Il migliaccio napoletano, ricetta di Carnevale

Il migliaccio napoletano, ricetta di Carnevale

Il 17 gennaio è giorno di Sant’Antonio Abate e coincide con l’inizio del carnevale. Il migliaccio napoletano è un tipico dolce legato a questo periodo, insieme alla più famosa coppia chiacchiere e sanguinaccio.

Il migliaccio di Napoli deve il nome alle sue umili origini: la ricetta originale, infatti, prevede una preparazione a base di farina di miglio, più povera. Oggi la ricetta del migliaccio è a base di semolino: la consistenza ideale è compatta ma morbida, non asciutta, con acqua e latte in proporzione a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Ingredienti

  • Acqua: 250 ml
  • Latte: 750 ml
  • Semolino: 250 g
  • Ricotta: 500 g
  • Zucchero: 400 g
  • Uova: 8
  • Sale: un pizzico
  • Burro: 50g
  • Cedro candito: 100 g
  • Canditi, scorzette di arancia, cannella a piacere: 1 cucchiaio
  • Limoncello a piacere: un cucchiaio

 

Preparazione

Versare acqua e latte in una pentola media e portare all’ebollizione, dopodiché abbassare la fiamma e versare pian piano il semolino, avendo cura di mescolare continuamente per evitare grumi, fino a ottenere una consistenza simile alla polenta, e mettere il composto da parte.

In una terrina a parte, sbattere bene le uova e mescolarle con lo zucchero. Aggiungere la ricotta, passata al passaverdure in precedenza, il cedro candito e gli altri canditi a piacere, infine unire il semolino già pronto. Per amalgamare al meglio è consigliabile usare una frusta elettrica.

Versare il composto in un recipiente imburrato sufficientemente grande da non rendere il migliaccio troppo alto (lo spessore ideale è di circa 3 cm). Mettere in forno a 180-200°C fino a quando il dolce non sarà dorato (45 minuti circa) e servire cosparso di zucchero a velo.

Maratona Internazionale di Napoli 2013

È ora di scattare a Napoli! Domenica 27 gennaio la città si trasformerà nel percorso tutto da correre della XV Napoli City Marathon, l’appuntamento sportivo annuale che punta a diventare la quinta maratona in Italia.

La Maratona di Napoli prevede partenza e arrivo al Marathon Village di Piazza del Plebiscito, a due passi dal porto di Napoli, con un percorso nuovo in direzione Via Toledo che toccherà tutto il centro della città e le sue bellezze: da Piazza Municipio e piazza Dante a via Duomo, San Biagio dei Librai, concludendo con il lungomare liberato per la mezza maratona. Proseguimento e direzione Mostra d’Oltremare per la maratona intera e la staffetta, divisa in 4 frazioni.

La Maratona Internazionale di Napoli 2013 promette di essere un grande evento, e non solo per gli appassionati di sport: la manifestazione, infatti, punta a diventare un’occasione per chiunque di stare all’aperto dandosi al sano movimento, anche in famiglia e con i più piccoli. Proprio per questo ai percorsi per gli atleti si affiancano CorriNapoli, passeggiata a passo libero di 3,5 km aperta a tutti, e Kids Run, circuito non agonistico di 400 m per gli alunni delle scuole private. Basta un paio di scarpette comode!

Tutte le informazioni su maratona, iscrizioni e regolamento sono sul sito ufficiale dell’evento.

Niccolò Fabi in concerto a Napoli

Niccolò Fabi torna in concerto per presentare il suo settimo disco di inediti pubblicato da Universal Music, “Ecco”, nei migliori teatri italiani. La tappa napoletana del suo tour è prevista per il 29 gennaio al teatro Augusteo.

Realizzato con Gabriele Lazzarotti, Roberto Angelini (da anni suo compagno di tour), Daniele Rossi, Fabio Rondanini e Riccardo Parravicini, “Ecco” alterna diversi linguaggi musicali: brani acustici di matrice folk e tracce soul, sonorità reggae e ballate rock, per un risultato vitale ed energetico, dal sapore un po’ vintage.

A due anni di distanza dal Solo Tour, che ha raccolto consensi unanimi tra pubblico e critica, Niccolò Fabi torna a esibirsi nella sua dimensione preferita, quella live, affiancato da Roberto Angelini e dalla sua band. L’artista affiancherà infatti all’intenso tour nei teatri una serie di esibizioni acustiche, all’interno di un progetto più ampio dal nome “Angelo Mai Sessions”, di cui una prima anticipazione è il singolo “Una buona idea”.

L’artigianato partenopeo del Laboratorio Artèmia

Dallʼestro creativo e dalla volontà di reinterpretare simboli e oggetti della tradizione partenopea in chiave più attuale, nasce dodici anni fa il laboratorio di artigianato artistico Artèmia, che trova la sua più naturale ubicazione nel tessuto urbano del centro antico, nei pressi della suggestiva Cappella di San Severo.

Accanto alle figure care allʼArte Presepiale napoletana – realizzate, dipinte e vestite secondo le regole della tradizione settecentesca – si colloca infatti una produzione artigianale che ha come soggetto i simboli più tipici dellʼatipica personalità della città e dei suoi abitanti: i cornicielli, pulcinella, il munaciello, lʼasso di mazze (bastoni) e così via; oggetti rivisitati nella loro forma dagli artigiani del laboratorio Artèmia perché non restino confinati nellʼambito del folklore e del pittoresco, ma che conservano intatto il loro significato – ormai radicato nellʼimmaginario collettivo – e restano espressione della capacità di un popolo di fondere insieme il sacro e il profano, la superstizione e la fede, la risata e la malinconia.

Anche il restauro ha ampio spazio tra le attività del laboratorio: antichi pastori con le loro vestiture, statue sacre, dipinti su tavola e tela, vengono sottoposti con estrema cura e delicatezza a interventi di recupero volti a restituire loro la bellezza e la potenza espressiva originarie.

Per maggiori informazioni sui lavori dello studio Artèmia è possibile consultare i seguenti link: http://studioartemia.jimdo.com/, http://www.sculture-arte-presepiale.it/.