Sardegna: le grotte del Sulcis – Iglesiente

Sardegna: le grotte del Sulcis – Iglesiente

in sardegna le grotte del sulcis attirano migliaia di turistiLa zona del Sulcis-Iglesiente in Sardegna si caratterizza per la presenza di centinaia di grotte di varie dimensioni, nate milioni di anni fa a causa di fenomeni di profondo carsismo. Non a caso quest’area dalla particolare conformazione geomorfologica richiama l’interesse di speleologi provenienti da tutto il mondo.

Le grotte che colpiscono maggiormente l’attenzione dei turisti sono quella del Lago, di Su Mannau, Santa Barbara, San Giovanni e Lao Silesu. Tra queste, la grotta di Su Mannau è la più famosa e visitata. Si trova a pochi chilometri da Fluminimaggiore, in prossimità della valle di Antas, tra le montagne calcaree ed è possibile visitare la sala centrale e alcuni diramazioni laterali, che ospitano laghetti e le stalagmiti.

Inoltre, molto suggestiva è la grotta di San Giovanni, presso Domusnovas, un’affascinante cittadina fondata nel Medioevo. La grotta si distingue per essere l’unica in Europa ad avere una strada asfaltata al suo interno. Qui i popoli preistorici e nuragici costruirono possenti mura al suo ingresso.

Ma la zona del Sulcis-Iglesiente offre anche la possibilità agli amanti del trekking di fare lunghe escursioni tra i boschi o di arrampicarsi lungo le pareti dei costoni rocciosi.

I turisti possono raggiungere le suggestive grotte del Sulcis-Iglesiente da Olbia percorrendo la statale diretta a Cagliari.

Per arrivare in Sardegna invece, è possibile imbarcarsi a Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Capri: la villa di Curzio Malaparte

Tra i tanti luoghi d’interesse sull’isola di Capri, ricordiamo la famosa Villa di Curzio Malaparte.

La casa progettata dall’architetto Adalberto Libera, sorge su un promontorio roccioso a picco sul mare ed è considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna per la straordinaria integrazione tra la modernità razionalista e il paesaggio naturale.

La villa, che lo scrittore definiva “Casa come me”, presenta una struttura armoniosa a forma di parallelepipedo, che viene a diventare parte dell’ambiente naturale circostante.

La dimora di Malaparte si compone di un grande salone caratterizzato da quattro enormi finestre che affacciano su panorami diversi tra loro. Vi sono poi lo studio, la camera da letto dello scrittore, un piccolo appartamento per gli ospiti, chiamato l'”ospizio” e infine la “favorita”, la stanza da letto della compagna del momento. Se per alcuni aspetti la casa segue l’architettura delle abitazioni locali, ricorrono alcuni elementi come il tetto a terrazza con un paravento ondeggiante che rimandano alla scuola di Le Corbusier.

I turisti che vogliono visitare la dimora del grande scrittore possono prendere l’autobus al porto di Capri, che porta in prossimità della villa.

Per arrivare all’isola azzurra, è possibile imbarcarsi a Napoli, Sorrento o Castellamare sugli aliscafi per Capri Snav.

Sorrento: Museo Correale di Terranova

il museo correale di sorrento raccoglie importanti collezioni d'arteIl Museo Correale di Terranova è uno dei luoghi di maggiore interesse che si trovano a Sorrento. Si tratta di una piccola e deliziosa struttura che raccoglie le collezioni private dei fratelli Alfredo e Pompeo Correale, Conti di Terranova, gli ultimi discendenti di un’antico e illustre casato della città di Sorrento.

In base alle ultime disposizioni impartite nel loro testamento, i Conti di Terranova hanno consentito che le loro collezioni d’arte, collocate nella villa Correale, costituissero un Museo intitolato a loro nome e che fossero fruibili a tutti.

Il Museo è un’antica residenza nobiliare provvista di un grande parco da cui il visitatore può godere di una magnifica vista sul golfo.

impreziosita da eleganti mobili d’epoca, dalle splendide porcellane europee ed orientali che spiccano per le loro tinte vivaci e dai rari dipinti napoletani e stranieri. Il visitatore può ancora respirare qui quella suggestiva atmosfera fatta di luci, colori e profumi che hanno reso famosa Sorrento e la sua incantevole costiera.

Le opere sono disposte su tre piani, per un totale di ventiquattro sale più il sottotetto che funge da ulteriore spazio espositivo. In particolare, meritano un certo riguardo per il loro valore storico e artistico le collezioni di reperti greci e romani, le porcellane di Capodimonte e la raccolta di dipinti risalenti al XVII-XIX secolo.

Gli appassionati di arte possono raggiungere il Museo Correale dal porto di Sorrento in soli 15 minuti a piedi, proseguendo per via Marina Piccola e via Correale.

I turisti possono raggiungere il Museo Correale, imbarcandosi a Napoli, Castellamare e Capri sui traghetti Sorrento Snav.

Corsica: la riserva di Biguglia

La riserva naturale di Biguglia si trova nella zona nord-est della Corsica, nei pressi della cittadina di Bastia e della riviera del Golo.

La riserva si distingue per la presenza dello stagno di Chiurlinu, che è il più grande dell’isola con i suoi 1.450 ettari, 11 chilometri di lunghezza, e una larghezza che può raggiungere anche i 2,5 chilometri.

L’intero paesaggio è iscritto nella lista delle zone umide d’importanza intemazionale al titolo della Convenzione di Ramsar ed all’inventario delle zone di protezione speciale a titolo della Direttiva europea relativa alla conservazione degli uccelli selvatici. Infatti il grande stagno di Chiurlinu è l’habitat naturale di ben 120 specie diverse d’uccelli, delle quali 19 nidificanti, 68 estivanti e 53 invernanti. In particolare, i fondali melmosi di questo enorme specchio d’acqua sono molto frequentati dagli uccelli migratori, soprattutto i grandi trampolieri e i gabbiani d’Europa.

Inoltre la Riserva naturale di Biguglia si distingue anche per una particolare ricchezza floristiche. Tra le specie rare che meritano una certa attenzione ricordiamo la Sagittaria sagittifolia e la Tamarix africana.

I turisti che vogliono esplorare questa straordinaria riserva naturale, possono raggiungere il parco di Biguglia da Porto Vecchio in auto proseguendo lungo l’autostrada diretta a Bastia.

Invece a Civitavecchia è possibile imbarcarsi sulle navi per Porto Vecchio Snav.

Sicilia: I Vicerè di De Roberto

i Vicerè di de Roberto sono un romanzo ambientato in sicilia“I Vicerè”, il romanzo più famoso di Federico De Roberto offre uno spaccato della vita in Sicilia al tempo del Risorgimento italiano.

La storia è ambientata a Catania e narra le vicende degli degli Uzeda di Francalanza, una nobile famiglia catanese discendente dagli  antichi Viceré spagnoli della Sicilia all’epoca del re Carlo V.

La trama del libro è incentrata sul principio positivistico e naturalistico dell’ereditarietà (la race), che affonda le sue radici nell’antica tradizione della tragediografia greca. Infatti i personaggi della famiglia degli Uzeda sono destinati a condividere lo stesso sangue vecchio e corrotto a causa dei numerosi matrimoni tra consanguinei.

La storia di questa tormentata famiglia siciliana si staglia all’interno di una cornice più ampia: quella del Risorgimento e dell’Unificazione dell’Italia. Non mancano infatti, gli accenti polemici e i toni disillusi da parte dell’autore di fronte al compiersi della storia italiana nella seconda metà dell’800′.

Da questo classico della letteratura italiana è stato tratto l’omonimo film, uscito al cinema in Italia nel novembre 2007 con la regia di Roberto Faenza.

I turisti che desiderano conoscere i luoghi dove è ambientato questo capolavoro di Federico De Roberto, possono imbarcarsi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Croazia: i tartufi istriani

i tartufi istriani sono una specialità della cucina in croaziaI tartufi istriani, famosi per la loro bontà in tutta Europa,  sono l’ingrediente base di molte delle specialità tipiche della cucina croata.

I tartufi, dall’aspetto simile ad una patata, ma dal gusto molto più piacevole, non sono affatto facili da scovare nel terreno e per queste ricerche spesso i contadini si servono dell’ausilio dei cani dall’olfatto molto sviluppato.

In Croazia, il bosco di Motovun (Montona) e la pianura del fiume Mirna (il Quieto) costituiscono l’habitat naturale preferito di questa rara e molto pregiata specie di fungo. Infatti, la fertile campagna istriana, il clima mite e la simbiosi naturale con le altre specie di piante di questa area, hanno reso possibili le condizioni ideali per la diffusione di questi appetitosi tartufi.

In Istria i tartufi freschi si trovano tutto l’anno, poiché il tartufo bianco (Tuber aestivum) è raccolto da settembre a gennaio, mentre quello nero (Tuber borchii) è reperibile da febbraio ad agosto.

Tra le varie qualità di tartufo che crescono in Croazia, si distingue per pregio e dimensioni il Tuber magnatum Pico, detto anche più semplicemente il grande tartufo bianco. Molto gustosi sono anche altre specie di tartufo nero quali il Tuber aestivum, il Tuber brumale e il Tuber melanosporum.

I turisti desiderosi di assaggiare questa gustosa specialità croata, possono imbarcarsi ad Ancona o a Pescara sulle navi per Spalato e Stari Grad (Hvar) Snav.

Ponza: il Satyricon di Fellini

il satyricon di fellini fu girato a ponzaSatyricon, il noto film di Fellini del 1969 fu girato tra gli splendidi paesaggi dell’isola di Ponza. Il film è una libera trasposizione cinematografica dell’omonima opera dello scrittore latino Petronio Arbitro.

Come il celebre romanzo di Petronio, anche il film offre un’attenta analisi sociologica di quelle che erano le classi sociali emergenti dell’epoca, come i liberti arricchiti e i cavalieri.

Sullo sfondo di una Roma imperiale all’orlo della decadenza si stagliano le bizzarre vicende di due giovani scapestrati Ascilto ed Encolpio che vivono solo di espedienti. I due ragazzi innamorati entrambi di Gitone si lanciano in una serie di rocambolesche e surreali avventure per conquistare il cuore del bel giovane.

La scena più famosa è certamente quella della cena nella splendida villa di Trimalcione, un liberto arricchito, ma volgare e ignorante, che metterà duramente alla prova i due protagonisti invitati al suo lussuoso banchetto.

Inoltre Fellini, rimanendo fedele ai frammenti rimasti del romanzo petroniano, rinuncia a conferire al film un’unità narrativa lineare e una conclusione ben definita.

Tra i principali attori ricordiamo Martin Potter, nel ruolo di Encolpio, Hiram Keller, in quello di Ascilto e infine Max Born, in quello di Gitone.

I turisti che desiderano visitare la bella isola che ha fatto da cornice a questo capolavoro di Fellini, possono imbarcarsi da Napoli, Ischia o Ventotene, con Snav sugli aliscafi Ponza.

Procida: alla scoperta di Terra Murata

terra murata è il borgo antico di procidaTerra Murata, l’antico centro storico di Procida, costituisce il primo nucleo abitativo dell’intera isola. Questo suggestivo borgo medievale ha acquisito questo nome a causa dell’antica cinta muraria che lo circonda e che si conserva tutt’oggi. Si tratta infatti, di un’antica cittadella medievale arroccata su un ripido costone di tufo all’altezza di circa novanta metri sul mare.

Tra le stradine e le piccole abitazioni che si inerpicano sullo sperone di roccia il visitatore si imbatte in monumenti di grande valore storico-artistico, come il Castello D’Avalos, il Convento di Santa Margherita, la Piazza delle Armi e l’Abbazia di San Michele Arcangelo, che costituisce il luogo di maggiore interesse dell’intero borgo antico.

Per accedere a Terra Murata il visitatore dovrà oltrepassare gli antichi portali della città medievale: la porta di Ferro e, salendo e oltrepassando piazza delle Armi, la Porta di Mezz’Omo.

In particolare, è possibile visitare l’Abbazia di San Michele Arcangelo e l’intero borgo antico con l’associazione Millennium, che organizza percorsi storici-culturali.

Una volta sbarcato al porto di Procida, il turista può raggiungere Terra Murata con l’autobus EAVBUS linea C2 che parte ogni 40 minuti e ferma al capolinea in Piazza delle Armi.

I turisti che desiderano trascorrere una giornata tra i viottoli di questo suggestivo borgo medievale possono imbarcarsi a Napoli o a Ischia sugli aliscafi Procida Snav.

Sardegna: Festival di Alghero

in sardegna si tiene il festival di algheroNel periodo estivo le vacanze in Sardegna sono movimentate da una miriade di eventi musicali destinati a rendere ancora più frizzante l’atmosfera su questa splendida isola baciata dal sole.

Il cosiddetto FestivAlguer è una delle più famose manifestazioni musicali della Sardegna, che si tiene nella cittadina di Alghero nella Riviera del Corallo, una delle località più amate dai vacanzieri.

La nota rassegna musicale che è arrivata alla sua nona edizione è diventata negli ultimi anni un importante approdo internazionale per gli eventi pop e la musica d’autore.

I concerti previsti dalla manifestazione si tengono da Giugno a Settembre e attraggono ogni anno centinaia di turisti che trascorrono le loro vacanze estive in Sardegna.

I concerti si tengono all’interno dell’anfiteatro Maria Pia, il cui palco ospiterà per quest’estate 2010 alcune tra le personalità più in voga del panorama musicale italiano, come Valerio Scanu, J-AX, Elisa, Cristiano De Andrè, Il Mondo di Patty, Carmen Consoli, Dalla e De Gregori, Mario Biondi, Alessandra Amoroso e il gruppo Elio e le Storie Tese.

Gli appassionati di musica che desiderano assistere a questa straordinaria rassegna musicale, possono raggiungere la città di Alghero in circa due ore di auto, proseguendo lungo la statale diretta a Sassari.

I turisti possono arrivare in Sardegna, imbarcandosi a Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Ischia: Mostra al Museo Criminologico

mostra del museo criminologico ad ischiaSulla splendida isola verde si tiene un’interessante mostra al Museo Criminologico medioevale e moderno situato nei locali delle Antiche Terme Comunali di Ischia Porto.

L’evento prevede l’esposizione di strumenti di tortura e di morte utilizzati dalla Santa Inquisizione e documenti originali, in lingua tedesca, che spiegano e illustrano i supplizi a cui venivano sottoposti gli inquisiti. I pezzi risalgono al XVI, XVII e XVIII secolo e provengono da tutta l’Europa, in particolare, da Romania, Germania, Polonia e Spagna.

La mostra che sarà aperta al pubblico dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 23.00., fino al 31 Ottobre 2010 è stata organizzata da Valentino Rotondo, uno dei curatori del museo.

Per gli organizzatori di questo evento, questa esposizione è nata con lo scopo di portare a conoscenza di un sempre maggior numero di persone ciò che accadeva durante l’ Inquisizione, periodo storico che è stato sempre oscurato.

Le Antiche Terme Comunali di Ischia che ospitano il Museo Criminologico si trovano in via Iasolino, 1 e sono raggiungibili dal porto di Ischia prendendo l’autobus n. 7.

I turisti interessati alla mostra possono arrivare all’isola verde, imbarcandosi a Napoli, Procida o a Ventotene sugli aliscafi Ischia Snav.