Sardegna: festa dell’Annunziata nel mese di maggio 2011 a Bitti

Sardegna: festa dell’Annunziata nel mese di maggio 2011 a Bitti

Nel comune di Bitti, situato al confine tra le provincie di Sassari e di Olbia-Tempio, si festeggia ogni anno nel mese di maggio la festa di Nostra Signora dell’Annunziata.

Il secondo venerdì di maggio inizia la novena e i fedeli si trasferiscono nelle bianche cumbessias, tipiche casette religiose di epoca nuragica, costruite per ospitare i pellegrini.

I novinanti, protagonisti della festa, partecipano a balli tradizionali e manifestazioni.

Il terzo sabato del mese, vigilia della ricorrenza, alcuni cavalieri ricevono la benedizione del santuario di Nostra Signora del Miracolo, dopodichè si recano al Santuario dell’Annunziata.

La terza domenica del mese, giorno della festa, anche i fedeli si recano a piedi al Santuario dell’Annunziata per fare penitenza e sciogliere i voti.

Il martedì seguente, il gruppo di cavalieri seguono il percorso inverso insieme a novinanti e fedeli che ritornano nelle proprie case con un corteo di automobili.

I turisti che desiderano partecipare a questa festa tradizionale e religiosa, possono raggiungere la Sardegna imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

I cantadores a chiterra

I cantadores a chiterra fanno parte della tradizione folkloristica sarda fin dall’ottocento. Il territorio che interessa questa tradizionale forma di musica sarda è il Logudoro, ampia zona della Sardegna centro-settentrionale, che comprende soprattutto la provincia di Sassari, e la zona della Gallura.
Le prime forme di espressione dei cantadores sono le aggregazioni spontanee di amici in campagna, nelle cantine e bettole sarde, che tra un bicchiere di buon vino e l’altro si esibivano in sfide canore soprattutto del “Canto in Re”.
Tali canti inizialmente non prevedevano un accompagnamento strumentale, ma si sono via via affinati sino a suscitare interesse e diffusione in occasioni importanti come i matrimoni, dove i cantadores si esibivano in canti inaugurali in onore degli sposi.
Alla voce dei cantadores si è affiancato prima l’uso dell’organetto e successivamente quello della tipica chitarra sarda, con intarsi madreperlati, e solo in tempi più recenti è subentrata la fisarmonica.
Ma l’aspetto più interessante del Cantu a chiterra è la “disfida” gara tra i cantatori. Ad esempio i canti d’amore “Muttos”, tradizionalmente serenate, alle volte divenivano canti “A dispreziu” cioè canti scherzosi dei cantadores l’uno contro l’altro, usati per rallegrare le serate.
L’ampio panorama di attività turistiche legate a questa meravigliosa isola, comprende anche il folklore in Sardegna, terra dalle antichissime tradizioni popolari tra cui, appunto, quella ancora presente dei cantadores a chiterra.