Napoli: Insalata di rinforzo, la ricetta

Napoli: Insalata di rinforzo, la ricetta

L’insalata di rinforzo è un contorno tipico della tradizione napoletana, che si presenta puntualmente sulle tavole imbandite delle festività natalizie.

Il motivo di tale nome non è certo; ci sono 2 ipotesi: la prima è perchè viene ogni giorno arricchita con gli avanzi, per gustarla particolarmente ricca nel cenone di Capodanno; la seconda, perchè l’aceto, uno degli ingredienti principali di questa ricetta, rafforzi il sapore della portata.

Per l’insalata di rinforzo servono semplici ingredienti e la preparazione è facile e veloce.
Lessare al dente un cavolfiore di grandezza media; scolarlo e tagliarlo a pezzetti.
Una volta raffreddato unirvi peperoni rossi sottaceto (chiamati pappacelle), 70 gr di olive nere, 40 gr di olive verdi, 4 cipolline sott’aceto, cetriolini sott’aceto e 60 gr di alici sotto sale. Condire gli ingredienti con 4 cucchiai di olio extravergine, sale quanto basta e mescolare il tutto. Aggiungervi, infine, 3 cucchiai di aceto bianco, mescolare nuovamente e portare in tavola.

Potete gustare l’insalata di rinforzo direttamente a Napoli imbarcandovi da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: struffoli natalizi

Gli struffoli napoletani sono dei dolci tipici delle festività natalizie.

In occasione del Natale che sta per arrivare, possiamo cimentarci con la preparazione di questi prelibati dolcetti seguendo questa semplice ricetta.

Disporre 600 gr di farina su un tavolo di lavoro e impastarla con 4 uova, 2 cucchiai di zucchero, 80 gr di burro, la scorza grattugiata di mezzo limone, 1 bicchierino di limoncello o rum e 1 pizzico di sale. Amalgamare bene l’impasto dandogli la forma di una palla e fare riposare per ½ ora.
Tagliare poi la pasta a tocchettini su un piano infarinato, friggerli in olio bollente e scolarli gonfi e dorati. Depositare gli struffoli su carta assorbente e intanto diluire 400 gr di miele in una pentola capiente. Unire gli struffoli al miele e versarvi sopra metà di confettini di zucchero e canditi.
Disponete i dolcetti su un piatto e versare l’altra metà di confetti e canditi, dando alla portata un gradevole effetto. Quando il miele si sarà solidificato, gli struffoli natalizi saranno pronti per essere serviti.

Se volete assaggiare i veri struffoli napoletani, potete raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: tagliolini bianchi e neri con totani e patate

Un primo piatto tipico di Napoli sono i tagliolini bianchi e neri con totani e patate, di cui qui di seguito vi presentiamo la ricetta.

Portare ad ebollizione 1 litro di acqua salata e versarvi 400 gr di farina di grano duro, mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Spegnere il fuoco e dividere l’impasto in 2 parti uguali, in una metà aggiungere il nero di seppia mescolando con cura.
Lasciare riposare i composti per circa 1 ora; stenderli poi su una spianatoia infarinata e ricavarne dei tagliolini.
Nel frattempo che i tagliolini riposano adagiati su un canovaccio preparare una salsa con olio extravergine di oliva, aglio e peperoncino ai quali aggiungere 1 kg di totani puliti e tagliati a listarelle. Cuocere per 5 minuti; unire al sugo 200 gr di patate tagliate a julienne e proseguire la cottura per altri 5 minuti.
Cuocere i tagliolini in acqua salata e scolarli al dente, farli poi saltare in padella con la salsa, aggiungendo un filo di olio, aggiustare di sale e servire.

I turisti che desiderassero gustare a Napoli i tagliolini bianchi e neri con totani e patate, possono raggiungere la città partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: lasagnetta di pesce crudo

Oggi vi presentiamo un’invitante ricetta napoletana, un primo piatto con alici, seppie e scampi: la lasagnetta di pesce crudo.

Condire 8 scampi medi sgusciati con olio sale e pepe; 16 alici (privandole di spina e testa e divise in 2) con sale, pepe e poche gocce di colatura di alici di Cetara; 2 seppie fresche e tagliate a julienne con olio, sale e pepe.
Cuocere 16 sfoglie di pasta all’uovo (meglio di 7 cm a lato) in acqua salata, scolarle, raffreddare con acqua fredda e lasciarle asciugare su un panno.

Prendere 4 piatti e sopra ognuno di essi disporvi una sfoglia di pasta sopra alla quale adagerete gli scampi, coprite con un’altra sfoglia e adagiarvi sopra le alici; posare un’altra sfoglia e coprite con le seppie, concludendo infine con una nuova sfoglia di pasta.
La lasagnetta di pesce crudo è pronta: potete guarnire con salsa all’arancia, decorare con ciuffetti di erbe e servire accompagnata da un buon vino bianco (consigliamo il Biancolella d’Ischia).

La bella Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

Napoli: spaghetti con le vongole al limone

Vi proponiamo una facile ricetta tipica della Campania, in particolare di Napoli: gli spaghetti con le vongole al limone. Le quantità indicate sono per 4 persone.

In un padella abbastanza grande, fate scaldare 1 dl di olio di oliva e fate rosolare uno spicchio di aglio. Lavate 1 kg di vongole con acqua fredda e versatele nel tegame con l’olio, dopo aver eliminato l’aglio. Lasciatele aprire, sgusciatele e filtrate il liquido di cottura.
Lavate due limoni. Di uno dei due, prelevate con un pelapatate un foglio di buccia sottile e tritate. Spremete poi i limoni, filtrando il succo.
Mettete le vongole, il liquido di cottura filtrato, il succo di limone, peperoncino sminuzzato e un po’ della buccia tritata in una padella e fate cuocere dolcemente.
In una pentola, fate bollire e salate l’acqua; mettete a cuocere 320gr di spaghetti. Quando sono cotti al dente, scolateli e versateli nella padella con le vongole. Portate a cottura aggiungendo alla fine il prezzomolo tritato e decorando i piatti con la buccia di limone avanzata.

Per chi volesse gustare a Napoli gli spaghetti con le vongole al limone, può raggiungere la città partendo da tutte le destinzioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Frittata cafona

La frittata ‘e vermicielle à cafone, o semplicemente frittata cafona, è un primo piatto tipico napoletano di cui qui di seguito vi riportiamo l’invitante ricetta.

Soffriggere in 70 gr di olio 1 spicchio d’aglio, 50 gr di acciughe tritate, 50 gr di olive snocciolate e tagliate finissime, 25 gr di capperi e un filetto di pomodoro. Cuocere nel frattempo 700 gr di vermicelli e scolarli al dente; sistemarli in una zuppiera e condirle con il soffritto al quale consigliamo di togliere l’aglio appena si sia colorito.

Ai vermicelli unire inoltre 3 uova intere e amalgamarle per bene insieme a una bella manciata di prezzemolo fresco tritato finemente. In una padella, soffriggere della sugna (o anche dell’olio), versarvi la pasta condita e spianare con una forchetta; cuocere la frittata da una parte e dall’altra, fino a che la crosta si presenti bella colorita.

La frittata cafona è pronta per essere servita. Buon appetito!

Ai turisti desiderosi di vedere Napoli e di assaggiare i suoi piatti tipici, ricordiamo che il capoluogo partenopeo è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Moscardini alla Napoletana

I moscardini sono un tipico pesce mediterraneo, delizioso mollusco simile al polpo dal quale si differenzia per la diversa disposizione delle ventose sui tentacoli.

I moscardini alla Napoletana sono un ottimo antipasto di pesce, leggero e saporito, da gustare soprattutto nelle calde sere d’estate, accompagnato con vini come Piave Chardonnay Doc, Greco di Tufo Doc o Bolgheri Bianco Doc.

Ecco la ricetta e gli ingredienti per 4 persone:
Pulire 1 kg di moscardini eliminando gli occhi e il “becco”. Cuocerli in poca acqua salata contando 10 minuti dopo che l’acqua raggiunga la bollitura. Sgocciolarli e tagliarli a pezzetti; condirli con olio di oliva mescolato con abbondante prezzemolo e uno spicchio di aglio tritati; unire succo di limone, sale e pepe a piacere. Lasciare che il tutto si insaporisca in un luogo fresco per un’oretta circa: ecco che i moscardini alla Napoletana sono pronti per essere serviti accompagnati dal vino qui sopra consigliato.

Le deliziose ricette partenopee possono essere gustate direttamente a Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dai traghetti e dagli aliscafi Snav.

La ricetta del baccalà alla napoletana

Un piatto di pesce tipico della cucina campana è sicuramente il baccalà alla napoletana, di cui qui di seguito vi proponiamo la ricetta per soddisfare i palati golosi di 6 persone.

Sciacquare innanzitutto 1 kg di baccalà ammollato e tagliarlo a bocconcini da infarinare e friggere fino a raggiungere una perfetta doratura. Toglierlo dall’olio e adagiarlo su fogli di carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso.
In una casseruola imbiondire due spicchi d’aglio in olio d’oliva, toglierlo e aggiungere 200 gr di olive nere, una manciata di pinoli, 40 gr di capperi sotto sale e 500 gr di pomodori pachino a tocchetti (o pomodori maturi pelati) lasciando cuocere per qualche minuto. Unire il baccalà e lasciare cuocere a fuoco medio per ancora qualche minuto. Servire caldo arricchendolo con un pizzico di sale, pepe a piacere (oppure peperoncino) e prezzemolo fresco tritato.

Il baccalà alla napoletana viene consumato principalmente durante le festività natalizie, ma è un ottimo secondo anche in estate.

I turisti che volessero assaggiare le specialità campane direttamente sul posto, possono raggiungere Napoli partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: ragù alla genovese, la ricetta del tradizionale piatto partenopeo

Il ragù alla genovese, sebbene il nome possa trarre in inganno, è un piatto tipico della tradizione napoletana.
Questo gustoso condimento pare essere stato inventato da cuochi genovesi che gestivano, nel 1400, alcune osterie del porto di Napoli.

Per preparare un vero ragù alla genovese seguite la ricetta che vi proponiamo.

Tritare 1 gambo di sedano, tagliare a mezzaluna 2 carote e tagliare a fettine sottili 1 kg di cipolle bianche.
Scaldare in una casseruola 50 gr di burro e 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, unire le carote e il sedano e poi 1 kg di carne bovina (girello), sfumandola con 1 bicchiere di vino bianco.
Unire le cipolle, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale, pepe, un mestolo di acqua calda e lasciar cuocere coperto e a fuoco basso per circa 2 ore. Mescolare spesso e aggiungere qualche mestolo di acqua calda, nel caso il sugo risultasse troppo asciutto.

Togliere la carne dalla casseruola, tenendola come seconda portata e condire con il ragù alla genovese il tipo di pasta che si preferisce.

Ai turisti che desiderano gustare i piatti tipici partenopei ricordiamo che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Calamaretti “Golfo di Napoli”

I Calamaretti “Golfo di Napoli” sono un piatto fresco e saporito, famoso nel capoluogo partenopeo.

La ricetta di questo piatto, che può essere sia un secondo sia una portata unica, è molto semplice, e la preparazione è la seguente:

Prendere 1 kg di calamaretti freschi, eviscerarli senza romperli e lavarli bene.
Fare ammormidire 2 cucchiai di uvetta in acqua tiepida.
Sbucciare 500 gr di pomodori perini, togliendo i semini e tagliarli a filetti.
Scaldare 1 dl di olio di oliva in un tegame, aggiungere i pomodorini e, dopo circa dieci minuti di cottura a fuoco basso, unire i calamaretti, l’uvetta ben strizzata, 2 cucchiai di pinoli e 3 cucchiai di olive nere snocciolate e fatte a pezzetti.
Salare, pepare e lasciare cuocere aggiungendovi un mestolo di brodo, mescolando di tanto in tanto.

A fine cottura, circa un’ora, distribuire i calamaretti su un piatto di portata con il loro sughetto e servirli caldi.

Un buon vino da abbinare ai Calamaretti “Golfo di Napoli” può essere il ceelbre Per e Palummo.

Napoli e le sue bontà nostrane sono raggiungibili imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.