Mercatini di Natale a Sorrento dal 3 al 17 dicembre

Mercatini di Natale a Sorrento dal 3 al 17 dicembre

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, sono tante le città in Italia che organizzano sagre ed eventi: tra queste c’è anche Sorrento che ha organizzato i mercatini di Natale dal 3 al 17 dicembre.
La città partenopea, già meta turistica per eccellenza grazie alle sue bellezze naturali ed artistiche, verrà arricchita da meravigliosi addobbi e luminarie che la renderanno ancora più unica e affascinante.

Sarà un periodo ricco di mostre, spettacoli, esposizioni ed eventi culturali. Nelle strade di Sorrento si diffonderanno le musiche di Natale e i profumi delle golosità natalizie e della tradizione locale come le caldarroste, il vin brulé, le zeppole, i dolci speziati…
I mercatini di Natale esporranno, inoltre, oggetti d’artigianato, decorazioni, giocattoli e tante idee da regalare.
Per i bambini ci saranno vari intrattenimenti, tra cui Babbo Natale che regalerà dolci e caramelle e custodirà le letterine dei più piccoli, ricche di desideri.

I turisti che volessero visitare i mercatini di Natale di Sorrento, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Sorrento: Crapolla

Crapolla è uno dei tanti luoghi sacri della penisola sorrentina, un fiordo naturale dove il tempo sembra essersi fermato.

Il nome di questo fiordo, antichissimo approdo di pescatori, deriva da un antico tempio dedicato ad Apollo, di cui oggi restano pochi resti.

La discesa parte dalla via Nula, nei pressi della Piazza San Tommaso Apostolo del borgo di Torca, frazione di Sant’Agata sui Due Golfi.

Man mano che si scende all’ombra della caratteristica vegetazione di castagni e ulivi si raggiunge un piccolo belvedere dal quale si possono ammirare i tre isolotti dei Galli e gli isolotti d’Isca e Vetara.

Dopo circa 20 minuti di cammino, in mezzo alle piante di mirto e lentisco, si raggiunge la cappella di San Pietro, mentre dalla parte opposta, si staglia l’antica torre difensiva di Crapolla, fatta costruire nel periodo vicereale per fronteggiare gli assalti dei saraceni e, dalla sua sommità, è possibile ammirare un meraviglioso panorama.

Ricordiamo che la città partenopea è facilmente raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli, di Capri e di Castellammare sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: Baia di Ieranto

Sulla costa meridionale della penisola sorrentina, proprio di fronte ai faraglioni di Capri, si apre la Baia di Ieranto.
È un luogo di bellezza incontaminata, dimora delle sirene secondo l’antica e poetica leggenda.

Territorio sacro ai romani, il nome Ieranto deriva infatti da Ieros, luogo sacro, qui innalzarono il tempio delle Sirene che in età romana divenne il tempio ad Atene.

ll sentiero per raggiungere la Baia di Ieranto parte da Nerano, piccola frazione di Massa Lubrense.
Questa è, senz’altro, una delle passeggiate più belle che si possano fare all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

Percorrendo il sentiero avvolto nel silenzio dei grandi spazi naturali, (mare, scogli, lidi), si può ammirare l’intera baia in tutta la sua solennità e visitare i luoghi che si incontrano lungo il cammino tra cui: il borgo marinaro del Cantone; la torre cinquecentesca di Montalto; la spiaggetta del Capitello dove è possibile godersi una nuotata nel mare cristallino o fare un’immersione subacquea.

Ai turisti che desiderano visitare la Baia di Ieranto, ricordiamo che da Napoli, Capri e Castellammare si può raggiungere Sorrento imbarcandosi sugli aliscafi Snav.

Sorrento: “La cieca di Sorrento” romanzo di Francesco Mastriani

La cieca di Sorrento è un intricatissimo romanzo di Francesco Mastriani.
Romantico, struggente e lacrimevole, questo libro oggi dimenticato ebbe un successo strepitoso, ne furono tratte ben tre edizioni cinematografiche e la sua protagonista si è trasformata in un modo di dire utilizzato ancora oggi.

Il romanzo inizia nelle sale di anatomia dell’Ospedale degli Incurabili di Napoli dove Gaetano, studente di medicina, si improvvisa professore di fronte al corpo di sua sorella Caterina, morta di tubercolosi.
Tutti ascoltano le parole di Gaetano, una storia di povertà e malattia, che suscita l’ammirazione dei suoi compagni.
Il ragazzo prova dentro di sé, inoltre, la vergogna e il dolore per la morte di suo padre Nunzio, impiccato per l’uccisione della moglie del marchese Paolo Alfonso Rionero, assalita nella sua villa di Portici davanti agli occhi della figlioletta Beatrice, che per lo shock è diventata cieca.
Ben presto, però, Gaetano scoprirà la verità sull’omicidio della donna e Beatrice, grazie all’amore, guarirà dalla cecità.

Ricordiamo che la città partenopea è facilmente raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli, di Capri e di Castellammare sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: Carmela (Duorme Carmè), di Giambattista De Curtis

Duorme Carmè è uno dei brani più famosi di Giambattista De Curtis, pittore e poeta napoletano.

La canzone si ispira a un fatto realmente accaduto all’artista mentre si trovava per lavoro a Sorrento. De Curtis incontrò Carmela nel parco dell’albergo dove soggiornava, la prosperosa fanciulla portava con sé un cesto di frutta. Il poeta le chiese “Chi sei”, ella rispose “Carmela, e vengo a portare le primizie”. “Di solito cosa fai?” – continuò – la ragazza rispose prontamente “Cosa faccio? Dormo”.
D’improvviso l’artista ebbe l’ispirazione di una gustosa poesia che lo fece immaginare di essere l’interprete dei sogni della giovane Carmela.

I versi principali sono questi: “Duorme, Carme’: ‘o cchiù bello d”a vita è ‘o ddurmí…
Sònnate a me: ‘mparaviso cu tico vogl’i!”
Canta, Carme’: tantu bella è ‘sta voce a sentí…
Canta pe’ me, ca tu ‘ncielo mme faje saglì!

Giambattista De Curtis amò Sorrento e passò gran parte della sua vita in quella città, da lui entusiasticamente cantata in un gran numero di canzoni tra le quali la famosa “Torna a Surriento!”.

La città partenopea è raggiungibile imbarcandosi al porto di Napoli, di Capri e di Castellammare sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: il Museo Archeologico di George Vallet

Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina, intitolato all’archeologo George Vallet, è ospitato nelle sale della villa Fondi di Sangro.

La villa e il suo splendido parco, un pregevole esempio di architettura Neoclassica, è posta in una straordinaria posizione panoramica che guarda verso il Vesuvio e il golfo di Napoli, subito a picco sul mare, sopra la marina di Cassano.

Il Museo raccoglie i reperti archeologici venuti alla luce durante campagne di scavo nel territorio, dall’età preistorica all’età romana.

L’allestimento si sviluppa secondo un percorso cronologico: dai reperti di età preistorica del II millennio a.C., ai corredi delle necropoli arcaiche e classiche, oltre al materiale del santuario di Athena di Punta Campanella. Una sala è dedicata alla formazione della città di Sorrento e un’altra sezione, infine, è dedicata alle ville marittime di età romana.

Il Museo Archeologico di George Vallet è aperto al pubblico da martedì a domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Ricordiamo ai turisti che è possibile raggiungere la città partenopea imbarcandosi al porto di Napoli, di Capri e di Castellammare sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: Villa della Regina Giovanna

La villa della Regina Giovanna, chiamata anche “I bagni della Regina Giovanna”, sorge sul promontorio di Capo Sorrento e costituisce un importante sito archeologico che si colloca tra il I secolo a.C. e il I secolo d. C. Le antiche vestigia qui conservate, costituiscono i resti di un’antica villa marittima romana, di cui ci fornisce qualche notizia il poeta latino Stazio nella sua opera letteraria “Silvae”.

La struttura che si estendeva per ben due ettari si divideva in due zone: la villa vera e propria che affacciava sul mare e una domus a vocazione agricola più all’interno. Questi due nuclei erano connessi tra loro da una serie di gallerie, mentre in superficie si ergevano numerose terrazze artificiali. L’antica villa che era raggiungibile sia da terra che da mare, doveva ben sposarsi con la bellezza del paesaggio circostante: i locali dell’antica dimora romana mostrano infatti la massima fruibilità del panorama mediante delle ampie finestre e grazie anche alla passeggiata attorno al porticciolo. Ma l’elemento paesaggistico che doveva maggiormente sorprende il visitatore della villa era un bacino naturale che gli antichi proprietari adottarono come attracco e piscina e decorarono con grande cura e maestria.

I turisti che vogliono visitare questo splendido sito archeologico, possono raggiungere Sorrento imbarcandosi al porto di Napoli, Capri e Castellammare sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: Teatro dei Burattini

Durante il periodo delle feste natalizie, a Sorrento è previsto un ricco calendario di appuntamenti dedicati soprattutto ai più piccoli. Uno di questi è lo spettacolo dei burattini realizzato dai fratelli Mercurio, che si terrà il prossimo 8 Gennaio 2011, a Piano di Sorrento.

Il teatro dei burattini è un’antica tradizione campana che tutt’oggi entusiasma bambini di tutto il mondo grazie alla semplicità genuina della trama e ai suoi simpatici personaggi di cui si vedono solo testa, mani e costume. Le avventure raccontate in questi piccoli spettacoli teatrali possono ispirarsi alle commedie di autori famosi come Antonio Petito o Eduardo Scarpetta, oppure si tratta di sceneggiature completamente ideate dagli stessi fratelli Mercorio, che propongono i personaggi come una sorta di caricatura della personalità umana. Grazie alla loro irruenza fisica, i protagonisti di queste comiche vicende lasciano intendere facilmente ai loro giovanissimi spettatori il loro ruolo nella messa in scena.

Lo spettacolo dei burattini dei fratelli Mercurio si svolgerà nella piazza Cota di Piano di Sorrento, alle ore 16,30 di sabato 8 Gennaio 2011. Per raggiungere la frazione di Piano è possibile prendere gli autobus che sostano in prossimità del molo di Sorrento e che sono diretti a questo comune.

Infine, ricordiamo che è possibile arrivare a Sorrento, imbarcandosi al porto di Napoli, di Castellammare o Capri sugli aliscafi per Sorrento Snav.

Sorrento: la cantata dei pastori

sorrentoTra Dicembre e Gennaio, Sorrento, l’incantevole cittadina a sud del Golfo di Napoli, si anima di suggestivi eventi e manifestazioni che festeggiano il Santo Natale e l’inizio dell’anno nuovo.

Uno degli appuntamenti di Natale più attesi e caratteristici a Sorrento è quello de “La cantata dei pastori”, che si terrà dal 25 Dicembre 2010 al 9 Gennaio 2011 al teatro San Giuseppe di Sant’Agnello. Si tratta di una messa in scena realizzata dalla Compagnia teatrale San Giuseppe di Sant’Agnello, che propone una rilettura e semplificazione dell’opera del drammaturgo seicentesco Andrea Perrucciche “La cantata dei pastori o Il vero lume tra le tenebre o La nascita del Verbo umanato“.

Nel corso degli ultimi due secoli, questa celebre opera è stata sottoposta a continui rimaneggiamenti, essendo stata messa in scena da molteplici compagnie teatrali.

In quest’ultima rivisitazione sorrentina vedremo intrecciarsi sapientemente dramma e comicità. Tra gli interpreti segnaliamo la presenza di Ambrogio Coppola nel ruolo di San Giuseppe. Coppola è un commediografo emergente e membro del direttivo dell’Unitre di Piano di Sorrento.

I turisti che desiderano assistere alla messa in scena de “La cantata dei pastori” possono raggiungere la cittadina campana, imbarcandosi al porto di Napoli, Capri o Castellammare sugli aliscafi Sorrento Snav.

Sorrento: le antiche mura

le mura di sorrentoSorrento, l’incantevole cittadina campana, posta a sud del golfo di Napoli, attira in ogni stagione dell’anno centinaia di visitatori grazie al fascino della sua secolare storia e alla bellezza del paesaggio della costiera.

I resti delle antiche mura di Sorrento si trovano nei pressi della Porta di Parsano Nuova, realizzata nel lontano 1745. Ma in realtà, in base ad alcune ricerche storiche, in quest’area doveva esistere già nel XVI secolo un precedente ingresso alla città. Quest’ultima tesi inoltre, è confortata dalla presenza in loco, di due bastioni e delle cannoniere, risalenti ad un’epoca precedente alla Porta di Parsano Nuova.

Al di sotto del piano stradale della Porta, sono stati rinvenuti i resti delle antiche mura difensive risalenti al periodo greco. La scoperta avvenne nel corso delle indagini archeologiche svolte nel 1921, anche se in un primo momento i responsabili degli scavi pensarono che queste vestigia risalissero al tempo dell’imperatore Augusto. Queste mura rimasero a guardia dell’antico insediamento di Sorrento per tutta l’età medievale, finché nella seconda metà del Cinquecento venne apportato un rifacimento della struttura, che si concluse solo dopo l’invasione dei Turchi nel 1558.

I turisti appassionati di archeologia e storia, che desiderano visitare questo celebre monumento, possono imbarcarsi al porto di Napoli, Capri o Castellammare sugli aliscafi  Sorrento Snav.