere uno degli angoli più belli della Sicilia. Prenota il tuo biglietto e parti per le Isole Eolie!

Hvar: l’isola del vino

Le bellezze e le attrattive dell’isola di Hvar sono rinomate in tutto il mondo. Panorami mozzafiato, spiagge immerse in una natura incontaminata, movida notturna, ottima accoglienza e ottimo cibo, sono solo alcuni dei motivi per cui l’isola è scelta come meta di vacanza da moltissimi viaggiatori.

Un altro buon motivo può essere rappresentato dal vino! La Croazia, in generale, è tra le nazioni con una buona produzione di vino e, in particolare, l’isola di Hvar è uno dei luoghi dove è presente una produzione quantitativamente e qualitativamente importante.

La parte meridionale dell’isola, infatti, è quasi sempre esposta al sole e quindi adatta alla viticoltura. Proprio in quest’aera ci sono i vigneti da cui si ricava l’Ivan Dolac, uno dei vini pluripremiati, prodotti sull’isola. I premi, nel dettaglio, sono stati attribuiti a ben tre vini di questo tipo, (barrique, d’archivio ed ecologico) e rappresentano, proprio in virtù dei numerosi riconoscimenti ottenuti, prodotti croati d’eccellenza.

Il nome del vino prende vita da quello dell’omonimo villaggio situato proprio sulla costa meridionale. Ivan Dolac è una cittadina pittoresca, nota per le baie e le spiagge tranquille, ma anche per la produzione di ottimo vino. I vitigni sono situati proprio sulle colline sovrastanti la città. In questo luogo cresce il vitigno autoctono dalmata Plavac mali dal quale si produce ottimo vino rosso. Il Plavac mali è la più protetta e importante varietà di vino di origine croata. Il suo sapore è dovuto essenzialmente dalla qualità del terreno e dalle ore di sole che la vigna riceve, nonché da tutti gli altri ingredienti, che rendono questi vini particolarmente piacevoli.

Dal Plavac mali, nella città di Hvar, viene prodotto il miglior vino secco Zlatan plavac. Infine, questi sono i più famosi vini bianchi che si possono degustare: Luvij, Skalinada, Bili potok, Pošip e Zlatan otok

Pur essendo vini corposi e alcuni ad alta gradazione alcolica, questi ultimi ben si addicono ad accompagnare i piatti tipici della gastronomia locale e anche i piatti di pesce. In sintesi non è detto che a un piatto di pesce si debba accostare per forza un vino bianco, come è da nostra consuetudine, ma visti i bouquet complessi e ricchi di sfumature floreali e fruttate è possibile sbizzarrirsi con gli abbinamenti e sperimentare nuovi sapori.

Quindi se quest’estate Hvar è la meta prescelta per le vacanze, non bisogna perdere l’occasione di gustare una cena tipica locale accompagnata da un buon Ivan Dolac o da un altro vino dell’isola.

Per arrivare sull’isola di Hvar, dall’Italia, Snav offre collegamenti con partenze da Ancona. Per maggiori informazioni sui nostri traghetti per Hvar, o per conoscere i dettagli e costi del viaggio, visita il nostro sito www.snav.it, oppure contatta il call center al numero 081 428 55 55.

Lipari: ristoranti romantici

L’estate è fatta anche per regalarsi un po’ di tempo da dedicare esclusivamente alla persona amata. Se si sta pensando all’isola di Lipari, per le proprie vacanze, non solo sarà possibile godere di panorami e luoghi unici, dove poter vivere dolci emozioni, ma sarà possibile trascorrere il tempo lasciandosi sedurre dalle bontà gastronomiche locali, naturalmente nei migliori ristoranti romantici di Lipari!

Panoramico e sul mare, sicuramente La Grotta del Saraceno è il posto ideale per la classica cena a lume di candela. Circondati dal profumo delle piante caratteristiche della flora mediterranea, si potranno gustare le pietanze raffinate della cucina eoliana, in un contesto unico, che trasporterà qualunque coppia in una vera e propria favola.

Sempre sul mare è ideale per una cena intima è il ristorante Al Pirata. Qui la vista spazia arrivando fino alla costa della Calabria. Oltre a un panorama unico, in questo locale si possono assaporare piatti di mare e pietanze tipiche eoliane.

Se siete amanti della tradizione e della buona cucina di mare, non c’è niente di meglio di uno dei più antichi ristoranti dell’isola: parliamo del Ristorante Filippino. Il ristorante offre una cucina curata nei minimi dettagli, che da più di 100 anni non delude i propri ospiti. Il locale dispone di una location molto ampia, ideale anche per matrimoni, quindi in caso vi conquisterà, potreste sempre pensare a un matrimonio in stile eoliano.

Altro punto di riferimento per le serate romantiche è Villa Liberty, ristorante situato all’interno di un edificio in stile Liberty, per l’appunto, che offre un ambiente molto curato e raffinato. Villa Liberty si distingue proprio per la cucina e la buona selezione di vini, oltre per l’ambiente gestito con molta intelligenza, consentendo agli ospiti di sostare in tutta tranquillità e alle coppie di cenare in intimità, godendosi tutta la bontà delle specialità proposte.

Per chi desidera un ambiente e proposte culinari più informali, senza rinunciare all’atmosfera da favola il Ristorante 25 è il posto giusto. Qui è possibile ordinare una pizza e cenare immersi in un bel giardino, quest’ultimo costituirà lo scenario perfetto per una serata romantica.

Se state organizzando una magica e romantica vacanza di coppia, scopri come raggiungere le isole Eolie con Snav! Prenota subito il tuo aliscafo per le isole Eolie e approda sulla bella Lipari, per un’indimenticabile esperienza da vivere in due.

Ponza: l’isola del mito

Che Ponza fosse un luogo incantato è ben noto a suoi visitatori più assidui. Sono innumerevoli le bellezze dell’isola pontina a partire dal mare color smeraldo, alle spiagge, alle grotte caratterizzate da rocce policrome agli scogli e faraglioni dalle variegate forme, alla natura, che incontrastata, domina l’isola.

Quello che molti però ignorano è che l’isola è al centro di un vero e proprio mito, in quanto è ritenuta, secondo alcuni, la dimora di Circe, la maga rinomata tanto per la sua bellezza quanto per le sue arti magiche.

Ponza verrebbe citata anche da Omero, nell’Odissea, che chiama l’isola Eea. Questa denominazione è quanto mai controversa perché si presta a diverse interpretazioni. Secondo le storie tramandate dai navigatori greci, l’isola doveva essere in primo luogo come la dimora di Eos, la dea dell’Aurora e di Astreo, il tritone suo marito. I coniugi generarono i venti Zefiro, Noto, Apelionte e Borea, che regnano sovrani su Ponza.

Tuttavia l’isola è famosa per essere stata teatro dell’incontro e dell’amore tra Ulisse e la spietata maga. Si legge nel poema omerico che Ulisse, nel suo tentativo di ritornare a casa, sballottato dai flutti marini, agitati dalla volontà di Poseidone, visitò tanti luoghi tanto affascinanti quanto pericolosi e, uno di questi, fu proprio l’isola di Circe.

Secondo il racconto, Ulisse, giunto sull’isola, inviò i suoi uomini in ricognizione. Tuttavia questi vennero trasformati in animali dalla maga Circe, che aveva offerto loro una bevanda magica. Ulisse riuscì a evitare la trasformazione, grazie all’intervento del dio Hermes, che gli aveva dato un’erba che lo avrebbe immunizzato dai filtri della maga.

Dopo aver condiviso il letto con Circe e accettando questa unione come alleanza, riesce a convincere la maga a restituire l’aspetto umano ai suoi compagni. Ulisse rimase con Circe circa un anno, generando con lei anche un figlio, chiamato Telegono e probabilmente anche una figlia Cassifone. Trascorso quest’anno Ulisse abbandonò l’isola per continuare il suo viaggio alla volta di Itaca. Non solo Omero, ma anche i poeti latini tra cui Virgilio e Strabone si riferiscono a Ponza chiamandola Circide o l’isola di Circe e, anche nel Medioevo, questa tradizione rimane abbastanza radicata.

Per scoprire se permane ancora traccia della magia che incantò Ulisse, non resta che visitare Ponza! Qual è il modo migliore di viaggiare verso l’isola? Ma naturalmente, con un aliscafo Snav! Quest’estate potrai raggiungere le isole pontine con una traversata rapida e comoda. Scopri anche tu gli aliscafi per Ponza!

Croazia: la località dei Sette Castelli

La località dei Sette Castelli, meglio nota col nome croato di Kastela, si trova a poca distanza da Spalato e Trogir. La città è composta da sette lughi: Stafilic, Novi, Stari, Luksic, Kambelovac, Gomilica e Sucurac. Kastela si estende lungo la costa per circa 17 Km e mentre la parte orientale è destinata alle attività industriali e commerciali, la parte occidentale, invece è orientata verso le attività turistiche.

Kastela si estende sotto le pendici del monte Kozjak, proprio al di sotto di quest’ultimo si coltivano molte colture ma le più popolari sono le olive, le ciliegie e l’uva, da quest’ultima si ricava uno dei vini migliori di tutta la Croazia. Intorno alla città ci sono diversi ritrovamenti archeologici che attestano che questa località era abitata già in epoca prestorica.

La località di Kastela è nota anche perché teatro di una leggenda che vede protagonisti due innamorati Miljenko e Dobrila, i quali erano ostacolati dai loro corrispettivi genitori, che avevano avuto in passato alcuni contrasti. I due giovani furono costretti a incontrarsi in segreto. Una volta scoperti i due furono rinchiusi in due monasteri. Fuggiti dalle loro rispettive prigioni gli innamorati riuscirono a sposarsi, ma Miljenko fu ucciso il giorno dopo delle nozze dal suocero. Dobrila non potendo sopportare il dolore si ammalò e morì poco dopo. Il suo ultimo desiderio fu quello di essere sepolta accanto al marito. A Kastel Luksic si possono visitare il Castello Vitturi di Dobrila, il castello Rusinic di Miljenko e la chiesa di San Giovanni che risale al XVI secolo dove si trova anche una lapide dedicata ai due sfortunati coniugi, che recita: “La pace agli amanti”.

Come abbiamo detto all’inizio Kastela si estende per 17 Km lungo la costa, per cui è possibile trovare alcune spiagge dove godersi il mare croato. Nella parte più occidentale troviamo la spiaggia di Divulje, la quale è caratterizzata da ciottoli e fondale basso. La spiaggia è particolarmente adatta anche alle famiglie con bambini, in più è possibile anche affittare sedie, sdraio e ombrelloni. La spiaggia non dista molto da Spalato.

Se si passa per Kastel Stafilic una sosta alla spiaggia di Bile è d’obbligo. Questa spiaggia, infatti è considerata tra le più belle del luogo. La spiaggia di Gabie è un altro posto molto particolare, dato che si trova nei pressi della fortezza di Nehaj. La sera su questa spiaggia c’è un bar con musica dal vivo aperto quasi sempre in estate, per cui è la meta ideale per i più giovani. Se, invece, ci si sposta con la famiglia, anche queste due spiagge si dimostrano adatte perché non impervie.

Infine, ricordiamo la spiaggia di Petrova Njiva, quest’ultima, particolarmente adatta per gli adulti, dato che è una spiaggia rocciosa naturale. La spiaggia è circondata da alberi di pino che forniscono ombra.

Le attrazioni principali presenti in questa località sono diverse, oltre a quelle già citate ricordiamo il parco Vitturi, che si trova a Kastel Luksic. Questo posto è stato proclamato Monumento della natura e cultura nel 1968. In questo parco sono conservate alcune essenze vegetali molto particolati, tra cui anche alberi esotici come la Firmiana simplex e il calycanthus profumato.  Sempre di interesse naturalistico è Mastrinka, così è chiamato un antico albero di olivo presente a Kastel Stafilic che ha circa 1500 anni, ed è stato proclamato Il Monumento della natura nel 1990.

Questo è molto altro ancora si può scoprire nella località di Kastela! Se state progettando le vacanze a Spalato, sicuramente può essere interessante regalarsi un’escursione in questa località che racchiude storia, cultura e natura. Approfitta delle promozioni messe a disposizione da Snav per i traghetti per la Croazia. Ricorda: prima prenoti e più risparmi!

Le bizzarre avventure di JoJo: un manga ambientato a Vulcano

L’Italia è un paese che nel corso del tempo ha sempre affascinato poeti, musicisti e artisti di tutto il mondo. Non fa eccezione l’autore giapponese Hirohiko Akari, che ha scelto il nostro paese per ambientare parte delle vicende che si svolgono nella seconda serie del manga Le bizzarre avventure di JoJo.

Akari aveva visitato l’Italia ed era rimasto affascinato anzitutto dall’arte e in particolar modo da come veniva rappresentata la figura umana. Fu dalle opere degli artisti italiani che trasse ispirazione per le sue tavole. Le bizzarre avventure di JoJo rappresenta l’opera più importante dell’autore giapponese e vanta lettori appassionati in tutto il mondo.

La serie è articolata per svolgersi in epoche differenti, ma i personaggi principali appartengono sempre alla stessa famiglia: quella dei Joestar. Di generazione in generazione i Joestar si trovano ad affrontare situazioni fantastiche e bizzarre a cui dovranno porre rimedio.

Come abbiamo accennato all’inizio l’Italia è protagonista nella seconda serie, in quanto parte delle azioni si svolgono a Roma, Venezia e, infine, sull’isola di Vulcano. Proprio su quest’ultima avverrà lo scontro finale che vedrà affrontarsi Joseph Joestar e Kars, uno dei temibili uomini del pilastro.

La trama della seconda serie vede quindi come protagonista Joseph Joester e l’epoca in cui sono ambientati gli eventi è la seconda metà degli anni Trenta. La vicenda è mossa dalla scoperta di esseri misteriosi inglobati nella pietra. Questi ultimi, in passato, erano stati autori di maschere di pietra dai poteri incredibili e il cui obiettivo è quello di impadronirsi della Pietra Rossa dell’Asia, per consentire a una particolare maschera di renderli immuni al sole e alla e onde concentriche, le uniche cose che temono e che possono sconfiggerli.

Con l’aiuto di Caesar Antonio Zeppeli e Lisa Lisa, JoJo cercherà di impedire agli uomini del pilastro di entrare in possesso della Pietra Rossa dell’Asia. In particolare, tra i personaggi citati un posto di rilievo spetta a Lisa Lisa che ha il compito di aiutare Joseph nello sviluppare la tecnica delle onde concentriche. Alla fine del racconto si scoprirà che quest’ultima è la madre di JoJo.

Joseph e gli uomini del pilastro, Kars, Acideecy e Whamoo, si affronteranno diverse volte, fino al combattimento finale, che vedrà confrontarsi JoJo e Kars.

Quest’ultimo, diventato ormai l’essere supremo e immune dal potere delle onde concentriche e della luce solare, viene scaravento nella lava di Vulcano. Riemergendo, recide una mano a JoJo e comincia lui stesso a utilizzare le onde concentriche per sconfiggere il nemico. JoJo a questo punto si fa scudo con la Pietra Rossa dell’Asia, amplificando le onde di Kars e causando l’esplosione del vulcano. È proprio grazie all’esplosione che Kars viene scaraventato nello spazio, dove congela ed è costretto a vagare per l’eternità. Che fine farà JoJo lo lasciamo scoprire a voi!

Se vi va, invece di conoscere il lato epico dell’isola di Vulcano, non resta che prenotare un biglietto con Snav. La nostra compagnia di navigazione mette a disposizione aliscafi per le isole Eolie, con partenze da Napoli. Visita il sito per ulteriori dettagli oppure contatta il nostro call center al 081 428 55 55.

Ventotene: itinerari nella natura

L’isola di Ventotene è sicuramente un paradiso per chi desidera vivere una vacanza all’insegna della natura. Sono diversi, infatti, i percorsi naturalistici che si possono affrontare per guardare l’isola da un’angolazione diversa. Oggi ne proponiamo uno che attraversa parte delle attrazioni naturalistiche dell’isola.

Partendo dal centro polisportivo ai Cameroni, si può arrivare al promontorio che si erge al di sopra dell’insenatura di Parata Grande. Se si è appassionati di ornitologia, qui si possono osservare gli uccelli che abitano nei pressi dell’ambiente marino. Tra le specie presenti in questa zona troviamo gabbiani, colombacci e berte. Percorrendo poi una scala di cemento si scende verso una spiaggia di sassi sulla quasi depositano posidonie e alghe. Inoltre, nelle pozze di marea si possono osservare molluschi, crostacei e altre specie, tra le più comuni annoveriamo coralli, stelle di mare e ricci.

Risalendo, un’altra sosta obbligata sempre per gli appassionati di birdwatching è il Museo Ornitologico, ubicato all’interno di un edificio chiamato il Semaforo. Quest’ultimo è una costruzione militare e, nello specifico, è una postazione antiaerea che risale alla Seconda Guerra Mondiale. Durante il percorso che porta al museo è possibile osservare le molteplici essenze vegetali che costituiscono la flora dell’isola di Ventotene: dalla borragine alla violaciocca selvatica, dal limonio al finocchio marino fino a una specie rara quale il narciso tazzetta.

Il Semaforo è un punto di osservazione privilegiato, in quanto la vista spazia da una parte all’altra della costa. Questo è il regno di gabbiani e gheppi che si esibiscono nei loro volteggi e planate. Inoltre, trovandosi sulle rotte percorse dagli uccelli migratori, l’isola di Ventotene si dimostra la meta ideale se si desidera osservare gli stormi di passaggio che tornano durante la bella stagione.

La fauna avicola non è l’unica che merita di essere osservata, infatti, se si percorre questo itinerario si possono ammirare anche i delfini tursiopi che si esibiscono in salti e piroette. Generalmente, questi ultimi, si possono avvistare dalla strada che costeggia il Moggio di Terra. La fauna ittica è particolarmente ricca e si avvistano anche piccoli cetacei, capidogli e tartarughe marine comuni.

Ritornando al nostro itinerario, prendendo via Ulivi e percorrendola fino alla strada asfaltata, poi con una deviazione in un viottolo situato sulla destra è possibile raggiungere Punta dell’Arco, che rappresenta il punto più alto dell’isola. Da qui oltre a osservare gli stormi di uccelli migratori, durante alcuni mesi specifici dell’anno, si può godere di un panorama unico.

Scendendo verso il centro ci sono altre postazioni panoramiche, da cui si potranno scattare foto meravigliose! Se per le tue vacanze stai pensando all’isola di Ventotene, scegli Snav per il tuo viaggio! Dal 02 luglio 2016, potrai arrivare sull’isola pontina con una piacevole trasferta.  Visita il sito www.snav.it per maggiori informazioni.