Mercatini di Natale a Sorrento dal 3 al 17 dicembre

Mercatini di Natale a Sorrento dal 3 al 17 dicembre

sorrento mercatini di nataleCon l’avvicinarsi delle festività natalizie, sono tante le città in Italia che organizzano sagre ed eventi: tra queste c’è anche Sorrento che ha organizzato i mercatini di Natale dal 3 al 17 dicembre.
La città partenopea, già meta turistica per eccellenza grazie alle sue bellezze naturali ed artistiche, verrà arricchita da meravigliosi addobbi e luminarie che la renderanno ancora più unica e affascinante.

Sarà un periodo ricco di mostre, spettacoli, esposizioni ed eventi culturali. Nelle strade di Sorrento si diffonderanno le musiche di Natale e i profumi delle golosità natalizie e della tradizione locale come le caldarroste, il vin brulé, le zeppole, i dolci speziati…
I mercatini di Natale esporranno, inoltre, oggetti d’artigianato, decorazioni, giocattoli e tante idee da regalare.
Per i bambini ci saranno vari intrattenimenti, tra cui Babbo Natale che regalerà dolci e caramelle e custodirà le letterine dei più piccoli, ricche di desideri.

I turisti che volessero visitare i mercatini di Natale di Sorrento, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: Brad Meldhau in “Solo Concert” al Teatro Bellini il 29 novembre

Brad MeldhauIl Teatro Bellini di Napoli ospiterà il 29 novembre 2011 (l’unica data italiana) Brad Mehldau, una delle testimonianza più poetiche e profonde del pianoforte jazz contemporaneo.

Il pianista statunitense, salito alla ribalta giovanissimo, pluripremiato e acclamato dalla critica, è un grande appassionato della musica popolare ed è solito reinterpretare sia in collaborazione, che “in solo”, le canzoni dei più grandi autori contemporanei tra cui i Beatles, Paul Simon, Cole Porter, Nick Drake e Gershwin.

Il Los Angeles Times ha recentemente dichiarato “Brad Mehldau è ammirato universalmente come uno dei più avventurosi pianisti che si sono imposti sulla scena del jazz in questi anni”.

Durante i suoi concerti, l’artista si esibisce con uno stile unico che fonde jazz, romanticismo classico e il fascino del pop.
Tra le sue collaborazioni più importanti lo ricordiamo con Pat Metheny, Renee Flemin, Joshua Redman e in trio con Larry Grenadier, al basso, e Jeff Ballard, alle percussioni.

Gli appassionati di jazz possono ammirare Brad Mehldau in “Solo Concert” al Teatro Bellini, approdando a Napoli con i traghetti e gli aliscafi Snav.

Napoli: Subsonica, live acustico al Teatro Augusteo il 28 novembre

subsonica concerto napoliGrande attesa per il concerto dei Subsonica che, dopo il grande successo del tour estivo che ha entusiasmato oltre 200.000 fan, faranno tappa al Teatro Augusteo di Napoli il 28 novembre.

Questa volta, però, il tour della band avrà luogo nei più importanti teatri italiani sperimentando concerti in versione acustica.

E proprio nella città partenopea inizierà questo progetto inedito che, siamo certi, stupirà i fan del gruppo torinese.

Le loro canzoni più famose, come Incantevole, Tutti i miei sbagli, Strade avranno un sound diverso, ancora più “live”; tutta un’altra musica rispetto ai live fisici e adrenalinici a cui i Subsonica ci hanno da sempre abituato.

Ovviamente, oltre ai brani storici, la band si esibirà con le canzoni del loro ultimo album “Eden”, uscito l’8 marzo 2011 e pubblicato dalla EMI.

Appuntamento, quindi, sul palco del Teatro Augusteo, Piazza Duca D’Aosta, nel quale il gruppo si esibirà dalle ore 21.

Ricordiamo ai turisti e ai fan dei Subsonica, che possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sicilia: Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando

Per questo mi chiamo Giovanni è un romanzo di Luigi Garlando, giornalista e scrittore italiano. Il libro, pubblicato nel 2004, è oggi usato da molte scuole come lettura di narrativa.

La storia, racconta in modo semplificato, ma molto intenso, il significato della parola mafia attraverso le parole di un padre che passa una giornata speciale con il proprio figlio.

Giovanni è un bambino che frequenta una scuola elementare di Palermo. Nella sua classe, lui e gli altri compagni hanno paura di ribellarsi alle continue vessazioni di Tonio.

Nel giorno del suo 10° compleanno il padre di Giovanni gli regala una giornata di vacanza, portandolo in giro per Palermo, parlandogli della città, ma anche della mafia, paragonandola a ciò che fa Tonio con i suoi compagni.
Parlano anche di Giovanni Falcone, passano da Capaci e visitano la casa del magistrato. Tornati a casa il padre confessa al figlio di aver anche lui un tempo pagato il pizzo e quando un giorno si ribellò il suo negozio venne raso al suolo, ma con esso anche un pezzo della mafia…

Ricordiamo, infine, che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Ragusa, città dei Cento Pozzi e i Diavoli

ragusaRagusa, comune della Sicilia tra i più agiati del mezzogiorno, è chiamata anche la città dei cento pozzi.

Le fondamenta della città siciliana, infatti, si presentano bucherellate da antiche cisterne, scavate nell’epoca preistorica, e visibili sia nelle grandi piazze e sia nei vicoletti sperduti.

Una vecchia leggenda ha fantasiosamente immaginato questi pozzi come canali di comunicazione, dei quali si servivano i diavoli per spuntare dall’inferno, posizionato al centro della terra, a Ragusa. Questi diavoli tentavano poi le giovani donzelle ragusane e creavano litigi tra i cavalieri. Anche oggi i ragazzi utilizzano la leggenda come “scusa” per giustificarsi da marachelle e “fuitine”.

A circa 5 km dalla contrada dei Cento Pozzi, merita la visione della Grotta delle Trabacche in Contrada Buttino.
Buttino e Cento Pozzi sono infatti spesso considerate un’unica contrada.

Anche sulla Grotta delle Trabacche circola una famosa leggenda popolare: il suo nome, si narra, deriverebbe dal atto che 3 vacche, entrate nella grotta, non riuscirono più a uscire fuori.

La Sicilia, splendida isola ricca di leggende, è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Gancia di Palermo

palermo, la ganciaLa chiesa di Santa Maria degli Angeli, meglio conosciuta come “La Gancia” di Palermo è un edificio di grande interesse storico.

Questa chiesa venne costruita nel 1470 per volere dei frati di S. Maria di Gesù, che chiesero il permesso a Innocenzo VIII di edificare, appunto, una “gancia”, cioè un ricovero per gli ammalati.

La Gancia, ubicata in via Alloro, è a forma di croce greca con linee austere e poco appariscenti, ma al suo interno si trovano ricchi tesori di arte.
Appena varcata la soglia del grande portone si possono ammirare le tele di Pietro Novelli, Lo Zoppo di Ganci, Olivio Sozzi, Vincenzo da Pavia e gli affreschi di Filippo Tancredi, Guglielmo Borremans e Antonio Grano, oltre a varie sculture di Antonello Gagini, Ignazio Marabitti, passando per gli stucchi di Giacomo e Procopio Serpotta.
Di grande valore è anche il soffitto ligneo, il magnifico organo sul coro (risalente al 1615) e le tre acquasantiere.
Oggi la Gancia è adibita a curia provinciale ed è punto di riferimento per tutti i frati della provincia di Palermo.

A chi volesse visitare questo imponente convento, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Catania: il mistero di Ettore Majorana

ettore majoranaE’ ancora mistero sulla scomparsa di Ettore Majorana, grande fisico teorico, nato a Catania nel 1906.

Il genio del secolo scorso, paragonato ai grandi dell’umanità come Newton e Galilei, scomparve improvvisamente il 26 marzo 1938.

Il fisico si imbarcò a Napoli il 25 marzo, diretto a Palermo, dove rimase per un paio di giorni.

Il giorno stesso, però, inviò a Antonio Carelli (professore di Fisica sperimentale e suo grande amico) una missiva nella quale scrisse di aver preso un’inevitabile decisione e di perdonarlo.
Ai familiari invece scrisse di non tenere il lutto per più di 3 giorni, di ricordarlo e di perdonarlo.
Il 26 marzo Carelli ricevette sempre da Majorana un telegramma nel quale gli diceva di non tener conto della missiva che gli aveva precedentemente inviato.
Lo stesso giorno scrisse all’amico per l’ultima volta: “Il mare mi ha rifiutato e ritornerò domani all’albergo Bologna…” Ma di lui non si seppe più nulla.
Quel che è certo e che Ettore Majorana, prima di partire, rilevò una grossa somma di denaro e con lui scomparve anche il suo passaporto…

La Sicilia, terra natìa di questo genio avvolto dal mistero, è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Siclia: Palermo Borgo Vecchio di Valentina Gebbia

palermo borgo vecchioPalermo, Borgo Vecchio è un romanzo della giornalista e scrittrice Valentina Gebbia, la cui terra natìa è appunto il capoluogo siciliano.

Il libro, uscito nel 2007 è stato semifinalista al premio Scerbanenco e finalista al Premio Azzeccagarbugli 2008.

Per la quarta volta tornano le avventurose investigazioni dell’eccentrica famiglia Mangiaracina in una Palermo variegata e variopinta.
Nella piazza del Borgo Vecchio si consuma un atroce delitto: la vittima è un uomo dilaniato da una motosega elettrica davanti agli occhi di un ignoto spettatore.

Al caso indagherà Terio, coinvolto controvoglia dalla strampalata sorella Fana, visto che proprio il marito della vicina di casa, la signora Provvidenza, è stato accusato del delitto.

Anche in questo romanzo la penna di Valentina Gebbia si sofferma sulla sua amata Palermo, denunciando però le tante magagne rimaste ancora irrisolte.

Punto forte della scrittrice è anche la vena ironica, che a volte si rivela esilarante, conquistando ancor più il lettore.

Ricordiamo a lettori e turisti, che la bella Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: il Sarcofago di Raffadali

sarcofago di raffadaliIl Sarcofago di Raffadali, risalente all’epoca romana, raffigura il ratto di Proserpina, uno dei più famosi miti della tradizione pagana siciliana.

Il sepolcro fu rinvenuto nel 1500 sul monte Grotticelle, una delle alture che circondano la cittadina Raffadali in provincia di Agrigento, insieme ad altre tombe, appartenenti a una necropoli romano-bizantina, scavate nella roccia.

Il sarcofago ritrovato, di notevole interesse artistico e archeologico, è stato dapprima consevato nel palazzo dei principi di Montaperto e successivamente venne donato alla chiesa madre del paese, dove si trova tuttora.

Il Sarcofago di Raffadali raffigura il momento in cui Proserpina viene rapita da Plutone, mentre la parte finale rappresenta mercurio che con una mano tiene i cavalli infernali e con l’altra lo scettro.

La parte alta vede Venere che riceve una corona di ghirlande da un amorino, mentre la parte bassa è rappresentata da due figure che interpretano la terra e l’oceano.

Informiamo i turisti desiderosi di approdare in Sicilia, che possono raggiungerla imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Vittorio Marsiglia e la macchietta napoletana

vittorio marsigliaVittorio Marsiglia è nato a Benevento nel 1943. E’ principalmente attore teatrale, ed è associato al genere della macchietta napoletana.

La macchietta, nata verso la fine dell’800, è un tipo di esecuzione della canzone napoletana, caratterizzata dal modo quasi caricaturale di descrivere personaggi e situazioni. Tecniche tipiche del genere sono il doppio senso, l’allusione oscena, ironie grottesche e paradossali.

Vittorio Marsiglia è ad oggi l’ultimo ed unico interprete di questo genere, esibendosi in Italia e non solo, e divertendo il pubblico interpretando le macchiette classiche e celebri degli artisti che lo hanno preceduto: Nicola Maldacea, Raffaele Viviani, Nino Taranto.

La macchietta è spesso caratterizzata da un accompagnamento musicale orecchiabile e ritornelli facilmente memorizzabili. Queste caratteristiche, associate ai testi (veri e propri “schizzi” spontanei di personaggi) hanno reso popolarissimo il genere, e incoraggiato grandi artisti come Vittorio Marsiglia.

Gli amanti della macchietta possono raggiungere Napoli da tutte le città servite dalle navi Snav.