Sicilia: l’area archeologica dei giardini Naxos

in sicilia si trova il sito archeologico dei giardini naxosL’antica Nasso fu una delle più importanti colonie greche fondate in Sicilia e i suoi resti continuano a rievocare le gloriose gesta del suo passato.

La celebre polis fu fondata intorno al 734 a.C. dai Calcidesi originari dell’isola Eubea e dai Nassi provenienti da un grande isola dell’Egeo, non ancora del tutto identificata dagli studiosi. Naxos ebbe subito una preminenza religiosa sulle altre colonie siciliane perché ebbe l’onore di ospitare l’ara di Apollo, il dio protettore e guida della colonizzazione greca in Sicilia.

L’antico abitato copriva per 40 ettari la piattaforma lavica della piccola penisola di Schisò e sui terreni a Nord di questa.

Entrando da via Stracina, si costeggia la fortezza muraria della città arcaica, nei pressi della quale si trovano le rovine di un grande tempio della fine del VI secolo a.C., che si sovrappose ad un sacello più antico.

Di particolare importanza è l’area sacra nei pressi del Torrente Santa Venera, che costituisce uno dei maggiori santuari della città.

Molto interessanti sono inoltre il ritrovamento di numerose fornaci per la cottura della terracotta e una zecca del VI secolo a.C., che coniava monete d’argento.

L’area archeologica di Naxos è raggiungibile da Palermo in circa due ore e trenta con l’auto, percorrendo l’autostrada A19 fino a Catania e poi proseguendo sull’A18 fino all’uscita dei Giardini Naxos.

Gli appassionati di archeologia potranno esplorare il sito archeologico di Naxos, imbarcandosi da Napoli sui traghetti Sicilia Snav diretti a Palermo.