Auguri di buone feste da Snav!

Auguri di buone feste da Snav!

E così il 2014 sta per salutarci: l’anno nuovo è già alle porte e nuovi piacevoli viaggi a bordo dei nostri traghetti e aliscafi vi aspettano anche nel 2015!

Desideriamo anzitutto rivolgere il nostro ringraziamento a tutti coloro che anche quest’anno hanno scelto Snav per raggiungere la Croazia, le isole Eolie, Capri, Sorrento, Ischia e Procida. La fiducia che ci concedete è per noi uno stimolo costante che ci dà la forza di impegnarci a migliorare ancora di più i nostri servizi. Del resto, la nostra missione è sempre stata quella di portarvi a destinazione nel minor tempo possibile garantendovi tutti i comfort di una navigazione comoda e sicura.

Nella speranza di esserci riusciti anche quest’anno, vi porgiamo i più sinceri auguri di buon Natale e di un sereno 2015.

 

Lo staff di Snav

 

 

Dove dormire a Stromboli

Stromboli è la risposta perfetta alle esigenze di chi vuole regalarsi una vacanza a contatto con la natura, una natura bella e selvaggia il cui emblema è il maestoso vulcano che domina l’isola. Dimenticate ogni stress e preparatevi a un’esperienza fuori dal tempo in un luogo decantato da artisti e poeti e immortalato nel celebre film di Rossellini “Stromboli, terra di Dio“. Qui non troverete la movida festante di Panarea, ma un mondo fatto di tradizioni e semplicità: se avete voglia, quindi, di uscire dagli schemi e scoprire tutta l’essenza di un’isola senza uguali nel mondo, Stromboli è la meta ideale per le vostre prossime vacanze. In questo articolo vogliamo fornirvi una piccola selezione delle location migliori in cui dormire a Stromboli: seguite i consigli di Snav!

L’isola, pur presentando dimensioni ridotte e due piccoli centri abitati non collegati tra di loro (gli spostamenti tra San Vincenzo e Ginostra possono avvenire soltanto via mare o, udite udite, via…mulo!), ospita un discreto numero di alberghi, bed & breakfast, case vacanza e residence. Qui riceverete un’accoglienza calda, schietta e genuina, mirata a regalarvi il massimo del comfort mettendo in pratica quelli i migliori dettami dell’antica ospitalità made in Stromboli.

Hotel Ossidiana

Photo credits www.hotelossidiana.it

A soli 200 metri dal porto di Stromboli sorge l’hotel Ossidiana, situato a pochissima distanza dal centro principale dell’isola: bar, ristoranti, spiagge e punti di partenza per escursioni guidate in barca o sul vulcano sono facilmente raggiungibili con brevissimi spostamenti. L’albergo offre tutti i migliori comfort: bagno privato, tv in camera, telefono, frigobar, cassaforte, aria condizionata. In più, è possibile godere di una splendida veduta panoramica sul mare che bagna Stromboli. Infine, per gli ospiti dell’hotel Ossidiana è disponibile un centro benessere con acqua termale, bagno turco e docce sulfuree.

Sito web: http://www.hotelossidiana.it/

La Sirenetta Park Hotel

La Sirenetta Park Hotel
Photo credits: www.lasirenetta.it

Sulla spiaggia di Fico Grande sorge La Sirenetta Park Hotel, una location che offre un’incantevole veduta sullo Strombolicchio. Troverete un personale cortese e qualificato, che con la sua discrezione saprà mettervi completamente a vostro agio. In un luogo dove regnano pace e tranquillità, trascorrerete una vacanza all’insegna del relax in camere pulite e accoglienti. L’albergo mette a vostra disposizione una piscina, un ristorante e un bar lounge. Le camere sono tutte dotate di aria condizionata, connessione wi fi a internet e servizi privati.

Sito web: http://www.lasirenetta.it/

Hotel Villaggio Stromboli

Hotel Villaggio Stromboli
Photo credits: www.villaggiostromboli.it

L’Hotel Villaggio Stromboli offre camere con vista mare e veduta sullo Strombolicchio, così come i locali interni e la terrazza panoramica. Gli ospiti della struttura possono contare anche su una comodissima spiaggia privata sulla quale prendere il caldo sole di Stromboli e fare il bagno in un mare pulito e cristallino. L’architettura è in pieno stile eoliano. Un personale attento e cordiale vi offrirà una calda ospitalità, prendendosi cura di voi e rendendo la vostra vacanza a Stromboli un’esperienza indimenticabile!

 

Vi ricordiamo che Stromboli è raggiungibile da Napoli con il servizio di aliscafi Snav: una navigazione veloce e piacevole che vi consentirà di raggiungere in modo comodo questa fantastica isola. Per maggiori informazioni sul calendario delle partenze e per prenotare online, visitate il sito snav.it.

 

 

Ischia: cosa vedere, cosa fare, quali luoghi visitare

Castello Aragonese, IschiaIschia è la maggiore delle 3 isole che compongono l’arcipelago campano; vanta una storia antichissima le cui vicissitudini, spesso, hanno coinciso con i momenti clou della storia dell’Italia del Sud. Questo articolo vuole essere una piccola guida su cosa vedere a Ischia: vi forniremo alcuni suggerimenti turistici per le vostre prossime vacanze sull’Isola Verde, ricordandovi che Ischia è raggiungibile con gli aliscafi Snav tutti i giorni dell’anno (qui trovate tutte le informazioni sugli orari delle partenze da e verso Ischia dal porto di Napoli).

Sarebbe impossibile essere esaustivi in modo definitivo sui luoghi da visitare a Ischia: l’isola è grande e tutti i comuni che la compongono offrono ai turisti infinite bellezze naturali, paesaggistiche e culturali; nel nostro piccolo, cercheremo tuttavia di offrirvi una panoramica sui luoghi dai quali non si può prescindere per chi viene in vacanza in quest’isola fantastica.

Cosa vedere a Ischia

 

Castello Aragonese

Il Castello Aragonese è da sempre il simbolo di Ischia. Adagiato su un isolotto roccioso di natura vulcanica, il castello è un po’ come la “carta d’identità” dell’isola: qui sono presenti i segni tangibili delle dominazioni che hanno regnato, nel corso dei secoli, non solo su Ischia ma su tutto il Mezzogiorno italiano. La prima fortificazione fu eretta nel 474 a.C. dal tiranno siracusano Ierone, che prestò aiuto ai Cumani nella guerra contro i Tirreni. Nel 315 a.C. l’isolotto cadde in mano romana e da quel momento ebbe inizio la colonia di Aenaria, antico nome di Ischia. Furono gli Aragonesi, nel XV secolo, a costruire la fortezza che ancora oggi dà la fisionomia attuale al castello. Iniziò una fase di grande splendore con la corte di Alfonso V d’Aragona: fu in questo periodo che il castello ospitò personaggi del calibro di Vittoria Colonna, Michelangelo, Ludovico Ariosto, Jacopo Sannazaro, Giovanni Pontano. Oggi il Castello Aragonese è visitabile tutto l’anno dalle 9 al tramonto; oltre alle meraviglie culturali e architettoniche custodite, data la posizione dominante, offre un panorama incredibile sull’isola d’Ischia e sul golfo di Napoli.

La Chiesa del Soccorso a Forio

Sul versante ovest, nel comune di Forio, a picco sul mare sorge la Chiesa del Soccorso, uno dei simboli dell’isola. Caratterizzata da una facciata bianca impreziosita da maioliche del ‘700, la chiesa è un libro aperto sulla tradizione marinara di Ischia: all’interno, infatti, sono custoditi tesori che raccontano la vocazione dell’isola, con modellini di barche e velieri che fanno compagnia alla statua di legno della Madonna del Soccorso (a cui sono devoti i marinai e i pescatori dell’isola) e ad altre sculture.

Sant’Angelo

Quello che un tempo era un semplice borgo di pescatori si è trasformato oggi in uno dei luoghi più suggestivi dell’intera isola: Sant’Angelo è un gioiellino fatto di case colorate, stradine e una piazzetta nella quale troverete negozi, boutique di alta moda, bar e ristorantini tipici che vi serviranno una squisita cucina di mare (non a caso, il borgo viene anche chiamato scherzosamente “la piccola Capri”). Il contesto paesaggistico, poi, è davvero da favola: l’abitato di Sant’Angelo sorge infatti ai lati di un caratteristico promontorio che fende il mare in due parti, delineando in modo inconfondibile il panorama di Ischia.

Monte Epomeo

I veri amanti del trekking non potranno fare a meno di cimentarsi in un’avvincente escursione alla conquista della vetta del Monte Epomeo, che con i suoi 789 di altezza rappresenta l’altura più elevata non solo di Ischia ma di tutti i Campi Flegrei. Dopo una piacevole passeggiata in un bosco di robinie e castagneti, il sentiero vi condurrà sull’estremità del monte: qui si dipanerà davanti ai vostri occhi lo spettacolo più bello che Madre Natura possa mai offrire; una veduta sublime su tutto il golfo di Napoli, e, nelle giornate più limpide, un panorama che arriva fino al Circeo e alle isole pontine.

Giardini “La Mortella”

Nel comune di Forio, a poca distanza dalla baia di San Montano sorge un meraviglioso giardino realizzato da Susana Walton: in questo paradiso naturale, che prende il nome de Giardini “La Mortella”, potrete ammirare da vicino numerose varietà floristiche che provengono da tutto il mondo. Felci arboree, magnolie, palme, cicadacee e tante altre specie naturali, con la possibilità di assistere a concerti e spettacoli culturali che periodicamente vengono organizzati in questo angolo di paradiso nel cuore di Ischia.

Borgo di Ischia Ponte

Ai piedi del Castello Aragonese (a cui, per l’appunto, è collegato con un ponte), e a poca distanza dal porto, sorge il pittoresco borgo di Ischia Ponte. Qui, tra ristoranti tipici, negozi di artigianato locale, chiese e il Piazzale delle Alghe, dove d’estate si tengono spettacoli ed eventi di ogni tipo, farete una full immersion in una Ischia intima e autentica, lontana dalla movida di Via Vittoria Colonna e della Riva Destra.

 

Le meraviglie di Ischia sono davvero tante: raccontateci i vostri luoghi preferiti e non dimenticate che con Snav potete raggiungere quest’isola ricca di meraviglie tutti i giorni da Napoli in soli 45 minuti!

 

Panarea: vita notturna, locali, discoteche

Panarea
Photo credits Ghost-in-the-Shell, Flickr.com

Pur essendo la più piccola delle Eolie, Panarea è la meta perfetta per gli amanti della vita notturna: sull’isola, infatti, troverete locali esclusivi e discoteche in cui trascorrere serate all’insegna del divertimento più sfrenato.

Tra le isole dell’arcipelago, infatti, non a caso Panarea è quella preferita dai giovani, che qui possono godere dell’ambiente ideale per una vacanza tra amici. La zona “mondana” per eccellenza è S.Pietro: è qui che troverete tutto ciò che vi occorre se amate veramente la movida!

In questo articolo vi offriamo una piccola panoramica sulla vita notturna a Panarea, dandovi qualche consiglio sulle discoteche, sui locali e sulle occasioni di divertimento da non perdere. Vi ricordiamo infine che Panarea è raggiungibile con gli aliscafi Snav in partenza dal porto di Napoli: qui tutte le informazioni sugli orari e sulle partenze stagionali.

Rhum & Pera

Questo è il nome della famosissima barca a vela sulla quale si organizzano splendide feste ferragostane all’insegna di musica, mare, sole e, naturalmente, rhum e pera! Le feste in barca sono un vero e proprio must per chi sceglie Panarea d’estate: il Rhum & Pera attrae altre barche, gommoni e yacht, che vi si accostano per creare un’unica, grandissima festa in mare aperto. Da non perdere!

Bridge Sushi Bar

Il Bridge Sushi Bar è il luogo di ritrovo doc per l’aperitivo a Panarea. La location è a dir poco suggestiva: una grande terrazza con affaccio sul porto dalla quale si può godere di una vista meravigliosa, specialmente al calar del sole, sul mare e sulle Eolie. Qui troverete un ambiente curato e chic, gestito in modo impeccabile e dominato dal bianco tipico dell’architettura eoliana. Indicato per tutti gli amanti della cucina giapponese e del sushi.

Bar Banacalli

L’hotel Lisca Bianca, una delle strutture più esclusive dell’isola, ospita al suo interno il Bar Banacalli, un salottino elegante e raffinatissmo che fa da cornice a una splendida atmosfera di tipo maghrebino. Anche qui parteciperete a eventi mondani accompagnati da ottima musica e aperitivi per tutti i gusti.

Raya

Photo credits: www.hotelraya.it

Non possiamo concludere il nostro articolo senza citare il Raya, la discoteca più famosa dell’isola, nonché forse il locale più trendy di di tutte le Eolie. Anche qui troverete una terrazza sul mare dalla quale si può godere di un panorama mozzafiato, e ballando sotto le stelle potrete ammirare le prime luci dell’alba in uno scenario davvero unico al mondo. Il Raya, solitamente, è frequentato da vip e personaggi del jet set internazionale: facile imbattersi in qualche celebrità di livello mondiale!

 

L’isola di Vis: scopriamo insieme la “perla dell’Adriatico”

Isola di VisSe cercate un angolo di paradiso al centro del mar Adriatico, lo potrete trovare senza alcun dubbio nell’isola di Vis (“Lissa” in italiano).

Immaginate 90 km di costa rocciosa e piena di vegetazione a strapiombo sul mare, un mare intatto e dal colore verde smeraldo, pulitissimo e ricco di fauna; piccoli villaggi di pescatori, cavità naturali, insenature e calette semideserte: tutto questo è Vis, un luogo perfetto per chi ama una vacanza tranquilla a contatto con la natura, al riparo dal turismo chiassoso e mondano della vicina Hvar.

La storia di quest’isola, del resto, spiega molto bene le ragioni della conservazione di un ambiente riservato e protetto, per certi versi incontaminato. Fino al 1989, infatti, Vis è stata una base navale della marina jugoslava, e per questo motivo non era accessibile ai turisti. E anche con il passaggio sotto l’amministrazione croata e la conseguente apertura delle frontiere, l’isola è per certi versi rimasta fedele alla propria vocazione understated (“a ritmo lento”, cit. Financial Times): qui non troverete hotel dalle grandi dimensioni o locali alla moda, né tantomeno vi imbatterete in folle oceaniche di villeggianti provenienti da ogni parte d’Europa. L’isola di Vis, al contrario, è la meta prescelta da famiglie, amanti delle immersioni e degli sport acquatici, velisti.

Come le altre isole della Dalmazia, anche Vis custodisce un ricco patrimonio storico e culturale che riflette le tante dominazioni che si sono susseguite nei secoli, lasciando testimonianze architettoniche e artistiche ben visibili. L’isola risulta popolata sin dall’epoca greca; dopo essere stata annessa all’impero romano, fino al 1797 è appartenuta alla Repubblica di Venezia: fino a qualche tempo fa, infatti, l’italiano risultava la lingua più parlata. Dopo il periodo napoleonico e il Congresso di Vienna, Vis ricadde sotto l’amministrazione dell’impero austriaco e poi sotto quella italiana, per poi diventare parte della Repubblica Jugoslavia e, infine, della Croazia indipendente.

Oltre a mostrare una fortissima vocazione peschereccia (a proposito, è qui che potrete mangiare il miglior pesce dell’Adriatico), Vis ospita una delle più antiche viticolture della Dalmazia: il clima mite favorisce infatti la produzione del vino, soprattutto quello bianco (molto famosa è la Vugava di Lissa, che si produce proprio qui e che potrete assaggiare in tutti i ristoranti tipici dell’isola).

Vis, CroaziaI centri abitati più importanti sono Vis, Komizo, Rukavac e Milna. Pur non trattandosi di luoghi molto popolosi, queste piccole città sono comunque interessanti da visitare: troverete fortezze e palazzi nobiliari in stile veneziano, insieme a numerosi edifici di culto che testimoniano il lungo passato di questa isola.

Le bellezze naturali, come accade spesso in questa regione, sono uno dei tanti motivi di interesse per chi viene in vacanza a Vis. Oltre alle già citate coste rocciose, l’isola mette a disposizione moltissime spiagge di ciottoli, in tipico stile croato, sulle quali si affaccia una vegetazione rigogliosa e selvaggia. Per i più avventurosi, da non perdere sono le baie nascoste, raggiungibili in barca o attraverso piccoli sentieri scavati nei costoni scoscesi, come Stiniva, una insenatura blu che vi farà pensare di essere in Sardegna.

L’isola di Vis è raggiungibile da Spalato in traghetto con una navigazione di circa 2h / 2h e 30 minuti. Se volete visitare questo gioiello che affiora dalle acque dell’Adriatico, vi suggeriamo di partire da Ancona verso Spalato con i Cruise Ferry Snav (qui tutte le informazioni sul calendario delle partenze) e, una volta giunti a destinazione, raggiungere Vis con una delle compagnie locali che effettuano il collegamento da Spalato.

Con Snav, lo ricordiamo, è possibile prenotare online in pochi click il proprio viaggio da Ancona a Spalato (e viceversa), con la possibilità di imbarcare auto, moto e camper.

 

Teatro San Carlo di Napoli: gli eventi in programma nel 2015

Teatro San Carlo di Napoli
Photo credits Andrea Tosatto, Flickr.

Il Teatro San Carlo di Napoli si appresta a vivere un 2015 davvero emozionante: tornano in scena i grandi classici dell’opera, del balletto e della musica sinfonica. Il calendario è ricco di eventi di altissimo livello, con spettacoli che vedranno salire sul palco alcune delle eccellenze mondiali nel campo della danza e della musica classica. Ecco una rapida carrellata.

Iniziamo con l’opera: il 2015 si apre con l’Andrea Chénier di Umberto Giordano; tra febbraio e marzo andrà in scena un classico di Richard Wagner, il Tristano e Isotta, che vedrà la direzione dell’illustre maestro Zubin Metha. L’opera pucciniana farà la sua comparsa il 21 marzo con l’intramontabile Turandot (la regia sarà curata da Roberto De Simone), mentre il mese di maggio si aprirà con il melodramma storico Luisa Miller di Giuseppe Verdi. Subito dopo toccherà all’opera settecentesca di Pietro Metastasio e Niccolò Jommelli, L’isola disabitata, e quindi alla Cenerentola di Gioacchino Rossini. La stagione operistica riprenderà direttamente a novembre con la Traviata di Giuseppe Verdi, con la regia di Ferzan Ozpetek.

Veniamo ora al balletto: dal 30 dicembre al 5 gennaio è in programma un classico del calibro de Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij; dal 10 al 17 febbraio sarà in scena l’Otello di Antonín Dvořák, con coreografie di Fabrizio Monteverde. La star più attesa, tuttavia, è senza dubbio Svetlana Zakharova, étoile contesa dai teatri di tutto il mondo, che interpreterà Giselle nell’omonimo balletto di Adolphe Adam.

Chiudiamo quindi con la musica sinfonica. Il 27 gennaio è in programma il Concerto della Memoria, diretto da Marco Faelli e interpretato dal Coro ed Ensemble strumentale del Teatro San Carlo, che prevede il Miserere di Niccolò Jommelli e il Requiem BWV 626 di Mozart, insieme a canti della tradizione ebraica. Dal 31 gennaio al1 febbraio sarà la volta di Jeffrey Tate e Giuseppe Albanese, che proporranno brani di Benjamin Britten, Sergei Rachmaninov e Arvo Pärt. Vi segnaliamo poi Zubin Metha e Lioba Braun, che interpreteranno la Sinfonia n. 3 di Mahler, e lo Stabat Mater di Roberto de Simone, in programma venerdì 3 aprile.

Per tutte le informazioni sugli spettacoli in programma nel 2015, sul costo dei biglietti e sulle modalità di acquisto, potete consultare il sito ufficiale del teatro all’indirizzo www.teatrosancarlo.it.

Vi ricordiamo che potete raggiungere Napoli dalle isole del Golfo o da Sorrento tutti i giorni con gli aliscafi Snav: qui trovate tutte le informazioni sugli orari delle corse, con la possibilità di prenotare online il vostro biglietto seguendo il percorso di booking presente sul sito.

Procida: cosa vedere, dove andare, quali luoghi visitare

ProcidaForse non godrà della fama e della popolarità che accompagnano isole più quotate come Capri e Ischia, eppure Procida è un luogo unico al mondo che può vantare un’ampia scelta di attrattive naturali, paesaggistiche e culturali che la rendono la meta ideale per una vacanza magari non “mondana”, ma sicuramente all’insegna del benessere e della tranquillità.

Le sue immense meraviglie sono a disposizione sia dei turisti che non conoscono ancora l’isola, sia di chi, pur vivendo nelle zone limitrofe, vuole concedersi una piacevole giornata al mare o qualche giorno di relax totale in un luogo che sembra fuori dal tempo.

Con questo articolo, noi di Snav vogliamo fornirvi una breve guida su cosa vedere a Procida e vi portiamo alla scoperta dei luoghi più suggestivi e dei posti meritevoli di una visita.

Buona lettura!

L’isola

Procida appartiene, per caratteristiche morfologiche e geologiche, all’area dei Campi Flegrei, zona situata a ovest di Napoli che comprende anche l’isola di Ischia e i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida.

Con una superficie di soli 4,26 km quadrati, Procida risulta la più piccola delle tre isole del golfo di Napoli. Il territorio è piuttosto pianeggiante, se considerate che il punto più alto dell’isola, Terra Murata, ha un’altitudine di soli 91 metri. Un canale di appena 3km la separa dalla terraferma, vicinissima e raggiungibile con spostamenti molto brevi. La natura vulcanica di Procida è ben visibile a occhio nudo: la costa, infatti, è articolata in diverse insenature che corrispondono a coni vulcanici in parte sommersi, e comunque tutti spenti. Anche il tufo giallo, ben visibile nelle rocce che compongono l’isola, è un chiaro indizio dell’origine vulcanica di Procida.

 

Cosa vedere a Procida

La vostra visita può iniziare da Marina Grande, che ospita il porto più importante dell’isola: è qui che approdano i nostri aliscafi provenienti da Napoli Mergellina. Qui potrete notare sin da subito il caratteristico borgo nel quale spiccano le tipiche abitazioni procidane: un quadretto d’insieme che offre un colpo d’occhio davvero suggestivo, dato soprattutto dai colori e dalle tinte pastello con cui le casette sono dipinte. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a una meraviglia architettonica del tutto caratteristica, che comunica al visitatore sin dal primo momento l’anima e l’identità di questo fantastico luogo. Una volta scesi dall’aliscafo, potrete aggirarvi tra i caratteristici vicoletti del villaggio e scoprire tutto il fascino di un mondo che sembra rimasto intatto nei secoli, immune al trascorrere del tempo, un tempo che qui pare essersi fermato. Eppure la costa di Monte di Procida, Pozzuoli e Napoli dista pochissimo…ma in un certo senso è come se il braccio di mare che separa Procida dal “continente” ne avesse preservato e cristallizzato l’anima e il carattere, così da regalarvi un “piccolo mondo antico” nel quale ritrovare voi stessi e il sapore più autentico di una vita semplice e a contatto con la natura. Qui, tra botteghe di artigianato, archi, balconcini, negozietti tipici e chiese, potrete avere un primo assaggio dell’isola.

 

Terra Murata, Procida
Terra Murata. Photo credits Pavel Lunkin, Flickr.com

 

Vi suggeriamo poi il promontorio di Terra Murata che, come abbiamo anticipato, occupa la parte più alta dell’isola. Questo luogo rappresenta da sempre per i Procidani il nucleo antico dell’isola, una vera e propria fortezza costruita per difendersi dagli attacchi esterni e dalle invasioni provenienti dal mare. Terra Murata vi farà immergere in una particolare atmosfera medievale fatta di abitazioni caratteristiche, vicoli stretti, scorci tipici e soprattutto un impareggiabile panorama che abbraccia tutto il Golfo di Napoli: vi sentirete conciliati con una natura feconda e generosa, capace di dare vita a luoghi di una bellezza difficile da raccontare a parole. Terra Murata ospita alcune delle più importanti costruzioni storiche di tutta l’isola: Palazzo d’Avalos, realizzato dalla famiglia che regnò su Procida dal’ 500 fino al ‘700; l’abbazia di San Michele Arcangelo, fondata dai monaci benedettini nell’XI secolo e custodia di dipinti, statue e circa 8.000 libri antichi; il Casale Vascello, esempio di architettura residenziale del ‘500, composto da una corte circondata da case a schiera.

La Marina Chiaiolella (detta anche più semplicemente Chiaiolella) è situata sul lato opposto rispetto a Marina Grande e può essere la scelta ideale per chi vuole trascorrere le proprie vacanze a Procida: a pochissima distanza, infatti, troverete un pittoresco borgo di pescatori ma anche una spiaggia tra le più lunghe dell’isola, che si affaccia direttamente su un mare pulito e dal blu intenso. Tutto qui assume una tipica dimensione a misura d’uomo: alberghi carini e ospitali, casette colorate e antiche, ristorantini tipici che vi faranno gustare una cucina di mare gustosissima e sana. Per gli appassionati di vela, la Chiaiolella offre anche uno Yachting Club che mette disposizione barche, gozzi e yacht per gite ed escursioni intorno all’isola, alla scoperta degli anfratti più belli in cui fare il bagno.

Panorama di Procida
Photo credits Porfirio, Flickr.com

La Marina Corricella è definita anche come il “borgo dei pescatori” di Procida. Guardandola dall’alto, sembra dipinta su tela da un pittore vedutista dell’800: case coloratissime e vivaci, barche e barchette, in quello che sembra un quadretto che ispira benessere, relax e senso di armonia con il mondo e la natura. Questo clima di serenità è dato anche dal fatto che la Corricella non è raggiungibile in auto o con mezzi di trasporto a motore: vi si giunge infatti attraverso una piccola gradinata, per cui in questo angolo di Procida il traffico non esiste! Anche qui troverete ristorantini tipici che vi faranno gustare il meglio della cucina tradizionale napoletana e flegrea: l’ideale per una cena romantica a due passi dal mare all’insegna della tranquillità e del silenzio.

Vi parliamo infine dell’isolotto di Vivara: si tratta di una piccola isola di origine vulcanica collegata a Procida mediante un ponte a picco sul mare; trattandosi di una riserva naturale protetta, al momento non è visitabile. Vivara ospita un ricchissimo patrimonio di specie floristiche e faunistiche che la rendono una vera e propria gemma del Mediterraneo, un’oasi di rara bellezza che affaccia direttamente sulla dirimpettaia Ischia.

 

Questo articolo, naturalmente, può solo darvi un’idea sommaria di quello che troverete su questa magica isola, un luogo fuori dal tempo in cui colori, profumi e sapori creano un’atmosfera perfetta per una vacanza tranquilla e serena, a contatto con la natura, con il buon cibo e con la cultura. Se volete scoprire cosa vedere a Procida, vi consigliamo di visitarla in prima persona per conoscere da vicino le infinite bellezze che questa isola saprà regalarvi.

Vi ricordiamo infine che Procida è raggiungibile da Napoli grazie agli aliscafi Snav, che effettuano il collegamento tutti i giorni dell’anno. Per maggiori informazioni sugli orari e per prenotare il biglietto online, collegatevi al nostro sito web www.snav.it.

 

 

 

Pino Daniele in “Nero a Metà” il 16 e il 17 dicembre 2014 al Palapartenope

Pino Daniele in "Nero a Metà" il 16 e il 17 dicembre al Palapartenope di Napoli
Photo credits 2night.it

Torna di scena la grande musica al Palapartenope di Napoli: il 16 e il 17 dicembre a salire sul palco sarà Pino Daniele, che farà tappa nel capoluogo partenopeo con due date del suo nuovo tour “Nero a Metà“. Lo spettacolo prende il nome dall’omonimo album del cantautore napoletano, pubblicato nel lontano 1980 e pietra miliare di tutta la sua discografia.

Come è facile immaginare, il concerto sarà una sorta di tuffo nel passato per tutti i fan di Pino Daniele, che per due ore potranno tornare a vivere l’atmosfera magica che caratterizzò non solo il sound di “Nero a Metà” ma, più in generale, tutta la scena musicale napoletana a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, un vero e proprio periodo d’oro dal punto di vista artistico e culturale per la città.

E infatti, non a caso, dopo un primo set acustico che vedrà Tullio De Piscopo (percussioni), Rino Zurzolo (contrabbasso) ed Elisabetta Serio (piano) accompagnare Pino Daniele, la seconda parte del concerto vedrà materializzarsi sul palco la band che 34 anni fa diede vita a “Nero a Metà” insieme all’allora 25enne cantautore: James Senese al sax, Gigi De Rienzo al basso, Rosario Jermano alle percussioni, Ernesto Vitolo al piano e Agostino Marangolo alla batteria. Un parterre di musicisti di primissimo livello per quello che si annuncia un concerto davvero imperdibile, non solo per i fan di Pino Daniele ma per tutti gli amanti della buona musica.

I biglietti ancora disponibili hanno un costo che va dai 56 euro della poltrona laterale numerata ai 70 della poltronissima numerata (qui maggiori info su come acquistarli online).

Non perdere questo appuntamento con la grande musica e raggiungi Napoli dalle isole del Golfo o da Sorrento in modo rapido e comodo con gli aliscafi Snav! Qui tutte le informazioni sugli orari delle partenze e su come prenotare online sul nostro portale snav.it.