Sicilia: “Don Giovanni in Sicilia” di Vitaliano Brancati

Sicilia: “Don Giovanni in Sicilia” di Vitaliano Brancati

Vitaliano Brancati è l’autore del romanzo “Don Giovanni in Sicilia”, pubblicato nel 1941.

Il racconto si svolge nella Catania degli anni ’30, una città dove, come scrive Brancati, “i discorsi sulle donne davano un maggior piacere che le donne stesse“.

Protagonista del romanzo è Giovanni Percolla, un quarantenne che fino a 36 anni non aveva mai avuto un approccio con il gentil sesso, ma trascorreva l’adolescenza con gli amici a spiare e immaginare le belle donne.
Nel 1927 parte con due amici per Roma, in cerca di avventure, ma i tre ricevono solo false illusioni.
Tornano allora a Catania, promettendosi presto nuovi viaggi in cerca di avventure più “sicure”.

Nel frattempo Giovanni incontra lo sguardo interessato di Ninetta e presto i due si sposano e vanno a vivere a Milano. Giovanni, grazie alla sua fama di gallo siciliano vive nella nuova città piccanti avventure. Ninetta rimane incinta e i due fanno una vacanza in Sicilia: Giovanni riscopre nella sua terra la sua antica natura e rimarrà per tutto il soggiorno a Catania a dormire nella sua vecchia casa senza Ninetta.

Ricordiamo ai turisti che possono arrivare in Sicilia partendo dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.

Sicilia: Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga

Mastro Don Gesualdo è uno dei più famosi romanzi di Giovanni Verga, pubblicato nel 1889 e ambientato nel paese di Vizzini, in Sicilia.

Protagonista della storia è Gesualdo Motta, un muratore umile che dedica la sua vita al lavoro.
Grazie a tenacia e costanza, Gesualdo diventa un ricco imprenditore e proprietario terriero. Per aumentare il suo ceto sociale sposa Bianca Trao, una nobile decaduta che però non lo ama e accetta di sposarlo solo per salvare l’onore macchiato dopo i suoi amori con suo cugino, il baronetto Ninì Rubiera.

Il matrimonio si rivela per l’uomo una condanna. La moglie e la figlia lo disprezzano; quest’ultima diventata adulta, si innamora di Corrado la Gurna, ma il padre si oppone al loro rapporto, fa esiliare Corrado e convince la ragazza a sposare il duca de Leyra, un nobile palermitano decaduto.
Inizia da qui il declino di Don Gesualdo: la moglie muore e si ammala anch’esso, il genero vive alle sue spalle e sperpera tutti i suoi averi.
Gesualdo muore solo, nel palazzo della figlia, tra l’indifferenza dei servitori.

Ricordiamo ai lettori che desiderano visitare la Sicilia, che è possibile raggiungerla imbarcandosi dal porto di Napoli con i traghetti Palermo Snav.