“1960. Io Reporter”: mostra fotografica di Ermanno Rea a Napoli

“1960. Io Reporter”: mostra fotografica di Ermanno Rea a Napoli

Fino al 31 ottobre la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli ospiterà una mostra fotografica con gli scatti del giornalista Ermanno Rea, nell’ambito della presentazione del libro “1960. Io Reporter”. Testimonianze acute, vivide ed estremamente reali di anni trascorsi in viaggio da Napoli al Nepal, da Dublino a Berlino, da Roma a Siviglia: uno sguardo all’umanità protagonista della seconda metà del Novecento. Alla mostra saranno presenti Ermanno Rea, lo scrittore Raffaele La Capria e il direttore letterario di Feltrinelli Editore Alberto Rollo.

Ermanno Rea nasce a Napoli nel 1927 e dedica la vita al giornalismo e alla scrittura. Tra le opere, Mistero Napoletano (Premio Viareggio per la narrativa 1996), Fuochi fiammanti a un’hora di notte (Premio Campiello 1999), La dismissione da cui è stato tratto il film La stella che non c’è di Gianni Amelio (2006).

Napoli Ferrovia: romanzo di Ermanno Rea

Napoli Ferrovia è un libro di Ermanno Rea che racconta sullo sfondo di Napoli la stravagante amicizia tra un giornalista ottantenne e il cinquantenne Caracas, di origini venezuelane.

Caracas ha 55 anni ed è il “re” della zona della ferrovia di Napoli: cranio rasato e idee razziste, odia i ricchi e gli americani, ma aiuta appena può i poveri bisognosi. L’io narrante è un vecchio giornalista tornato a Napoli e rincontra l’amico Caracas dopo molti anni.
I due si raccontano ripercorrendo una Napoli irrimediabilmente cambiata, nel microcosmo della Ferrovia avvolto da etnie e culture diverse.
Caracas rivive la sua storia d’amore con Rosa, distrutta dall’eroina; Rea invece torna indietro nel tempo, lasciandosi trasportare dai ricordi di cinquant’anni prima, negli anni ’40 e ’50, quando i nonni e i bisnonni avevano disperatamente tentato di salvare Napoli dal degrado della droga e dell’illegalità.
Napoli Ferrovia è un romanzo stupendo, ma estremamente malinconico che finisce con una rivelazione che separerà per sempre i due amici.

Ricordiamo che la Napoli descritta da Ermanno Rea è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.