Antonino Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo

Lo chef Antonino Cannavacciuolo è uno dei volti più noti della tv di questi tempi: con il programma “Cucine da incubo“, versione italiana del format americano condotto da Gordon Ramsay, porta in giro per l’Italia le sue ricette e salva ristoratori sull’orlo del fallimento.

Anche se vive e lavora in Piemonte, Cannavacciuolo in realtà è napoletanissimo. Nato nel 1975 a Vico Equense, nella Penisola Sorrentina, dopo aver conseguito l’Attestato di Cucina nel 1994 presso la scuola alberghiera ha proseguito il suo percorso di formazione lavorando in alcuni importanti ristoranti francesi: tra questi l’Auberge dell’Ile di Illerausen e il Buerehiesel di Strasburgo, per poi collaborare con lo chef Gualtiero Marchesi presso la cucina dell’Hotel Quisisana di Capri.

Grazie all’incontro con la moglie, dal 1999 gestisce l’Hotel Ristorante Villa Crespi sul lago d’Orta, di cui è patron Chef. Le sue abilità culinarie gli sono vale nel tempo prestigiosi riconoscimenti, tra cui 2 stelle Michelin, 3 forchette del Gambero Rosso e 3 cappelli de l’Espresso.

La sua idea di cucina si fonda sulla fusione tra elementi piemontesi e campani, per creare un mix di tradizione e innovazione supportato da una grande dose di fantasia e creatività. Queste idee hanno preso forma anche in due libri, “In cucina comando io” e “Pure tu vuoi fare lo chef?”

Snav presenta il nuovo collegamento con le isole croate

Importante novità nel mondo Snav: dal 18 luglio al 6 settembre 2015 sarà infatti possibile raggiungere la Croazia anche da Pescara, arrivando direttamente alle isole di Hvar, Brac (Bol) e Korcula (Vela Luka) senza effettuare scali a Spalato.

Tre le tratte previste:

Pescara – Hvar (e viceversa): partenze lunedì, sabato e domenica
Pescara – Bol – Hvar (e viceversa): partenze martedì e venerdì
Pescara – Vela Luka – Hvar (e viceversa): partenza giovedì

Per conoscere tutti gli orari basta cliccare qui.

La meta delle vostre vacanze sarà raggiungibile in poche ore a bordo del mezzo veloce Snav Aquila.

Il costo del biglietto per il viaggio è a partire da 90€ a tratta per gli adulti e da 40€ a tratta per i bambini dai 2 ai 12 anni, ma tante sono le tariffe promozionali attive per questa linea, come ad esempio quella dedicata alla famiglia: a partire da 148 € per due adulti e un bambino.

Cosa aspettate? Prenotate su www.snav.it il vostro viaggio in Croazia con Snav, oppure via call center chiamano lo 081.285555 o recandovi presso la vostra agenzia di viaggio.

Capri Studios, dove nascono i capolavori del pop e del rock

Capri

Che Capri fosse una delle località preferite dai vip di tutto il mondo, è cosa risaputa; pochi invece sanno che l’isola ospita uno studio di registrazione frequentato da alcune delle stelle più luminose del panorama musicale mondiale, che scelgono di dare vita qui ai loro lavori discografici.

Chi avrebbe mai detto che alcuni dei più celebri best seller della musica internazionale prendono forma qui, sotto il cielo di Capri, e non ad Abbey Road o in qualche modernissimo studio newyorchese?

I Capri Studios sorgono inosservati e in modo quasi anonimo tra le case bianche tipiche dell’isola, all’ombra del monte Solaro e con affaccio sull’azzurro di Marina Piccola: di fatto, diventano la location ideale per trovare la giusta ispirazione artistica, grazie a un incredibile connubio di natura, tranquillità, tutela della privacy e ospitalità fuori dal tempo.

E così, nomi del calibro di Sting, Aerosmith, Mariah Carey, Simple Minds, Duran Duran e Pearl Jam hanno scelto i Capri Studios per incidere i propri brani, hit di fama mondiale che vengono cantate a squarciagola dai fan di tutto il globo durante i concerti, alla radio o in televisione.

Anche i vip nostrani mostrano una certa predilezione per questo luogo: possiamo fare i nomi di Zucchero, Vasco Rossi, Franco Battiato e Laura Pausini, tutte stelle del firmamento musicale italiano che periodicamente vengono qui a registrare i loro album.

Il segreto, secondo Carlo Quinto Talamona, proprietario degli Studios, risiede nel saper garantire agli artisti un mix perfetto di eccellenza tecnologica, grazie alla presenza di macchine sofisticate e all’avanguardia, e ospitalità caprese, che mette i musicisti in condizione di poter lavorare nel massimo comfort.

Anche se non siete delle pop star ma semplici amanti dell’Isola Azzurra e volete godervi l’incanto di questa location ricca di fascino e bellezza, consultate gli orari delle partenze degli aliscafi Snav che collegano il porto di Napoli a Capri tutti i giorni dell’anno.

 

 

L’imperatore di Capri, film con Totò

Totò, L'imperatore di Capri
photo credits: www.antoniodecurtis.com

L’imperatore di Capri” è uno dei film più celebri interpretati da Antonio De Curtis, in arte Totò. Diretto da Luigi Comencini, il film fu girato nel 1949 e può annoverare nel cast, tra gli altri, attori del calibro di Yvonne Sanson, Marisa Merlini, Mario Castellani e Aldo Giuffrè.

Il protagonista è Antonio De Fazio, interpretato da Totò, che di professione fa il cameriere presso un albergo di Napoli. Un giorno, per puro caso, viene scambiato dalla bella Sonia Bulgarov, ospite dell’hotel, per il Bey Khan di Agapur, uomo ricchissimo (anzi, il più ricco del mondo), ed è invitato ad andare con lei a Capri. Lo scambio di persona continua anche sull’isola: qui Antonio ha la possibilità di frequentare gli ambienti più chic, snob e mondani, e viene conteso e venerato da tutte le donne che incontra. L’equivoco sarà risolto soltanto con l’arrivo della moglie e della suocera del protagonista, ma l’epilogo del film conterrà comunque un lieto fine.

Curiosità: il produttore de “L’imperatore di Capri“, Carlo Ponti, aveva previsto sette settimane di lavorazione per il film; le riprese, tuttavia, durarono soltanto 3 settimane, per cui Totò impiegò il tempo rimanente per girare un altro film sotto la produzione dello stesso Ponti, “Totò cerca casa”.

Ecco una delle scene più divertenti del film:

 

Capri, da sempre, è il set naturale per molti film di successo; anche in questo caso, l’isola si mostra in tutto il suo splendore pur essendo la pellicola in bianco e nero. Se invece volete scoprire i colori di questo fantastico luogo, date un’occhiata al calendario delle partenze degli aliscafi Snav che coprono la tratta Napoli – Capri: troverete tutte le informazioni sugli orari delle corse giornaliere.

 

 

Pasta al nero di seppie, ricetta eoliana

Spaghetti al nero di seppiaSe vi trovate in vacanza alle Eolie, lasciatevi tentare da quello che è un classico della cucina di questi luoghi: la pasta al nero di seppie.

Potete utilizzare gli spaghetti o le linguine, in base al vostro gusto personale: lo spessore della pasta non incide più di tanto sul mix di sapori di questo piatto.

Se in uno dei ristoranti di Stromboli, Panarea, Lipari, Salina o Vulcano avete avuto modo di degustare questa delizia e avete voglia di replicare il piatto a casa vostra, Snav vi fornisce la ricetta per cucinare un’ottima pasta al nero di seppia da realizzare in modo semplice e con poche mosse.

La nostra ricetta è per 4 persone.

Partiamo anzitutto dalle seppie: ve ne serviranno 4. Fatevele pulire, ma assicuratevi che la sacca contenente l’inchiostro venga mantenuta intatta…altrimenti addio nero!

Concentrato di pomodoro: ne occorrono 2 cucchiai.

Vino bianco secco: mezzo bicchiere

Cipolla dorata: una basterà

Olio extravergine di oliva: circa 4 / 5 cucchiai

Sale (senza esagerare!)

Peperoncino

Spaghetti alla chitarra (300-350 grammi)

 

Tutto parte dalla rosolatura della cipolla, che va tagliata a spicchi sottili e adagiata in padella insieme all’olio e a fuoco basso. Quando la cipolla sarà diventata trasparente, dopo aver tagliato le seppie a pezzi sottili mettetele in padella: a questo punto potete alzare il fuoco. Sfumate intanto con il vino bianco e assicuratevi che le seppie vengano ben cotte da tutte le parti. Ora aggiungete il concentrato di pomodoro, il peperoncino e iniziate a spremere l’inchiostro in padella in modo uniforme: si tingerà tutto di nero! Fate piano con il sale, perché il nero di seppia è già di per sé salato: aggiungetelo solo se è davvero necessario. Fate cuocere il sugo per circa 20 minuti; durante la cottura, fate bollire la pentola con la pasta e, una volta scolata, unitela al sugo e mescolate per qualche minuto (il segreto sta nello scolare la pasta quando è ancora al dente e, a seconda delle vostre preferenze, terminare la cottura mentre la amalgamate in padella col il sugo nero e il fuoco acceso). Dopo aver impiattato, versate un filo di olio a crudo e godetevi questo spettacolo tutto eoliano!

Vi ricordiamo infine che se volete gustare questa ricetta nel luogo dove è stata inventata, potete raggiungere le isole Eolie con gli aliscafi Snav dal porto di Napoli. Qui trovate tutte le informazioni sugli orari, sul calendario delle partenze e su come prenotare online il vostro biglietto.

 

 

Scopriamo il borgo di Ischia Ponte

Ischia PonteUna gita o una vacanza sull’Isola Verde non possono assolutamente prescindere da una visita al pittoresco borgo di Ischia Ponte, antico villaggio che sorge ai piedi del Castello Aragonese al quale è collegato, come suggerisce il nome stesso, da un pontile sul mare.

Chiudete gli occhi e immaginate di essere negli anni ’50: scoprirete che qui lo stereotipo made in Italy da cinema neorealista con il quale spesso e volentieri gli altri popoli dipingono gli Italiani è tutt’altro che uno stereotipo ma una gradevole, bellissima realtà. Il tempo, infatti, sembra essersi fermato, e vi riporterà indietro con la mente ai film con Sofia Loren, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida!

Eppure le origini del borgo di Ischia Ponte sono ben più antiche. Prima ancora dello sviluppo dell’area del porto, per secoli “Ischia” è stata appunto il borgo di Ponte. Gran parte del merito va attribuita ad Alfonso D’Aragona, che favorì l’urbanizzazione di questo villaggio unendo la terraferma all’isolotto su cui si adagia il Castello attraverso la costruzione di un istmo intervallato da un ponte ad arco, che tuttora consente il passaggio delle piccole imbarcazioni da un lato all’altro della baia.

Qui, tra le tipiche abitazioni in stile ischitano e una miriade di botteghe di artigianato, negozi di prodotti tipici, boutique di moda, ristoranti e pizzerie, troverete diversi luoghi di interesse da poter visitare (oltre al già citato Castello Aragonese).

Museo del Mare

La tradizione marinara di Ischia è raccontata e custodita all’interno del Museo del Mare, che sorge nel pieno centro di Ischia Ponte: sette sale su tre piani nelle quali potrete toccare  con mano il legame indissolubile che unisce l’isola ai suoi abitanti. Riproduzioni di barche e navi storiche, illustrazioni, carte nautiche, abiti tradizionali dei pescatori ischitani e le attrezzature antiche usate per la pesca sono solo alcuni dei cimeli raccolti nel museo. La storia dell’isola è ricostruita anche attraverso gli archivi, nei quali sono custoditi documenti che testimoniano i più significativi avvenimenti che hanno avuto a che fare con il mare e la pesca, e dai reperti archeologici che testimoniano il lunghissimo passato di Ischia.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

La sede della diocesi di Ischia si trova qui, presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle più importanti chiese dell’isola. La sua costruzione risale al XIV secolo, ma i lavori furono completati soltanto 400 anni dopo a seguito della distruzione completa dell’edificio. La fisionomia attuale è in tipico stile barocco, che ritroviamo nella facciata e in tutti gli ambienti interni. Nella cattedrale è possibile ammirare il celebre fonte battesimale proveniente dal monumento funebre a Giovanni Cossa, due tele di Giacinto Diano che raffigurano Sant’Agostino e San Nicola da Tolentino, e la Madonna della Libera, davanti alla quale si narra che Vittoria Colonna venisse spesso a pregare. Da notare anche il campanile, che spesso ha offerto rifugio alla popolazione durante gli assedi da parte dei Saraceni.

Cartaromana

Il versante che si trova dall’altra parte del ponte rispetto al borgo conduce alla baia di Cartaromana, subito dopo la Torre Guevara e gli scogli di Sant’Anna. Qui un mare cristallino è avvolto da una cornice splendida fatta di scogli neri di chiara natura vulcanica e insenature nelle quali è possibile osservare da vicino il tipico vulcanismo dell’isola, con le sue sorgenti di acqua termale a mare.

Ristoranti tipici a Ischia Ponte

Una visita a Ischia Ponte non è completa se non vi fermerete a pranzo o a cena in uno dei tanti locali caratteristici presenti in zona, nei quali potrete gustare le specialità della cucina napoletana e ischitana godendo di un panorama mozzafiato sul mare. Eccovene alcuni:

Da Ciccio: via Luigi Mazzella 32

Cocò: piazzale Castello Aragonese, 1

Pirozzi: via Seminario, 51

 

Se dunque volete scoprire le meraviglie di Ischia Ponte, preparatevi a raggiungere l’isola con gli aliscafi Snav. Qui trovate tutte le informazioni sugli orari delle partenze giornaliere dal porto di Napoli.

 

 

Caparezza in concerto al Palapartenope, Napoli, il 20 marzo 2015

Caparezza in concerto a Napoli il 20 marzo 2015Sale l’attesa per il prossimo concerto di Caparezza a Napoli, in programma il 20 marzo 2015 al Palapartenope.

Tutti i fan del “Capa” potranno riabbracciare il proprio idolo e regalarsi 2 ore di musica all’insegna dell’adrenalina pura: Michele Salvemini, in arte Caparezza, come sempre darà vita a uno spettacolo ricco di emozioni e di movimento. Un’occasione irripetibile per ascoltare dal vivo le canzoni più famose del rapper pugliese, che proporrà i cavalli di battaglia del suo lungo repertorio insieme ai brani tratti dal suo ultimo album, Museica.

I biglietti sono già acquistabili online sul circuito di TicketOne.

Dove: Palapartenope, via Barbagallo, Napoli
Orario: 21.30
Costo del biglietto: 15,60 € + 2,40 €
Quando: 20 marzo 2015

Ricordiamo a tutti i fan di Caparezza che risiedono nelle isole del Golfo che Napoli è raggiungibile da Capri e Sorrento, Ischia e Procida tutti i giorni con gli aliscafi Snav. Cliccare qui per maggiori informazioni sugli orari delle partenze giornaliere e per acquistare online il titolo di viaggio.

 

Il videoclip di “Amalfi” degli Hooverphonic è stato girato a Ischia!

Videoclip di "Amalfi" degli Hooverphonic girato a IschiaQuanti di voi guardando per la prima volta il videoclip di “Amalfi“, uno dei singoli tratti da “Reflection”, ultimo album degli Hooverphonic, pop band belga famosa in tutto il mondo per aver lanciato hit di fama internazionale quali “Mad About You” e “Out Of Sight”, sono rimasti straniti pensando “ma questa non è mica Amalfi!“?

E infatti, per gli osservatori più attenti non è difficile riconoscere l’isola d’Ischia quale set prescelto per l’ambientazione del video:

Nel filmato è possibile riconoscere alcuni dei luoghi più celebri dell’isola: il porto, la Riva Destra, il monte Epomeo, la chiesa del Soccorso a Forio.

La scelta di ambientare a Ischia il videoclip di un brano che si intitola “Amalfi” ha suscitato non poco scalpore sul web: sono molti infatti gli abitanti di entrambe le località che hanno sottolineato la mancanza di correttezza di tale decisione. La band, dal canto suo, si è scusata sostenendo che non sarebbe stato possibile girare il video in Costiera per motivi puramente logistici.

In ogni caso, polemiche a parte, se avete apprezzato anche voi le bellezze di Ischia contenute nel video e vi è venuta voglia di raggiungere l’isola Verde per un weekend o per una vacanza più lunga, potete scegliere gli aliscafi Snav che la collegano al porto di Napoli tutti i giorni con un servizio rapido e comodo! Sul sito di Snav potete ottenere tutte le informazioni sulle partenze giornaliere e acquistare il vostro biglietto online.