Napoli: “Futuro Remoto” a Città della Scienza

Napoli: “Futuro Remoto” a Città della Scienza

A Città della Scienza, Bagnoli (Napoli), sta avendo uno straordinario successo Futuro Remoto – Viaggio al centro della Terra!
La manifestazione, iniziata l’11 novembre, proseguirà fino al 31 gennaio, permettendo ai visitatori di vivere una meravigliosa avventura attraverso i principali eventi naturali che hanno segnato la storia dell’umanità.

Futuro Remoto è un palcoscenico di spettacoli naturali che faranno conoscere ai visitatori i segreti più intimi del nostro pianeta. I protagonisti potranno assistere dal vivo a eruzioni vulcaniche, giganteschi tsunami, potenti terremoti. E ancora, incontrare creature del passato che hanno abitato sulla Terra, capire come minimizzare i rischi di questi sconvolgenti eventi, passeggiare per le strade di Pompei e assistere in diretta all’eruzione del Vesuvio.

Questo incredibile viaggio tra scienza e fantascienza è aperto da martedì a sabato dalle 9 alle 17; domenica e festivi dalle 10 alle 18. Per ulteriori informazioni, tariffe e prenotazioni visitate il sito www.futuroremoto.it

Ricordiamo ai turisti che possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: Chiesa di San Cataldo, Palermo

La Chiesa di San Cataldo di Palermo è situata in Piazza Bellini, nei pressi della Martorana.

L’edificio è stato eretto tra il 1154 e il 1160 per volere di Maione di Bari, allora ammiraglio del re normanno Guglielmo I.
Nel 1182 il tempio fu donato ai frati benedettini di Monreale che lo custodirono fino al 1787.
La sua architettura normanna è rimasta identica a quella originaria, grazie a un lungo restauro dell’architetto Giuseppe Patricolo.

L’esterno è caratterizzato da intagli di arcate cieche, elegante merlatura e cupole rosse in contrasto con la monocromia delle paret e finestrelle in stile arabo.
L’interno della Chiesa di San Cataldo è costituito da tre navate, pareti nude e colonne che reggono arcate con capitelli provenienti da antichi edifici.
Il pavimento è a mosaico e come sull’altare maggiore, ci sono incisi una croce, un agnello e il simbolo dei quattro evangelisti.

I turisti che volessero visitare la Chiesa di San Cataldo possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Orto Botanico di Palermo

orto botanico di palermoL’Orto Botanico di Palermo è un enorme museo all’aperto, un’importante istituzione accademica che coniuga scienza e territorio.
E’ situato vicino a Villa Giulia ed è sede dell’Università di Palermo.

Inizialmente l’Orto, istituito nel 1789, era costituito da tre nuclei: il corpo principale (Gymnasium) e due corpi laterali, (Tepidarium e Calidarium), realizzati in stile neoclassico.

L’Università, invece, è nata nell’anno della sua inaugurazione: il 1795. In quell’anno l’Orto si arricchi di una grande vasca (Acquarium) contenente numerose piante acquatiche.

Al suo interno sono conservate innumerevoli specie vegetali bisognose di cure costanti e appropriate. Il clima mite di Palermo ne ha favorito la conservazione a ha dato luogo a espressioni di flore diverse che sono andate via via crescendo, grazie anche alla sua attività di oltre duecento anni.

L’Orto Botanico di Palermo ha anche un repertorio museale che custodisce collezioni, tra cui pitture ad olio e documenti autografi, di personaggi che hanno collaborato allo sviluppo del museo.

I turisti che desiderassero visitare questo splendido Orto Botanico possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav

Napoli: Mostaccioli, dolci natalizi della tradizione partenopea

mustacciuoliUn dolce tipico natalizio della tradizione partenopea sono gli immancabili mostaccioli napoletani, che imbandiscono le tavole di Napoli per tutta la durata delle festività di dicembre.

I mostaccioli si preparano solitamente in casa, perchè sono di facile preparazione e si conservano bene e a lungo.
E se volessimo cimentarci anche noi nella preparazione di questi biscotti napoletani? Niente più facile: basta seguire questa semplice ricetta.

Setacciate 1 kg di farina e aggiungervi 1 kg di zucchero, 400 gr di noci tritate tostate, 2 limoni grattugiati, ½ cucchiaino di cannella e 1 pizzico di sale. Unire acqua calda e impastare bene fino a quando otterrete un impasto morbido e omogeneo.

Stendere la pasta a circa 1,5 cm di altezza e tagliarla a forma di piccoli rombi; infornare a 180° per circa 20 minuti. Sciogliere 500 gr di cioccolato fondente e distribuirlo sulla parte posteriore dei biscotti. Quando il cioccolato si sarà solidificato adagiare i mostaccioli su una griglia e glassare anche l”altra parte.

I biscotti sono pronti, ma aspettate che si raffreddino prima di servirli.

A Napoli potete gustare i veri mostaccioli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: Presepe Artistico Semovente, Palazzo dei Benedettini, Palermo

Il 16 dicembre è stato inaugurato presso il Palazzo dei Benedettini a Cinisi, Palermo, il Presepe Artistico Semovente.

Questa meravigliosa opera di Giacomo Randazzo, possiede un grande valore sia a livello culturale, sia artistico che meccanico.
Da oltre 50 anni la magia di questo presepe viene riproposta in 80 mq di esposizione.

L’opera di Randazzo, realizzata in scala 1:10 è costituita da esposizioni, miniaturizzazioni e movimenti che fanno rivivere la civilità rurale ed artigiana di un tipico paese siciliano degli anni’50 con i mestieri tradizionali dell’epoca. Possiamo ammirare ciabattini, filatrici, carretti siciliani, il sagrestano che suona le campane, il Mulino e la Madonna che dondola Gesù Bambino.

L’opera di Giacomo Randazzo è stata inserita, nel 2007, nel R.E.I. Patrimonio dell’Unesco e ha vinto numerosi premi regionali e nazionali.

E’ possibile visitare il Presepe Artistico Semovente per tutto il periodo natalizio dalle ore 16.30 alle ore 20; l’ingresso è gratuito.

I turisti che desiderassero ammirare personalmente questa splendido splendido capolavoro natalizio, possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Cuore di cactus di Antonio Calabrò

cuore di cactus antonio calabròCuore di cactus” è un libro pubblicato da Sellerio nel 2010 e scritto da Antonio Calabrò, manager e giornalista economico siciliano.

Si tratta di un racconto che parla della Sicilia, in particolare della città di Palermo e delle battaglie contro la mafia del piccolo giornale “L’Ora”, con il quale Calabrò ha collaborato, e della sua partenza verso Milano per cercare una vita e una dimensione diverse: decisione maturata dopo aver visto tante, troppe morti intorno a sé, a partire da quella del commissario di polizia Antonino Cassarà, di cui era grande amico.

Ma “Cuore di cactus” è anche un racconto di speranza, che si dipana tra memorie e incontri, battaglie e sogni per una Sicilia che può e deve cambiare, e che l’autore ha sempre nel cuore.

L’opera è ripresa anche a teatro da Fausto Russo Alesi, in una emozionante rappresentazione delle vicende narrate nel romanzo.

Per chi volesse visitare la Sicilia, ricordiamo che l’isola è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Riserva naturale orientata di Capo Rama

capo ramaLa Riserva naturale orientata di Capo Rama è un’area protetta della Sicilia, ubicata nel territorio del comune di Terrasini, in provincia di Palermo.

La riserva, istituita nel 2000, si estende per circa 57 ettari ed è costituita dal promontorio di Capo Rama e dalle costiere limitrofe.

L’area protetta è molto interessante dal punto di vista geologico: dal mare affiorano rocce calcaree risalenti all’età mesozoica (circa 200 milioni di anni fa), sulle quali si trovano numerosi fossili, tra i quali gusci di Megalodonti, resti di coralli e Lamellibranchi.

Il sentiero che permette di visitare questa meravigliosa area naturale, parte dalla Falesia a picco sul mare. Di particolare interesse è la torre di avvistamento di Capo Rama dalla quale è possibile ammirare il promontorio roccioso che si distingue per piante alofite (varietà che sopportano alte concentrazione saline).
Tra gli uccelli che abitano la scogliera, ci sono coppie di Gabbiano reale; tra i mammiferi citiamo la presenza di volpi, conigli e piccoli roditori.

I turisti che volessero visitare la Riserva naturale orientata di Capo Rama possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav

Napoli: Palazzo Orsini di Gravina

Il Palazzo Orsini di Gravina, sede centrale della Facoltà di Architettura di Napoli, è un sofisticato esempio di architettura rinascimentale.
L’edificio, di derivazione toscana e romana, fu voluto dal duca di Gravina in Puglia, Ferdinando Orsini, che lo fece costruire nel 1513 su un terreno acquistato dalle monache del monastero di Santa Chiara.
Dopo una serie di passaggi di proprietà, il palazzo fu destinato a Domenico Orsini (nel 1672); nel 1742 Benedetto Orsini, cardinale e ambasciatore del Re in Vaticano, volle restaurare l’edificio e affidò il progetto a Mario Gioffredo.

Il portale d’ingresso fu realizzato con gran pregio, mentre le sale interne furono affrescate e impreziosite dai pittori Giuseppe Bonito, Francesco De Mura e Fedele Fischetti.

Oggi, della struttura cinquecentesca, rimane solo il lato della facciata; su ogni finestra vi è un tondo con il busto degli Orsini, mentre all’interno si può ammirare la controfacciata in piperno e marmo e i resti degli affreschi settecenteschi.

I turisti che desiderassero visitare il Palazzo Orsini di Gravina possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: il roccocò, dolce tipico natalizio

roccocoNapoli è veramente la culla dei dolci natalizi. Oltre agli struffoli e ai mostacciuoli, anche il roccocò è un dolce storico del capoluogo partenopeo, risalente al 1320.

L’ingrediente principale di questo dolce è la mandorla; il suo nome deriva dal termine francese rocaille che significa “di forma barocca”.

Per preparare in casa il roccocò, potete seguire questa facile ricetta.

Disporre su un piano di lavoro 500 gr di farina a fontana e unirvi: 400 gr di zucchero, 70 gr di mandorle tritate, 6 gr di pisto ( 1/2 cucchiaino di cannella e ½ di noce moscata, 35 chiodi di garofano), la buccia grattugiata di arancia e mandarini, 5 gr di ammoniaca per pasticceria e 150 gr di acqua tiepida. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Aggiungere 200 gr di mandorle intere e lasciare riposare per mezzora.

Dal composto, ricavare poi bastoncini lunghi circa 20 cm e larghi 2 e chiuderli dandogli la forma di una ciambella. Adagiare i roccocò su una teglia infarinata, spennellandoli in superficie con un rosso d’uovo. Cuocere a 180° per 25 minuti circa.

Il roccocò può essere gustato direttamente a Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Certosa di San Martino

certosa di san martino napoliLa Certosa di San Martino di Napoli è un meraviglioso monumento di architettura e arte barocca.

Situata sulla collina del Vomero che domina l’intero golfo napoletano, è stata dichiarata per il suo grande valore artistico, storico e architettonico “monumento nazionale”.

La Certosa, realizzata da Tino di Camaino e Attanasio Primario, fu voluta da Carlo duca di Calabria, che la fece erigere nel 1325, ma fu consacrata solo nel 1368 sotto il regno di Giovanna d’Angiò.

Nel corso dei secoli, questa grande opera monumentale si è arricchita di un grande patrimonio di assoluto prestigio comprendente marmi, stucchi, sculture, affreschi, dipinti e preziosi arredi.
L’interno della Certosa di San Martino ospita il Museo che offre ai visitatori dei percorsi e visite tematiche, che permettono loro di visitare i preziosi oggetti seguendo criteri cronologici, topografici e collezionistici.

La Certosa di San Martino si trova in Largo San Martino, 5. Per informazioni telefonare al numero 081.5781769
I turisti possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.