Sicilia: Porta Termini, Palermo

Sicilia: Porta Termini, Palermo

palermo, porta terminiPorta Termini, antica porta cittadina di Palermo, fu costruita in seguito alla conquista normanna del 1072 e porta questo nome perchè da essa partiva la strada per la città di Termini Imerese.

Porta Termini era collocata a metà strada dell’attuale via Lincoln, nella parte sud orientale delle antiche mura cittadine, e si collegava attraverso un ampio stradone al ponte dell’Ammiraglio, imponente costruzione a dodici arcate di epoca normanna.

Restaurata sia durante il regno di Federico II che nel XVI, la porta subì violenti assalti che vennero eroicamente respinti. In seguito, nel 1688, vi fu eretto l’oratorio della Compagnia della Pace, ma nel 1852 sia la porta che l’oratorio furono abbattuti dal generale Carlo Filangieri, principe di Satriano.

Poco tempo dopo, il 27 maggio 1860, Garibaldi e le sue truppe entrarono a Palermo attraverso quella che un tempo era via di Porta Termini e proprio in quell’occasione conquistarono la città. Quella strada, oggi, porta il nome di Via Garibaldi.

Ricordiamo ai turisti desiderosi di visitare le strade che hanno fatto la storia della Sicilia, che possono approdarvi imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Galleria Regionale Palazzo Abatellis, Palermo

antonello da messinaLa Galleria Interdisciplinare Regionale della Regione Sicilia è ospitata da Palazzo Abatellis, importante edificio di architettura gotico-catalana di fine XV secolo.

Il palazzo, edificato su progetto dell’architetto Matteo Carnelivari, venne realizzato per Francesco Abatellis, maestro Portulano del Regno.

Nel 1943 il palazzo subì violentemente i danni di un bombardamento aereo: le autorità decisero di restaurarlo e di trasformarlo in Galleria d’Arte.
I lavori furono affidati agli architetti Mario Guiotto e Armando Dillon; Carlo Scarpa curò l’allestimento e gli arredamenti interni e la Galleria venne aperta al pubblico il 23 giugno 1954.

La Galleria Regionale Palazzo Abatellis opita numerose opere del ‘400, tra cui il noto busto marmoreo di Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana.

Il primo piano ospita opere dal XIII secolo in poi e, inoltre, l’importantissimo dipinto L’Annunciata di Palermo, realizzata da Antonello da Messina.

La Galleria è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì. Per informazioni: 091 6230011.

I turisti desiderosi di visitare le splendide opere sopra citate, possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Giardino Inglese di Palermo

il giardino inglese di palermoIl Giardino Inglese è una splendida area verde di Palermo progettata nell’Ottocento dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile.

Basile lo volle realizzare seguendo la morfologia naturale del terreno, ispirandosi ai classici “giardini all’inglese”. Inoltre, fece piantare piante provenienti da ogni parte del mondo per rendere l’atmosfera ancora più esotica e estremamente suggestiva.

Il Giardino Inglese di Palermo ospita inoltre sculture, statue e busti di personaggi celebri che hanno fatto la storia della Sicilia, tra cui un monumento a Giuseppe Garibaldi scolpito da Vincenzo Ragusa.

Troviamo anche vasche, fontane, un laghetto artificiale e un tempietto in architettura arabo-normanna progettato da Ernesto Basile.

Quest’area verde è molto frequentata dalle famiglie con bambini e da chiunque voglia immergersi in un’oasi di tranquillità e allontanarsi dal via vai e dal traffico cittadino.

I visitatori possono accedere al Giardino Inglese di Palermo da Via Libertà, Via Duca della Verdura, Via del Giardino e Via Croci. L’ingresso è aperto al pubblico tutti i giorni. Ricordiamo ai turisti che possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Chiesa di San Cataldo, Palermo

La Chiesa di San Cataldo di Palermo è situata in Piazza Bellini, nei pressi della Martorana.

L’edificio è stato eretto tra il 1154 e il 1160 per volere di Maione di Bari, allora ammiraglio del re normanno Guglielmo I.
Nel 1182 il tempio fu donato ai frati benedettini di Monreale che lo custodirono fino al 1787.
La sua architettura normanna è rimasta identica a quella originaria, grazie a un lungo restauro dell’architetto Giuseppe Patricolo.

L’esterno è caratterizzato da intagli di arcate cieche, elegante merlatura e cupole rosse in contrasto con la monocromia delle paret e finestrelle in stile arabo.
L’interno della Chiesa di San Cataldo è costituito da tre navate, pareti nude e colonne che reggono arcate con capitelli provenienti da antichi edifici.
Il pavimento è a mosaico e come sull’altare maggiore, ci sono incisi una croce, un agnello e il simbolo dei quattro evangelisti.

I turisti che volessero visitare la Chiesa di San Cataldo possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Orto Botanico di Palermo

orto botanico di palermoL’Orto Botanico di Palermo è un enorme museo all’aperto, un’importante istituzione accademica che coniuga scienza e territorio.
E’ situato vicino a Villa Giulia ed è sede dell’Università di Palermo.

Inizialmente l’Orto, istituito nel 1789, era costituito da tre nuclei: il corpo principale (Gymnasium) e due corpi laterali, (Tepidarium e Calidarium), realizzati in stile neoclassico.

L’Università, invece, è nata nell’anno della sua inaugurazione: il 1795. In quell’anno l’Orto si arricchi di una grande vasca (Acquarium) contenente numerose piante acquatiche.

Al suo interno sono conservate innumerevoli specie vegetali bisognose di cure costanti e appropriate. Il clima mite di Palermo ne ha favorito la conservazione a ha dato luogo a espressioni di flore diverse che sono andate via via crescendo, grazie anche alla sua attività di oltre duecento anni.

L’Orto Botanico di Palermo ha anche un repertorio museale che custodisce collezioni, tra cui pitture ad olio e documenti autografi, di personaggi che hanno collaborato allo sviluppo del museo.

I turisti che desiderassero visitare questo splendido Orto Botanico possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav

Sicilia: il Chiosco Ribaudo di Palermo

palermo chiosco ribaudoPalermo non è fatto solo di arte barocca, il capoluogo siciliano è “una citta’ essenzialmente liberty, quasi una piccola capitale dell’art-nouveau”, come lo descriveva lo scrittore Leonardo Sciascia.

E in questo stile liberty troviamo capricciose coperture dei chioschi sparsi un po’ in tutta la città, arricchiti con archi, colonne e volute che conquistano con la loro bellezza.

Tra i più famosi non possiamo non citare il Chiosco Ribaudo, realizzato dall’architetto palermitano Ernesto Basile proprio di fronte al Teatro Massimo nel 1875.

L’opera d’arte è caratterizzata dai colori intensi e vivaci, in cui prevale il rosso, e da interessanti accostamenti tra la muratura e le ricercate decorazioni in ferro battuto.

Un tempo questi chioschi servivano bevande fresche a siciliani e turisti, oggi purtroppo è un’usanza ormai dimenticata e i chioschi in stile libery sono tutti diventati edicole e tabaccherie.

Il Chiosco Ribaudo, infatti, è oggi una tabaccheria, ma con sempre il fascino di una splendida opera d’arte.

Ricordiamo ai turisti che desiderassero ammirare personalmente le opere liberty del capoluogo siciliano, che possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Parco d’Orléans, Palermo

parco d'orleans palermoIl Parco d’Orléans è una splendida area urbana, costruita nell’Ottocento, e sede della presidenza della Regione Siciliana.

Questo splendido giardino che si estende per 255.000 m2 è oggi divenuto un parco ornitologico, l’unico presente in Italia e uno dei pochi esistenti in tutta Europa; è popolato da numerosissime specie di uccelli sia esotici che dell’area mediterranea.

Tra le rare specie che lo abitano troviamo l’Ara e il Conuri (pappagalli esotici) e poi fenicotteri, pellicani, cicogne e uccelli autoctoni oggi estinti in Sicilia come il Gufo, l’avvoltoio Capovaccaio e il Pollo Sultano.
Nella folta vegetazione, in cui spiccano i grandi ficus magnolioides dalle radici volanti, è possibile incontrare anche i “Bambi”, amabili cerbiatti che non hanno paura degli esseri umani, anzi, sono soliti magiare le foglie di lattuga che i visitatori gli portano.

Il 6 agosto 2010 il Parco d’Orleans è stato intitolato a Ninni Cassarà, commissario di polizia ucciso nel 1985 per mano della mafia.

Ricordiamo ai turisti che volessero visitare il Parco d’Orleans, che possono approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: la Gancia di Palermo

palermo, la ganciaLa chiesa di Santa Maria degli Angeli, meglio conosciuta come “La Gancia” di Palermo è un edificio di grande interesse storico.

Questa chiesa venne costruita nel 1470 per volere dei frati di S. Maria di Gesù, che chiesero il permesso a Innocenzo VIII di edificare, appunto, una “gancia”, cioè un ricovero per gli ammalati.

La Gancia, ubicata in via Alloro, è a forma di croce greca con linee austere e poco appariscenti, ma al suo interno si trovano ricchi tesori di arte.
Appena varcata la soglia del grande portone si possono ammirare le tele di Pietro Novelli, Lo Zoppo di Ganci, Olivio Sozzi, Vincenzo da Pavia e gli affreschi di Filippo Tancredi, Guglielmo Borremans e Antonio Grano, oltre a varie sculture di Antonello Gagini, Ignazio Marabitti, passando per gli stucchi di Giacomo e Procopio Serpotta.
Di grande valore è anche il soffitto ligneo, il magnifico organo sul coro (risalente al 1615) e le tre acquasantiere.
Oggi la Gancia è adibita a curia provinciale ed è punto di riferimento per tutti i frati della provincia di Palermo.

A chi volesse visitare questo imponente convento, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Fontana d’Ercole

palermo fontana d'ercoleAll’interno del Parco della Favorita, situato ai piedi del Monte Pellegrino di Palermo, è possibile ammirare una splendida fontana ottocentesca in puro stile neoclassico: la Fontana di Ercole.

Al centro del monumento, situato alla fine del viale omonimo, sporge una colonna dorica sormontata da una statua raffigurante il leggendario eroe, riproduzione dell’Ercole Farnese che oggi è conservato al Museo archeologico di Napoli.

La Fontana d’Ercole è caratterizzata da quattro sfingi che sporgono dalle decorazioni della vasca e da un potente gioco d’acqua allestito da più di 170 getti e quattro spruzzi da mascheroni in marmo.

Il Parco della Favorita è attraversato anche dal viale Diana e, insieme al Viale d’Ercole, collega la città con la località balneare di Mondello.

All’interno dell’area, che oggi fa parte della Riserva Naturale Orientata Regionale “Monte Pellegrino”, consigliamo di visitare anche Villa Niscemi, un antica residenza con all’interno splendidi arredi e opere d’arte.

Ricordiamo, inoltre, che è possibile approdare in Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav

Sicilia: la Cuba di Palermo

La Cuba Sottana, o più sinteticamente Cuba, è l’ultima testimonianza lasciata dai normanni alla città di Palermo.

La sua edificazione per mano di architetti arabi risale al 1180, per volere del re Guglielmo II, all’interno di un grande parco, il Genoardo, un paradiso naturale ricco di laghetti e di splendidi giardini.

La Cuba era principalmente un padiglione di delizie, nel quale il re passava le giornate riposandosi al fresco delle fontane, oppure assistendo a cerimonie e festeggiamenti vari.

La struttura è a forma rettangolare e al centro di ogni lato sporgono quattro corpi a forma di torre. I muri esterni sono spessi e decorati con arcate ogivali, gli ambienti interni sono suddivisi in 3 sale comunicanti tra loro. In mezzo alla sala centrale c’era una magnifica fontana in marmo, tipica scelta dei costruttori arabi per rinfrescare l’ambiente, di cui oggi si possono ammirare i resti.

Destinato agli usi più vari negli anni che seguirono, l’edificio è stato ristrutturato negli anni ’80 riportandolo al suo antico splendore che oggi possiamo contemplare.

I turisti desiderosi di visitare la Cuba di Palermo, possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav