Sardegna: parco naturale di Tavolara

Sardegna: parco naturale di Tavolara

parco tavolara in sardegnaLa Sardegna è una terra celebrata per le sue straordinarie bellezze naturali non contaminate dalla mano dell’uomo. Non a caso la splendida isola sarda attira turisti provenienti da tutto il mondo che decidono di trascorrere le loro vacanze in questo angolo di paradiso sorto nel cuore del Mediterraneo.

In prossimità della cittadina di Olbia si trova l’area naturale marina protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo, che è stata istituita come tale attraverso il decreto del Ministero dell’Ambiente del 1997. Invece nel 2007, l’intera zona è stata riconosciuta come “Area Specialmente Protetta d’Importanza Mediterranea” (più brevemente ASPIM).

La riserva marina si estende da Capo Ceraso all’isola Rossa, a sud di Capo Coda Cavallo, includendo quindi anche le piccole isole di Molara e Molarotto.

Il parco marino assume una notevole importanza per la subacquea. Infatti è consentita l’immersione in diversi punti del parco naturale, nella cosiddetta zona B e C con particolari permessi. Sono però sempre vietate le immersioni nella zona A a meno di concessioni speciali.

I turisti che desiderano esplorare i meravigliosi paesaggi della Sardegna, possono imbarcarsi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia.

Sicilia: i Tinturia

i tinturia sono una band sicilianaLa Sicilia, l’isola amata dai turisti per le sue città d’arte e il suo mare cristallino, è anche la terra d’origine di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo italiano.

I Tinturia sono un noto gruppo musicale siciliano, che nasce a Raffadali, un paese in provincia di Agrigento nel 1996. La band si distingue subito per il suo particolare genere che fonde pop, rock, folk, ska, funk,rap e reggae in un magico connubio musicale.

Bisognerà aspettare però il 1999 per ascoltare il loro primo album intitolato “Abusivi (di necessità)”. Questa loro prima opera discografica prevede anche una particolare cover di Domenico Modugno, “La donna riccia”. Il testo di questa canzone infatti, è tradotto in dialetto siciliano.

Nel 2002 invece, i Tinturia incidono la colonna sonora della pellicola “Nati stanchi” di Ficarra e Picone, grazie alla quale cominciano a farsi conoscere in tutta Italia. “Nessuno è perfetto”, è invece l’album del 2005  in cui i Tinturia cantano per lo più in italiano e si accostano per lo più ad uno stile rock. Realizzano in seguito “Io sto qui” nel 2007 e “Di mare e d’amuri” nel 2008, che riscuote subito un enorme successo tra il pubblico.

I turisti che desiderano conoscere la meravigliosa isola siciliana, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Mario Venuti

mario venuti è un cantante sicilianoLa meravigliosa terra di Sicilia ha dato i natali alle personalità più poliedriche del panorama musicale italiano.

Una di queste è senza dubbio Mario Venuti, il noto cantautore siciliano nato a Siracusa, il 28 Ottobre 1963. L’artista siracusano dà inizio alla sua carriera musicale esordendo in varie cover band, con le quali affiancato da Tony Carbone si fa conoscere nei locali più importanti di Catania. Nel periodo della sua Gavetta, Venuti si esibisce per i militari americani presenti alla base di Sigonella, riscuotendo un notevole successo.

Ma sono gli anni 80′ a segnare la svolta per questo grande artista, quando Mario Venuti e il suo collega Tony Carbone stringono un’importante collaborazione con i due fratelli Gabriele e Luca Madonia. Infatti i quattro ragazzi nel 1982 fondono un nuovo gruppo: i Denovo.

L’avventura dei Denovo, un gruppo molto apprezzato sia dalla critica che dal pubblico, continua fino al 1990 tra concerti entusiasmanti, quattro album e un EP.

Ma la carriera di Mario Venuti continua ad entusiasmare il pubblico anche nei decenni successivi. Tra i suoi ultimi album ricordiamo “Grandimprese” del 2004, “Magneti” del 2006, “L’officina del Fantastico” del 2006 e infine “Recidivo” del 2009.

I turisti che desiderano esplorare la Sicilia, la terra d’origine di Mario Venuti, possono imbarcarsi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sardegna: il castello di Sassari

castello di sassariLa Sardegna, la splendida isola al centro del Mediterraneo, è da sempre un crocevia di popoli e culture diverse che hanno lasciato le loro tracce nei monumenti e nelle tradizioni popolari dei suoi attuali abitanti.

Nell’incantevole città di Sassari si trovano i resti dell’antico castello della città, edificato nel XIV secolo al tempo in cui la Sardegna era soggetta al dominio dei sovrani aragonesi.

La struttura trapezoidale dell’edificio fu in parte abbattuta nel 1887 per lasciare spazio alla caserma Lamarmora per volere dei Savoia in quanto ritenevano che l’antica fortezza costituisse il simbolo della precedente dominazione spagnola.

In occasione degli scavi del 2008 e 2009 furono rinvenuti i basamenti delle mura interne e altre parti dell’antico castello spagnolo. Secondo le ricostruzioni degli archeologi, la fortezza di forma trapezoidale presentava cinque torri agli angoli e una al centro della facciata principale. Quest’ultima era stata costruita in pietra viva e preceduta da un fossato.

I turisti che desiderano esplorare la splendida cittadina di Sassari, possono raggiungerla in circa un’ora e trenta di auto, proseguendo lungo la statale diretta alla città.

Invece, è possibile approdare sull’isola imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Eolie: il film “Vulcano”

vulcano Le assolate isole Eolie, il paradiso dei vacanzieri, sono state spesso negli anni 50′ la location privilegiata dei registi per le riprese dei loro film.

Uno di questi è “Vulcano“, la famosa pellicola diretta da William Dieterle nel 1950. Il cast prevedeva tra i vari interpreti Anna Magnani, un’icona del cinema italiano, Rossano Brazzi, Geraldine Brooks e Eduardo Ciannelli.

Benché nella finzione scenica la vicenda si svolgesse a Vulcano, l’isola che dà anche il nome al film, le riprese tuttavia si svolsero sulla vicina Salina.

La pellicola racconta la storia di Maddalena (Anna Magnani) un’ex prostituta, rimpatriata dalla Questura di Napoli sull’isola di Vulcano, la sua terra natale. La ragazza viene ospitata dalla sorella, ma presto si troverà nuovamente nei guai.

Il film fu fortemente voluto dalla Magnani per contrastare “Stromboli, terra di Dio” che Roberto Rossellini nello stesso periodo stava girando con la famosa attrice Ingrid Bergman, che strinse poi una relazione con il famoso regista. Della pellicola colpiscono le riprese subacquee che regalano al pubblico le splendide immagini dei fondali marini dell’isola di Salina.

I turisti che vogliono esplorare le bellezze naturali del meraviglioso arcipelago eolico, che ispirò così tanti registi del 900′, possono imbarcarsi al porto di Napoli sugli aliscafi Eolie Snav.

Procida: il casatiello dolce

casatiello dolce di procidaProcida, la più piccola delle isole del Golfo partenopeo è una terra ricca di tradizioni culturali e gastronomiche.

Uno dei piatti tipici di Procida è il cosiddetto “casatiello dolce“, una delle specialità pasticcere di tutta l’area flegrea e conosciuta su tutta la Penisola.

Il casatiello dolce è una soffice ciambella che si prepara abitualmente in occasione dei festeggiamenti della Pasqua. Si tratta di un periodo magico per l’isola in cui si respira una magica atmosfera di festa e le strade sono addobbate per le solenni processioni religiose.

Questa deliziosa torta è reperibile nel periodo di Pasqua in tutte le pasticcerie di Procida per la gioia dei visitatori dell’isola più golosi di dolci.

La ricetta per l’impasto prevede ingredienti semplici e naturali: 1kg. di farina, 8 uova intere, 100 gr. di burro, 20 gr. di lievito di birra, 100 gr. di lievito di pane (crescito), 200 gr. di latte, limone grattugiato, cannella e infine vaniglia.

Talvolta sulla superficie del casatiello dolce viene posto uno strato di glassa e canditi.

I turisti che desiderano assaggiare la versione originale del casatiello dolce, possono imbarcarsi al porto di Napoli sugli aliscafi Snav per Ischia.

Sicilia: il parco archeologico di Selinunte

parco archeologico di selinunteLa Sicilia, la celebre terra abitata nell’antichità dai coloni greci, ci ha lasciato suggestivi siti archeologici, che testimoniano la grandezza e l’importanza di questa regione su tutto il bacino del mar Mediterraneo.

Uno dei parchi archeologici più famosi della Sicilia è quello di Selinunte. L’antica polis greca, che prende il nome dal termine “Selinon”, ossia prezzemolo selvatico, si ergeva su una spianata alta circa 30 metri al di sopra del livello del mare. Selinunte fu fondata nel VII secolo a.C. dai coloni di Megara Hyblaea sotto la guida dal leggendario ecista Pammilos.

Nel corso della sua storia la città subì anche un periodo di dominazione punica e per questo motivo i resti archeologici presentano i segni di un abitato misto: cartaginese e greco. Sull’acropoli i visitatori del parco possono ammirare i resti degli antichi templi greci di ordine dorico precedenti alla dominazione cartaginese.

Attualmente è in corso un vasto programma di studi e ricerche relative all’area archeologica e un piano di allestimento museografico.

I turisti appassionati di archeologia possono visitare il parco di Selinunte partendo in auto da Palermo e proseguendo per circa due ore lungo l’autostrada A29.

E’ possibile invece raggiungere la Sicilia, imbarcandosi al porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sorrento: il centro storico

sorrentoSorrento, l’incantevole cittadina situata a sud del golfo di Napoli, può vantare un centro storico di grande rilevanza storico-artistica.

Quest’ultimo presenta ancora l’antico reticolo di strade a scacchiera realizzato dai coloni romani, mentre intorno alla città corrono le mura ciquecentesche.

Tra i monumenti più importanti di Sorrento, ricordiamo il Duomo, ricostruito nel XV secolo, con la facciata principale neogotica e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, che presenta uno splendido chiostro del 300′, formato da un portico ad archi intrecciati in stile arabeggiante.

Invece il museo Correale di Sorrento, immerso nel verde di uno splendido parco, espone prestigiose collezioni di reperti risalenti all’età greca e romana oltre alla raccolta di porcellane di Capodimonte e ad un’importante pinacoteca del XVII-XIX secolo.

Presso la cosiddetta Punta del Capo, a 3 km a ovest dal centro cittadino, si situano gli antichi resti romani della villa di Pollio Felice, datata al I secolo d.C.

I turisti appassionati di arte e archeologia, possono visitare le bellezze di questa splendida località, imbarcandosi al porto di Napoli sugli aliscafi Snav per Sorrento.

Sicilia: concerto di Massimo Ranieri a Catania, Palermo e Agrigento

massimo ranieri in concerto in siciliaMassimo Ranieri, uno dei personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana, dedica alcune tappe del suo incredibile tour alla Sicilia. Il grande artista napoletano si esibirà in concerto il 23 Novembre a Catania, il 25 Novembre a Palermo e infine il 27 Novembre ad Agrigento.

L’intramontabile voce di Massimo Ranieri regalerà al suo affezionatissimo pubblico una performance unica da non perdere. In concerto Massimo Ranieri interpreterà i brani del repertorio storico e quelli tratti dall’album più recente “Napoli… viaggio in Italia”.

Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri, è da considerarsi un artista a tutto tondo. Infatti il cantante napoletano, diventato subito famoso per le sue eccellenti doti canore, si è affermato con successo anche come attore di cinema e conduttore televisivo.

Tra le sue canzoni di maggior successo segnaliamo “Se bruciasse la città” che gli valse il terzo posto nel 1969 a Canzonissima, “Erba di casa mia” con la quale invece si aggiudicò la vittoria nel 1972 e “Perdere l’amore” la canzone vincitrice dell’edizione di Sanremo del 1988.

Di recente, il 17 agosto 2010, Massimo Ranieri si è aggiudicato a Lamezia Terme il premio “Riccio d’Argento” di “Fatti di Musica”, la rassegna che premia il “miglior live italiano”.

I fans di Massimo Ranieri, uno dei più grandi cantanti del panorama musicale italiano, potranno applaudire il loro artista preferito, raggiungendo la Sicilia con i traghetti Snav, che partono dal molo di Napoli e attraccano a Palermo.

Sicilia: la colonna di Selinunte

selinunte siciliaLa Sicilia è una terra animata da antiche e affascinanti tradizioni che impreziosiscono questa terra immersa nel mar Mediterraneo.

Secondo un’antica leggenda la Sicilia era abitata da giganti che erano in grado di realizzare edifici di dimensioni colossali. A Selinunte, l’antica colonia greca, in mezzo alle grandiose e suggestive rovine, si innalza verso il cielo una maestosa colonna alta oltre i 16 metri e con un diametro di quasi 3 metri e mezzo.

I contadini e i marinai della località siciliana chiamarono  l’enorme colonna “lu fusu di la vecchia”, perché immaginarono che questa imponente struttura dovesse servire alle antiche (e giganti) filatrici di Selinunte, come fuso per tessere la lana.

D’altra parte la natura vulcanica della Sicilia aveva indotto gli antichi coloni greci a ritenerla popolata di essere mitologici legati al fuoco, proprio come i ciclopi e per l’appunto i giganti.

Gli appassionati di archeologia che desiderano visitare il sito archeologico di questa antica polis greca possono partire in auto da Palermo, proseguendo per circa due ore lungo l’autostrada A 29.

Invece, l’affascinante terra di Sicilia, così ricca di storia e cultura, è raggiungibile dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.