I cantadores a chiterra

I cantadores a chiterra fanno parte della tradizione folkloristica sarda fin dall’ottocento. Il territorio che interessa questa tradizionale forma di musica sarda è il Logudoro, ampia zona della Sardegna centro-settentrionale, che comprende soprattutto la provincia di Sassari, e la zona della Gallura.
Le prime forme di espressione dei cantadores sono le aggregazioni spontanee di amici in campagna, nelle cantine e bettole sarde, che tra un bicchiere di buon vino e l’altro si esibivano in sfide canore soprattutto del “Canto in Re”.
Tali canti inizialmente non prevedevano un accompagnamento strumentale, ma si sono via via affinati sino a suscitare interesse e diffusione in occasioni importanti come i matrimoni, dove i cantadores si esibivano in canti inaugurali in onore degli sposi.
Alla voce dei cantadores si è affiancato prima l’uso dell’organetto e successivamente quello della tipica chitarra sarda, con intarsi madreperlati, e solo in tempi più recenti è subentrata la fisarmonica.
Ma l’aspetto più interessante del Cantu a chiterra è la “disfida” gara tra i cantatori. Ad esempio i canti d’amore “Muttos”, tradizionalmente serenate, alle volte divenivano canti “A dispreziu” cioè canti scherzosi dei cantadores l’uno contro l’altro, usati per rallegrare le serate.
L’ampio panorama di attività turistiche legate a questa meravigliosa isola, comprende anche il folklore in Sardegna, terra dalle antichissime tradizioni popolari tra cui, appunto, quella ancora presente dei cantadores a chiterra.