Napoli: la maschera di Pulcinella

Napoli: la maschera di Pulcinella

Pulcinella, la famosissima maschera napoletana, nasce nella seconda metà del Cinquecento grazie a un’invenzione dell’attore Silvio Fiorillo. Le sue origini, pare però, siano molto più antiche… infatti c’è chi sostiene che derivi dal nome di un certo contadino di Acerra, Puccio d’Aniello che si unì come buffone ad una compagnia di girovaghi, o chi ipotizza che derivi semplicemente dalla parola “Pulcinello”, un piccolo pulcino che ha il naso adunco. Altri sostengono che discenda da Maccus, un servo dal naso lungo, personaggio delle Atellane romane.

Pulcinella, nel corso degli anni, ha cambiato nell’aspetto, da chiara è diventata scura e viceversa, a seconda dei periodi, come si può vedere anche dai dipinti dei vari pittori che l’hanno raffigurata.

Tra i tanti attori famosi che l’hanno interpretata ricordiamo Eduardo De Filippo, Enzo Cannavale, Massimo Ranieri e Massimo Troisi.

I turisti che desiderano visitare la città di Napoli e le sue tradizioni, possono raggiungere il capoluogo partenopeo partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Croazia: Strukli, ravioli ripieni di ricotta

La cucina della Croazia, fonda le proprie radici in quella slava, ma con il passare degli anni ha subito l’influenza dei paesi confinanti quali l’Austria e l’Italia, e può essere suddivisa in cucina continentale e in cucina mediterranea.

Grazie ai rinomati cuochi che li hanno resi famosi, gli Strukli sono senza dubbio il piatto croato piu’ conosciuto nel mondo. Si chiamano anche Strukli di Zagorje e sono amati dappertutto, specie a Zagabria. La preparazione della sottile pasta sfoglia e’ probabilmente stata ripresa dai Turchi quando fecero le loro conquiste avviandosi verso Vienna. Gli strukli vengono riempiti con zucca, papaveri o mele…ma i piu’ amati sono quelli al formaggio fresco. Gli Strukli si mangiano cotti, nel brodo, si servono anche al posto del dolce, ma sono amati soprattutto come antipasto, cotti e poi messi un paio di minuti al forno e conditi con panna.

Per 4 persone occorrono questi ingredienti: 600 gr di farina, 9 uova, 1 Kg di ricotta e 200 gr di parmigiano.
La preparazione di questa buonissima ricetta la potete trovare sul sito universocucina.com, mentre se la volete gustare in Croazia potete imbarcarvi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato Snav.

Sicilia: Barocco siciliano da Noto, Modica e Ragusa

La Sicilia, oltre ad essere un’isola dalle tante bellezze è famosa anche per la sua architettura barocca.

Il Barocco siciliano esalta lo stile architettonico adorno di sculture e decorazioni, caratterizzato da giochi di luce.

A Noto le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate. Il barocco pervade l’intera città: gli elementi barocchi non sono isolati solo al contesto urbano, ma sono collegati tra di loro in modo da realizzare quella che è stata definita la “perfetta città barocca”.

Ciò che rende Modica così unica e affascinante è, prima di tutto, l’aspetto barocco. Tra gli edifici religiosi più celebri ricordiamo le chiese di San Giorgio, del Carmine e  di Santa Maria di Betlemme.

A Ragusa, Palazzo Zacco è uno dei più notevoli edifici barocchi della città, dotato di colonne Corinzie che supportano balconate di elaborato ferro battuto, mentre supportano maschere grottesche. La facciata della Cattedrale di San Giovanni Battista è puro barocco, contenente fini sculture e bassorilievi.

Chi vuole ammirare questa splendida isola può imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sardegna: il Carnevale Bosano

Martedì 1° Febbraio torna a Bosa, Oristano, il Carnevale Bosano.
Cortei in maschera e sfilate di carri sono solo alcune delle iniziative che caratterizzano questo Carnevale dalle antiche origini sarde.

La manifestazione inizia formalmente alla fine di Gennaio con la Festa di Sant’Antonio Abate, durante la quale viene acceso un grande falò.
Poi, nel giorno del Giovedì grasso, gli abitanti escono per le strade coperti da un mantello, con delle croci dipinte sul viso e con in mano un grosso spiedo sul quale infilano carne e salsicce che vengono donate agli altri paesani.

La giornata più importante è il martedì grasso quando le maschere tipiche, uomini vestiti di nero in abiti femminili, circolano per le strade di paese lamentandosi a gran voce per la morte del Carnevale, rito chiamato S’Attidu.
La sera invece si  cercano i “Giolzi”, pupazzetti nascosti in varie parti del paese, con l’aiuto di lampioncini, e quando sono stati tutti trovati, vengono portati in piazza e bruciati nel falò.

I turisti che desiderano partecipare a questo particolare Carnevale possono raggiungere la splendida Sardegna imbarcandosi al porto di Civitavecchia sulle navi per Olbia Snav.

Sardegna: Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer, politico e segretario generale del partito comunista, nacque a Sassari nel 1922, da una famiglia appartenente alla nobiltà terriera sassarese di tradizioni massoniche, che gli permise di crescere in un ambiente culturalmente assai evoluto.
Dopo gli studi, Berlinguer si iscrisse al Partito Comunista Italiano e ne organizzò una sezione sassarese, ma nel Gennaio del 1944 la fame spinse la popolazione a saccheggiare i forni della città ed Enrico fu accusato di esserne stato un istigatore, finendo per 3 mesi in carcere.
Diventò comunque ben presto uno dei massimi dirigenti del Partito, grazie all’incontro con Togliatti procuratogli dal padre Mario.
Di togliattiano ebbe il cursus honorum, ma anche la formazione che lo fece distinguere per la sua osservazione delle vicende italiane e per la sua intellettualità.
Per tutti deve rimanere il ricordo di un uomo che diede indiscussi esempi di lungimiranza politica, che seppe arrivare prima a capire fenomeni e questioni che altri intuirono troppo tardi o che non capirono mai.

La splendida isola, regione natale di questo grande uomo si può raggiungere imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Napoli: Castel Sant’Elmo

Il Castel Sant’Elmo, che domina dall’alto la città, sorge in cima al quartiere Vomero, nella zona di San Martino. E’ un possente castello medievale, che fu una fortezza inespugnabile grazie alla posizione arroccata, dalla quale si poteva controllare tutta la città, il golfo e le strade; ha la pianta a forma di stella a sei punte e lo schema a doppia tenaglia.
Le notizie delle sue origini risalgono al 1329 quando re Roberto il Saggio volle la costruzione di un palazzo chiamato Palatium castrum, sulla sommità della collina di Sant’Erasmo.
Fu vittima di molti assedi e anche di un fulmine che cadde nella polveriera, uccidendo 150 uomini ed arrecando danni a tutta la città.
Teatro degli ultimi atti della vita della Repubblica Napoletana del 1799 (ospitò le ultime disperate difese dei rivoluzionari ribellatisi alla tirannia dei Borbone, fino alla loro capitolazione), è stato demanio militare fino al 1976, anno in cui ha avuto inizio l’ultimo restauro.
Oggi Castel Sant’Elmo appartiene al Demanio Civile ed è adibito a museo.

Per i turisti che desiderano visitare Napoli e le sue meraviglie, ricordiamo che è possibile raggiungerlo imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: “lu fusu” di la vecchia

Secondo antiche credenze popolari, gli antichi abitanti della Sicilia erano dei giganti, dato che costruivano edifici colossali. A Selinunte, tra le grandiose ed impressionanti rovine, si erge solitaria una colonna alta oltre 16 metri facente parte del tempio  dedicato a Zeus, mai stato ultimato e oggi completamente in rovina tranne questa colonna ricostruita e denominata per la sua forma da contadini e marinai “lu fusu di la vecchia“, perchè secondo loro doveva servire alle antiche filatrici come fuso per filare la lana. Oltre a questa leggenda vi è un’altra singolarità riguardante la colonna.

La singolarità è data dalle sue perfette proporzioni architettoniche che, da lontano, la fanno apparire una colonna certamente notevole, ma non così grande come invece è in realtà. Per rendersi conto di quanto questa colonna sia effettivamente massiccia ed alta, bisogna andarci proprio vicino; bisogna addirittura toccarla con le mani e solo quando almeno sette persone cercheranno di abbracciarla si accorgeranno di quanto essa sia gigantesca, perchè la sua circonferenza è di oltre dieci metri.

Per visitare questa particolare colonna si può raggiungere l’isola sui traghetti Sicilia Snav.

Pontine: spiaggia Chiaia di Luna

Tra le stupende spiagge dell’Isola di Ponza, possiamo ammirare la famosa spiaggia di Chiaia di Luna raggiungibile attraverso una antico tunnel di epoca romana.

Le alte scogliere racchiudono questa stupenda spiaggia di soli 700 metri di ampiezza e i suoi meravigliosi fondali.

Una parete verticale di roccia si erge a protezione alle spalle, liscia e bianca, dominata dal tufo e da altre pietre vulcaniche come la pomice. Questo luogo suscita grandi emozioni tra cui la meraviglia.

Il mare di Chiaia di Luna, fantastico e cristallino, si apre all’improvviso nascosto dai promontori suscitando anch’esso emozioni particolari. La spiaggia è bianca, di ciottolato piccolo e grezzo.

E’ un posto unico, diverso da ogni altro luogo, una sorta di teatro naturale che pare scolpito da qualche divinità.

I turisti che vogliono esplorare una tra le più belle spiagge mediterranee possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Sardegna: Momix in Bothanica

Momix, la compagnia teatrale di ballerini-illusionisti capeggiata dall’americano Moses Pendleton, è famosa in tutto il mondo per le opere di eccezionale bellezza ed inventiva.
La compagnia ha avuto successo fin dai suoi debutti perchè ha la grande capacità di evocare un mondo di immagini surreali usando corpo, costumi, attrezzi, luci e giochi d’ombra.

Potremo vederla all’opera a Cagliari dal 25 al 30 Gennaio con Momix in Bothanica, un fantastico spettacolo dedicato alle meraviglie della natura e del mondo vegetale costantemente minacciato dalle costanti incursioni disequilibratrici dell’uomo.
Una spettacolare coreografia frutto di ben cinque anni di lavoro di Pendleton che con il suo ineguagliabile linguaggio visuale, suggestivo e seducente, propone questa volta trepidanti mondi nascosti costantemente in fermento; con delicatissimo umore si addentra fino ad esplorare la sessualità delle api o l’algida voluttuosità di creature arcane.

I biglietti per Momix in Bothanica si possono acquistare direttamente sul sito ticketone.it

Chi vuole assistere allo spettacolo e visitare l’isola può imbarcarsi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

L’isola di Zannone nel Parco Naturale del Circeo

Il Parco nazionale del Circeo è un’area naturale protetta che si estende lungo il tratto di litorale compreso tra Anzio e Terracina.

Ne fa parte la stupenda l’Isola di Zannone, una piccola isola entrata a far parte del Parco nel ’79; ricoperta da boschi di lecci e querce. Tra le Isole Pontine, è l’unica ad aver conservato intatta la propria copertura vegetale. Presenta motivi di interesse in ogni stagione e si possono ammirare migliaia di uccelli che vi sostano durante i periodi di passo, tra cui il falco di palude ed il falco pellegrino.  Sull’isola troviamo importanti endemismi tra cui lucertole, lepidotteri, ragni ed un mammifero, il muflone, introdotto intorno agli anni ’20.

I suoi paesaggi e i suoi fondali sono di una bellezza superlativa. Sulla scogliera troviamo l’elicriso che, man mano che si sale, viene sostituito dal lenisco, dal mirto all’erica. Nei boschi troviamo lecci, eriche e allori.

L’Isola di Zannone fu sede di un monastero cistercense di cui restano importanti ruderi, mentre ora è abitata solo nel periodo estivo dai due guardiani del faro.

Il parco è raggiungibile partendo alla volta delle Isole Pontine, viaggiando a bordo degli aliscafi Snav che collegano Napoli con Ponza e Ventotene.