Napoli: il Castello Aragonese di Baia

Napoli: il Castello Aragonese di Baia

Il Castello di Baia, maestosa opera di sovrapposizioni architettoniche, domina il Golfo di Pozzuoli.

La costruzione della fortezza fu avviata dagli Aragonesi sulla collina in cui un tempo sorgeva il Palazzo Imperiale.

L’imponente struttura fu ampliata nel 1538, dopo che l’eruzione del Monte Nuovo provocò lo sprofondamento della fascia costiera, causando danni enormi anche per tutti i Campi Flegrei.

Da allora il Castello Aragonese ha mantenuto il suo aspetto attuale, a forma di stella, rimanendo fortezza militare fino al regno borbonico. Restaurato e fortificato dal re Carlo III di Borbone, il castello venne preso d’assalto da una flotta inglese che tentò di strapparlo invano ai repubblicani napoletani.
Dopo l’Unità d’Italia, il castello divenne dapprima Reale Orfanatrofio Militare, in seguito fu utilizzato come carcere e infine luogo di rifugio per le famiglie terremotate, dopo il terribile sisma del 1980.

Oggi il Castello Aragonese di Baia è sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei.

I turisti desiderosi di visitare questa importante testimonianza storica, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Ventotene: il porto romano

Lo splendido e suggestivo porto romano di Ventotene, isola appartenente all’arcipelago ponziano, è stato ricavato dal banco tufaceo che declinava verso il mare.

Dallo scavo, avvenuto probabilmente in età augustea, è emerso un bacino profondo più di 3 metri e protetto dalla roccia di tufo.

L’imboccatura del porto è rivolta verso oriente e, grazie alle pareti rocciose che circondano la struttura, consente il passaggio anche in presenza dei venti di Maestrale e Libeccio; solo i venti provenienti da Sud-Est provocano una noiosa risacca, non sempre insidiosa.

Il porto, inizialmente, veniva utilizzato principalmente da navi medio-piccole, che rendevano sicuri, anche in caso di cattivo tempo, i collegamenti periodici tra la terraferma e l’isola, che davano agli isolani i vari rifornimenti.

Ancora oggi sono visibili, all’imboccatura del porto, le grandi bitte che servivano sia a sbarrare l’accesso che a facilitare l’ingresso sull’isola, con l’aiuto di catene o cime da traino, le quali venivano collocate in una piccola grotta, retrostante il porto, scavata nelle roccie di tufo.

Ricordiamo ai turisti che l’isola di Ventotene è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Chiummenzana, ricetta caprese

La Chiummenzana è un sugo al pomodoro con gli aromi tipici della cucina mediterranea.

Questa prelibatezza tipica dell’isola di Capri viene impiegata per molteplici usi: come condimento per pasta, come salsa per intingere i ravioli fritti e  al posto dell’olio o del burro per cuocere la carne o le uova a occhio di bue.

Per preparare una buona Chiummenzana Caprese seguite questa veloce e semplice ricetta.

Soffriggere in una padella 2 spicchi d’aglio e del peperoncino in 3 cucchiai d’olio d’oliva. Aggiungere 10-12 pomodorini tagliati a metà e un pizzico di origano; far cuocere per 15 minuti. Al posto dei pomodorini si possono usare anche 3-4 pomodori maturi tagliati a dadini.

Con questo sugo, ad esempio, si può preparare un piatto semplice, ma molto saporito. Cuocere in acqua salata bollente 400 gr di vermicelli, scolarli al dente e farli saltare nella padella dove è stata preparata la Chiummenzana. Aggiungere, infine, qualche foglia di basilico fresco: il piatto è pronto per essere servito!

I sapori mediterranei dell’Isola di Capri sono raggiungibili imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Capri Snav.

Eolie: Stromboli, l’isola per chi ama una vacanza all’insegna della quiete

L’Isola di Stromboli, che fa parte dell’arcipelago delle Isole Eolie, è una meta perfetta per gli amanti della tranquillità.

La potenza della natura che avvolge l’isola, l’aria profumata e gli spazi aperti, donano ai turisti un profondo senso di quiete e di relax, sia per il corpo che per la mente.

L’Isola di Stromboli è composta dai quattro elementi naturali: terra, acqua, fuoco e aria; un luogo energetico che aiuta a armonizzare lo stato psicofisico ed è un luogo ideale per praticare la meditazione.
Inoltre, l’aria dell’isola vulcanica è particolarmente pulita grazie al divieto di circolazione dei veicoli: gli unici mezzi di trasporto sono i muli e i motorini elettrici che i turisti possono noleggiare.

Caratteristica dell’isola è anche la mancanza di illuminazione nelle strade, che rende più evidente l’immenso cielo stellato e la lava del vulcano, uno splendido spettacolo naturale che si può ammirare dall’Osservatorio di Stromboli.

Ricordiamo ai turisti che l’arcipelago eoliano è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Ischia: Vittoria Colonna visse nel Castello Aragonese dell’isola

Vittoria Colonna, poetessa e intellettuale del XVI secolo, visse gran parte della sua vita a Ischia, nel Castello Aragonese.

La poetessa nacque a Marino, in provincia di Roma, da una nobile famiglia; figlia di Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro, ebbe il titolo di marchesa di Pescara.

L’isola di Ischia entrò nel destino della poetessa quando era ancora una bambina: fu infatti promessa sposa a Ferdinando Francesco d’Avalos quando aveva appena 3 anni.

Vittoria si sposò con il marchese all’età di 19 anni; le nozze furono celebrate il 27 dicembre 1509 proprio nel Castello Aragonese della splendida isola verde.

La marchese visse ad Ischia dal 1501 al 1536; fu un periodo molto felice per l’isola, che ebbe come ospiti tra i migliori artisti e letterati del secolo tra cui Michelanghelo Buonarroti, Ludovico Ariosto, Annibale Caro e molti altri.

Sebbene il matrimonio tra i due marchesi fosse combinato, i due si amarono veramente e quando il marito morì in guerra, Vittoria cadde in depressione e scrisse struggenti poesie per il perduto amore.

Ricordiamo ai turisti che Ischia è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Ischia Snav.

Croazia: il prosciutto istriano, rara prelibatezza

Il prosciutto istriano è una rara leccornia che viene consumata nelle grandi occasioni, per la produzione limitatissima e assolutamente artigianale.

Il suo prestigio lo si deve al rigido rispetto della tradizionale produzione: viene affettato rigorosamente a mano, deve essere stagionato in un clima senza la bora secca e pungente e il sale usato è quello grezzo delle saline di Sicciole.

Il prosciutto istriano viene affettato da novembre in poi, nelle giornate di cielo terso; la coscia viene tenuta con la mano sinistra, per la zampa, mentre con la destra si procede a colpi di coltello verso di sè.
Il colore è rosso-bruno, il sapore è inconfondibile: si avverte l’aroma del pepe e del sale, mentre il grasso, che deve essere poco o niente, ha un retrogusto di noci.

Il prosciutto istriano, per essere gustato al meglio, deve essere mangiato con pane bianco casereccio.

La richiesta di questo straordinario prosciutto è sempre in aumento, ma proprio per il suo metodo di produzione, non riesce ancora a soddisfare tutti i palati dei buongustai.

I turisti che desiderano gustare il vero prosciutto istriano, possono imbarcarsi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato e Stari Grad (Hvar) Snav.

Palermo: area marina protetta di Capo Gallo

Tra i comuni di Palermo e l’Isola delle Femmine sorge l’Area Marina protetta Capo Gallo.

Istituita nel 2002 e protetta dalla Regione Siciliana, la Riserva è gestita dalla Capitaneria di Porto di Palermo con obiettivi che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse biologiche e geomorfologiche della zona.

La riserva marina Capo Gallo-Isola delle Femmine persegue altri numerosi scopi, tra cui la divulgazione della biologia ed ecologia degli ambienti costieri e marini dell’area protetta.

I fondali sono ricchi di varie forme di vita vegetale e animale e sono ricoperti di Posidonia oceanica, che forma una vera e propria prateria sottomarina.

La terraferma è ricca di vegetazione tipica della macchia mediterranea; rilevante la presenza di una graminacea nordafricana, la Pennisetum setaceum, e il raro Limonium panormitanum.

Gli animali che ospitano l’area marina protetta sono mammiferi come la volpe e il coniglio selvatico, numerose specie di uccelli, diversi rettili e il rospo smeraldino siciliano, divenuto simbolo della Riserva.

Ricordiamo, infine, che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Croazia: zuppa di agnello, la ricetta

La cucina croata, in particolare nell’entroterra, si basa soprattutto su prodotti terragni come legumi, farinacei e carni che si preparano anche sotto forma di zuppa.

Un piatto rinomato in Croazia è la zuppa di agnello (janjeca juha), preparata con carne, uova, cavolo e riso.

Ecco gli ingredienti e la preparazione di questa gustosa zuppa croata.

Tagliare a dadini 400 gr di carne , 1 manciata di verdura a radice e 1 cipolla; tagliare 50 gr di cavolo a strisce; miscelare 2 tuorli d’uovo con 100 ml di smetana e il succo di 1 limone.

Tritare il prezzemolo e, nel frattempo, mettere la carne in acqua non abbondante e portare ad ebollizione. Unire alla carne la verdura a cubetti, 2 spicchi d’aglio, 1 foglia di alloro, sale, pepe e 1 cucchiaino di spezie miste, intanto portare ad ebollizione il cavolo separatamente. Cuocere 50gr di riso e appena cotto, scolarlo e sciacquarlo sotto acqua fredda corrente. Quando la carne risulterà tenera, filtrare la zuppa e mettere verdura e agnello a parte.
Aggiungere i tuorli sbattuti, il riso, la carne e la verdura e cospargere con prezzemolo tritato.

Ricordiamo che la Croazia è raggiungibile da Ancona o Pescara con i traghetti per Spalato Snav.

Sardegna: San Teodoro e i suoi paesaggi più belli

San Teodoro è una delle più prestigiose località turistiche della Sardegna, grazie ai suoi paesaggi affascinanti e ai numerosi ambienti naturali.

Un tratto di costa particolarmente suggestivo è sicuramente Punta Molara, una splendida terrazza che si affaccia sul mare color verde smeraldo e sull’isola di Tavolara. Ci si può arrivare dalla periferia del paese, imboccando via Lu Pitrali e proseguendo verso ovest.

Dalla vetta di Punta Molara si può ammirare uno splendido paesaggio che affaccia sul parco marino, facendo scorgere anche i monti della Costa Smeralda e il Monte Limbara di Tempio Pausania.

Scorci incantevoli li regala anche Punta Coda Cavallo, area Marina Protetta di Tavolara, dalla quale si possono ammirare luoghi a dir poco spettacolari.

Da visitare anche il Colle di Altora dal quale si può scorgere un panorama meraviglioso che si spinge fino alla laguna di San Teodoro e alle isole di Tavolara e di Molara.

La Sardegna con i suoi favolosi scenari naturali è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Ischia e la mondanità: i locali in cui divertirsi

L’Isola di Ischia, con le sue spiagge dorate, il mare cristallino, l’incontaminata vegetazione e la vita mondana, è la meta perfetta per chi ama il divertimento.

La Rive Droite è la caratteristica riva destra dello storico porto di Ischia, dove sono collocati i più rinomati locali dell’isola.

Dopo le 10 di sera, isolani e turisti si ritrovano lungo la Rive Droite per incontri mondani sui lussureggianti yacht ormeggiati nel porto, per una cena da gustare in tarda serata sotto un cielo stellato, o in uno dei numerosi locali dove è possibile trascorrere brillanti notti all’insegna del divertimento.

Un altro luogo di grandissima affluenza è la Piazzetta dei Pini, circondata da negozi e lounge bar, frequentata soprattutto dai giovanissimi.

Discoteca mondana e famosa è il Valentino, mentre il Jane è un locale storico ischitano situato in località Pagoda, proprio sul mare! E direttamente sul mare c’è anche il rinomato Ristorante Da Cocò, la cui terrazza si affaccia davanti al Castello Aragonese.

Ricordiamo ai turisti amanti della vita mondana e del divertimento che la bella isola verde è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Ischia Snav.