Sicilia: Dacia Maraini

Sicilia: Dacia Maraini

Dacia Maraini è una scrittrice, figlia di Topazia Alliata, principessa e pittrice siciliana e di Fosco Maraini, scrittore ed etnologo.

All’età di 3 anni, Dacia e la sua famiglia si trasferirono in Giappone; dal ’43 al ’46 furono internati in un campo di concentramento dove la scrittrice patì la fame.

Tornati in Italia, si trasferirono nella Villa Valguarnera di Bagheria (Palermo), e in seguito tornarono a Fiesole (Firenze), dove Dacia nacque nel 1936.

Proprio alla Sicilia, la scrittrice dedica il suo romanzo Bagheria (1993), nel quale parla della nobiltà rifiutata da suo padre proprio per evitare di avere a che fare con le beghe di una famiglia aristocratica siciliana dai principi arroganti, impettita e ansiosa.

Nel romanzo la stessa Dacia Maraini racconta così: “Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a far prosperare…”.

La scrittrice ha scritto romanzi, poesie, saggi, e racconti; ha vinto numerosi premi e nel 2010 le è stata conferita dall’Università degli Studi di Foggia la laurea magistrale honoris causa.

La Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: “Don Giovanni in Sicilia” di Vitaliano Brancati

Vitaliano Brancati è l’autore del romanzo “Don Giovanni in Sicilia”, pubblicato nel 1941.

Il racconto si svolge nella Catania degli anni ’30, una città dove, come scrive Brancati, “i discorsi sulle donne davano un maggior piacere che le donne stesse“.

Protagonista del romanzo è Giovanni Percolla, un quarantenne che fino a 36 anni non aveva mai avuto un approccio con il gentil sesso, ma trascorreva l’adolescenza con gli amici a spiare e immaginare le belle donne.
Nel 1927 parte con due amici per Roma, in cerca di avventure, ma i tre ricevono solo false illusioni.
Tornano allora a Catania, promettendosi presto nuovi viaggi in cerca di avventure più “sicure”.

Nel frattempo Giovanni incontra lo sguardo interessato di Ninetta e presto i due si sposano e vanno a vivere a Milano. Giovanni, grazie alla sua fama di gallo siciliano vive nella nuova città piccanti avventure. Ninetta rimane incinta e i due fanno una vacanza in Sicilia: Giovanni riscopre nella sua terra la sua antica natura e rimarrà per tutto il soggiorno a Catania a dormire nella sua vecchia casa senza Ninetta.

Ricordiamo ai turisti che possono arrivare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.

Conversazione in Sicilia, romanzo di Elio Vittorini

Conversazione in Sicilia è un romanzo scritto da Elio Vittorini, ambientato negli anni del fascismo.

Protagonista del racconto è Silvestro, un tipografo di Milano, che torna in Sicilia, sua terra natia, dopo aver ricevuto una lettera del padre il quale afferma di aver lasciato la madre per un’altra donna.

Durante il viaggio, Silvestro incontra dei personaggi che lasciano trasparire le condizioni difficili che ci sono in Sicilia: sul traghetto per Messina conosce un siciliano disperato; sul treno per Siracusa incrocia Gran Lombardo, un padrone di terre in Sicilia.
Dopo essersi fermato una notte a Vizzini, Silvestro incontra la madre e parlano dei tempi passati pranzando insieme.

Il protagonista incontra altri personaggi chiave che ampliano la sua visione del difficile momento che sta vivendo il popolo.
Al cimitero incontra anche il fratello morto in guerra e si sofferma a parlare con la sua ombra.

Recatosi di nuovo a casa della madre, intravede un uomo che piange, è suo padre… Silvestro capisce che è giungo in momento di tornare a Milano e se ne va senza salutare l’uomo.

Ricordiamo ai turisti che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi dal porto di Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga

Mastro Don Gesualdo è uno dei più famosi romanzi di Giovanni Verga, pubblicato nel 1889 e ambientato nel paese di Vizzini, in Sicilia.

Protagonista della storia è Gesualdo Motta, un muratore umile che dedica la sua vita al lavoro.
Grazie a tenacia e costanza, Gesualdo diventa un ricco imprenditore e proprietario terriero. Per aumentare il suo ceto sociale sposa Bianca Trao, una nobile decaduta che però non lo ama e accetta di sposarlo solo per salvare l’onore macchiato dopo i suoi amori con suo cugino, il baronetto Ninì Rubiera.

Il matrimonio si rivela per l’uomo una condanna. La moglie e la figlia lo disprezzano; quest’ultima diventata adulta, si innamora di Corrado la Gurna, ma il padre si oppone al loro rapporto, fa esiliare Corrado e convince la ragazza a sposare il duca de Leyra, un nobile palermitano decaduto.
Inizia da qui il declino di Don Gesualdo: la moglie muore e si ammala anch’esso, il genero vive alle sue spalle e sperpera tutti i suoi averi.
Gesualdo muore solo, nel palazzo della figlia, tra l’indifferenza dei servitori.

Ricordiamo ai lettori che desiderano visitare la Sicilia, che è possibile raggiungerla imbarcandosi dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.

Sicilia: Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia, scrittore, saggista e politico italiano, nasce nel 1921 a Recalmuto, un paese in provincia di Agrigento.

Trasferitosi nel ’35 a Caltanissetta, Sciascia incontra sulla sua strada due personaggi noti: Vitalino Brancati, che diviene suo modello di guida nella lettura degli autori francesi e Giuseppe Granata, che lo porta a conoscenza degli illuministi e della letteratura americana.
Sciascia diviene ben presto un apprezzato scrittore e nel ’53 vince il Premio Pirandello, assegnatogli dalla Regione Siciliana.

Gli anni ’60 vedono nascere alcuni dei romanzi più sentiti dallo stesso autore, dedicati alle ricerche storiche sulla cultura siciliana.
Tra le sue opere ricordiamo il romanzo “Il consiglio d’Egitto” ambientato a Palermo, e il saggio “Stendhal e la Sicilia“.

In seguito collabora con il Corriere della Sera e, successivamente, viene eletto consigliere del PCI dal ’75 al ’77.
Leonardo Sciascia muore a Palermo nel ’89; sulla sua bianca lapide, posta nel cimitero di Racalmuto, si legge: “Ce ne ricorderemo di questo pianeta”.

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