Napoli: tortino di melanzane e pomodoro con mozzarella

Napoli: tortino di melanzane e pomodoro con mozzarella

pomodoro e mozzarellaLa melanzana, verdura tipica della calda stagione mediterranea, è la protagonista della succulenta ricetta campana che qui di seguito vi presentiamo: il tortino di melanzane e pomodoro con mozzarella.

Tagliare a fette, nel senso della larghezza, 2 melanzane lunghe e cuocerle al forno con un filo d’olio, sale e pepe a 220° per 20 minuti.
Nel frattempo rosolare 1 spicchio d’aglio e unire 400 gr di polpa di pomodoro, sale e una puntina di cucchiaino di zucchero e cuocere per 15 minuti.
Tagliare 300 gr di mozzarella a fettine sottili, ungere una pirofila e formare 4 tortini alternando strati melanzane, sugo al pomodoro, foglie di basilico fresco e mozzarella. Terminati gli strati cuocere i tortini a 220° per 15 minuti e servirli tiepidi abbinati a un vino bianco corposo.
Consiglio: per togliere il retrogusto amaro delle melanzane, dopo averle tagliate mettetele in uno scolapasta e cospargetele di sale grosso lasciandole riposare per circa mezzo’ora: in questo modo perderanno l’acqua amarognola.

I gusti saporiti di Napoli e della Campania sono raggiungibili imbarcandosi da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Museo Pignatelli

Il Museo Pignatelli (Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes) è situato nella splendida villa regale ottocentesca nel cuore di Napoli.

L’edificio ospita oggi opere di stile neoclassico, dipinti e disegni del Sanpaolo – Banco di Napoli.
La villa venne edificata nel 1826 per volere del baronetto inglese sir Ferdinand Richard Acton, figlio dei banchieri al servizio dei Borbone di Napoli. In seguito la dimora fu ceduta ai Pignatelli Cortes d’Aragona e la principessa Rosina Pignatelli donò la villa e la sua collezione d’arte nel 1952 allo Stato Italiano, affinchè divenisse un museo intitolato al marito.
Il primo piano ospita dipinti, decorazioni e arredi delle famiglie aristocratiche che hanno dimorato nella villa Pignatelli; grande rilievo ha anche il nucle della Manifattura di Meissen con oggetti molto antichi come il Servizio da caffè con immagini del 1735 e esemplari della Fabbrica di Capodimonte e della Real Fabbrica di Napoli.
Ai turisti che volessero visitare il Museo Pignatelli informiamo che è aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 14 escluso il Martedì; ricordiamo, inoltre, che Napoli è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sicilia: le tonnare

sicilia, una tonnaraLe tonnare sono presenti in Sicilia nelle città di Palermo, Trapani, Siracusa e Messina e rappresentano per il territorio un bene culturale, un’importante testimonianza della tradizione della pesca sull’isola.

Ricordiamo innanzitutto che la tonnara è un impianto di reti collocato nel mare che cattura i tonni provenienti in branco dall’oceano Atlantico. In Sicilia questo particolare tipo di pesca veniva utilizzato già settecento anni fa; il tonno rappresentava per gli abitanti del Mediterraneo una vera e propria fonte di ricchezza.

Oggi sono state migliorate le tecniche e i materiali per fabbricare le reti, ma i canti ed i gesti delle mattanze (quando i tonni vengono issati sui barconi) sono rimasti identici all’antica tradizione popolare siciliana.

Tra le tonnare famose citiamo quella di San Giorgio a Messina (attiva già dal 1407); la Tonnara del Secco a San Vito Lo Capo (situata ad ovest del golfo di Castellamare a ridosso di monte Monaco) e la Tonnara Arenella, divenuta oggi una suggestiva borgata della costa di Palermo.

Ricordiamo ai turisti che la Sicilia è raggiungibile imbarcandosi sui traghetti Napoli Palermo. Prenota il tuo titolo di viaggio comodamente online. Grazie alla partnership con GNV Snav ti offre la possibilità di acquistare,  tramite il sito, il tuo biglietto per i traghetti per Palermo in maniera semplice e veloce!

Napoli: spaghetti con le vongole al limone

spaghetti con le vongoleVi proponiamo una facile ricetta tipica della Campania, in particolare di Napoli: gli spaghetti con le vongole al limone. Le quantità indicate sono per 4 persone.

In un padella abbastanza grande, fate scaldare 1 dl di olio di oliva e fate rosolare uno spicchio di aglio. Lavate 1 kg di vongole con acqua fredda e versatele nel tegame con l’olio, dopo aver eliminato l’aglio. Lasciatele aprire, sgusciatele e filtrate il liquido di cottura.
Lavate due limoni. Di uno dei due, prelevate con un pelapatate un foglio di buccia sottile e tritate. Spremete poi i limoni, filtrando il succo.
Mettete le vongole, il liquido di cottura filtrato, il succo di limone, peperoncino sminuzzato e un po’ della buccia tritata in una padella e fate cuocere dolcemente.
In una pentola, fate bollire e salate l’acqua; mettete a cuocere 320gr di spaghetti. Quando sono cotti al dente, scolateli e versateli nella padella con le vongole. Portate a cottura aggiungendo alla fine il prezzomolo tritato e decorando i piatti con la buccia di limone avanzata.

Per chi volesse gustare a Napoli gli spaghetti con le vongole al limone, può raggiungere la città partendo da tutte le destinzioni servite dalle navi Snav.

Napoli: Gigi D’Alessio

gigi d'alessioGigi d’Alessio, il noto cantautore e musicista, è nato a Napoli il 24 febbraio 1967.

Già fin dalla primissima infanzia, Gigi si interessa alla musica: impara a suonare la fisarmonica e a 12 anni si iscrive al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove consegue 9 anni dopo il diploma di pianoforte. Dapprima direttore d’orchestra e poi pianista di Mario Merola, d’Alessio pubblica nel 1992 il suo primo album “Lasciami cantare”.
Il cantautore napoletano incide un disco dopo l’altro ottenendo sempre più successo: nel 1995 un suo concerto al Palapartenope il pubblico è composto da ben 8000 fan.
Nel 2000 Gigi partecipa a Sanremo con la canzone “Non dirgli mai” contenuta nell’album “Quando la mia vita cambierà” che a soli 15 giorni di uscita è già disco d’oro.
Seguono nuovi album e nuovi successi e D’Alessio entra sempre più nel cuore delle persone.
Nel 2010 esordisce sulla Rai alla conduzione di un programma tv, ottenendo un buon successo.
E’ padre di 4 figli, l’ultimo dei quali avuto dalla collega Anna Tatangelo.

Per chi volesse visitare la città di Gigi d’Alessio, ricordiamo che Napoli è raggiungibile da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Napoli, storie di fantasmi: Donn’Anna Carafa

posillipo palazzo donn'annaIl Palazzo Donn’Anna che si affaccia sul litorale di Posillipo, a Napoli, gode di un fascino spettacolare ed è protagonista di una famosa leggenda partenopea.

L’edificio fu edificato intorno alla metà del ‘500 e nel XVII secolo divenne di proprietà di Donna Anna Carafa e del consorte Filippo Ramiro Guzan.

In una delle tante feste che dava la bellissima ma altera proprietaria del palazzo, si tenne come di consueto una commedia in cui gli attori erano dei nobili. Tra questi vi erano Donna Mercede de las Torres e Gaetano di Capasenna. Gli attori recitarono con così tanto trasporto che nella scena finale si diedero un bacio appassionato.
Donn’Anna diventò pallida e si morse le labbra di gelosia: Gaetano infatti era il suo amante. A seguito di quell’episodio le due donne litigarono più volte fino a quando donna Mercede scomparve misteriosamente. Gaetano di Capasenna la cercò ovunque, ma non la vide mai più; in seguito morì anche lui, giovane, in battaglia.
La leggenda narra che nel Palazzo Donn’Anna sovente appaiano le anime in pena di donna Mercede e di Gaetano di Capasenna.

Napoli e le sue leggende sono raggiungibili da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

napoli museo archeologico nazionaleIl Museo Archeologico Nazionale di Napoli è considerato uno dei più importanti al mondo.

Il Museo, costruito nel 1585, ospita infatti numerosissime opere, principalmente di epoca greco-romana, di grande valore.

Il Mann è situato all’interno di un palazzo monumentale di grande testimonianza architettonica, sull’area della necropoli di Santa Teresa, e si compone di 4 nuclei primari: la Collezione Farnese che ospita reperti provenienti da Roma e dintorni; le collezioni pompeiane che sono costituite da resti provenienti da Ercolano, Pompei, Stabiae e Boscoreale e altri antichi luoghi dell’area vesuviana; le collezioni minori da cui provengono reperti donati al museo e i reperti provenienti da scavi svolti nell’area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (divisione preistorica, Pithecusae, Neapolis, etc.).

Il Mann si trova in Piazza Museo Nazionale, 19; è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19,30 escluso il Martedì.
Ricordiamo ai turisti che volessero visitare il Museo che il capoluogo partenopeo è raggiungibile partendo da tutte le destinazioni servite dalle navi Snav.

Sara Cappello: cantautrice della musica dialettale siciliana

sara cappelloSara Cappello è una cantautrice, studiosa e ricercatrice della musica dialettale siciliana.

Nata a Palermo, Sara è cresciuta in una famiglia di musicisti e ha studiato canto e chitarra classica.
Da diversi anni è impegnata nella ricerca e nella rielaborazione di brani popolari tramandati e a scrivere un nuovo repertorio musicale.

Proprio per il suo intenso lavoro è stata premiata al Premio Internazionale Oscar del Mediterraneo nel settore “Musica Folk”. La cantautrice palermitana ha dichiarato: “Ricevere questo premio mi onora, perché è il riconoscimento a un’attività che mi sta tanto a cuore e che continuo a portare avanti nonostante le difficoltà.

Una grande passione, quindi, per Sara Cappello il cui scopo è quello di avvicinare le nuove generazioni alle radici della lingua siciliana, recuperandola, inventandola e riproponendola per evitare che questo grande patrimonio dialettale non vada perduto.

I turisti che desiderassero visitare la terra natìa di Sara Cappello, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Sicilia: i Qanat di Palermo

palermo qanatI Quanat di Palermo sono una straordinaria opera di ingegneria idraulica, costruita sottoterra durante la dominazione araba in Sicilia.

Questo impianto è stato reso possibile dalla roccia inglobante, composta da calcarenite e tufo vulcanico, quindi poco consistente e facilmente lavorabile. I professionisti che hanno eseguito questa eccezionale opera di origine persiana venivano chiamati muquanni.

I canali avevano la funzione di portare l’acqua in superficie grazie alle falde naturali del terreno. Di questi canali oggi sono solo 3 quelli ai quali è possibile accedere attraverso visite guidate da parte di speleologi e sono Gesuitico Alto (costruito nel XVI secolo), Gesuitico Basso (dalla larghezza di circa 80 cm) e Uscibene (caratterizzato da una camera dello Scirocco).

I Quanat, durante i caldi giorni dello Scirocco che colpiva Palermo servivano, come appunto nel caso del canale Uscibene, anche a rinfrescare gli ambienti grazie a particolari flussi d’aria.

Ai turisti che volessero visitare i canali idraulici sotterranei, ricordiamo che la Sicilia è raggiungibile partendo dal porto di Napoli con i traghetti per Palermo Snav.

Napoli: Area Marina Protetta di Punta Campanella

punta campanellaPunta Campanella, compresa tra i comuni di Massa Lubrense e Positano, è diventata dal 1997 area naturale marina protetta, per custodire i 40 km di costa ed il mare che la circonda.
La costa è un continuo susseguirsi di verdi promontori e insenature, tra cui la nota Baia di Ieranto.

Il suo territorio è stato soggetto a violenti fenomeni carsici i quali hanno fatto nascere numerosi paesaggi subacquei, tra i più belli del Mediterraneo, come la Grotta della Corvina a Mitigliano caratterizzata da un fondale ricoperto di sabbia fine e bianca, nel quale si possono ammirare gamberetti rossi, scorfani e piccole aragoste.
L’avifauna della riserva è composta da numerosi esemplari tra cui falchi, poiane, sparvieri, oltre a civette, cinciallegre e corvi imperiali.

Gli appassionati di archeologia possono visitare le ville romane, le Torri costiere e il Santuario di Atena.

Punta Campanella è raggiungibile da Napoli grazie agli aliscafi per Sorrento Snav.