Croazia: la Pisanica, le uova di Pasqua decorate

Croazia: la Pisanica, le uova di Pasqua decorate

in Croazia la Pisanica sono le uova decorate per la PasquaOltre ai suoi splendidi paesaggi costieri, la Croazia è una terra famosa anche per le sue antiche tradizioni.

Nel periodo di Pasqua vi è l’usanza di decorare le uova, simbolo di rinascita, con particolari motivi decorativi desunti dall’antico repertorio figurativo croato.

Sono diversi i modi per realizzare le decorazioni sul guscio delle uova: il più diffuso è quello che prevede l’utilizzo della cera calda liquida. Dopo aver finito di dipingere con l’ausilio di uno strumento speciale, si elimina la cera asciutta, lasciando intatti i motivi figurativi.

Prima della comparsa delle tinte artificiali, le donne croate coloravano le uova cucinandole con la buccia della cipolla, con delle noci, oppure con diverse radici ed erbe. Ancora altri metodi di decorazione avvengono invece mediante l’incisione dei disegni con un coltellino, o attraverso l’uso della seta e dei fili di lana, oppure infine, con l’acido formico che corrode il colore e lasciava alle decorazioni il colore del guscio. Una volta completate le operazioni di colorazione, le uova sono dette “Pisanica” e sono poste all’interno di un bel cestino decorato per la Festa.

Vi è infine, un’altra usanza legata alle uova di Pasqua: gli “scontri” con le uova. Ognuno sceglie dal cestino un uovo da lanciare contro quello scelto dal proprio avversario: vince chi riesce a mantenere il proprio uovo intatto.

I turisti incuriositi dalle antiche tradizioni croate possono raggiungere questa affascinante terra da Ancona o Pescara con i traghetti per Spalato e Stari Grad (Hvar).

Sicilia: Baarìa di Giuseppe Tornatore

baaria di giuseppe tornatoreBaarìa, il film diretto da Giuseppe Tornatore è una delle pellicole più celebrate del cinema italiano ed è stata scelta per rappresentare l’Italia agli Oscar nel 2010.

Il film girato nel 2009 ha inaugurato la 66esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia ed ha ottenuto il “Nastro d’Argento 2010” e il “David di Donatello per il miglior musicista” grazie alla colonna sonora composta da Ennio Morricone.

La trama è incentrata sulla vita della cittadina di Bagheria, abbracciando un periodo storico che va dagli anni trenta fino agli ottanta circa. Il film scorre attraverso la storia della famiglia Terrenova seguendo le sue vicende per tre generazioni. Peppino Torrenuova, interpretato da Francesco Scianna è il protagonista del film attraverso il quale si vede l’evolversi e i vari cambiamenti in Sicilia.

La pellicola è stata girata principalmente nel comune di Bagheria, in provincia di Palermo. Altre scene sono state invece filmate in un sobborgo di Tunisi, ricostruendo qui le strutture delbl’antico comune siciliano.

Inoltre all’interno di quest’opera cinematografica non mancano riferimenti al fascismo, alle lotte sociali del dopoguerra e alla mafia.

Tutti coloro che vogliono visitare la Sicilia, la terra protagonista di quest’ultima perla di Tornatore possono imbarcarsi a Napoli sui traghetti per Palermo.

Croazia: il Kulen, piatto tipico croato

il kulen è un piatto tipico della croaziaIl Kulen è un piatto tipico della tradizionale cucina dell’entroterra croato che predilige pietanze più robuste, spesso arricchite da spezie piccanti.

Il Kulen è una salsiccia di carne di maiale che è tradizionalmente prodotta in Slavonia, una regione dell’interno in Croazia.

La salsiccia viene preparata aggiungendo la paprika, il peperoncino e l’aglio, spezie che rendono il Kulen particolarmente piccante. Dopo il prodotto viene affumicato in modo artigianale per diversi mesi su alcuni sostegni di legno secondo l ‘antica tradizione popolare Fis paprikas. Ed è proprio questo periodo di essiccazione a conferire al kulen quell’aroma inconfondibile.

Il sapore particolarmente piccante della salsiccia aromatizzata è stemperato dal gusto delle altre pietanze con cui è tradizionalmente servita: il formaggio morbido, i peperoni e i pomodori. Talvolta il Kulen può essere accompagnato anche dalle verdure sott’aceto.

La Slavonia, la regione croata in cui è diffusa questa particolare pietanza, è raggiungibile da Spalato percorrendo l’autostrada diretta a Pozega.

I turisti incuriositi dalle particolari tradizioni culinarie croate possono partire da Pescara o da Ancona, imbarcandosi sui traghetti per Spalato o per Stari Grad (Hvar) in Croazia.

Ventotene: Festa di Santa Candida

a ventotene si svolge la festa di santa candidaOgni anno a Settembre sulla bella isola di Ventotene si svolge la festa di Santa Candida, la patrona dell’isola. Si tratta di un’evento che richiama sull’isola centinaia di turisti desiderosi di assistere a questa manifestazione unica nel suo genere.

I festeggiamenti che durano un’intera settimana e culminano il 20 Settembre, il giorno consacrato alla santa, si distinguono per un mescolarsi di elementi religiosi e tradizioni isolane. La manifestazione organizzata dal “Comitato” di Santa Candida, prevede spettacoli di piazza e i giochi al porto romano che coinvolgono sia la popolazione locale che i turisti.

Ma una delle competizioni più interessanti in queste giornate di festa è certamente la famosa gara delle mongolfiere che riscuote sempre un notevole successo tra  i ragazzi dell’isola che si cimentano nella particolare tecnica di lancio dei “palloni”.

Il 20 settembre è il culmine della festa religiosa. La “Banda musicale di Ventotene” accompagna una suggestiva processione, a cui partecipano tutti gli abitanti del posto, mentre la barca di Santa Candida è trasportata a braccia per le caratteristiche vie dell’isola.

Infine la manifestazione religiosa si conclude sulla spiaggia del porto nuovo con il tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici, mentre i più giovani ballano fino al sorgere del sole accompagnati dalle note delle musiche tradizionali di Ventotene.

I turisti che a Settembre vogliono assistere alla festa di Santa Candida possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ventotene Snav.

Capri: Accadde a Settembre

accadde a settembre fu girato a capri“September Affair”,  è un noto film del 1950, conosciuto in Italia col nome “Accadde  a Settembre” e famoso per le splendide riprese fatte sull’isola di Capri.

Il film drammatico diretto dal regista William Dieterle ed interpretato da Joan Fontaine , Joseph Cotten e Jessica Tandy è un melodramma ambientato tra gli splendidi paesaggi dell’isola azzurra.

L’ingegnere David Lawrence (Joan Fontaine) incontra in occasione di un viaggio di lavoro in Italia la bella pianista Stuart (Jessica Tandy). I due perdono entrambi l’aereo a Napoli, diretto negli Stati Uniti e David e Stuart si recano insieme sulla bella isola di Capri, dove si innamorano l’uno dell’altra. Ma l’aereo su cui i due amanti dovevano viaggiare precipita e vengono così creduti morti. I due ne approfittano per continuare la loro relazione fino a quando David incontrò a Firenze la sua famiglia.

Il film riscosse un notevole successo all’epoca per il suo romanticismo delicato e soprattutto per la bellezza delle scene ambientate tra i suggestivi paesaggi incontaminati dell’isola azzurra.

La colonna sonora del film cantata da Kurt Weill e cantata da Walter Huston divenne poi un classico della musica internazionale.

I turisti che vogliono esplorare gli incantevoli paesaggi dell’isola azzurra che hanno fatto da sfondo a “September Affair” il celebre film degli anni 50′, potranno imbarcarsi a Napoli, Sorrento o Castellamare sugli aliscafi per Capri Snav.

Sardegna: Matrimonio mauritano

in sardegna si celebra il matrimonio mauritanoIn Sardegna rivivono antiche e particolari tradizioni che si tramandano intatte di generazione in generazione nel corso dei secoli.

Ogni anno, tra luglio e agosto, a Santadi si celebre il cosiddetto “Matrimonio Mauritano”, un antico rituale che affonda le sue radici nella cultura contadina dei “Maureddini”, la popolazione sarda del Basso Sulcis, che ha convissuto per secoli con le tribù berbere dei Mauri, sbarcati in Sardegna.

Questa manifestazione prevede la celebrazione di un vero e proprio matrimonio, in cui rivive la semplicità degli antichi gesti compiuti dagli sposi e dalle loro famiglie.

Prima della cerimonia le madri benedicono i figli cospargendo loro il capo con “sa gratzia”: i petali delle rose, il grano, il sale e le monetine che sono un augurio di benessere e felicità per la nuova coppia.

Gli sposi indossano gli abiti della festa ricamati in seta e lino, mentre sfilano sugli antichi carri, le traccas, accompagnati dal suono delle launeddas. Il rito matrimoniale detto “sa coia” ha luogo nella chiesa di San Nicola mentre i festeggiamenti rallegrano il ricevimento nuziale fino a notte fonda.

I turisti che desiderano assistere a questo evento così suggestivo possono raggiungere la cittadina di Santadi da Olbia, percorrendo la statale diretta a Cagliari.

Per arrivare in Sardegna, si può partire da Civitavecchia, imbarcandosi sui traghetti per Olbia Snav.

Sicilia: Rosario Fiorello

fiorello è una celebrità nata in siciliaFiorello, originario della Sicilia, è una delle personalità più interessanti e poliedriche del panorama televisivo italiano, affermandosi come conduttore, showman, cantante, doppiatore, imitatore e comico italiano.

Rosario Tindaro Fiorello è nato a Catania il 16 Maggio 1960. Ha intrapreso la sua carriera lavorando come animatore nei villaggi turistici della Valtur. E’ approdato in televisione nel 1992 con la popolarissima trasmissione Karaoke su Italia 1, riscuotendo un notevole successo tra il pubblico grazie alla sua frizzante simpatia.

Successivamente ha partecipato alle trasmissioni di Mediaset “Buona Domenica” con Maurizio Costanzo, Paola Barale e Claudio Lippi, “Matricole” condotto da Simona Ventura e a diverse edizioni del Festivalbar.

Nel 2002, Fiorello ha condotto lo show della Rai “Stasera pago io” e a partire dal 2004 ha cominciato a collaborare con Marco Baldini nella conduzione del noto programma “Viva Radio2”.

I cosiddetti “pezzi forti” del Fiorello imitatore sono certamente l’imitazione del noto presentatore Mike Bongiorno, di Silvio Berlusconi e Adriano Celentano.

Ma le grandi doti di vocalist di Fiorello gli hanno permesso di affermarsi anche nel panorama musicale italiano. Tra i sui brani più famosi ricordiamo “Finalmente tu”, presentato a Sanremo nel 1995, “Voglio vivere a colori” e  “E poi non ti ho vista più” realizzata in collaborazione con il gruppo toscano “360 gradi”.

I turisti desiderosi di scoprire la Sicilia, l’assolata terra d’origine di Fiorello possono partire da Napoli sulle navi  per Palermo Snav.

Sardegna: Marco Carta

marco carta è un noto cantate sardoLa Sardegna, la bella e lussureggiante isola al centro del Mediterraneo, è la terra d’origine di alcune tra le più promettenti promesse della musica italiana. Una di queste è certamente Marco Carta, nato a Cagliari il 21 Maggio 1985.

Nel 2007 il giovanissimo Marco Carta gareggia per la categoria cantanti al famoso talent show “Amici” condotto da Maria De Filippi su Canale 5, conquistando il primo posto nella competizione e un contratto con la casa discografica Warner Music Italy.

Dopo questa vittoria ha partecipato come ospite a varie trasmissioni televisive, come i Wind Music Awards, ed alla Partita del Cuore 2008, riscuotendo un notevole successo soprattutto tra i giovanissimi.

Il 2009 invece, segna per Marco Carta la svolta con la vittoria al Festival di Sanremo con la canzone “La forza mia”, un brano composto da Paolo Carta, produttore, autore e chitarrista di Laura Pausini, ottenendo il 57,62% dei consensi da parte del pubblico. Con lo stesso brano, “La forza mia”, il giovanissimo cantante conquista anche il disco di platino con oltre 80 mila copie vendute e debutta alla terza posizione nella classifica FIMI.

Tra gli altri brani di Carta più amati dal pubblico ricordiamo “Dentro ad ogni brivido”, “Ti rincontrerò”, “Resto dell’idea” e “Il cuore muove”.

I turisti che desiderano conoscere l’affascinante isola che ha dato i natali a Marco possono imbarcarsi a Civitavecchia sui traghetti per Olbia, in Sardegna.

Sardegna: l’asino bianco dell’isola dell’Asinara

gli asini albini sono il simbolo dell'isola dell'asinaraIl particolare asino bianco dell’Asinara è il simbolo di questa splendida isola al largo della costa settentrionale della Sardegna.

Come il classico asino sardo, questo esemplare che vive esclusivamente sull’isola dell’Asinara, si presenta di taglia ridotta, ma si distingue per gli occhi chiari e  il suo bel mantello di colore bianco dovuto ad una forma di albinismo incompleto.

Per quanto riguarda le origini di questo animale dal temperamento timido e dolce, circolano diverse ipotesi. La più suggestiva racconta la storia di un vascello carico di asinelli bianchi di origine egiziana naufragato alla fine del 700′ al largo delle coste settentrionali della Sardegna. La maggior parte degli animali sarebbe riuscita a guadagnare la riva e a trovare rifugio sull’isola dell’Asinara.

Secondo un’altra ipotesi invece, nel 1775 il marchese di Mores fece importare sull’isola una decina di asini bianchi provenienti sempre dall’Egitto.

Ma è più probabile che si tratti di una mutazione genetica ereditaria degli asini grigi, il cui manto sarebbe diventato progressivamente più chiaro. In questo caso la natura avrebbe tirato veramente un brutto scherzo a questi simpatici animali, perché a causa del sole ardente dell’Asinara gli asinelli albini soffrono spesso di eritemi e si affaticano a vederci in piena luce, avendo gli occhi chiari.

Tutti coloro che vogliono conoscere gli asinelli bianchi dell’Asinara possono raggiungere la piccola isola imbarcandosi a Stintino o a Porto Torres, località situate sulla costa nord-occidentale della Sardegna. Partendo da Olbia, si arriva a Stintino o a Porto Torres con l’auto in circa due ore e mezza seguendo la statale per Sassari.

Infine, per raggiungere la Sardegna i turisti possono imbarcarsi a Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sorrento: la Villa Comunale

la villa comunale è uno dei luoghi più magici di sorrentoLa splendida Villa Comunale di Sorrento è uno dei giardini più romantici e suggestivi della penisola sorrentina.

L’incantevole terrazza a picco sul mare offre al visitatore un panorama magico sia di giorno quando lo sguardo indugia sul Vesuvio per poi perdersi nei contorni delle isole di Procida e Ischia, sia di notte, quando la luna brillando solitaria nel cielo imprime una scia d’argento al mare. L’impareggiabile bellezza di questo panorama ispirò i versi della celebre canzone “Caruso” di Lucio Dalla.

La Villa fu realizzata tra il 1877 e 1879, sorgendo sugli orti dei frati francescani che tutt’ora abitano il convento e il chiostro del monastero all’interno del parco. Il giardino può vantare la presenza di alberi secolari che donano agli ospiti una gradevole zona ombreggiata al riparo dal caldo afoso dell’estate.

Inoltre i turisti possono ammirare nella Villa anche le due statue a mezzo busto di Bartolomeo Capasso e Francesco Saverio Gargiulo, risalenti ai primi del Novecento.

La romantica Villa Comunale è raggiungibile in circa dieci minuti a piedi dal porto di Sorrento, proseguendo lungo via Marina Piccola.

I turisti che desiderano scoprire le bellezze di questo splendido giardino a picco sul mare, possono imbarcarsi a Napoli, Castellamare o Capri sugli aliscafi per Sorrento.