Sardegna: canto a tenores

Il pubblico italiano è arrivato a conoscere questa particolare arte soprattutto grazie al Festival di Sanremo del 1991, a cui parteciparono i Tazenda, un gruppo di tenores sardo. Dopo le luci della ribalta nazionale, che hanno reso note a tutti la particolarità vocali del canto a tenores, i turisti che raggiungono la Sardegna riconoscono ed apprezzano ancora oggi questa forma artistica.
Se dunque il “continente” ha scoperto il canto a tenores soltanto da una ventina d’anni, in Sardegna questa forma di arte affonda le proprie radici in una storia ben più lunga. L’origine dei tenores, infatti, si fa risalire al periodo dei Nurages. A questa ipotesi vanno aggiunte molte altre teorie che, di fatto, non contribuiscono ad una chiara individuazione dell’origine precisa di questa forma di canto.
La nobiltà del canto a tenores la ritroviamo, oltre che nelle stesse radici storiche, anche nel riconoscimento dell’Onu, che ha classificato questa espressione d’arte “Patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.
Il profondo radicamento del canto a tenores nella cultura sarda fa sì che questa musica tradizionale si possa ascoltare praticamente su tutta l’isola. Oltre alla possibilità di ritrovarla nei negozi, i concerti e le feste popolari che ospitano questi artisti sono estremamente numerosi, soprattutto nel periodo estivo.
I traghetti per la Sardegna messi a disposizione da Snav partono da Civitavecchia – da giugno a settembre – due volte al giorno, alle ore 11 e 22.