Sardegna: i cavallini della Giara

I cavallini della Giara rappresentano uno dei simboli della Sardegna.

Dalle origini piuttosto incerte e misteriose, questi cavalli sarebbero i discendenti inselvatichiti della prima razza equina importata nell’isola dai Fenici, infatti non esistono sull’isola reperti fossili o ritrovamenti pre nuragici.
Sicuramente sfuggiti alla custodia, sin da tempi remoti hanno sempre vissuto allo stato brado nella riserva naturale della Giara di Gesturi, famosa anche per la sua selvaggia e incontaminata bellezza.

Di carattere apparentemente tranquillo, i cavallini della Giara si caratterizzano per avere una altezza al garrese di soli 120 cm ca., il folto pelo baio molto scuro o nero, la testa è quadrata, con vistoso ciuffo come criniera e il collo è robusto. Vivono in gruppi familiari stabili, costituiti da un maschio dominante e da una a otto femmine; i puledri, non appena raggiunta l’età fertile vengono espulsi dal branco, lo stallone invece, raggiunti i 15 – 20 anni, viene soppiantato da uno più giovane e andrà ad unirsi ad un gruppo di soli maschi.

I turisti che desiderano raggiungere la Sardegna, possono imbarcarsi al porto di Civitavecchia sui traghetti per Olbia Snav.