Sardegna: il pittore Giovanni Marghinotti

Sardegna: il pittore Giovanni Marghinotti

Giovanni Marghinotti è stato il più grande pittore sardo dell’Ottocento.
Nato a Cagliari nel 1798 nell’antico quartiere della Marina, il pittore svolse la sua formazione artistica a Roma.

Il re Carlo Alberto posò per lui, per un ritratto richiesto dai consiglieri di Cagliari. Una copia di questo ritratto è conservata nel Palazzo Ducale, sede del Comune di Sassari.

L’opera più importante di Giovanni Marghinotti è “Carlo Felice munifico protettore delle Belle Arti in Sardegna“, firmata e datata nel 1830.
La tela è dipinta con colori ad olio e presenta una composizione allegorica in cui il re, attorniato dalle figure simboliche delle sue virtù, accoglie e conversa con le rappresentazioni delle arti introdotte da un genio alato, emblema della Sapienza.

Il pittore fu accolto e stimato anche al di fuori dell’isola; fu docente presso l’Accademia Albertina di Torino dove visse diversi anni e nella quale realizzò numerosi ritratti e diverse composizioni, relativi ad avvenimenti storici del casato sabaudo, su ordinazione regia.

Giovanni Marghinotti morì a Cagliari nel 1865.

Ricordiamo, infine, che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sicilia: San Vito Lo Capo

ìSan Vito Lo Capo è oggi conosciuto come una delle più importanti località balneari della Sicilia, per la bellezza della sua costa e la limpidezza del suo mare.
La sua posizione nell’estrema punta omonima spiega la spiaggia di rara bellezza; quasi 3 km di sabbia dorata così bella da fare invidia alle spiagge caraibiche.

Il paese di tradizione marinare si è sviluppato intorno all’antica fortezza saracena, successivamente trasformata in Santuario dedicato a San Vito.

Il cuore del paese è la via Venza, una stradina minuscola a ridosso della via Savoia, la strada principale che porta dritta a mare: murales, piante rampicanti, antichi abbeveratoi in pietra trasformati in fioriere, panchine in ferro battuto, il tutto condensato in pochi metri di strada dove in estate si tengono concerti di musica classica e convegni culturali.

Il piatto tipico di San Vito Lo Capo è il Cous Cous, e proprio da questa pietanza è nata la manifestazione internazionale “Cous Cous Fest“, che è insieme simbolo di cultura e di fratellanza nel mondo.

Ai turisti che desiderano visitare questo incantevole posto, ricordiamo che possono arrivare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti PalermoSnav.

Snav e Viloratour: intervista a Vincenzo Angelino

Viloratour è una realtà italiana molto nota nel campo dei viaggi e delle vacanze.

Attiva da più di 20 anni nel settore, è specializzata in vacanze per il Mediterraneo, Mar Rosso, Africa e nella soluzione Tour in Bus, con una rete di oltre 4.500 agenzie distribuite su tutto il territorio nazionale. Con i suoi ViloraClub, inoltre, l’azienda si è imposta sul mercato delle vacanze anche con i suoi villaggi, caratterizzati dall’attenzione alla qualità dei servizi e alla cura del cliente.

Ne parliamo con il Dott. Angelino, titolare di Viloratour.

Dott. Angelino, quali sono le mete principali verso le quali è orientata la vostra offerta per il 2011?

Il 2011 rappresenta per noi un anno di rivoluzioni: ci presentiamo infatti sul mercato con alcune programmazioni unificate, rese ancora più appetibili per ricchezza delle offerte e per una forte selezione delle strutture inserite nel catalogo. “Mare Italia” e “Sardegna” sono stati unificati in un unico catalogo di 356 pagine, nel quale sono descritte diverse strutture ricettive tra cui villaggi club, hotel club e residence “brandizzati” in ViloraClub, ViloraStyle, ViloraBoutique ed i ViloraConsiglia: un’offerta più  ricca che può soddisfare tutte le esigenze della clientela. Anche le mete del Mediterraneo, inoltre, sono state raccolte in un unico catalogo con le sezioni Grecia, Spagna, Cipro Nord, Croazia e Turchia, con voli previsti da tutti i principali aeroporti italiani. Nonostante gli eventi politici degli ultimi tempi, riteniamo che il Mar Rosso continuerà ad essere una delle mete favorite dalla clientela così come i nostri Tour in Bus, una soluzione tradizionale sempre più apprezzata.

Quali sono gli obiettivi raggiunti e quali vi ponete per il prossimo futuro?

R. Siamo riusciti a consolidare i risultati degli ultimi 5 anni, ottimizzando le risorse in modo tale da evitare sprechi e investendo molto in tecnologia e formazione. È molto importante adattare le proprie strategie a un mondo che è in continua evoluzione, sapendo interpretare gli scenari che via via ci vengono proposti.

In che modo collaborano Viloratour e Snav?

La nostra partnership con Snav si attua attraverso le programmazioni dei collegamenti da e per Sardegna, Sicilia, Croazia e Golfo di Napoli. Soprattutto in Sardegna gestiamo numerose strutture turistiche e abbiamo dunque la necessità di acquisire preventivamente un numero cospicuo di posti sui traghetti Snav, in modo tale da garantire ai nostri clienti conferme immediate senza inutili perdite di tempo.

Perchè avete scelto Snav per i collegamenti da e verso Sardegna, Golfo di Napoli, Croazia e Sicilia?

Perché crediamo che ogni vacanza inizi anzitutto dal viaggio, e non necessariamente quando si arriva a destinazione: Snav rende possibile tutto ciò.

Pontine: le Cattedrali di Palmarola

Palmarola, meravigliosa isola appartenente all’arcipelago pontino, ha un fascino molto particolare.

Giungendo da Ponza e passando a nord, colpisce da subito l’area chiamata “Le Cattedrali“, dove le rocce vulcaniche multicolori danno vita ad una costa frastagliata nella quale si aprono grotte, baie e faraglioni immersi in acque limpide e trasparenti.
Il luogo è chiamato così per la somiglianza delle rocce (a pilastri, archi a sesto acuto, contrafforti) a una cattedrale gotica.

L’immersione è accessibile a tutti, ed ognuno potrà godere della bellezza delle quattro grotte che si susseguono una accanto all’altra, penetrando nella roccia fino a perdere ogni contatto visivo con la luce esterna. Ma il momento più suggestivo è senz’altro l’uscita, quando la luce comincia a filtrare nuovamente stagliandosi sulla sabbia bianchissima del fondale, dando vita a dei giochi di colore di una bellezza tale da poter essere descritta solo dalle immagini.

I turisti che vogliono esplorare “Le Cattedrali” di Palmarola possono imbarcarsi a Napoli sugli aliscafi per Ponza Snav.

Napoli: il Museo Madre

Nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa l’anima popolare della città, sorge il Museo Madre d’Arte Contemporanea Donna Regina.

Il Museo deve il proprio nome all’edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina, che sorge vicino al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi nel 13° secolo.

Il Museo inaugura i suoi spazi nel 2005, allestendo al primo piano le opere permanenti di Clemente, Lewitt, Long, Bianchi, Fabro, Koons, Paladino, Kounellis, Horn, Paolini e Serra; il percorso espositivo del secondo piano si dipana seguendo le vicende più significative dei linguaggi artistici dalle fine degli anni Cinquanta fino all’inizio dei Novanta.

La visita al Museo Madre è anche un’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire.

Da visitare anche la chiesa trecentesca o “vecchia” di S. Maria Donnaregina, accessibile dal cortile della Caffetteria (cortile Banco dei Pegni) che immette sul vicolo omonimo. Questa chiesa è tra le maggiori testimonianze di epoca medievale a Napoli.

Ricordiamo ai turisti che Napoli è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: la Lasagna Napoletana

La lasagna al forno è un pasticcio di pasta famoso in tutto il mondo, piatto tipico dell Emilia Romagna, ma cucinato in tutta la penisola variando gli ingredienti.

La lasagna napoletana si mangia soprattutto il martedì grasso di Carnevale ed è un piatto ricchissimo e molto elaborato.

Questa vera leccornia la si può preparare il giorno prima o quello dopo, in cui risulta essere più buona; per questo è possibile anche conservarla, oppure la si può portare integra se si è ospiti di amici o parenti.

Nel ragù si usa quasi esclusivamente la carne di maiale, perché Carnevale coincideva con l’abbondanza di questo animale sui banchi delle macellerie, essendo periodo di mattanza. Fondamentali le cervellatine, sottilissime salsicce napoletane.

Un vino da abbinare è senza dubbio il Gragnano, rosso frizzante per le tavole familiari e fra amici.

La ricetta tradizionale si trova a questo indirizzo: http://www.ricettedintorni.net/ricette/campania_817/la-lasagna-ricetta-tradizionale-napoletana.html

Ai turisti che desiderano assaggiare la vera lasagna napoletana, ricordiamo che Napoli è raggiungibile imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: la storia di Cariddi

La Sicilia, culla di passate e varie dominazioni, è sempre stata crocevia di miti e leggende che affondano le loro radici nelle tradizioni greche, nella religione e nelle più profane credenze popolari.

Cariddi è un mostro mitologico che impersona, nell’immaginario collettivo, un vortice formato dalle acque dello stretto di Messina.
Tale ninfa greca è figlia di Poseidone e di Gea ed è l’essere più vorace che sia mai esistito. Cariddi è tanto affamata che quando Ercole passa dallo Stretto di Messina con la mandria di Gerione, ruba alcuni buoi per mangiarseli. Non lo avesse mai fatto. Zeus le scaglia contro un fulmine trasformandola in un mostro che succhiava l’acqua del mare e la risputava tre volte al giorno con tale violenza da far naufragare le navi di passaggio. Il primo a raccontare questo mito fu Omero spiegando che Cariddi si trova di fronte a Scilla.
Scilla (colei che dilania) è anch’essa stata una stupenda ninfa trasformata in un mostro e, insieme a Cariddi, rappresenta la forza distruttrice del mare.

Si ricorda ai turisti che è possibile arrivare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sardegna: Paolo Fresu

Paolo Fresu, compositore, trombettista e flicornista, è nato nel 1961 a Berchidda, piccolo comune in provincia di Olbia-Tempio.

Paolo Fresu è uno dei più apprezzati jazzisti europei e il suo suono è stato più volte paragonato a quello di due leggende come Miles Davis e Chet Baker.

Dopo varie esperienze di musica leggera, condotte in Sardegna, scopre il jazz nel 1980, quasi per caso, ed inizia l’attività professionale nel 1982.

Nel 1984 si diploma in Tromba presso il Conservatorio di Cagliari e e nello stesso anno vince i premi ‘RadioUno jazz‘, ‘Musica jazz‘ e ‘RadioCorriere TV‘ come miglior talento del jazz italiano.

Inizia, quindi, per Paolo Fresu una straordinaria carriera, che lo porta negli anni a registrare oltre 300 dischi e più di 2500 concerti, con centinaia di collaborazioni.

Nel 1996, l’artista vince il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo.

Oggi Fresu è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.

Ricordiamo ai turisti che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Capri: la passeggiata di Pizzolungo

Una delle passeggiate più affascinanti dell’isola di Capri è senza dubbio il “Pizzolungo“, l’itinerario che collega l’Arco Naturale al Belvedere di Tragara.

Lungo il sentiero, si possono ammirare diverse sfumature del paesaggio isolano con i Faraglioni e la Penisola Sorrentina visti da una prospettiva meno nota.

La passeggiata del Pizzolungo si snoda tra una ricca vegetazione mediterranea, ville solitarie e numerose deviazioni che conducono a piccoli belvedere, ognuno con un punto di vista diverso sull’Isola di Capri e sul mare.

La passeggiata può durare dalle 2 alle 3 ore e termina con il Belvedere di Tragara, famoso per la vista sulla baia di Marina Piccola. Poco prima del belvedere si trova un sentiero che permette di raggiungere i Faraglioni: tre imponenti rocce che si stagliano sul mare, divenuti simbolo dell’isola di Capri.

Durante la passeggiata ci si imbatte in pochi turisti, questo permette al visitatore di godere in solitudine del panorama, dei profumi, dei suoni della natura e del mare.

Infine, ricordiamo che la bella isola azzurra è facilmente raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli, di Castellammare o di Sorrento sugli aliscafi per Capri Snav.

Sardegna: La Maddalena

La Maddalena, un comune della provincia di Olbia-Tempio, è costituito dall’arcipelago di sette isole principali (La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli) e altri isolotti minori.

La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago, da cui prende l’omonimo nome, istituito nel 1996 per la tutela della flora e della fauna.

La città di La Maddalena, risalente al settecento, sorge a sud dell’isola principale e si affaccia verso Palau.

Da ammirare il lungo mare con una tipica fila di costruzioni ottocentesche, mentre nel centro storico, le scalinate rimaste intatte e i vicoli stretti, contribuiscono a dare alla cittadina una suggestività unica.

Rinomata località turistica, ha nel suo territorio numerose spiagge, come la celebre spiaggia rosa, arenile a massima protezione ambientale situato a nord ovest dell’Arcipelago nell’isola di Budelli.
Sull’isola si può anche visitare l’ultima dimora di Giuseppe Garibaldi che costruì, a Caprera, la famosa “Casa bianca“, oggi Museo aperto al pubblico.

La Sardegna è facilmente raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.