Sardegna: hip hop isolano

Sardegna: hip hop isolano

L’hip hop sardo nasce sull’isola intorno alla seconda metà degli anni ’80.

La lingua sarda mescolata all’hip hop ha trovato un valido veicolo di espressione. Il primo tra gli artisti sardi che sono entrati a far parte di questa cultura è Dj Gruff, appassionato all’inizio di scratch e successivamente di rap, interessandosi poi alla breakdance e al beatbox.

Negli anni ’90 si fanno conoscere anche i Sardo Triba e i Menhir, gruppo di Nuoro dalle voci potenti e dalla notevole metrica e velocità.

La Sardegna ha continuato a rappresentare anche nel 2000 una miniera di iniziative per la cultura dell’hip hop per la ricerca di un suono originale, costruito sull’utilizzo della lingua sarda, come accade per i Funtana Beat e il loro rap cagliaritano, e gli Stranos Elementos e il loro rap sassarese.

Tra i gruppi che hanno mischiato all’hip hop la lingua sarda vanno inoltre ricordati i Balenthia, vincitori del premio miglior proposta originale al Festival della Canzone Sarda, e i Sa Razza, gruppo storico autore di cinque album di successo.

Ricordiamo, infine, che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.

Sardegna: Andrea Parodi

Andrea Parodi, componente del gruppo Tazenda, è stato un grande cantante italiano e considerato come la voce più rappresentativa della Sardegna degli ultimi 20 anni.

Nato a Porto Torres nel 1955, il cantante, dotato di una voce particolarissima, fonda insieme a Gino Marielli e Gigi Camedda il gruppo Tazenda.

I Tazenda ottengono un successo straordinario al Festival di Sanremo nel 1991, arrivando quinti in coppia con Pierangelo Bertoli, cantando “Spunta la luna dal monte”.

Nel 1997 Parodi tenta la carriera da solista, ma il suo primo cd Abacada non riscuote il successo sperato. Negli ultimi anni però, riesce ad affermarsi collaborando con Noa e con Al Di Meola.

Nel 2006 torna a far parte del gruppo Tazenda e insieme trionfano nei concerti di Porto Torres e La Maddalena.
Il cantante tiene l’ultimo concerto il 22 settembre 2006 all’Anfiteatro Romano di Cagliari.

Andrea Parodi muore di cancro alcuni giorni dopo, il 17 ottobre 2006, dopo una lunga lotta contro quel male che l’ha portato via dalla Sardegna troppo presto.

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Sardegna: Benito Urgu

Benito Urgu, cantautore e cabarettista, è uno degli artisti sardi più amati del pubblico.

Nato ad Oristano, Benito si distingue subito per il suo talento e la sua ironia e, non ancora ventenne, inizia ad esibirsi come cantante nelle sale da ballo e nelle piazze della provincia.

In seguito, lavora come presentatore presso un circo sardo, dove migliora le proprie capacità di comico e front man.

Il vero successo lo ottiene nel ’77 grazie al singolo Sexy Fonni, parodia di Je t’aime… moi non plus.

Negli anni ’80 scrive musiche e testi per il musical sardo Su Mummuttone e successivamente mette in scena spettacoli di grande successo come Visitors e Polvere di stelle.

Negli anni ’90 collabora con Chiambretti nel programma Prove tecniche di trasmissione e partecipa a Piacere Raiuno.
Nel 2001 lavora con Panariello a Torno Sabato, poi di nuovo con Chiambretti nel programma Markette e dal 2008 al 2010 con Carlo Conti ne I migliori anni.

Benito Urgu ha dimostrato in oltre 50 anni di essere un grande artista capace di unire l’arte del far ridere alla sensibilità di poeta.

Ricordiamo ai turisti che la Sardegna è raggiungibile imbarcandosi al porto di Civitavecchia sui traghetti Snav.

Sardegna: Paolo Fresu

Paolo Fresu, compositore, trombettista e flicornista, è nato nel 1961 a Berchidda, piccolo comune in provincia di Olbia-Tempio.

Paolo Fresu è uno dei più apprezzati jazzisti europei e il suo suono è stato più volte paragonato a quello di due leggende come Miles Davis e Chet Baker.

Dopo varie esperienze di musica leggera, condotte in Sardegna, scopre il jazz nel 1980, quasi per caso, ed inizia l’attività professionale nel 1982.

Nel 1984 si diploma in Tromba presso il Conservatorio di Cagliari e e nello stesso anno vince i premi ‘RadioUno jazz‘, ‘Musica jazz‘ e ‘RadioCorriere TV‘ come miglior talento del jazz italiano.

Inizia, quindi, per Paolo Fresu una straordinaria carriera, che lo porta negli anni a registrare oltre 300 dischi e più di 2500 concerti, con centinaia di collaborazioni.

Nel 1996, l’artista vince il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo.

Oggi Fresu è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.

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