Napoli, storie di fantasmi: Donn’Anna Carafa

Il Palazzo Donn’Anna che si affaccia sul litorale di Posillipo, a Napoli, gode di un fascino spettacolare ed è protagonista di una famosa leggenda partenopea.

L’edificio fu edificato intorno alla metà del ‘500 e nel XVII secolo divenne di proprietà di Donna Anna Carafa e del consorte Filippo Ramiro Guzan.

In una delle tante feste che dava la bellissima ma altera proprietaria del palazzo, si tenne come di consueto una commedia in cui gli attori erano dei nobili. Tra questi vi erano Donna Mercede de las Torres e Gaetano di Capasenna. Gli attori recitarono con così tanto trasporto che nella scena finale si diedero un bacio appassionato.
Donn’Anna diventò pallida e si morse le labbra di gelosia: Gaetano infatti era il suo amante. A seguito di quell’episodio le due donne litigarono più volte fino a quando donna Mercede scomparve misteriosamente. Gaetano di Capasenna la cercò ovunque, ma non la vide mai più; in seguito morì anche lui, giovane, in battaglia.
La leggenda narra che nel Palazzo Donn’Anna sovente appaiano le anime in pena di donna Mercede e di Gaetano di Capasenna.

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