Snav ti porta a fare shopping

Snav ti porta a fare shopping

Durante i tuoi viaggi a bordo delle navi della flotta Snav, come ad esempio sui traghetti Sardegna e i traghetti Corsica, sarà possibile disporre di numerose attività ricreative, tra cui una vasta area shopping, pensata per consentire ai passeggeri di fare acquisti durante il viaggio, avendo a disposizione un’ampia scelta di articoli.

Presso i molti negozi presenti nell’area shopping dei traghetti Corsica e dei traghetti Sardegna, sarà possibile trovare dagli articoli di tabaccheria ai gadget, dai capi d’abbigliamento ai souvenir: ogni desiderio sarà soddisfatto.

Ma le navi Snav offrono sempre di più: una ricca offerta di prodotti gastronomici permetteranno di gustare le prelibatezze della cucina italiana già a bordo della nave.

Gli amanti della cucina, sempre alla ricerca di nuovi sapori, avranno così la possibilità di sperimentare diverse tradizioni gastronomiche ancora prima di arrivare sul luogo prescelto. I cibi sono confezionati con estrema cura a conferma dell’elevata qualità del prodotto e accompagnati da dettagliate informazioni che permetteranno di avere una conoscenza approfondita di ciò che si sta per assaggiare.

Viaggiare a bordo dei traghetti Corsica e dei traghetti Sardegna, come di ogni unità della flotta Snav, garantisce un’esperienza di viaggio non solo sicura e confortevole, ma anche “gustosa”.

Mondiali Sudafrica 2010

Le navi della flotta Snav non sono solo sicure e veloci, ma dispongono anche di tutti i comfort necessari a rendere l’ esperienza di viaggio tranquilla e divertente.
Con una scelta tra undici attività ricreative differenti sarà impossibile annoiarsi a bordo dei traghetti Sardegna e traghetti Corsica.

Ma la vera sorpresa Snav la riserva a tutti gli appassionati di calcio: quest’estate la sala Sky-tv promette forti emozioni con la trasmissione dei Mondiali Sudafrica 2010.

Non sarà più un problema viaggiare nei giorni delle partite: anche a bordo dei traghetti Sardegna e dei traghetti Corsica sarà possibile assistere al campionato e seguire la nostra Nazionale.

Grazie ai tre monitor orientati, situati strategicamente in modo da non evitare sovrapposizioni, sarà possibile visitare gli stadi di Johannesburg, Città del Capo e Durban restando tranquillamente a bordo dei traghetti Sardegna e dei traghetti Corsica, così come di tutte le altre navi Snav.

La sala Sky-tv, grazie ai canali satellitari, è aperta al pubblico 24 ore su 24 e trasmette ininterrottamente anteprime sullo sport, il cinema, la cultura, ma anche programmi per ragazzi dedicati alla natura e al mondo animale.
Pensata per tutti coloro che amano l’ambiente familiare della tv, la sala Sky-tv permette di non rinunciare a questo piacere mentre si naviga verso il luogo della propria vacanza.

Scegli il colore del tuo menu

Snav si prende cura dei propri passeggeri anche a tavola: con una scelta tra cinque menu differenti il ristorante self-service offre un servizio di prima qualità.

I passeggeri dei traghetti Sicilia e dei traghetti Croazia potranno gustare una sana e genuina cucina scegliendo il tipo di menu che più li aggrada.
Il sostanzioso menu blu comprende antipasto, primo e secondo piatto, contorno, formaggi e pane. A completare il pasto frutta, dolce, acqua minerale e vino da 25 cl.

Per chi invece ama mantenersi più leggero consigliamo il menu verde composto da primo e secondo piatto più contorno e pane.
E per gli amanti del “fast food” il menù rosso: piazza margherita a porzione, patatine fritte, acqua minerale o soft drink.

Questi sono solo tre dei cinque menu che i passeggeri dei traghetti Croazia e dei traghetti Sicilia, come di tutte le altre navi di Snav, potranno avere il piacere di gustare.
La massima attenzione nella scelta di prodotti certificati e la cura nella preparazione dei pasti, rende il ristorante self service una scelta sicura, garantita dalla professionalità dell’equipaggio di Snav.

Snav presenta i suoi Cruise Ferries.

Con ben 23 unità la flotta Snav è la più rapida d’Europa: veloci, sicuri e confortevoli, i Cruise Ferries Snav assicurano un’esperienza di viaggio tranquilla e rilassata, mettendo a disposizione dei suoi passeggeri diversi servizi di bordo.
Con Snav la vacanza comincia a bordo dei suoi cruise ferries: i  traghetti Sicilia e i traghetti Sardegna, come tutti cruise ferries Snav, sono dotati di cabine con servizi e ampie suites matrimoniali, dove poter godere di un meritato riposo.

I numerosi servizi di bordo a disposizione dei passeggeri Snav, come i ristoranti, il piano bar, l’area shopping, l’area giochi, il cinema e la sala sky-tv consentono preziose ore di svago durante la traversata, venendo incontro ai gusti di tutti con una ampia gamma di attività.

Con una capacità di trasporto di 1800 passeggeri e 500 auto i traghetti Sardegna e i traghetti Sicilia sono attrezzati per ospitare a bordo bus, camper, barche su carrelli e moto.
I ponti di comando di tutte le unità della flotta Snav sono dotati dei più efficienti sistemi di sicurezza e controllo per monitorare ogni punto dell’imbarcazione.

I temi della Sicurezza e della Protezione dell’Ambiente sono da sempre elementi fondamentali nella filosofia aziendale di Snav, che opera per questo nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti nazionali e internazionali applicabili nel proprio settore di competenza, seguendo tre principi basilari:

  • evitare danni alle persone fisiche e perdite di vite umane
  • salvaguardare l’ambiente circostante, in particolare quello marino
  • proteggere navi ed equipaggiamneti dalle conseguenze di pratiche illegali.

Viaggiare a bordo degli efficienti e sicuri traghetti Sardegna e traghetti Sicilia è garanzia di qualità e risparmio, per iniziare la propria vacanza sin dal momento dell’imbarco.

Sorrento: Torquato Tasso

Torquato Tasso è stato uno dei maggiori autori italiani del Cinquecento. Lo scrittore nacque a Sorrento l’11 marzo 1544. Tasso scrisse la Gerusalemme Liberata, un vero e proprio colosso della letteratura italiana. Nel poema viene descritta la battaglia tra Cristiani e Musulmani sul finire della Prima Crociata, durante l’assedio di Gerusalemme.

Lo scrittore è diventato celebre, oltre che per il suo genio, per la follia (vera o presunta). Tasso negli anni seguenti alla morte fu un vero e proprio punto di riferimento per scrittori di grandissima importanza, come Wolfgang Goethe e Giacomo Leopardi.

“Sorrento è la patria di Torquato Tasso. A questo ricordo ti senti inchinato a baciar la polvere di questa terra non appena vi poni il piede. Qui vide la luce quel genio tanto sventurato”: queste parole furono dedicate allo scrittore dall’autore Francesco Mastriani nell’Ottocento, a sottolineare come Sorrento sia indissolubilmente legata alla sua figura.

Oggi al Tasso è dedicata la piazza principale di Sorrento: Piazza Tasso, appunto, vero e proprio centro vitale della cittadina della Campania. Sorrento è un gioiello che si affaccia sul Golfo di Napoli, destinazione turistica nota in tutto il mondo. Non è un caso se la città è una delle mete italiane con il maggiore afflusso di turisti stranieri.

Luigi Lo Cascio

Luigi Lo Cascio è il principale erede della grande tradizione rappresentata dagli attori italiani dal Dopoguerra in poi. Nato a Palermo 42 anni fa, Lo Cascio spazia dal teatro al cinema e nonostante la giovane età già vanta al sua attivo interpretazioni di altissimo livello, sia sul palco che sul grande schermo.

L’attore siciliano ha recitato in alcuni dei maggiori lungometraggi d’autore italiani degli ultimi anni. Buongiorno, notte di Marco Bellocchio, I cento passi di Marco Tullio Giordana e La bestia nel cuore di Cristina Comencini sono solo tre dei film a cui Lo Cascio ha partecipato con interpretazioni che l’hanno portato a ricevere più riconoscimenti. I Cento Passi, in particolare, racconta la storia siciliana di Peppino Impastato, il giovane di Cinisi che venne ucciso dalla mafia nello stesso giorno in cui fu ritrovato il cadavere di Aldo Moro. Una storia per troppo tempo rimasta semi-oscura, e che ha ritrovato il giusto “spazio” grazie al film di Marco Tullio Giordana del 2000, in cui Lo Cascio interpreta proprio la parte di Peppino Impastato.

Lo Cascio è nato e cresciuto a Palermo, dove ha frequentato il liceo classico Giuseppe Garibaldi. L’attore oggi vive a Roma da tempo, ma il rapporto con la Sicilia è indelebile, come dichiarato da egli stesso: Abito a Roma da quasi 20 anni e Roma è diventata la mia città, dal punto di vista di questa mia seconda natura legata alla letteratura, alla poesia, al teatro e al cinema. Però mi sono accorto che, anche se la natura secondaria, che è quella del pensiero e delle idee, va cambiando, c’è qualcosa di più profondo, di più antico e primordiale. Ed è quello che mi porto dentro del mio essere siciliano, e palermitano.

Procida: alla scoperta della riserva naturale di Vivara

Procida non è la più piccola delle isole dell’arcipelago campano, a differenza di quello che molti potrebbero credere. L’isola minore al largo di Napoli è Vivara, raggiungibile proprio da Procida attraverso un ponte.

Si tratta di una vera e propria riserva naturale, visibile anche da Ischia. A Vivara è possibile trovare specie molto particolari sia di flora che di fauna. Un’isola quasi incontaminata, che anche per questa ragione non è “aperta al pubblico”.

Il ponte che collega Procida con Vivara in questi mesi è in fase di ristrutturazione, a causa dei lavori iniziati durante l’estate del 2009. A lavori ultimati, probabilmente entro l’estate del 2010, l’isoletta quasi sicuramente verrà riaperta al pubblico, che potrà così ammirare le sue bellezze.

Da sottolineare come durante molti giorni dell’anno da Vivara sia possibile ammirare un panorama tra i più belli al mondo. Dalla parte più alta dell’isola, infatti, il panorama a 360 gradi comprende tutto l’arcipelago campano, ma non solo. Nei giorni più chiari, da Vivara è possibile ammirare Capri, Napoli, Procida, Ischia, ma anche Ventotene, l’isola pontina più vicina.

Sono in molti a pensare che con la “riapertura” dell’isolotto potrebbe aprirsi una “nuova stagione” per Procida: Vivara potrebbe diventare un’attrattiva turistica di primissimo livello. A patto, però, da non inquinare in alcun modo il paesaggio, per far sì che l’isolotto rimanga un semi-paradiso come oggi.

Palermo: il mercato di Ballarò

Ballarò Mercato Palermo

Ballarò è il mercato più famoso di Palermo e della Sicilia, e si trova tra piazza Casa Professa e i bastioni di corso Tukory, sul cosiddetto Piano del Carmine. A due passi dallo stesso, la chiesa del Carmine Maggiore.

Ballarò è noto per le specialità culinarie, ma non solo. Si tratta di un mercato cosiddetto di grascia, vale a dire, appunto, di primizie gastronomiche (anche se letteralmente in palermitano la parola “grascia” significa “sporcizia”). Gran parte dei prodotti venduti a Ballarò provengono dalle campagne circostanti Palermo. Aggirandosi attraverso il mercato sarà difficile non ascoltare le abbanniate. Si tratta dei richiami, spesso urlati, dei venditori, che in questo modo cercano di attirare l’attenzione dei passanti.

Ballarò è aperto sia di mattina che di pomeriggio. Tra i cibi più tipici che è possibile trovarvi il “quarume” (vale a dire le interiora di vitello), le “panelle” (si tratta di frittelle di farina di ceci), il polpo, le verdure lesse e le cipolle (sia bollite che al forno).

Si tratta di un mercato unico nel suo genere, assolutamente da visitare in caso di visita della città siciliana. Possibilmente a stomaco vuoto, in modo da gustare le specialità locali, a cui Marcella Croce ha dedicato queste parole: davanti un’osteria del Ballarò, siamo incuriositi da un grande cesto coperto da uno straccio a quadri bianchi e blu. Gli irriducibili aficionados del cibo di strada sanno che tiene in caldo i grassi di maiale, la cosiddetta frittola, che, insieme al musso e allaquarume, solo gli iniziati possono apprezzare.

Il mercato, da cui il nome della omonima celebre trasmissione in onda su Raitre e condotta da Giovanni Floris, sebbene sia il più famoso chiaramente non è l’unico della città di Palermo. Oltre a Ballarò, nel capoluogo della Sicilia trovano spazio Il Capo, La Vucciria e il Mercato delle Pulci.

Per visitare le bellezze della città, potrai acquistare sul sito Snav il tuo biglietto sui traghetti Napoli Palermo o sui traghetti Genova Palermo. Con pochi e semplici clic potrai comprare e personalizzare il tuo viaggio come vuoi!

Capri: dopo la Seconda Guerra Mondiale diventa rest camp per i militari americani

Capri è una delle perle del mar Mediterraneo, conosciuta in tutto il mondo. I numerosi soldati americani che affollarono l’isola dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale hanno avuto sicuramente modo di constatare di persona il fascino di quest’isola. Alla fine del conflitto, infatti, moltissimi militari statunitensi trascorsero a Capri un periodo atto a riprendersi dopo le fatiche belliche, e, soprattutto, finalizzato a far sì che si riprendessero a seguito degli “orrori” della guerra.

Tra gli ospiti dell’isola alcuni dei “protagonisti” degli anni precedenti. Su tutti il generale Eisenhower, ma a quei tempi trascorse un periodo a Capri persino l’indimenticato Frank Sinatra.

Fu proprio durante il periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale che il campanino di San Michele divenne un souvenir di Capri. Ciò perché durante il conflitto l’allarme bombe veniva dato proprio dal suono della campana della chiesa di San Michele. Ad ogni modo nella netta maggioranza dei casi gli aerei non scaricavano gli ordigni su Capri, bensì sulla terraferma. Tra gli americani d’istanza sull’isola dopo la fine della guerra divenne usanza comune portare un campanino di San Michele a casa come souvenir.

Altro tipo di souvenir erano quelli del pittore Michele Ogranovitsch. L’artista disegnò sui giubbotti di numerosi soldati statunitensi dei volti di donne. Un ricordo dolce dell’Italia, da portare accanto ad altri sicuramente, purtroppo, meno piacevoli.

Ventotene: il carcere dell’Isola di Santo Stefano

L’Isola di Santo Stefano si trova di fronte Ventotene (a 2 chilometri di distanza) e oggi è disabitata. Sulla sommità della stessa, di dimensioni piuttosto ridotte, si trova un edificio. Non tutti sanno che la struttura è stata per decenni un carcere.

Ferdinando IV fece costruire l’edificio nel 1794-1795. Da allora il carcere dell’Isola di Santo Stefano è stato utilizzato per numerosi decenni, fino al 1965, anno in cui è stato definitivamente chiuso. In particolare nella struttura furono imprigionati gli oppositori del regime fascista durante il Ventennio. Fu proprio all’interno del carcere che Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, nel 1941, scrissero il cosiddetto Manifesto di Ventotene. Il documento dopo la Seconda Guerra Mondiale fu considerato una delle fonte primarie a cui ispirarsi per la costituzione della futura Unione Europea. Tra coloro i quali hanno trascorso periodi più o meno lunghi all’interno del carcere di Santo Stefano Gaetano Bresci, Umberto Terracini, Giorgio Amendola ma soprattutto Sandro Pertini, che negli anni a venire divenne uno dei presidenti della Repubblica Italiana più amati della storia.

Visitare l’Isola di Santo Stefano è possibile grazie alle escursioni guidate che partono da Ventotene. In particolare si tratta di un luogo davvero affascinanti per gli appassionati di immersioni subacquee, grazie agli incontaminati fondali che la circondano. Ventotene è collegata con Napoli e Ponza dagli aliscafi per le Isole Pontine Snav, che nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 31 agosto 2010 effettuano 2 corse al giorno per tratta, facendo tappa anche a Ischia.