Stromboli: alla scoperta del vulcano più affascinante del Mediterraneo

Stromboli: alla scoperta del vulcano più affascinante del Mediterraneo

Stromboli è una delle isole più affascinanti del mar Mediterraneo. Il suo fascino è in larga parte dovuto alla presenza dell’omonimo vulcano, tra i più attivi al mondo. Ad ogni modo non è il caso di allarmarsi più di troppo, anzi. La presenza del vulcano attivo rende Stromboli unica al mondo.

Nell’arco delle 24 ore dal cratere fuoriescono a intervalli irregolari lapilli di lava incandescente. Durante il giorno gli stessi non sono particolarmente visibili, a causa del sole. Di notte invece lo spettacolo, in particolare se ammirato dal mare adiacente alla cosiddetta Sciara del Fuoco, lascia quasi senza fiato. Ogni 10/15 minuti il rosso-arancio dei zampilli di lava illumina la notte dell’isola. Talvolta i “proiettili” di fuoco sono talmente imponenti da arrivare a diverse centinaia di metri di altezza, per poi ricadere sulle pendici del vulcano stesso.

Questo tipo di attività è quella tipica dello Stromboli. Nel corso dei decenni, però, in determinate occasioni il vulcano è stato caratterizzato da un’attività più intensa, come nel 1975, nel 1985 e nel 2002/2003. Quest’ultima eruzione è stata particolarmente imponente. Il 30 dicembre 2002, a causa di un parziale collasso del versante interessato dall’attività eruttiva, dall’isola è partita un’onda di maremoto. La stessa ha raggiunto come altezza massima i 10 metri circa.

Sicilia: Luigi Pirandello (1867-1936)

Luigi Pirandello è stato uno dei maggiori scrittori e commediografi italiani dell’Otto/Novecento. Nato ad Agrigento nel 1867, visse in Sicilia fino al diploma di scuola superiore. Dopo gli anni del liceo classico frequentato a Palermo, infatti, Pirandello si trasferì a Roma per iscriversi alla Facoltà di Lettere.

La vita di Pirandello non fu priva di vicissitudini. Il momento più alto fu raggiunto probabilmente nel 1934, quando lo scrittore siciliano vinse il premio Nobel. Tra le opere di letteratura di Luigi Pirandello ricordiamo le Novelle per un anno, i romanzi Il turno e Il fu Mattia Pascal, nonché il saggio L’umorismo. Per quanto riguarda la produzione teatrale, invece, da segnalare Enrico IV e la celeberrima opera Sei personaggi in cerca d’autore.

A 4 chilometri da Agrigento è possibile visitare la casa natale dell’autore. Il biglietto intero costa 2 euro, con orari di visita 9,00-13,00/14,30-19,00, tutti i giorni. Nei pressi della stessa è possibile visitare anche la tomba di Pirandello. Non lontano dalla dimora dello scrittore c’è ancora un pino, raggiungibile tramite un vialetto, all’ombra del quale l’autore si soffermava spesso, vuoi per pensare, vuoi per scrivere.

Ad Agrigento città (Via Imera 50), invece, c’è la Biblioteca Luigi Pirandello, centro multimediale di documentazione relativa allo scrittore. La struttura è aperta al pubblico il lunedì, il martedì e il venerdì dalle 8,30 alle 13,00 e il mercoledì e il giovedì dalle 15,30 alle 18,30.

Sicilia: la cassata

La cassata è uno dei “simboli” della Sicilia. Il dolce a base di ricotta e canditi è famoso nel mondo ed è senz’altro una delle più importanti specialità dell’isola del Mediterraneo. Riconoscimento di tutto rispetto, se consideriamo che la cucina siciliana è una delle più apprezzate d’Italia.

Non tutti sanno che ci sono parecchie tipologie differenti di cassata. Ricotta zuccherata, canditi, pan di Spagna, pasta reale e glassa di zucchero sono gli ingredienti presenti in quasi tutte le varianti, ma non sono poche le “variazioni sul tema”. E’ soprattutto l’aspetto a cambiare a seconda delle zone. Molti dei migliori pasticcieri della Sicilia si sbizzarriscono nel cercare le soluzioni più ad effetto, spesso anche con perline colorate a contorno.

Una delle varianti più famose è quella dei Cassateddi di Sant’Aita, tipica di Catania, preparata soprattutto nel periodo della festa patronale della città etnea. La forma di questa cassata richiama la mammella femminile, chiaro richiamo all’episodio che contraddistinse il martirio di Sant’Agata: l’asportazione dei seni.

Storicamente la cassata affonda le sue origini nella dominazione araba della Sicilia. Molti degli ingredienti alla base del dolce furono introdotti nell’isola dagli Arabi a partire dal IX-XI secolo. Una specialità che la tradizione ha fatto arrivare, fortunatamente, fino al nostro tempo e che insieme ai cannoli siciliani costituisce una vera e propria prelibatezza della cucina mediterranea.

Per assaggiare la vera cassata siciliana, scegli i nostri traghetti per la Sicilia. Grazie alla partnership con GNV, sul sito Snav potrai acquistare il tuo biglietto per Palermo, con partenze da Napoli, Civitavecchia e Genova, o raggiungere la città di Termni Imerese con partenza da Civitavecchia.

 

Sicilia: Carmen Consoli, la “cantantessa” di Catania

Carmen Consoli ne ha fatta di strada da quel lontano Sanremo in cui sorprese tutti con la sua voce così particolare. Catanese doc, la “cantantessa” (il suo soprannome più famoso) ha ereditato la passione dal padre Giuseppe e dalla sua musica folkoloristica.

Il suo primo gruppo, con cui era solita “esibirsi” a Catania, si chiamava Iris Monday. L’album d’esordio di Carmen Consoli (il cui nome completo è Carmen Carla Consoli) è datato 1996. Dopo Due parole la cantantessa ha pubblicato altri 10 album, fino all’ultimo Elettra, uscito nel 2009. Centinaia di migliaia le copie vendute, in particolare grazie a Stato di necessità (datato 2000) e L’eccezione (datato 2002). Tra le canzoni più famose Quello che sento, L’ultimo bacio (colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino), Confusa e felice, Mediamente isterica e tante altre tracce, spesso indicatrici dello stato d’animo interiore di Carmen. La cantautrice di Catania è stata inoltre protagonista del recente concerto del Primo Maggio 2010 a Roma.

Carmen Consoli è senza dubbio una delle migliori espressioni della musica italiana contemporanea. Con le sue canzoni la cantantessa, spostatasi col passare delle stagioni da sonorità rock a melodie più leggere, riesce da anni a trattare argomenti legati all’amore e alle tematiche delle giovani generazioni italiane come pochi altri sono riusciti a fare negli ultimi tempi. Una figlia di Catania e della Sicilia di cui i conterranei vanno, giustamente, davvero orgogliosi.

Sardegna: i nuraghi, il simbolo di un’isola

I nuraghi sono il simbolo della Sardegna. Queste torri di pietra sono disseminate lungo tutto il territorio dell’isola mediterranea. Nel II millennio a.C. costituivano il centro della vita sociale della popolazione sarda, mentre oggi ne rimangono visibili all’incirca 7.000: l‘Unesco nel 1997 ha classificato questi monumenti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La diffusione dei nuraghi è differente a seconda delle zone. In alcune di esse è possibile imbattersi in più nuraghi nell’arco di pochi chilometri. Dai nuraghi prende il nome la cosiddetta civiltà nuragica, definizione con la quale ci si riferisce alle popolazioni sarde del II millennio a.C.

In Europa non è possibile trovare megaliti (strutture di pietra realizzate senza utilizzare leganti) più grandi e arrivati a noi dai tempi antichi in stato migliore. Tra i nuraghi più belli e meglio conservati, il complesso di Su Nuraxi a Barumini, in provincia di Medio Campidano, e il nuraghe Corbos di Silanus, in provincia di Nuoro. Corbos dista da Olbia circa 100 chilometri ed è raggiungibile con l’auto. Non distanti anche il nuraghe Lerno, sito in Pattada, e il Santuario Federale Nuragico di Siligo, lontani rispettivamente 70 e 86 chilometri da Olbia. Quest’ultima è raggiungibile mediante i traghetti Snav Cruise-Ferry da Civitavecchia 365 giorni all’anno, con partenza alle 22 e arrivo in Sardegna alle 6.

Sono diversi i Tour Nuraghi organizzati da diverse agenzie in Sardegna, organizzati a seconda delle esigenze dei turisti. Si va dalle escursioni di mezza giornata a quelle di più giorni, che consentono di ammirare torri anche molto diverse tra loro situate in provincie differenti, apprezzandone le diversità dei dettagli.

“Panarea” (1997)

Panarea è una commedia ambientata nell’omonima isola delle Eolie. Il film è stato girato nel 1997 per la regia di Pipolo e ha avuto una sorte particolare. Fu quasi un flop al botteghino, divenendo in seguito una sorta di cult per i giovani grazie ai numerosi passaggi televisivi. Panarea ha inoltre “lanciato” definitivamente l’attrice e soubrette Alessia Merz.

La bellissima isola funge da sfondo alla trama del film, che racconta le vicissitudini di un gruppo di giovani arrivati alle Eolie da mezza Italia per trascorrere le vacanze. La colonna sonora del film comprende veri e propri “tormentoni” del periodo: su tutti, la “mitica” Macarena.

Dal 1997 a oggi Panarea non è cambiata particolarmente. La piccola ma meravigliosa isola del Mediterraneo rimane una delle mete preferite dai giovani di tutta Italia, con il suo mare cristallino e una delle discoteche più famose d’Italia: il Raja. Da sottolineare inoltre come nonostante il crescente afflusso di turisti degli ultimi anni, Panarea ha conservato gran parte della sua natura “incontaminata”. Nei mesi estivi non sarà difficile scorgere attori o altri personaggi famosi lungo le incantevoli vie del centro o sulle loro barche ormeggiate non lontano dalla costa.

Panarea è raggiungibile tramite gli aliscafi per le Eolie che fanno parte della flotta di Snav, operativi sulle linee Napoli-Lipari e Lipari-Napoli (che servono anche Stromboli, Salina e Vulcano). Le partenze sono quotidiane dal 29 maggio al 6 settembre 2010, mentre dal 3 luglio al 28 agosto è prevista una corsa giornaliera supplementare. Per maggiori informazioni sugli orari per le Isole Eolie, consultare l’apposita pagina su snav.it.

Ischia Film Festival: 4-10 luglio 2010

L’Ischia Film Festival giunge quest’anno alla ottava edizione. La consueta rassegna cinematografica estiva dell’isola campana è in programma dal 4 al 10 luglio 2010 e come sempre il festival sarà dedicato in particolare ai film che sono riusciti a valorizzare determinate location, sia italiane che straniere.

La kermesse si tiene a Ischia ma va ben oltre i confini dell’isola campana, come sottolineato in passato dalla nota attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta: “credo sia molto generoso da parte di questo festival dare spazio non solo al territorio dove si svolge, ma anche altre località raccontate nelle opere in cartellone”. Le scorse edizioni si sono distinte per la presenza di ospiti molto prestigiosi, sia italiani che stranieri. Tra gli altri: Mario Monicelli, Paolo Villaggio, Francesco Patierno, Ricky Tognazzi, Carlo Rambaldi, Giuliano Montaldo.

L’edizione 2010 si concluderà il 10 luglio con la serata di gala che si terrà presso il Piazzale delle Armi del Castello Aragonese di Ischia.

L’organizzazione della kermesse prevede anche pacchetti speciali per coloro i quali vorranno trascorrere più giorni sull’Isola Verde e al contempo assistere all’evento. Si va da permanenze di 3 giorni a quelle di una settimana, in modo da partecipare all’intero Ischia Film Festival. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito www.ischiafilmfestival.it.

L’isola è raggiungibile da Napoli con i diversi aliscafi per Ischia Snav che tutti i giorni effettuano la tratta Beverello-Casamicciola. La traversata dura circa 45 minuti e lungo il tragitto è possibile ammirare le bellezze del Golfo di Napoli, con un panorama a 360 gradi su cui si stagliano, oltre alla stessa Ischia, Capri, Sorrento e il Vesuvio.