Sciurilli: piatto tipico campano

Sciurilli: piatto tipico campano

La tradizione culinaria campana offre, agli amanti della buona cucina, tantissime prelibatezze, dai primi ai dolci, passando per i secondi, i contorni e le fritture.

Nelle friggitorie di Napoli non mancano mai quelle che sono considerate da sempre un simbolo della gastronomia napoletana: le pizzette di sciurilli. Questo gustoso prodotto tipico partenopeo non è altro che il fiore di zucchina ancora chiuso, passato in pastella, fritto in olio bollente e salato. Vendute nelle friggitorie napoletane insieme ad altri “monumenti del fritto” quali gli scagliozzi, la pasta cresciuta, i panzarotti (crocchè di patate) e le palle di riso (arancini tondi), i sciurilli rappresentano un must per gli amanti della frittura.

In estate si ha la produzione massima di zucchine, è infatti il periodo perfetto per la nascita dei suoi gustosi fiori, ottimi da mangiare, oltre che fritti, anche ripieni o amalgamati nei risotti o nella pasta. I gustosissimi sciurilli hanno un colore arancio vivo e dominano nei classici “cuoppi” delle pizzerie e friggitorie campane insieme agli altri prodotti del fritto.

Solitamente vengono serviti come antipasto nei menù dei ristoranti campani, come prodotto tipico di questa meravigliosa regione d’Italia, ma si possono consumare tranquillamente anche associati ai secondi, o come semplice pasto di “sfizio” durante la giornata. In una bella sera d’estate, magari durante una cena consumata all’aria aperta in riva al mare, un antipasto o uno stuzzichino di sciurilli, da mangiare caldi e appena fritti, è davvero l’ideale!

Come si preparano i sciurilli?

Vanno puliti per bene i fiori di zucchine: lavare e asciugare dopo aver eliminato la base e il pistillo. Mettere in una grande ciotola la farina “a fontana”, versarci un uovo dentro e mescolare con le mani attentamente ed aggiungendo man mano del lievito sciolto in acqua tiepida. Una volta che l’impasto è morbido e compatto, si aggiungono i fiori di zucchina, sale, pepe e parmigiano, e si torna ad impastare il tutto; terminata questa operazione l’impasto dovrà esser messo a lievitare sotto uno strofinaccio pulito per un tempo poco inferiore alle due ore.
Scaldare in padella dell’olio abbondante e friggervi le “pizzette”, prendendo l’impasto con un cucchiaio (bagnato dall’olio) e lasciandolo cadere nell’olio bollente. Cuocere per pochi minuti i sciurilli da entrambi i lati, fin quando non diventano dorati, sollevarli poi dall’olio e poggiarli in un piatto da portata foderato di carta assorbente. Poi spostarli nel piatto da portata. Servire ben caldi.

Come tante prelibatezze tradizionali, anche per i sciurilli esistono le varianti; infatti la classica tradizione napoletana vede come sciurillo “perfetto” quello ripieno di ricotta.

Ingredienti

  • 200 gr. farina tipo “0”;
  • 150 ml. acqua;
  • 6 gr. lievito di birra;
  • 12 fiori di zucchine (con ancora il gambo);
  • 150 gr. ricotta fresca;
  • 50 gr. mozzarella;
  • 6 alici sott’olio;
  • sale e pepe quanto basta;
  • 400 ml. olio di semi (per friggere).

Il procedimento è simile a quello descritto precedentemente: preparata la pastella e puliti i fiori di zucchina accuratamente, si dovrà comporre il ripieno di ricotta, aggiungendo a quest’ultimo un pizzico di sale e dei tocchetti di mozzarella.

Il ripieno dovrà poi essere inserito, come farcitura, in ogni fiore di zucchina dove, successivamente, si dovrà aggiungere anche mezza alice (privata dell’olio in eccesso) prima della “chiusura” in superficie. Chiudere bene il fiore sarà necessario per evitare la fuoriuscita del ripieno interno. Dopo aver passato i fiori di zucchina nella pastella, quando la temperatura dell’olio in padella sarà di 140°, si provvederà a friggerli fin quando non saranno dorati su entrambi i lati, per poi “scolarli” dall’olio e servirli ben caldi .

Deliziate i vostri palati con le gustosissime pizzette di sciurilli campani!

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Un classico della tradizione gastronomica campana: la pizza di scarole

Ecco che arriva il periodo natalizio e con questo anche un grande classico della cucina campana: la pizza di scarole. Delicata, saporita e ottima, questa specialità conquista grandi e piccini ed è tra i piatti che non possono mancare anche a Natale.

La pizza di scarole si trova sulle tavole durante il pranzo della Vigilia di Natale, insieme alla versione con pomodoro e mozzarella. Questo perché il pranzo della Vigilia deve essere consumato velocemente, visto che la sera ci sarà il cenone, per cui si preferisce preparare un piatto unico. Per preparare la pizza ripiena di scarole serve un impasto all’olio, che costituirà l’involucro della pizza e poi, ovviamente, la scarola cotta a parte nella maniera tradizionale.

Ingredienti per l’impasto all’olio

600gr di farina

150gr di acqua

150gr di latte

130ml di olio extravergine d’oliva

15gr di sale

15gr di zucchero

15gr di lievito di birra

Se si possiede un’impastatrice bisogna procedere inserendo il gancio e lavorando gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio, mentre se si lavora a mano, bisogna impastare energicamente senza far riscaldare troppo il composto. Gli ingredienti vanno inseriti in questa sequenza: riscaldare parte dell’acqua, deve essere tiepida, poi sciogliere con cura il lievito. A questo punto miscelare la farina con lo zucchero l’acqua restante e il latte. L’olio va versato a filo, poi inserire il lievito con l’acqua e dopo poco il sale. Dopo aver formato una palla mettere l’impasto a lievitare per circa due ore a temperatura ambiente. L’impasto può essere coperto da pellicola o da un canovaccio umido.

Ingredienti per il ripieno

2 cespi di scarole

15g di acciughe sott’olio

1 spicchio d’aglio

100gr olive nere

uva sultanina e pinoli

sale e pepe (q.b.)

Prendere l’uva sultanina e ammollarla nell’acqua. Lavare la scarola accuratamente e tagliarla a pezzi. Prima di cuocerla si consiglia di asciugarla bene, per evitare che l’olio schizzi una volta versata la scarola in padella. Nella padella mettete l’olio extravergine d’oliva (circa un 40ml) e fate soffriggere l’aglio privato dell’anima. Una volta dorato, eliminarlo e aggiungere le acciughe sott’olio. Una volta che le acciughe risultino disfatte unire la scarola, i pinoli, le olive nere private dell’osso e l’uva sultanina. Cuocere per circa 5 minuti. Attenzione la scarola rilascia dell’acqua, per cui si consiglia di eliminare il liquido in eccesso per evitare di rendere troppo umido l’interno della pizza e che la base diventi troppo molle.

Come comporre la pizza di scarole

Dividete l’impasto in due parti e stenderlo con il mattarello. Foderare un ruoto rotondo, precedentemente imburrato, con una parte dell’impasto e bucherellare la base. Poi aggiungere la scarola e chiudere con l’impasto restante. Bucherellare anche la parte superiore. Infornare a 180° fino a doratura. Generalmente può volerci una ventina di minuti, ma dipende dalla tipologia di forno, per cui controllate periodicamente lo stato della pizza. Una volta pronta non dovete faro altro che gustarla insieme a tutta la famiglia e gli amici! Buon appetito!

Napoli: lasagnetta di pesce crudo

Oggi vi presentiamo un’invitante ricetta napoletana, un primo piatto con alici, seppie e scampi: la lasagnetta di pesce crudo.

Condire 8 scampi medi sgusciati con olio sale e pepe; 16 alici (privandole di spina e testa e divise in 2) con sale, pepe e poche gocce di colatura di alici di Cetara; 2 seppie fresche e tagliate a julienne con olio, sale e pepe.
Cuocere 16 sfoglie di pasta all’uovo (meglio di 7 cm a lato) in acqua salata, scolarle, raffreddare con acqua fredda e lasciarle asciugare su un panno.

Prendere 4 piatti e sopra ognuno di essi disporvi una sfoglia di pasta sopra alla quale adagerete gli scampi, coprite con un’altra sfoglia e adagiarvi sopra le alici; posare un’altra sfoglia e coprite con le seppie, concludendo infine con una nuova sfoglia di pasta.
La lasagnetta di pesce crudo è pronta: potete guarnire con salsa all’arancia, decorare con ciuffetti di erbe e servire accompagnata da un buon vino bianco (consigliamo il Biancolella d’Ischia).

La bella Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: tortino di melanzane e pomodoro con mozzarella

La melanzana, verdura tipica della calda stagione mediterranea, è la protagonista della succulenta ricetta campana che qui di seguito vi presentiamo: il tortino di melanzane e pomodoro con mozzarella.

Tagliare a fette, nel senso della larghezza, 2 melanzane lunghe e cuocerle al forno con un filo d’olio, sale e pepe a 220° per 20 minuti.
Nel frattempo rosolare 1 spicchio d’aglio e unire 400 gr di polpa di pomodoro, sale e una puntina di cucchiaino di zucchero e cuocere per 15 minuti.
Tagliare 300 gr di mozzarella a fettine sottili, ungere una pirofila e formare 4 tortini alternando strati melanzane, sugo al pomodoro, foglie di basilico fresco e mozzarella. Terminati gli strati cuocere i tortini a 220° per 15 minuti e servirli tiepidi abbinati a un vino bianco corposo.
Consiglio: per togliere il retrogusto amaro delle melanzane, dopo averle tagliate mettetele in uno scolapasta e cospargetele di sale grosso lasciandole riposare per circa mezzo’ora: in questo modo perderanno l’acqua amarognola.

I gusti saporiti di Napoli e della Campania sono raggiungibili imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Ischia: Pesce spada all’ischitana

Ogni giorno attorno ad Ischia si pesca dell’ottimo e vario pesce, grazie alla posizione privilegiata dell’isola, posta all’estremità settentrionale del golfo di Napoli. Durante l’estate, sulla spiaggia dei Maronti, si celebra la festa del pesce spada la cui carne è consumata affumicata in carpaccio, cruda nel giapponese sashimi, o alla brace, come propongono ad Ischia. Ecco la ricetta di quest’ultima versione.

Ricetta del Pesce Spada all’ischitana cotto alla brace – per 4 persone

Preparazione:
Prendere 1 Kg di pesce spada tagliato in 4 fette e pulire dalla pelle e dal nero che si trova al centro, lavarlo e asciugarlo bene.
Preparare una salsa composta da olio, sale, pepe, limone e un cucchiaino di salsa Worchester.
Mescolare il tutto con dei rametti di menta, sdraiare all’interno del composto le fette di pesce spada e lasciare marinare per qualche ora.
Su una griglia a carbone ben calda, far cuocere il pesce spada per 10 minuti.
Bagnare il pesce ogni tanto con i rametti di menta in modo che non secchi troppo e servirlo ben caldo.

I turisti che desiderano assaggiare la versione originale di questo piatto, possono imbarcarsi al porto di Napoli sugli aliscafi Snav per Ischia.