Croazia: l’arte dalmata tra identità nazionale e influenze interne

La si sente spesso nominare per il mare azzurro e la possibilità di una vacanza economica. Ma la Croazia offre molto più del solo mare.
Dalle parti più interne di Zagabria, fino alla punta più meridionale di Dubrovnik, la Croazia riesce a proporre al turista attento itinerari spettacolari nei quali la natura abbraccia le opere storiche ed artistiche dell’uomo. Da sottolineare inoltre come la nazione balcanica nel corso dei decenni sia stata dominata da imperi differenti, e per questo anche l’arte è piuttosto differente a seconda del periodo storico di riferimento.
Dall’Impero Romano a Venezia, passando poi per l’Impero Austro-ungarico, la Croazia rappresenta in sé non solo la varietà di identità storiche particolarmente importanti, ma anche la capacità di rielaborare ed arricchire le bellezze imperiali in nuove forme.
Su tutte le sue regioni, è forse proprio la Dalmazia quella che maggiormente riesce a rappresentare l’abile contributo croato alle opere di romani, veneziani ed austriaci. Lungo questa enorme spiaggia europea, costellata di città romane e centri medievali, la presenza degli artisti croati la ritroviamo soprattutto nel Quattrocento, quando il gotico fiorito veneziano si impreziosisce di forme artistiche dalmate.
Ma la cultura della Croazia alimenta quella europea non solo nel Medioevo e nella modernità, ma anche nell’epoca contemporanea grazie ad una partecipazione attiva, profondamente creativa e segnatamente identitaria ai maggiori movimenti culturali del continente.