La raccolta differenziata fu inventata dalla dinastia dei Borbone di Napoli

logo borboniLa raccolta differenziata dei rifiuti fu inventata dai Borbone di Napoli, dinastia delle Due Sicilie.

Il Re Ferdinando II lanciò per primo la raccolta differenziata con un decreto di 12 articoli che dava l’obbligo di igiene sulle strade, infliggendo pene anche detentive ai trasgressori.

Nel decreto del 3 maggio 1832 si legge: “le immondezze devono essere prelevate nelle ore mattutine e trasportate fuori città ne’ siti che verranno destinati” e poi ancora “Dovranno recarsi ne’ locali a Santa Maria in Portico, dove per comodo pubblico trovasi tutto ciò che necessita, usando l’avvertenza di ammonticchiarsi le immondezze e di separarne tutt’i frantumi di cristallo o di vetro, riponendoli in un cumulo a parte”.

Nel dettagliato documento venivano indicate le modalità di raccolta delle immondizie e vari divieti tra cui “è vietato gettare dai balconi materiali di qualsiasi natura”.

Duecento anni fa, quindi, questa legge borbonica aveva risolto i problemi della spazzatura, cosa che oggi, purtroppo, è diventato un problema nazionale.

Ricordiamo che la bella Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.