Sicilia: La canzuna di l’emigranti

Sicilia: La canzuna di l’emigranti

veduta dell'etnaLa canzuna di l`emigranti (La canzone dell’emigrante) è una canzone popolare siciliana.

Il brano, scritto completamente in dialetto siciliano, racconta di un emigrante che sta per lasciare la sua terra.

La canzone inizia con un io narrante che chiede all’emigrante cosa può avere messo in una valigia così grande e spesso vuota.
L’uomo, che sta partendo a malincuore, risponde che dentro la valigia ha messo la casa, le strade del suo paese, la piazza e le feste popolari.
La valigia in questione è in realtà una metafora: è il cuore spezzato dell’emigrante che lascia la Sicilia, costretto per la mancanza di lavoro.
Infatti, nella “valigia” mette le canzoni popolari (la lingua di li me canzuni), la pasta e un po’ di pane che sa di certo, non lo ritroverà così buono nel luogo in cui sta per andare.

La verità è che è povero, ma il ricordo degli amici e della sua terra, sono le cose più belle che porterà con sé, dentro appunto a quella grande valigia (però lu ricordu è `nta `sta valigia, Li cosi cchiù beddi `un si ponnu lassari).

Ricordiamo, infine, che l’indimenticabile Sicilia è raggiungibile imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: Vitti ‘na crozza, canzone popolare

vitti na crozzaVitti ‘na crozza è un famoso canto popolare siciliano, forse quello che più simboleggia la Sicilia e le sue tradizioni musicali.

Venne interpretato per la prima volta dal tenore Michelangelo Verso e inciso su dischi Cetra.

Sul nome dell’autore ci sono molte incertezze, ma la maggior parte attribuisce a Franco li Causi di Agrigento la paternità della canzone.
Il brano fu interpretato da grandi cantanti tra cui l’indimenticabile Domenico Modugno, Carlo Muratori, Rosa Balistreri e la cantante pop-rock Gianna Nannini. La melodia siciliana è stata anche parte della colonna sonora del film Il cammino della speranza di Pietro Germi.
Vitti ‘na crozza” significa letteralmente “Ho visto un teschio sopra un cannone”.

La canzone, probabilmente cantata in tempo di guerra, racconta la storia del teschio di un uomo appena giustiziato, esibito al “pubblico” su una torre di guardia (cannuni). Il testo è ispirato alle usanze locali in materia di giustizia… nell’800.

Ricordiamo agli amanti delle canzoni popolari, che possono raggiungere la Sicilia imbarcandosi a Napoli sui traghetti per Palermo Snav.