Ischia: il Parco della Maddalena

Ischia: il Parco della Maddalena

Il Parco della Maddalena, di recente istituzione, è un area naturale di notevole interesse didattico-ambientale.

La facile accessibilità, la presenza di numerose specie vegetali, la struttura morfologica e gli eccezionali panorami, rendono questo posto una meta obbligatoria per chi si trova a Ischia.

Il bosco della Maddalena è ubicato a meno di un chilometro dal centro di Casamicciola ai confini dei comuni di Ischia e Barano.
L’intera area presenta una superficie complessiva di 450.000 mq. e sorge su terreni vulcanici parzialmente umificati, di interesse vulcanologico, geomorfologico e botanico.
Anima di questo parco è il Monte Rotaro, un vulcano spento, la cui forma attuale è dovuta a circa 400 anni di attività vulcanica, si pensi che la prima eruzione avvenne circa 700 anni a.C.

L’area boschiva si divide in due distinti biotipi forestali: il bosco di Leccio e la pineta di Pino Domestico, si possono osservare: il “dente di cavallo” pianta non comune, muschi di genere tropicale, corbezzolo, felci. La vegetazione sempreverde è data grazie al clima mite e dolce.

I turisti possono raggiungere l’isola partenopea imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi per Ischia Snav.

Ischia: Pesce spada all’ischitana

Ogni giorno attorno ad Ischia si pesca dell’ottimo e vario pesce, grazie alla posizione privilegiata dell’isola, posta all’estremità settentrionale del golfo di Napoli. Durante l’estate, sulla spiaggia dei Maronti, si celebra la festa del pesce spada la cui carne è consumata affumicata in carpaccio, cruda nel giapponese sashimi, o alla brace, come propongono ad Ischia. Ecco la ricetta di quest’ultima versione.

Ricetta del Pesce Spada all’ischitana cotto alla brace – per 4 persone

Preparazione:
Prendere 1 Kg di pesce spada tagliato in 4 fette e pulire dalla pelle e dal nero che si trova al centro, lavarlo e asciugarlo bene.
Preparare una salsa composta da olio, sale, pepe, limone e un cucchiaino di salsa Worchester.
Mescolare il tutto con dei rametti di menta, sdraiare all’interno del composto le fette di pesce spada e lasciare marinare per qualche ora.
Su una griglia a carbone ben calda, far cuocere il pesce spada per 10 minuti.
Bagnare il pesce ogni tanto con i rametti di menta in modo che non secchi troppo e servirlo ben caldo.

I turisti che desiderano assaggiare la versione originale di questo piatto, possono imbarcarsi al porto di Napoli sugli aliscafi Snav per Ischia.

Sorrento: il Museo Archeologico di George Vallet

Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina, intitolato all’archeologo George Vallet, è ospitato nelle sale della villa Fondi di Sangro.

La villa e il suo splendido parco, un pregevole esempio di architettura Neoclassica, è posta in una straordinaria posizione panoramica che guarda verso il Vesuvio e il golfo di Napoli, subito a picco sul mare, sopra la marina di Cassano.

Il Museo raccoglie i reperti archeologici venuti alla luce durante campagne di scavo nel territorio, dall’età preistorica all’età romana.

L’allestimento si sviluppa secondo un percorso cronologico: dai reperti di età preistorica del II millennio a.C., ai corredi delle necropoli arcaiche e classiche, oltre al materiale del santuario di Athena di Punta Campanella. Una sala è dedicata alla formazione della città di Sorrento e un’altra sezione, infine, è dedicata alle ville marittime di età romana.

Il Museo Archeologico di George Vallet è aperto al pubblico da martedì a domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Ricordiamo ai turisti che è possibile raggiungere la città partenopea imbarcandosi al porto di Napoli, di Capri e di Castellammare sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Capri: la Scala Fenicia

La Scala Fenicia, tracciata dai primi colonizzatori greci, è una lunga e ripida scalinata in pietra che, come Anginola e Passetiello, permette i collegamenti tra Capri e Anacapri.

Un tempo, infatti, la comunicazione fra i due comuni è sempre stata difficile a causa dell’alta e ripidissima parete calcarea che segna il confine fra i due territori.

La Scala Fenicia, fino al 1877, è stata l’unica via di collegamento tra Marina Grande e il ciglio della rupe dove oggi sorge Villa San Michele.

Nonostante l’aggettivo fenicio, se ne attribuisce la costruzione ai Greci, poiché nella parte alta, i gradini sono intagliati nella roccia, tipica realizzazione greca per unire le acropoli alle marine.

La scala, che ha inizio nella contrada di Palazzo a Mare, inizia la vera e propria salita dal bivio di Torra, facendosi via via sempre più ripida attraverso un boschetto. Qui inizia un tratto tortuoso che porta rapidamente l’escursionista sulla rotabile, appena dopo aver superato un’antica cappella dedicata a Sant’Antonio da Padova.

La bellissima isola azzurra è facilmente raggiungibile imbarcandosi dal porto di Napoli, di Castellammare o di Sorrento sugli aliscafi per Capri Snav.

La Sardegna sarebbe la vera Atlantide?

Atlantide, la misteriosa isola scomparsa, citata da Platone nei dialoghi Timeo e Crizia sarebbe in realtà la Sardegna.

Nel racconto del filosofo greco, Crizia narra la storia di una terra costituita da fertili praterie e alte montagne che la difendevano dai venti freddi del Nord. Questa terra era popolata da animali domestici e selvatici, il sottosuolo ricco dei più pregiati metalli, tutto era in perfetta armonia.
Crizia parla inoltre del mare di Atlante “al di là di quella bocca che i Greci chiamavano Colonne d’Ercole”. Queste Colonne furono identificate da antichi autori greci nel Canale di Sicilia, una considerazione che darebbe ad Atlantide i confini della Sardegna, l’isola più grande al di là del canale.

In effetti, la Sardegna possiede ancora oggi zone pianeggianti situate alcuni metri sotto il livello del mare, potrebbe quindi aver subito in passato cataclismi legati al mare, un elemento in più per avvalorare questa teoria.

La Sardegna è facilmente raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Croazia: Marco Polo nacque a Korcula

Korcula è un’isola dell’Arcipelago della Dalmazia centrale, tra le più verdi e attraenti nel mare Adriatico.

Secondo documenti veneziani e dell’Archivio di Korcula, Marco Polo sarebbe nato nella città omonima dell’isola.

Gli abitanti sono talmente affezionati a questo personaggio, che ogni anno rievocano il suo ritorno dalla Cina con una festa che si svolge il 29 e il 30 maggio. Le piazze si adornano di fiori e l’illuminazione viene sostituita dalle fiaccole, per riprodurre l’atmosfera del Medioevo. Marco Polo viene impersonato da un figurante che, sceso da una nave nel porto cittadino, viene accolto da un corteo in costume che lo scorta fino alle porte della città.

Vicino alla Cattedrale di Korcula, si trova una misteriosa casa che pare essere proprio la dimora di Marco Polo.
La casa-museo del viaggiatore è un edificio di aspetto gotico; al secondo piano si trovano sulle pareti delle riproduzioni del “Milione”, il quale, secondo le didascalie relative, sarebbe stato consultato da Cristoforo Colombo, prima di intraprendere il suo viaggio nelle Indie.

Ricordiamo ai turisti che è possibile raggiungere la Croazia da Ancona o Pescara con i traghetti per Spalato Snav.

Sicilia: Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia, scrittore, saggista e politico italiano, nasce nel 1921 a Recalmuto, un paese in provincia di Agrigento.

Trasferitosi nel ’35 a Caltanissetta, Sciascia incontra sulla sua strada due personaggi noti: Vitalino Brancati, che diviene suo modello di guida nella lettura degli autori francesi e Giuseppe Granata, che lo porta a conoscenza degli illuministi e della letteratura americana.
Sciascia diviene ben presto un apprezzato scrittore e nel ’53 vince il Premio Pirandello, assegnatogli dalla Regione Siciliana.

Gli anni ’60 vedono nascere alcuni dei romanzi più sentiti dallo stesso autore, dedicati alle ricerche storiche sulla cultura siciliana.
Tra le sue opere ricordiamo il romanzo “Il consiglio d’Egitto” ambientato a Palermo, e il saggio “Stendhal e la Sicilia“.

In seguito collabora con il Corriere della Sera e, successivamente, viene eletto consigliere del PCI dal ’75 al ’77.
Leonardo Sciascia muore a Palermo nel ’89; sulla sua bianca lapide, posta nel cimitero di Racalmuto, si legge: “Ce ne ricorderemo di questo pianeta”.

Ricordiamo ai turisti che è possibile arrivare in Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Eolie: Ginostra, l’isola sull’isola di Stromboli

Ginostra è un piccolo villaggio di 27 abitanti, una piccola e meravigliosa isola sull’isola di Stromboli.

Ginostra è un tipico villaggio eoliano, un pugno di bianche casette sparse sulle pendici occidentali dello Stromboli, vulcano in continua attività eruttiva.

Il Paese che si sviluppa su un anfiteatro naturale, è raggiungibile solo via mare. Una lunga scalinata conduce dal porto alla piazzetta dove si trova un monumento che ricorda i caduti nella prima guerra mondiale, una lapide con pochi nomi per un piccolo paese.
Dalla piazza, due strade, una frontale che porta alla Chiesa, una che volge a destra e porta alla pensione “L’Incontro”, al cimitero e a Lazzaro.

Su quest’isola è possibile vivere una vacanza veramente “alternativa”; gli isolani affittano delle camere dove è possibile alloggiare, oppure si può soggiornare nell’unico albergo che offre pensione completa.

I turisti che desiderano visitare Ginostra, possono partire dal porto di Napoli con gli aliscafi Eolie Snav.

Napoli: Parco della tomba di Leopardi

La tomba di Giacomo Leopardi, il grande poeta, filosofo e scrittore italiano è situata a Napoli, ed è stata dichiarata monumento nazionale.

La tomba del poeta, morto nel 1837, è posta all’interno del Parco Vergiliano a Piedigrotta che si trova in un’area molto suggestiva sulle pendici della collina che separa Mergellina da Fuorigrotta, accanto ad antiche cave di tufo.

Il Parco è chiamato anche Parco della tomba di Virgilio, perchè contiene anche il sepolcro dell’omonimo poeta romano.

La tomba di Giacomo Leopardi è rappresentata da un’alta ara con base quadrata alquanto larga, all’interno di una grotta tufacea.
Sull’area è scritto il nome del poeta e a fianco si trova una stile incisa sulla pietra, a dimostrare la veridicità della tomba da parte del governo italiano, firmata da Vittorio Emanuele III.

Passeggiando più avanti troviamo, a destra della tomba, la Grotta Vecchia o Romana di Posillipo (da cui derivano i nomi di Piedigrotta e Fuorigrotta) detta dagli antichi Crypta Neapolitana, dove è presente un verso di Leopardi, dedicato al poeta dell’Eneide, Virgilio.

Ricordiamo ai turisti che la bella Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Croazia: il Balletto Nazionale Folkloristico “Lado”

Nella Croazia centrale, a sud di Zagabria, era abitudine radunare alcune ragazze dette “ladarche” per la festa di inizio estate. La tradizione voleva che le ragazze cantassero davanti ad ogni casa del villaggio un’antica canzonetta cerimoniale per augurare ogni bene.

Questi canti avevano una parola che li accomunava: l’arcaica parola slava “Lado”, che significa buono, bello, grazioso. Da quest’eco antico prende il nome il più prestigioso ensemble folk della Croazia, portavoce a livello mondiale delle ricche tradizioni coreutiche e musicali del piccolo e strategico paese europeo.

Fondato a Zagabria nel 1949, Lado è un gruppo di trentaquattro danzatori professionisti, che sono anche abilissimi cantanti, il cui repertorio spazia in più di un centinaio di titoli rappresentanti la cultura del paese. Al loro fianco quattordici grandi musicisti virtuosi nel maneggiare una vasta gamma di strumenti della tradizione.

La compagnia è rinomata anche per una curiosità: un ricchissimo guardaroba composto da più di 1200 costumi tradizionali, alcuni dei quali risalenti al primissimo ‘900.

Ricordiamo ai turisti che possono raggiungere la Croazia da Ancona o Pescara con i traghetti per Spalato Snav.