Black Friday SNAV 2018

Black Friday SNAV 2018

Pronti per le vacanze? Oggi è il giorno giusto per progettare un viaggio con SNAV!

In occasione del Black Friday, potrai approfittare di una promozione imperdibile.

Acquistando i tuoi biglietti dal 23 novembre al 26 novembre 2018, potrai avere uno sconto del 50% (escluso su supplementi e diritti) sulle tratte per la Croazia, isole Eolie, Ponza e Ventotene, diritti e supplementi esclusi.

Lo sconto sarà applicato su tutte le partenze del 2019, quindi potrai programmare il tuo viaggio nel periodo che preferisci.

Nel dettaglio, acquistare i biglietti scontati per la Croazia, isole Eolie e isole Pontine è semplice e veloce grazie ai diversi canali di vendita a disposizione dei clienti.

Sarà possibile, infatti, collegarsi al sito www.snav.it e acquistare i titoli di viaggio con pochi clic e inserendo il codice sconto FRIDAYSNAV2018, nell’apposito campo riservato ai codici promozionali, per ottenere il 50% di sconto (escluso su supplementi e diritti).

Se desideri assistenza per i tuoi acquisti non c’è problema! Chiama il call center SNAV attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 al numero 081 4285 555 e richiedi l’aiuto dei nostri operatori per prenotare i tuoi biglietti. Per l’applicazione dello sconto dovrà essere sempre comunicato il codice sconto FRIDAYSNAV2018.

Ti aspettiamo anche presso le nostre biglietterie, oppure potrai rivolgerti alle agenzie di viaggio convenzionate SNAV.

Organizza le tue vacanze in Croazia, isole Eolie oppure a Ponza o Ventotene e scopri il piacere di viaggiare con la nostra compagnia di navigazione che ti trasporterà verso le mete più belle e affascinanti del Mediterraneo.

Cogli al volo l’occasione: viaggiare non è mai stato così conveniente! Approfitta subito delle offerte del Black Friday SNAV.

Fumarole Ischia

Ischia: Museo di S.Restituta

Il Museo di Santa Restituta a Ischia si trova nel centro del Comune di Lacco Ameno e prese vita agli inizi degli anni Cinquanta dalla volontà di Pietro Monti, in quel tempo rettore della chiesa. Più precisamente il museo si trova nell’omonima piazza.

A seguito dei lavori che riguardarono la cappella, fu rinvenuta una cripta paleocristiana proprio al di sotto del pavimento. Ma la scoperta dei reperti antichi era solo all’inizio. l ritrovamento di una lucerna fittile, databile tra il VI secolo e VII secolo d.C., diede un impulso significativo ai lavori di scavi. Le attese non furono deluse, in quanto, furono riportati alla luce un cimitero cristiano e delle tombe fenicie, puniche e greco-romane.

Nel 1974 il museo e gli scavi ebbero una sistemazione definitiva.  Oggi il museo è sovraordinato alla curia di Napoli e alla Soprintendenza per i beni archeologici delle province di Napoli e Caserta.

La caratteristica principale che contraddistingue il Museo di Santa Restituta  è che l’entità museale e l’area degli scavi sono in stretta connessione, dato che è stato realizzato sui luoghi degli insediamenti. Con il passare del tempo, presso il Museo di Santa Restituta sono confluiti anche altri reperti trovati in altre zone dell’isola.

Oltre all’area cimiteriale, di cui abbiamo detto sopra, è stata rinvenuta un’area “industriale” in cui sono stati identificati i forni per la cottura della creta. Questa era, infatti, l’area di produzione dei vasi pitecusani, che venivano esportati in tutto il Mediterraneo.

Allo stesso tempo è possibile vivere, all’interno degli scavi, tutta la storia dell’isola d’Ischia a partire dalla preistoria fino alle testimonianze di era paleocristiana.

Per scoprire le bellezze archeologiche dell’isola verde viaggia con SNAV. I nostri aliscafi Napoli-Ischia sono attivi tutto l’anno con più corse giornaliere, che ti assicurano una navigazione confortevole e tranquilla: provare per credere!

Miradois: l’eremita di Capri

Capri è sempre stata un’isola che ha accolto, nel corso del tempo, personaggi particolari, talvolta misteriosi e solitari. Tra questi possiamo annoverare Gustavo Giulio Ottone Dobrich, un monaco eremita che sbarcò sull’isola proprio nel  periodo a cavallo della fine della I Guerra Mondiale.

Gustavo Giulio Ottone Dobrich era conosciuto con il nome di Miradois. La sua vocazione solitaria lo portò ad occupare uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, anche esso al centro di una storia abbastanza affascinante, quale la Grotta di Matermania.

Stabilita la sua dimora in questo parte di Capri, si narra che l’eremita vivesse nutrendosi di ciò che il territorio poteva offrigli, come erbe, radici e latte di capra. La sua attitudine vagabonda lo portò poi ad abbandonare l’isola. Miradois, prima di lasciare Capri,  si sentì in dovere di lasciare in eredità al Comune tutto ciò che possedeva.

Nel dettaglio il suo bizzarro lascito consisteva nella grotta da lui abitata con tutto ciò che essa conteneva. Secondo le testimonianze l’inventario era composto da “quattro letti in pietra, otto cuscini in sabbia e calcare, quattro mura ed il sole”.

Miradois non è una figura particolarmente conosciuta e la sua storia appare alquanto nebulosa. Tuttavia, il suo personaggio compare in un racconto di Edwin Cerio insieme a Filippo Tommaso Marinetti, quest’ultimo noto fondatore del movimento futurista.

Per scoprire la storia di Miradois regalati una vacanza sull’isola e viaggia a bordo dei nostri confortevoli aliscafi per Capri.