Sardegna: arte prenuragica

Sardegna: arte prenuragica

Si può affermare con certezza che la Sardegna prenuragica comprende un arco di tempo molto lungo che va dal 450.000 al 1.800 a.C.

Le prime “opere” artistiche che sono stare rinvenute in Sardegna risalgono al Neolitico inferiore; si tratta di oggetti con decorazioni ottenute con l’utilizzo di una conchiglia chiamata Cardium.
Queste rappresentazioni artistiche si trovano su superfici relative al periodo e alla cultura denominati appunto “Cardiale”.

Una delle creazioni più artistiche della Sardegna prenuragica è sicuramente rappresentata dalle statue di “dea madre”.
Queste sculture di piccole dimensioni raffigurano figure femminili.
La più antica di queste sculture è la “Venere di Macomer” di datazione non certa.

Troviamo anche le “statue-menhir“, monoliti di forma allungata con elementi figurativi in rilievo e “dei e uomini di pietra”, sculture megalitiche attestate in Sardegna intorno il quarto e terzo millennio a.C.

Ricordiamo ai turisti appassionati della Sardegna e dell’arte prenuragica che questa meravigliosa isola è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sicilia: Gerardina Trovato

gerardina trovatoGerardina Trovato, cantautrice italiana, è nata a Catania nel 1967.

Gerardina entra nel mondo della musica come corista e, dopo l’incontro con Caterina Caselli, incide il suo primo album “Gerardina Trovato”.

L’artista fa il suo debutto al Festival di Sanremo nel 1993 con la canzone Ma non ho più la mia città e si classifica al 2° posto nella sezione nuove proposte.

Seguono altri singoli e la partecipazione al Festivalbar con la canzone Sognare Sognare.

Nel 1994 torna al Festival di Sanremo con la canzone Non è un film, classificandosi al 4° posto.
Il secondo album di Gerardina che contiene appunto la canzone presentata a Sanremo e il brano Vivere con Andrea Bocelli vince il disco di platino.

La cantante incide in seguito un altro album e il suo primo greatest hits; dopo due anni di assenza dal palcoscenico torna con il singolo Gechi e Vampiri, tratta dall’album Gechi, vampiri e altre storie che ottiene anch’esso il disco di platino.

Dopo altri successi e la partecipazione alla trasmissione Music Farm, Gerardina Trovato vince il Disco d’Oro e scrive un libro autobiografico.

Ricordiamo, infine, che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: lo Sfincione

lo sfincione è un piatto tipico sicilianoPiatto tipico palermitano, lo Sfincione è l’equivalente siciliano della pizza napoletana.

Il nome di questa prelibatezza gastronomica deriva molto probabilmente dalla sfincia di San Giuseppe, una frittella morbidissima diffusa soprattutto nella Sicilia occidentale; la parola sfincia deriva a sua volta dal latino spongia “spugna”.

La ricetta dello Sfincione prevede l’utilizzo di ingredienti semplici come appunto il pane pizza, la cipolla, il salame piccante e il caciocavallo ragusano, un tipico formaggio siciliano.
Pare che questo prodotto sia stato inventato dalle suore del monastero di San Vito di Palermo.

Lo Sfincione originale viene venduto a Palermo, nei pressi di Porta Sant’Agata; gli ambulanti urlano ad alta voce a bordo delle loro Apecar, in dialetto soprannominate lapini, invitando i passanti ad assaporare questa vera ghiottoneria.

La ricetta dello sfincione si trova a questo link http://www.ricettedisicilia.net/piatti-unici/lo-sfincione-la-vera-pizza-dei-palermitani/.

I turisti che desiderano invece assaggiarla sul posto possono raggiungere la Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.

Miti siciliani: Polifemo

polifemo è una figura mitologica legata alla siciliaTra i miti e le leggende che hanno influenzato la cultura e le tradizioni siciliane, troviamo il leggendario ciclope Polifemo.

La nascita di questo mito si collega probabilmente al vulcano Etna che, con il suo grande cratere, ricorda l’unico occhio che possiede il gigante al centro della fronte.

I Ciclopi siciliani vengono descritti da Omero come grandi giganti con un solo occhio; abitano in Sicilia e nelle isole Eolie in caverne sotterranee, dove lavorano duramente, guidati da Efesto, per costruire le armi per gli dei dell’Olimpo.

Polifemo è un essere semiumano che vive in Sicilia allevando pecore e nutrendosi di formaggio e talvolta anche di uomini.
Nell’Odissea Ulisse sbarca in Sicilia e Polifemo lo cattura insieme ai suoi compagni, imprigionandoli.
Ulisse allora prepara una trappola e riesce ad accecare il gigante con un tronco arroventato nel fuoco. Quando Polifemo scopre l’inganno di Ulisse, scaglia verso la sua nave degli enormi sassi che oggi sono identificabili con gli Scogli dei Ciclopi che caratterizzano la costa di Acitrezza.

Ricordiamo ai turisti appassionati di miti e leggende che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Ischia: escursione sul Monte Epomeo

Ischia è un’isola meravigliosa, non solo da ammirare, ma anche da vivere!

Un’escursione che gli appassionati possono intraprendere è quella sul Monte Epomeo, il più alto dell’isola di Ischia, 789 metri di altezza.

Il Monte Epomeo è raggiungibili da Fontana, un piccolo paesino del comune di Serrara Fontana.

Il sentiero, fatto di viottoli e in parte scavato nella roccia tufacea, è immerso nella natura e nella tranquillità; durante la camminata si può ammirare una ricca vegetazione e boschi di robinie e castagneti.
Arrivati alla Pietra dell’Acqua, un’antica cisterna in disuso, inizia a vedersi la vetta del Monte Epopeo.
In cima al monte, il panorama è semplicemente incantevole, contornato da una vegetazione rigogliosa; se si ha fortuna, si riescono a scorgere le isole Pontine e il Circeo.
Si possono anche visitare la chiesa e l’eremo di San Nicola scavati nel tufo e, infine, rifocillarsi in un piccolo ristorante dove si può assaporare del buon vino locale.

Ricordiamo ai turisti che volessero fare una emozionante escursione sul Monte Epomeo, che l’isola verde è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Ischia Snav.

Napoli: Vincenzo Salemme

vincenzo salemmeVincenzo Salemme, attore, regista e drammaturgo, è nato nel 1957 a Bacoli (Napoli), comune di origine vulcanica che appartiene all’area dei Campi Flegrei.

Vincenzo Salemme inizia la sua carriera artistica nel campo teatrale, insieme alla compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, dove porta in scena opere comiche.

Pluripremiato dalla critica teatrale, Salemme debutta al cinema nel 1981 diretto da Nanni Moretti nel film Sogni d’oro.
L’attore vince nel 1988 il Premio Sciacca come miglior attore non protagonista e questa riconoscenza lo porta a diventare anche autore teatrale. Negli anni ’90 porta in scena testi da lui scritti come Sogni, bisogni, incubi e risvegli, Buonanotte e molti altri, creando la compagnia teatrale: l’Associazione Culturale Emporio Teatro.

Tra le sue più famose commedie teatrali ricordiamo …e fuori nevica e lo spassosissimo Faccio a pezzi il teatro con Maurizio Casagrande.

Nel 1998 esce il suo primo film come regista L’amico del cuore che incassa oltre dieci miliardi delle vecchie lire. I film più recenti sono Ho visto le stelle, Cose da pazzi e No problem.

Ricordiamo, infine, che Napoli è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sardegna: “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (Costa Smeralda)

Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agostoStupendo film ambientato in Costa Smeralda è Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller, del 1974.

Le location offrono agli spettatori stupendi scenari, scorci della costa orientale sarda vicino alle cale del Golfo di Orosei. Le scene più sensuali del film sono state girate nelle dune di Capo Domino, da dove i protagonisti Giancarlo Giannini e Mariangela Melato si rotolano varie volte; la spiaggia dello sbarco dei naufraghi è la meravigliosa Cala Friuli.

Nel film Mariangela Melato interpreta Raffaella, una ricca e capricciosa signora milanese che durante una vacanza nel mar Mediterraneo, si ritrova sola, dopo un naufragio, insieme a Gennarino (Giancarlo Giannini), un rozzo marinaio meridionale e comunista.

Se durante la vacanza i due si disprezzavano, sull’isola si ritrovano nel mezzo di una travolgente passione, dove Gennarino sfoga le sue frustrazioni sessuali e sociali.
Ma tornati alla civilità, questa volta naufraga la loro passione.

Ricordiamo che la splendida Sardegna è facilmente raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Napoli: Virgilio e le sue leggende dedicate alla città partenopea

le leggende su virgilio legate a napoliIl popolo napoletano è molto credente e superstizioso; santini, corni portafortuna e amuleti si trovano in tutte le case degli abitanti della città partenopea.

Il Santo a cui oggi i napoletani rivolgono principalmente le loro preghiere è San Gennaro; non tutti sanno però che, un tempo, il protettore dei napoletani era il poeta Publio Virgilio Marone.

Virgilio nel medioevo era considerato una sorta di mago protettore che faceva incantesimi per liberare Napoli dalle sventure, come pestilenze, terremoti e invasioni di insetti ed era molto amato dal popolo partenopeo.

Su Virgilio e Napoli circola una curiosa leggenda che interessa il Castel dell’Ovo che sorge sull’isolotto di Megaride.

La leggenda narra che Virgilio, che ha la propria sepoltura a Napoli, nascose in questo castello un uovo chiuso in una gabbietta che fece murare in una nicchia delle fondamenta.
La rottura di questo uovo, predisse Virgilio, avrebbe provocato disgrazie: non solo avrebbe causato il crollo dell’edificio, ma anche una serie di sventure per la città di Napoli.

Ricordiamo ai turisti che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Il resto di niente, romanzo storico di Enzo Striano

il resto di niente è un romanzo di enzo strianoIl resto di niente è un romanzo storico dello scrittore napoletano Enzo Striano.

Il racconto narra la vita della patriota Eleonora de Fonseca Pimentel, figura rilevante nella Rivoluzione Napoletana del 1799.

Lenor, un’affascinante donna nata da una nobile famiglia portoghese si appassiona fin da giovane agli ambienti letterari di Napoli e agli ideali repubblicani che arrivano dalla lontana Francia.

Lenor diviene ben presto poetessa e intanto sposa un uomo rude e violento per volere del padre e presto perde tragicamente l’unico e adorato figlio.

Nonostante il dolore per la sua vita privata, la donna continua clandestinamente a frequentare i circoli repubblicani e diviene redattrice del giornale della Rivoluzione Napoletana.

Quando il governo repubblicano si concretizza, il re scappa da Napoli, ma i repubblicani non sono organizzati e la città va in preda al caos.
Tornano i reali e i repubblicani sono costretti alla resa e condannati a morte.

Lenor, ancora convinta sostenitrice, lotta con coraggio fino alla fine; viene giustiziata in Piazza del Mercato e non le resta che il niente.

Ricordiamo, infine, che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Pontine: l’isola di Gavi

l'isola di gavi appartiene all'arcipelago delle pontineL’isola di Gavi è una piccola e suggestiva isola situata nell’acipelago ponziano.

Vicinissima a Ponza, le separano solo 120 metri, l’isoletta ha una lunghezza di circa 700 metri ed è larga solamente 350 metri.

L’isola, pur essendo priva di spiagge, è molto affascinante; la costa è rocciosa e frastagliata, ciò è dovuto alla sua origine vulcanica che dona al fondale marino scenari molto interessanti per gli appassionati di immersioni subacque.

I luoghi da visitare sono la Parata, Punta Rossa, l’approdo e l’antica cava di caolino.
Dall’ approdo si arriva, attraverso un sentiero, all’unica casa dell’isola, dove vi abitano poche persone, soprattutto d’estate.

Sull’isola gli animali presenti sono i topi, i conigli, gli scorpioni e la famosa lucertola di Gavi che vive solo su quest’isola.

L’isola di Gavi si può essere raggiunta dalla vicina Ponza attraverso barche private di media grandezza che si possono anche noleggiare.

I turisti che vogliono esplorare questa curiosa isoletta pontina, possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.