Sardegna: Tomba dei giganti Su Monte e s’Abe, Olbia

Sardegna: Tomba dei giganti Su Monte e s’Abe, Olbia

La tomba dei giganti Su Monte S’Abe è il più grande monumento sepolcrale della Sardegna e si trova in Gallura nel comune di Olbia.

La tomba è lunga ben 28,5 cm ed è costituita da grandi pietre conficcate nel terreno in posizione eretta, e una camera coperta con dei lastroni di pietra che terminano con un esedra, al centro della quale si presuppone si introduceva il defunto.
La struttura è in opera dolmenica ed è rimasto conservato solo il lato sinistro, mentre nel corridoio è stato fatto un restauro. Il sepolcro ha questo nome perchè si ipotizza che nel monumento venisse seppellito un gigante.
Nei pressi della Tomba dei giganti Su Monte S’Abe si trovano anche il castello di Pedreso e il nuraghe su casteddu.

Al monumento si arriva da Olbia, prendendo la strada per Loiri e all’altezza del km 3,3 si prende sulla destra una strada sterrata per circa 2 km. Si arriva quindi al piazzale del parcheggio del castello di Pedres e si raggiunge a piedi il sepolcro che è sempre accessibile ai visitatori.
Ricordiamo, inoltre, che è possibile approdare in Sardegna imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: il Supramonte

Il Supramonte è un complesso montuoso della Sardegna, tra i più conosciuti dell’isola.
L’altopiano si estende per circa 35mila ettari (tra entroterra e territorio costiere) e comprende cinque comuni della provincia di Nuoro: Baunei, Dorgali, Urzulei, Oliena e Orgosolo.

Ciò che rende così suggestivo e “selvaggio” il Supramonte sono i suoi territori aspri e ostili, fatti di gole, dirupi, cayon e ambienti “lunari” che hanno contribuito a rendere il panorama un meraviglioso palcoscenico naturale.

Tra gli animali che hanno trovato nel Supramonte il loro habitat naturale citiamo mufloni, cervi, cinghiali e daini; oltre a lepri, gatti selvatici, uccelli (corvi imperiali, picchio muraiolo), rettili e anfibi.

Di particolare importanza, nella flora, la grandissima foresta di lecci secolari nel comune di Orgosolo (1050 ettari); la vegetazione comprende inoltre
ginepri, agrifogli, tassi, gigli, elicrisi e altre piante endemiche.

Il territorio impervio ha fatto si che gran parte del Supramonte è rimasto incontaminato; i turisti che volessero visitare questo luogo mitico, possono raggiungelo imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: Nek in concerto a Calangianus, Sassari il 18 settembre

Il 18 settembre si esibirà a Calangianus, Sassari, si esibirà in concerto Filippo Neviani, in arte Nek.

Il cantautore modenese porta in tour i brani del doppio cd “E da qui – Greatest Hits 1992-2010“, uscito nel novembre dello scorso anno, che colleziona tutti i singoli della sua carriera ventennale.

Oltre ai suoi brani più famosi come Laura non c’è, La vita è, Sul treno, La voglia che non vorrei, Contromano e molti altri, Nek non mancherà di esibirsi con i singoli E da qui, Vulnerabile e E’ con te: quest’ultimo brano lo ha dedicato a sua figlia Beatrice, nata il 12 settembre 2010.

Brevi cenni sulla vita privata e carriera di Nek:
Filippo è nato a Sassuolo nel 1972 e ha iniziato la carriera da solista nel 1991; nello stesso anno partecipa al Festival di Castrocaro non portando però a casa la vittoria. Nel 1993 il suo brano In te, presentato al Festival di Sanremo, desta parecchio scalpore perchè tratta dell’aborto.
Nel 1995 passa alla Warner Music e torna a Sanremo con un brano che lo renderà famoso in tutto il mondo: Laura non c’è.

I fan di Nek che parteciperanno al concerto possono raggiungere la Sardegna imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: i Nomadi in concerto il 4 settembre a San Teodoro, Olbia-Tempio

Il 4 settembre 2011 nella città di San Teodoro, in provincia di Olbia-Tempo, si sono esibiti in concerto i Nomadi.

Il famoso gruppo pop rock italiano, che seppur in auge dal 1963 piace tanto anche ai giovanissimi, ha proposto al pubblico i più grandi successi della loro carriera musicale.

I Nomadi hanno da poco annullato il contratto discografico con la Warner, una collaborazione durata per ben 20 anni, e proprio quest’anno hanno fatto uscire 2 album autoprodotti (con distribuzione Artist First): “Canzoni nel vento” e “Cuore Vivo”.
I dischi racchiudono brani registrati dal vivo, canzoni rivisitate e 2 inediti: “Toccami il Cuore” e “Cosa cerchi da te”.

Il concerto dei Nomadi si è tenuto nel Campo sportivo di San Teodoro alle ore 21.
Ricordiamo ai turisti che è possibile approdare sull’isola imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: la leggenda del gallo dorato di Olbia

Tra le leggende che interessano la città di Olbia, c’è quella del “gallo dorato”.

Si racconta che, durante le occupazioni militari, gli abitanti avessero nascosto i propri tesori e denari. Ma non tutti sopravvivevano alle guerre, e molti tesori rimasero nascosti.

In Terranova era risaputo che in una certa casa c’era un tesoro nascosto. In un periodo, abitarono in quella casa Paschitta, casalinga, e Beppe, contadino. Conducevano una vita dura, ma sapevano di vivere sopra un tesoro. Tutte le persone che avevano abitato quella casa erano alla ricerca della formula magica da mostrare al custode del tesoro, che sarebbe apparso (non si sa quando) come un gallo dorato. Paschitta cercava invano ogni giorno, di anno in anno, di far apparire il gallo.

Una mattina, i due si svegliarono con una luce intensa proveniente dalla finestra, uscirono all’esterno i videro il gallo dorato. Dopo le lunghe attese, finalmente era apparso, e aspettava, ma i due rimasero ammutoliti dalla meraviglia di quell’apparizione e poco dopo il gallo svanì.

Per chi volesse visitare i luoghi della leggenda, ricordiamo che è possibile approdare sull’isola imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: Olbia, la leggenda della cantoniera del diavolo

Dai racconti tratti da “La casa dell’acqua” di Serafino Spiggia, vi è una leggenda famosa fra gli abitanti di Olbia: “la cantoniera del diavolo”.

A Molìmentu, località sita nei dintorni di S’Ena Frisca, si narrava che le remote costruzioni abitate dai nuraghi fossero custodite da spiriti.
Con la costruzione della ferrovia Terranova-Chilivani furono demolite le vecchie dimore, lasciando gli spiriti a vagare in attesa di nuovi alloggi da insediare. E così fu: vennero costruite le case cantoniere per farvi alloggiare i giovani lavoratori.
Un certo Basilio e la giovane sposa si trasferirono appunto in una nuova cantoniera a Molimentu, ma le notti in quella casa erano un continuo susseguirsi di rumori e di boati, e quando Basilio si affacciò timoroso per capire cosa stesse succedendo, vide degli spiriti ballare e fuggì.
Nuovi inquilini entrarono in quella casa, ma tutti fuggirono spaventati dai fantasmi che avevano infestato la cantoniera.
La voce si sparse e la casa venne chiamata cantoniera del diavolo, oppure “sa contonera bòida” (la cantoniera vuota), che tale rimase per sempre.

Ricordiamo ai turisti che la bella isola sarda è raggiungibile imbarcandosi sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: Sagra del maialetto il 12 agosto a Palmadula

Il 12 agosto si è tenuta a Palmadula, piccolo paese in provincia di Sassari, la quinta edizione della Sagra del Maialetto.

L’evento gastronomico ha avuto come protagonista il piatto più amato dell’isola, “su procededdu arrustu”, insieme ad altre prelibatezze tipiche di Sassari.

La Sagra del maialetto è stata organizzata da Santa Maria Assunta di Palmadula e i festeggiamenti si sono tenuti nella piazza principale del Paese a partire dalle ore 19,00.

Dopo le degustazioni del tipico piatto sardo cucinato allo spiedo, la tradizionale festa è continuata con balli e canti sardi con il gruppo dei “Falo”.

La sagra ha rappresentato un’ottima occasione per tuffarsi nel mare cristallino di Porto Palmas, la grande spiaggia di Palmadula che dista a soli 3 km dal centro abitato, e per visitare le zone limitrofe attraverso itinerari panoramici nel bel mezzo della flora tipica mediterranea.

A pochi minuti da Palmadula si trovano l’Argentiera, il Lago di Baratz (unico bacino naturale della Sardegna, Stintino, Alghero e le suggestive Grotte di Nettuno.

Sardegna: Gianfranco Zola

Gianfranco Zola, allenatore ed ex calciatore, è nato a Oliena, splendido comune in provincia di Nuoro, nel 1966.

Il grande calciatore, famoso per le sue abilità balistiche sui calci piazzati, è stato vice-Campione del Mondo nel 1994, mentre nel 2003 è stato eletto il miglior giocatore del Chelsea di tutti i tempi.

Gianfranco Zola inizia la sua carriera calcistica nella squadra Corrasi del suo paese; ben presto viene notato da Luciano Moggi e esordisce in serie A entrando a far parte del Napoli, vincendo il campionato 1989-1990 e la Supercoppa italiana.

In seguito il calciatore si trasferisce a Parma nel 1993 e poi al Chelsea nel 1996, dimostrando un talento straordinario e vincendo la Coppa d’Inghilterra, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. Soprannominato dagli inglesi magic box, Zola viene nominato Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta.

Nel 2003 torna in Italia e dopo 2 anni con il Cagliari si dimette da giocatore, rimanendo nel mondo del calcio come allenatore da luglio 2006 fino a maggio 2010.

Ricordiamo ai turisti che la splendida terra natia di Gianfranco Zola è raggiungibile imbarcandosi sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: Pamela Prati

Paola Pireddu, in arte Pamela Prati, nasce a Ozieri, in provincia di Sassari, nel 1958.

Il noto personaggio televisivo esordisce come attrice in alcune commedie sexy, ma la vera popolarità la ottiene apparendo sulla copertina di un album di Adriano Celentano nel 1980.

Pamela viene quindi lanciata da Pier Francesco Pingitore nel ruolo di soubrette nella compagnia il Bagaglino.

La showgirl ottiene il ruolo di primadonna nel 1988 con la trasmissione Biberon, a cui seguono due edizioni di Crème caramel.

L’estate del 1992 la vede nel ruolo di conduttrice al fianco di Pippo Franco nella trasmissione La sai l’ultima? Visto il grande successo di pubblico, lo show va in onda anche nei successivi 2 anni.
Pamela Prati affianca nello stesso periodo Teo Teocoli, in due edizioni di Scherzi a parte, mentre nel 1996 conduce con Gigi Sabani la trasmissione Re per una notte.
La showgirl va in scena anche a teatro e grazie alle sue qualità canore, incide l’album “Il tango delle 11“.
Ultimamente, l’attrice ha partecipato alla serie televisiva Non smettere di sognare.

Ricordiamo ai turisti che la bellissima isola in cui è nata Pamela Prati è raggiungibile imbarcandosi sui traghetti Sardegna Snav.

Sardegna: San Teodoro e i suoi paesaggi più belli

San Teodoro è una delle più prestigiose località turistiche della Sardegna, grazie ai suoi paesaggi affascinanti e ai numerosi ambienti naturali.

Un tratto di costa particolarmente suggestivo è sicuramente Punta Molara, una splendida terrazza che si affaccia sul mare color verde smeraldo e sull’isola di Tavolara. Ci si può arrivare dalla periferia del paese, imboccando via Lu Pitrali e proseguendo verso ovest.

Dalla vetta di Punta Molara si può ammirare uno splendido paesaggio che affaccia sul parco marino, facendo scorgere anche i monti della Costa Smeralda e il Monte Limbara di Tempio Pausania.

Scorci incantevoli li regala anche Punta Coda Cavallo, area Marina Protetta di Tavolara, dalla quale si possono ammirare luoghi a dir poco spettacolari.

Da visitare anche il Colle di Altora dal quale si può scorgere un panorama meraviglioso che si spinge fino alla laguna di San Teodoro e alle isole di Tavolara e di Molara.

La Sardegna con i suoi favolosi scenari naturali è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.